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Qix

venerdì 7 novembre 2008

Qix

Questo famoso gioco in voga dagli anni 80, è ora disponibile direttamente nei nostri telefoni. Qix è un tipo di gioco molto difficile da spiegare, forse l’ideale è farsi una partita e tutto diventa chiaro. Ma come garanzia sarebbe sufficiente prendere atto del favoloso successo che ha da sempre riscosso. Per chi non lo conoscesse proviamo comunque a descriverlo.

Lo scopo del gioco è far apparire l’immagine che si trova nascosta dietro lo sfondo dell’area di gioco, disegnando, tramite un cursore quadrato lampeggiante, delle sotto-aree chiuse: ogni volta che se ne crea una, vi appare dentro la relativa porzione di tale immagine (in versione monocromatica). In totale ci sono 16 livelli e ognuno nasconde una propria immagine.

Ogni immagine ha un nome, che a sua volta è nascosto in una targhetta posta sopra l’area di gioco. Il nemico dell’operazione è Qix, una linea che gira all’interno dell’area non ancora conquistata che, se colpisce le linee fa perdere una vita. Complici del nemico ci sono gli Sparx, che si muovono lungo i bordi dell’area conquistata; se uno di essi ci raggiunge, ri perderemo una vita. Di tanto in tanto il numero di spark aumenta fino all’evoluzione in superspark dai quali dovremo “fuggire”. Ribadisco che è uno di quei giochi che è più difficile spiegare che fare. Parlarne in questi termini può persino sembrare riduttivo.

Relativamente alla grafica di Qix quest’ultima è essenziale come è doveroso che sia in un gioco di questo genere, il sonoro è altrettanto consono. Con l’augurio che questo titolo riscuota il medesimo successo della versione per sala giochi, consiglio a tutti di provarlo perchè è veramente appassionante, un vero passatempo scacciapensieri. Il fatto che non siano stati aggiunti elementi nuovi rispetto alla vecchia versione potrebbe sembrare una pecca ma forse in questo caso vale la formula “squadra che vince non si cambia”.

Bejeweled

venerdì 7 novembre 2008

Bejeweled

Lo scopo principale dei giochi per cellulari è fungere da passatempo, un gioco portatile di longevità adatta a partite veloci è ciò che è doveroso aspettarsi da un titolo di questo genere. Quindi cosa di meglio di un bel puzzle game in grado di tenere la mente impegnatissima?

Uno dei titolo di questo genere più appassionanti è, a mio avviso, Bejeweled un gioco sviluppato da PopCap Games che fa della semplicità la formula vincente. Il giocatore si troverà difronte una griglia nella quale ci sono diversi tipi di gemme, di colore e forme diverse. Scopo del
gioco è quello di eliminare più gemme possibili, per farlo occorrerà scegliere due gemme vicine
e spostarle in modo che si formino righe o o colonne con almeno tre gemme dello stesso colore.
Queste spariranno e faranno accumulare punti.

Ogni spazio rimasto vuoto si riempirà con gemme cadute dall’alto (magari piovessero gemme!!) ed il lavoro procederà come sopra descritto. Bejeweled ci offre due modalità di gioco una definita “normale” e l’altra chiamata “sfida a tempo”. Nella prima modalità il giocatore dovrà monitorare una barra di progressione che, ad ogni mossa, si riempie, fino a raggiungere il bordo destro dello schermo, ottenendo un bonus speciale dando l’ok per il passaggio al livello successivo.

La seconda modalità richiede una velocità di azione particolare in quanto si arriva al game over quando la barra è a zero, l’unica possibilità di prendere tempo è compiere mosse, ogni mossa valida infatti aggiunge tempo alla barra che, una volta riempita, darà modo di passare alla sfida successiva. La vista grafica del gioco è più che soddisfacente, linee chiare e ben definite arricchite dai vivaci colori delle gemme, rendono il gioco veramente piacevole. Inoltre il sonoro accompagna gradevolmente il gioco.

In conclusione questo titolo nella sua semplicità risulta efficace appassionante e coinvolgente.

The Sopranos Poker

venerdì 7 novembre 2008

The Sopranos Poker

Questo titolo è adatto sia agli amanti delle carte sia agli appassionati della serie televisiva che vede come protagonisti Tony, Paulie e Silvio. Per chi non conoscesse la serie, questo telefilm parla della vita di un boss della mafia italo americana, dal cognome imponente: Soprano. La famiglia Soprano vive nel New Jersey ed ha importanti contatti con le cosche newyorchesi.

I Soprano sono originari di Avellino e dunque anche dalla lontana America mantengono relazioni affaristiche con la camorra napoletana. Non si può dire con esattezza se si tratta di una serie drammatica o comica perchè i due generi si alternano, le scene comiche certamente non mancano e già di per sé è comico il fatto che i protagonisti parlino nel dialetto nostrano ma non mancano neppure le scene violente come è doveroso che sia in un film di mafia che si rispetti.

I Soprano rappresentano appieno la mafia italoamericana attuale, un “Padrino” moderno per intenderci. Era doveroso premettere tutto questo per presentare questo titolo che, altrimenti, potrebbe sembrare un gioco di carte con personaggi virtuali come tanti altri.

The Sopranos Poker ci consentirà invece di sedere al tavolo da gioco proprio insieme a Tony, Paulie e Silvio. Le modalità disponibili sono Poker classico a cinque carte e Texas Hold’em. Le regole sono quelle standard inclusa la possibilità di bluffare. Ciò che distingue questo titolo da altri è quindi la presenza dei personaggi e, quindi, della grafica che si compone di scenari ben fatti, disegni altrettanto ben realizzati, colori sobri e ricchezza di dettagli.

Il sonoro è consono al gioco ed il sistema di controllo è semplice ed intuitivo. In conclusione questo gioco oltre alla particolarità dei protagonisti non ha nulla di più rispetto ad altri giochi di carte, alcuni forse meglio realizzati. Adatto quindi, più che agli amanti delle carte da gioco, agli amanti della serie televisiva che potranno interagire con i tre protagonisti.

Fast And Furious: Fugitive

venerdì 7 novembre 2008

Fast And Furious: Fugitive

Per gli amanti dei giochi di azione questo titolo sviluppato da Firemint è l’ideale. Tutto trae ispirazione dal film che da il titolo al gioco e che ha dato il titolo anche all’altrettanto celebre gioco per pc. The Fast And Furious: Fugitive il nome di questo avvincente prodotto che vede il giocatore indossare i panni di un ex poliziotto, niente di meno che di Brian O’Conner, che sta fuggendo dai suoi ex colleghi.

Il giocatore si avventurerà in ambienti da sogno, attraversando le coste da Los Angeles a Miami, Santa Fe e Baton Rouge. Un’avventura da brivido costituita da corse in macchina, da gare, da missioni, da inseguimenti, da fughe da pattuglie. Ci vuole sangue freddo, prontezza nel prendere decisioni, velocità d’azione e tanto tanto coraggio. Vivere da fuggiaschi non è facile e questo titolo lo dimostrerà senza ombra di dubbio.

Il superamento delle missioni farà guadagnare del denaro il giocatore impiegherà per acquistare nuove vetture e continuare la sua fuga. Per quel che concerne la grafica, Fast And Furious: Fugitive è ottimamente realizzato, la tridimensionalità della visuale consente una prospettiva completa e molto realistica. La ricchezza dei dettagli e la cura con la quale sono stati realizzati i disegni rendono il gioco molto piacevole.

A ciò si aggiunga il fatto che le animazioni sono altrettanto ben fatte. Il sistema di controllo permette di giocare fluidamente perchè è costituto da comandi semplici ed intuitivi. Infine, per quanto riguarda il comparto sonoro, lo stesso è costituito da musiche perfettamente in linea con il gioco (caratteristica rara nei giochi per cellulari) e da effetti speciali che sottolineano le azioni di gioco.

In conclusione, Fast And Furious: Fugitive si è rivelato un titolo di alta qualità che certamente non farà sfigurare né il film né la versione di gioco precedente, un gioco adatto sia agli appassionati di racing game sia ai novelli che certamente sapranno apprezzare questo stile.

Discovering Angles & Demons

venerdì 7 novembre 2008

Discovering Angles & Demons

Angeli e Demoni il cui titolo originale è “Angels and Demons” è un libro che ha riscosso un notevole successo. Scritto prima del Codice da Vinci, scritto dallo stesso autore Dan Brown, ma pubblicato successivamente, questo libro ha appassionato e fatto discutere proprio per gli argomenti trattati.

Tema principale, come nel caso del Codice da Vinci, è la contrapposizione fra scienza e fede. E sempre come per il Codice da Vinci, anche per Angeli e Demoni è uscita la versione video ludica. Si tratta di un gioco particolare questo che Lemonquest ha sviluppato in quanto associa un gradevole puzzle game ad un interessante sorta di documentario che approfondisce l’argomento trattato nel libro.

Gli illuminati sono dunque l’argomento di cui si parla. Può sembrare strano essere interessati ad un gioco che funge da enciclopedia ma per chi ha letto il libro si tratta quasi di un doveroso approfondimento. Chi ha letto Angeli e Demoni ha avuto modo di sapere di questa società segreta di matrice occulta. I capitoli nei quali si suddivide l’argomento sono ben quarantacinque ed in ognuno di questi il giocatore troverà misteri legati a questo gruppo.

Relativamente al puzzle game, invece, quest’ultimo si divide in più livelli in ognuno dei quali occorre eliminare un determinato numero di elementi associandoli tra loro. In pratica si tratta della formula vincente spesso usata nei puzzle game. Relativamente all’aspetto tecnico del gioco, Angeli e Demoni presenta una struttura semplice e chiara. La grafica è caratterizzata da linee semplici e pulite e da colori sobri, tutte caratteristiche che contribuiscono a rendere il gioco fluido e chiaro. Il sonoro non è fastidioso ed è consono al gioco.

In conclusione questo titolo rappresenta un valido passatempo per quanto riguarda il puzzle game, anche se senza troppe pretese ed una valida ed interessante documentazione per quanto riguarda “l’enciclopedia multimediale”.

Il Marchingegno Incredibile

venerdì 7 novembre 2008

Il Marchingegno Incredibile

Questo titolo rientra appieno in quelli che, a mio avviso, possono essere considerati giochi didattici. Si tratta di un titolo in grado di sviluppare una serie di capacità che certamente contribuiranno a nutrire la mente e ad allenare l’ingegno e la capacità di logica. E cosa c’è di meglio che imparare divertendosi, o di appassionarsi alla soluzione di un enigma o di un rompicapo?

In Il Marchingegno Incredibile, sviluppato da Vivendi Games, il giocatore si troverà ad affrontare ottanta situazioni che prevedono diverse prove nelle quali occorre sfoderare tutto il proprio ingegno e la propria capacità di logica per arrivare a trovare la soluzione. L’aspirante scienziato avrà a disposizione una serie di oggetti che costituiranno gli arnesi del mestiere, grazie ai quali potrà cimentarsi nella soluzione dei rompicapo.

Non si tratta di martello e chiodi ma piuttosto di laser, di piattaforme senza gravità, di dinamite e altro ancora. I livelli sono ben sessanta, in ognuno c’è un obbiettivo da raggiungere che può essere relativamente semplice ma anche molto complesso. Le modalità presenti sono due: “giocare” e la “modalità libera”. Una volta risolto l’esperimento si potrà provare il funzionamento del marchingegno per verificarne il risultato.

L’aspetto tecnico del gioco rivela una realizzazione ottimale (come poteva essere altrimenti parlando di scienziati?) con una grafica pulita ed essenziale che certo non lascia spazio a distrazioni ma che, anzi, pone come punto focale la concentrazione necessaria per risolvere l’esperimento. Il comparto sonoro non è, a sua volta, complesso, si compone infatti di una sola melodia. I comandi sono semplici ed intuitivi tutti regolati da un menù di altrettanta di facile consultazione.

La longevità del gioco è più che soddisfacente visto soprattutto il fatto che le prove disponibili sono così numerose. In conclusione “Il Marchingegno Incredibile” risulta un gioco completo e molto interessante che certamente lascerà piacevolmente sorpreso il giocatore.

Il cubo di rubik

venerdì 7 novembre 2008

Il cubo di rubik

Il gioco che rientra a pieno titolo tra i giochi che hanno appassionato più che altri è senza dubbio il Tetris. Cosa centra con il titolo che fa presupporre a tutt’altro? c’entra per due motivi: entrambi sono rompicapo che hanno monopolizzato l’attenzione e Il cubo di rubik rappresenta un mix tra il famosissimo cubo magico e l’altrettanto famosissimo Tetris.

Si tratta, in realtà, di un puzzle game che vede il giocatore alle prese con blocchi colorati che, a differenza del Tetris dove i blocchi scendono dall’alto, salgono dall’alto verso il basso. Lo scopo del gioco è naturalmente quello di liberare lo schermo dai blocchi che, livello dopo livello, salgono sempre più velocemente, posizionandone almeno tre dello stesso colore sulla stessa riga o colonna.

Grazie al cursore sarà possibile far cambiare la posizione a due blocchi ma solo se posizionati orizzontalmente. Il punteggio potrà essere incrementato grazie a speciali bonus che faranno si che un toto di blocchi esplodano liberando una parte di schermo. Occorrono velocità di azione, colpo d’occhio ed una buona manualità per questo divertente puzzle game.

Per quel che concerne la struttura di gioco il cubo di rubik è ben realizzato, la grafica è soddisfacente e si compone di linee pulite ed essenziali, colori vivaci e ben distinguibili caratterizzano i diversi cubi. Il sonoro non è fastidioso ed il sistema di controllo è semplice ed intuitivo.

Ritengo che il cubo di rubik possa avere la meritata fama di gioco simile sia al Tetris che al famoso cubo magico (anche se non si tratta di incastrare e la dinamica è del tutto differente), e comunque, indipendentemente dai giochi dai quali ha preso spunto, rappresenta un validissimo passatempo ed un ottimo scacciapensieri che certamente non deluderà l’utente, adatto sia a partite veloci tra un intervallo e l’altro, sia a partite più lunghe.

Scuola di Equitazione

venerdì 7 novembre 2008

Scuola di Equitazione

Questo titolo, sviluppato e distribuito da GameLoft, è dedicato a tutti coloro che amano gli animali in particolare i cavalli e che magari vorrebbero averne uno tutto loro. E come sappiamo non è la stessa cosa che avere una cocorita o un criceto.

Si tratta di Scuola di Equitazione un gioco che catapulta il giocatore in in una scuola dove imparerà tutto quello che c’è da sapere sui cavalli. Chi desidera intraprendere questa avventura dovrà, in primis, decidere come essere scegliendo il proprio alter ego virtuale e quello del cavallo. I tre stage che suddividono il gioco prevedono la soluzione di attività che, naturalmente, riguardano l’argomento cavalli.

Quindi correre, saltare, fare gare e quant’altro concerne il tema. Superato il livello si riceve una medaglia, superate invece le diverse competizioni, si potranno accumulare punti per vincere rispetto ai compagni di avventura. In scuola di equitazione si dovrà condurre una vera e propria vita parallela, si dovrà avere a che fare con i compagni di avventura e comportarsi adeguatamente a seconda delle esigenze.

Si imposterà dunque un qualcosa in più rispetto al semplice gioco, qualcosa che incornicerà le prove le gare e i livelli da superare. Relativamente alla struttura del gioco, questo titolo è ben realizzato, la grafica si compone di buoni sprites animati, colori vivaci e scenari con dettagli che contribuiscono ad arricchire gli ambienti, il comparto sonoro si compone di simpatici effetti sonori che rendono lo svolgersi del gioco più divertente.

In conclusione, questo titolo rappresenta un valido passatempo adatto a grandi e piccini, certamente più indicato per il pubblico femminile visto che l’alter ego può essere solo femmina (questo rappresenta un neo) e quindi, al di là delle prove che certamente esulano dal sesso del protagonista, tutto ciò che riguarda la cornice composta dalla vita virtuale esclude il giocatore maschio.

Scarface

venerdì 7 novembre 2008

Scarface

Il personaggio clou di Scarface, Tony Manara continua ad essere protagonista assoluto della malavita, non perchè ci sarà un proseguo del famosissimo film ma perchè è disponibile la versione videoludica di questo titolo, che da il titolo anche al gioco. Siamo a Miami, una faccia di Miami particolare dove regna la criminalità, se si può dire ad alti livelli, nel senso che ricchissimi criminali continuano ad accumulare soldi e soprattutto potere con le loro opere fatte di ricicli, di droga, di ricatti.

Un aspetto della mafia visto nel suo lato più crudo quello che Scarface ci presenta e che Living Mobile tenta di riproporre. Ritroveremo i personaggi che abbiamo incontrato nel film, quindi oltre al protagonista troveremo anche Elvira la donna dall’aspetto fragile che vive una vita piena di ricchezze ma in realtà povera di tutto il resto. Il giocatore che intraprenderà questa avventura si troverà a “lavorare” (le virgolette sono d’obbligo) per Omar el Mono Suarez e dividerà le sue giornate ( o per meglio dire i sei stage nei quali si divide il gioco) tra ritiri del pizzo.

Regolamenti dei conti e via dicendo, il tutto con gli arnesi del mestiere ovvero con le armi con le quali potrà fare ragionare chi non vuole collaborare altrimenti…un uomo morto non può sbagliare. Altrei cinque stage ci portano in una versione più loft che può considerarsi il dopo lavoro nel quale il giocatore potrà intraprendere partite blackjack e intrattenimenti con la bella Elvira.

Insomma Scarface non si fa mancare proprio nulla. Relativamente all’aspetto estetico del gioco è doveroso sottolineare la bella realizzazione proposta con ricchezza di particolari e ambientazioni. Il sonoro è consono al gioco e mai fastidioso (altrimenti gli spariamo). In conclusione questo titolo rappresenta un valido passatempo e un bel tributo a quello che è stato uno dei film più discussi.

Siberian Strike

venerdì 7 novembre 2008

Siberian Strike

Se amate le storie di avventura questo titolo è ciò che fa per voi. Si tratta di indossare i panni di due membri delle Forze Aeree Russe Igor Marlevitch e Natasha Kalinski che dovranno fare fronte ad una sfida che ha, come spesso accade nei giochi per cellulari, dell’inverosimile (ma la realtà spesso, si sa, supera la fantasia.

Si tratta di un’azione criminale da brivido che ha come artefice Stalin-bot, un robot senza scrupoli (ne avete mai conosciuto qualcuno che ne abbia?), il quale ha in mente un piano diabolico ed inquietante, ovvero progettare, tramite la società sovietica “STALINKA Corp” una micidiale vodka modificata in grado di togliere il libero arbitrio a tutti coloro che la berranno. Ecco la disarmante trama che ci introdurrà al gioco.

Il giocatore dovrà guidare Igor Marlevitch e Natasha Kalinski in un’impresa quasi impossibile facendo in modo che gli stessi sventino il piano del perfido Stalin-bot. In scenari suggestivi come il Mar Artico e le foreste siberiane, i nostri eroi tenteranno di combattere contro nemici utilizzando munizioni svariate e combattendo contro arri armati, aeroplani russi, macchine da guerra tutte armi della STALINKA Corp.

In Siberian Strike, questo il titolo del gioco, occorrerà avere prontezza e e strategia necessaria per comprendere come meglio agire nelle diverse situazioni. I livelli del gioco sono otto e, stage dopo stage, il giocatore vedrà perfezionare il proprio punteggio e magari arricchire le proprie dotazioni grazie ai bonus presenti. Per quanto riguarda la struttura di gioco, Siberian Strike è ottimamente realizzato, i livelli seppur di breve durata garantiranno un divertimento appassionato.

Il lato cosmesi del gioco è curatissimo sia per quel che concerne le ambientazioni che, come accennato, sono molto coinvolgenti, sia per la ricchezza di dettagli presenti. Infine, il sistema di controllo consente di giocare senza perdersi nei meandri del pad numerico. In conclusione questo titolo rappresenta un ottimo prodotto che ..perchè no potrebbe dare il nome, oltre che ad un gioco, anche ad un drink.

XIII: Identità Perduta

venerdì 7 novembre 2008

XIII: Identità Perduta

Molto spesso i fumetti ispirano i giochi per cellulare, accade con la Disney ad esempio, e le formule sono sempre vincenti, vuoi per la fama del fumetto, vuoi per lo stile del gioco.
In questo caso il fumetto che ispira il gioco non è famosissimo in Italia ma lo è piuttosto in terra d’oltralpe.

Il titolo del gioco (e del fumetto naturalmente!) è XIII: Identità Perduta. I personaggi principali sono XIII e Jessica, il primo un eroe alla ricerca della sua identità perduta e la seconda un’affascinante agente che lo accompagnerà nella sua impresa. Lo scopo del gioco consiste nell’attraversare i diversi livelli indossando i panni di uno dei due protagonisti XIII e Jessica e superando una serie di nemici fino a raggiungere l’uscita, spesso bloccata da un boss che risulta essere forse l’elemento più difficile da eliminare.

Il gioco XIII: Identità Perduta, di basa, soprattutto, su combattimento e sui scontri a fuoco. I livelli di gioco sono 14 e, seppur non sono molti, hanno una ricchezza di variazioni tale che rendono XIII: Identità Perduta un prodotto che non annoia mai. Il giocatore infatti non si limiterà a combattere ma avrà anche l’opportunità di cimentarsi in corse a bordo di jet ski, potrà interagire con ambientazioni diverse, potrà adoperare come arma di difesa e di offesa oggetti diversi come pneumatici, estintori, mattoni, granate, carrelli porta valigie, armi da fuoco.

Quindi proprio per queste caratteristiche il gioco si rivela adatto non solo agli amanti dei combattimenti (utilissimi come formula di svago nei giochi per cellulari) ma anche per gli amanti delle corse e delle attività che richiedono abilità e velocità. Relativamente al sistema di controllo, i comandi del gioco sono piuttosto semplici è infatti possibile eseguire praticamente tutte le azioni attraverso il solo utilizzo di un tasto.

La grafica del gioco è molto piacevole, in perfetto stile fumettistico. Gli scenari sono diversi e tutti ricchi di dettagli, contornati da una grande varietà di colori che rendono rendono XIII: Identità Perduta un gioco veramente ben fatto. Inoltre il gioco gode di ottime animazioni, e di un eccellente livello.

Anche se non si conosce il fumetto che ha dato origine al gioco, questo titolo rappresenta comunque un prodotto valido e facilmente comprensibile anche dai non lettori del fumetto. XIII: Identità Perduta è, in conclusione, un gioco di avventura e azione che non deluderà il giocatore, un gioco che va oltre la funzione di passatempo. Lo scopo d’altronde non è da poco: ritrovare l’identità perduta di XIII.

Aqua Rush

venerdì 7 novembre 2008

Aqua Rush

Aqua Rush è un gioco per cellulare molto interessante adatto soprattutto agli amanti del Tetris. Può considerarsi in fatti un suo erede, la sua fama nasce dalla versione per videogame ma ora c’è, appunto, la possibilità di averlo sempre a portata di mano nei nostri telefoni, Anche in Aqua Rush, come avviene appunto nel classico Tetris, l’obbiettivo consiste nell’incastro di pezzi ma, a differenza dal Tetris, i pezzi in questione sono composti da “acqua” e vanno incastrati al contrario cioè dal basso verso l’alto.

Al posto dei famosi mattoncini del caro Tetris il giocatore avrà a che fare con degli elementi liquidi che, in quanto tali, sono plasmabili a seconda delle esigenze. L’abilità del giocatore non consiste, quindi, solo nella capacità di comprendere dove posizionare i mattoncini e nella velocità di esecuzione dell’operazione, ma dovrà spaziare oltre, ovvero il giocatore dovrà capire quale è la forma più consona nella quale trasformare dell’elemento.

Ogni blocco è formato da tre parti, ognuna delle quali può essere allungata grazie ai pulsanti del pad numerico. Ogni volta che si riuscirà a riempire completamente una riga, la stessa si disintegra, proiettando verso l’alto tutti i pezzi che si trovano più sotto. Questi pezzi vanno a loro volta ad incastrarsi negli spazi vuoti. Il tutto va svolto monitorando una barriera di blocchi che scende inesorabilmente fino a portare al temuto game over.

In Aqua Rush c’è una sola modalità di gioco e tre livelli di difficoltà ognuno con un numero differente di stage da affrontare. Imparare a plasmare i “blocchi liquidi” non è la parte più difficile, ma il gioco già dopo pochi stage diventa più complicato e ci vorrà qualche partita per capire quali strategie applicare nelle varie situazioni.

Relativamente al livello tecnico, Aqua Rush è funzionale con una la grafica piuttosto chiara e definita, forse l’unica pecca è rappresentata dalla lentezza del gioco stesso. Gli effetti sonori sono consoni e non risultano fastidiosi, comunque, per i più esigenti, c’è la possibilità di togliere il sonoro. Aqua Rush, in conclusione, risulta essere un valido passatempo ed un ottimo scacciapensieri. Un gioco coinvolgente del quale si può dire che “una partita tira l’altra”.

D’altronde la formula vincente del Tetris non può di certo essere smentita e se ha avuto il Tetris così tanto successo non può essere altrimenti per questa nuova versione “liquida” che altro non è che una rivisitazione più complessa e più vasta di uno dei più famosi giochi classici.

Townsmen 5

venerdì 7 novembre 2008

Townsmen 5

Ormai attraverso i giochi per cellulare si fa veramente di tutto: si va sulla luna e si costruiscono nuove città. Le abilità richieste sono sempre maggiori, così come sono sempre più gradi le soddisfazioni che il gioco offre. Il successo di alcuni giochi è ampiamente dimostrato dal fatto che esistono più “edizioni” dello stesso gioco. Anche in questo caso ci troviamo di fronte alla numero 5.

Townsmen 5 è l’interessante titolo di questo appassionante gioco, che si pone l’obbiettivo, nientedimeno, della costruzione di una città. In Townsmen 5 il giocatore deve mettere in piedi, partendo dal nulla o quasi, un piccolo regno e deve fare in modo che questo cresca negli anni e che sia in grado di affrontare qualsiasi difficoltà.

Al principio c’è solo un edificio attorno al quale si deve costruire tutto il resto, e per tutto il resto si intende proprio tutto: fattorie, cave, taverne. Il giocatore potrà avvalersi dell’aiuto di un servitore di fiducia che, attraverso la sua esperienza, potrà fungere da guida attraverso i diversi stage del gioco.

Gli edifici non dovranno essere costruiti fini a sé stessi ma dovranno, invece, avere uno scopo ben preciso. Ad esempio un edificio dovrà servire per l’approvvigionamento del legno, un altro per quello dell’acqua, della carne, del ferro e via dicendo. Per contro, i beni serviranno a loro volta sono necessari per la costruzione di altri edifici o per eseguire delle migliorie a quelli già esistenti.

Una perfetta catena di produzione, un ciclo produttivo impeccabile dunque è ciò che occorre in Townsmen 5. Il perfetto funzionamento del processo produttivo è indispensabile perchè tutto avvenga correttamente e non è possibile permettersi errori, in questo gioco, in quanto ogni volta in cui le scorte saranno a secco, o ogni volta in cui qualcosa non “fila liscio come l’olio” gli operai si fermeranno finché le cose non saranno risolte.

Una volta raggiunto un equilibrio e quindi una volta raggiunta una economia stabile, il magazzino verrà periodicamente visitato da mercanti, ai quali si potranno venderei beni in eccesso e dai quali si potranno acquistare quelli non ancora in produzione o quelli che scarseggiano. Dopo un determinato numero di missioni si passa alla difesa delle mura o alla conquista di nuove terre.

Il sistema di controllo è piuttosto semplice: i comandi sono infatti intuitivi. La grafica è ottimamente realizzata: tanti dettagli e scenari ricchi caratterizzano Townsmen 5. Idem per il comparto sonoro che risulta consono e mai fastidioso. In conclusione Townsmen 5 rappresenta un valido gioco sotto tutti gli aspetti.

I Moschettieri

venerdì 7 novembre 2008

I Moschettieri

Nella Francia del 1625 inizia l’affascinante storia dei moschettieri Athos, Porthos e Aramis e di d’Artagnan. Una storia meravigliosa e immortale la loro. Ora c’è la versione per cellulare di questo appassionante romanzo.

Questo gioco si intitola, appunto, I Moschettieri e permetterà al giocatore di essere portato indietro nel tempo, in quella favolosa ambientazione che è la Francia del 1600. il giocatore indosserà i panni di D’Artagnan e gli altri e ostacolerà in tutto e per tutto i piani del perfido Cardinale Richelieu.

Il gioco, I moschettieri, si suddivide in 15 livelli durante i quali si susseguiranno combattimenti a cavallo, scontri all’arma bianca con gli uomini della guardia reale, e tanto altro tutto ambientato nelle prigioni e nei diversi affascinanti angoli della Parigi pre-rivoluzionaria. Durante l’esecuzione dei diversi scontri c’è l’opportunità per il giocatore di scegliere il tipo di attacco da effettuare e anche il tipo di difesa, e si potrà anche effettuare un cambiamento dell’arma, passando dalla spada alla pistola.

Nei diversi livelli, inoltre, si potranno raccogliere energia e bonus. Il giocatore sarà alle prese sia con aspetti esplorativi che con la raccolta di oggetti (nella fattispecie si tratta, ad esempio, dei gioielli del Re e della Regina) Riusciranno i nostri eroi a combattere contro le insidie del malvagio Cardinale Richelieu?

Relativamente all’estetica del gioco, c’è da sottolineare la bellezza della grafica che davvero riporta indietro nel tempo, in quel luogo affascinante che è la Francia. Gli scenari sono diversi e sono molto ben realizzati con una ricchezza di dettagli tale da rendere il gioco veramente coinvolgente. Idem per le animazioni, molto realistiche e molto variegate. In casi come questi la grafica assume un’importanza esagerata e occorre dunque avere per questo aspetto un’attenzione particolare.

Stesso discorso per il sonoro che nel gioco I Moschettieri risulta essere consono e mai fastidioso (difetto che spesso si ritrova nei giochi per cellulari). Relativamente, invece, al sistema di controllo, i comandi del gioco I Moschettieri sono semplici ed intuitivi.

In conclusione I Moschettieri si rivela un gioco veramente coinvolgente con un tocco di storia che davvero sembra traspirare dal nostro telefono. Un gioco che soddisfa anche i palati più esigenti sopperendo sia all’aspetto classico dei giochi per cellulare ovvero la funzione di “passatempo” sia ad un qualcosa di più…d’altronde non è cosa da tutti i giorni essere d’aiuto a d’Artagnan, Athos, Porthos e Aramis nella lotta contro i piani del perfido Cardinale Richelieu.

Cerebral Challenge vol. 2: Anti Stress

venerdì 7 novembre 2008

Cerebral Challenge vol. 2: Anti Stress

I giochi che tengono la mente allenata sono svariati e forse sono quelli più gettonati tra i giochi per cellulare. Cerebral Challenge vol. 2: Anti Stress, ad esempio, appartiene a quella categoria di giochi che, non solo aiutano a tenere il cervello in costante allenamento, ma che permette anche di misurare il livello di stress dello stesso.

Cerebral Challenge vol. 2: Anti Stress vanta infatti una particolare misurazione che riguarda lo stress mentale. I progressi sia del livello di stress (in questo caso è più appropriato chiamarli miglioramenti) sia del livello delle prove possono essere monitorati attraverso dei grafici che quotidianamente ci mostrano l’andamento della nostra testa.

In Cerebral Challenge vol. 2: Anti Stress si può sia accedere al test giornaliero che al semplice allenamento. L’allenamento è importante per capire il funzionamento dele prove che si dovranno affrontare. Le prove da affrontare in Cerebral Challenge vol. 2: Anti Stress sono di svariato tipo e riguardano la memoria, la logica, l’abilità, si tratta di prove, come ad esempio memorizzare delle parole per poi riconoscerne una in una lista, eseguire delle operazioni aritmetiche applicate a delle figure.

Un gioco che fa della sua flessibilità il punto di forza principale e che ci offre la possibilità di controllare ogni qual volta lo si desidera il nostro andamento ed i nostri progressi. Relativamente alla realizzazione tecnica, Cerebral Challenge vol. 2: Anti Stress ha parecchi lati positivi: l’impatto grafico, che in questo genere di giochi è la cosa più importante, risulta ben fatto, chiaro e leggibile.

Le prove sono tutte contraddistinte da colori vivaci e da un aspetto piacevole, non si ha mai l’impressione di ripetitività. Il sonoro è consono alla tipologia di gioco e vanta musiche di buona qualità, che svolgono bene il ruolo di sottofondo senza disturbare. Per quanto riguarda il sistema di controllo, risulta semplice ed efficace e si basa sulla tastiera numerica (quasi per intero) e sull’uso del joystick.

In definitiva Cerebral Challenge vol. 2: Anti Stress risulta nel complesso un gioco veramente completo e ben realizzato sotto tutti gli aspetti. Sopperisce sia alla funzione di passatempo, compito principale per i giochi per cellulare, sia a quella di “gioco intelligente” fungendo da alimento quotidiano per la nostra mente. Come si sul dire Cerebral Challenge vol. 2: Anti Stress unisce l ‘utile al dilettevole.

Fabbrica Frenetica

venerdì 7 novembre 2008

Fabbrica Frenetica

Uno dei lavori più difficili è il lavoro in fabbrica. Non tanto per il livello di difficoltà in sé quanto per la frustrazione che la ripetitività dei movimenti, continuata nel tempo, porta. Certo tutto sarebbe diverso se le cose avvenissero come nel gioco per cellulare Fabbrica Frenetica. La devastante routine di una catena di montaggio trasformata in un lavoro divertente e redditizio.

In Fabbrica Frenetica, il giocatore ricopre il ruolo di un supervisore alla produzione, e, come tale, deve assicurarsi che il prodotto di turno arrivi a destinazione esattamente come è stato progettato senza difetto alcuno, passando attraverso a tutte le varie fasi di lavorazione. Se la realizzazione del prodotto presenta dei difetti si incorre nel rischio del game over.

Gli stage del gioco prevedono la costruzione di una catena di montaggio, con il posizionamento di tutti i pezzi al posto giusto e con il collegamento corretto del punto di origine con quello di destinazione. Ci sono poi altre tipologie di elementi oltre a quelle appena elencate: si trovano quindi , raccordi e perfino cancelli da aprire facendo passare la catena di montaggio attraverso determinati portali.

Il gioco è tutt’altro che semplice, occorre una certa abilità nell’incastro di dispositivi in spazi limitati e per questo delicato compito fortunatamente è possibile ruotare gli oggetti per compiere alcuni passaggi , nell’avere a che fare con catapulte necessarie per scavalcare i muri, con tubi di smistamento, con teletrasporti.

Il tutto, inoltre, va compiuto in un determinato tempo limite perché altrimenti il giocatore vedrà inesorabilmente decrescere la cifra che rappresenta il compenso ricevuto a lavoro finito, cifra che inizia a scendere secondo dopo secondo. I livelli di difficoltà di Fabbrica Frenetica sono tre e ognuno corrisponde ad una diversa fabbrica.

Le fabbriche hanno diverse location (gli scenari sono ben venti). Relativamente all’aspetto estetico del gioco, occorre sottolineare la bella definizione della stessa con linee precise e consone al gioco e anche la ricchezza di dettagli e di particolari. Anche per quanto riguarda il sonoro non si possono fare disappunti in quanto si rivela adatto alla tipologia del gioco e mai fastidioso. I comandi del gioco sono piuttosto semplici ed intuitivi e non inducono in errore.

In conclusione Fabbrica frenetica rappresenta un bel titolo, una buona “trama” che induce il giocatore a fare bene per guadagnare bene, una buona realizzazione tecnica e una buona longevità. Il gioco è dunque adatto sia ai momenti di pausa, sopperendo alla funzione di passatempo, sia ai momenti nei quali occorre un aiuto da parte di uno scacciapensieri.

Circus Extreme: Turbo Camels

venerdì 7 novembre 2008

Circus Extreme: Turbo Camels

Questo gioco è dedicato agli amanti del circo con effetti speciali. E che effetti direi! Altro che tigri che saltano nel fuoco o che foche ballerine, qua abbiamo addirittura cammelli volanti. Il titolo di questo gioco per cellulare è Circus Extreme: Turbo Camels e il protagonista è, per l’appunto, un cammello volante.

Non è un cammello che ha imparato a volare grazie ad un estenuante allenamento ma, bensì, un cammello che è in grado di spiccare il volo grazie al valido contributo di un cannone che lo spara letteralmente in aria facendolo rimbalzare su ogni tipo di ostacolo, per poi farlo ri-atterrare .

Baldwin è il nome di questo bizzarro cammello che diventerà la mascotte del vostro telefono. Il giocatore avrà dunque il compito di gestire l’intero spettacolo circense del coraggioso cammello Baldwin, che si fa sparare da un cannone per poi rimbalzare sulle pareti del tendone con l’intento di raccogliendo una serie di oggetti il cui numero è variabile a seconda dello stage. Il tutto va svolto in un determinato lasco di tempo nel quale occorre compiere tutte le attività. Circus Extreme: Turbo Camels vanta ben sessanta e si svolgono in tre ambientazioni diverse.

L’aumento delle difficoltà è graduale e permette al giocatore di affinare la propria abilità giocando a livelli sempre più difficili. E’ importante se non indispensabile rispettare un tempo determinato per concludere il gioco e per fare questo il giocatore si può avvalere di due jetpack che possono dare una spinta quando ne ha bisogno, consumando una barra che si carica ad ogni urto. I diversi stage vengono mano a mano sbloccati solo attraverso alla raccolta di tutti gli oggetti e anche grazie a diversi bonus che rendono il gioco molto più stimolante.

Relativamente alla grafica di Circus Extreme: Turbo Camels occorre sottolineare la bellezza della stessa che risulta molto ben definita, con degli scenari ricchi di dettagli e con animazioni di alta qualità. L’aspetto sonoro è altrettanto ben realizzato con motivi ed effetti speciali consoni al gioco. Relativamente al sistema di controllo i comandi sono piuttosto semplici, è infatti sufficiente l’utilizzo del joystick del cellulare per compiere tutte le azioni.

Circus Extreme: Turbo Camels risulta, in definitiva, un ottimo prodotto che costituisce sia un valido passatempo sia un sistema per divertire. La longevità del gioco permette di sopperire anche ai lati negativi dei classici giochi per cellulare che hanno “vita breve”.

Tornado Mania

venerdì 7 novembre 2008

Tornado Mania

Questo gioco per cellulare che si intitola Tornado Mania richiede particolari abilità che vanno dalla precisione all’organizzazione. E’ un gioco strano Tornado Mania, più che per il gioco stesso è la trama che ha un qualcosa di bizzarro. Tutto parte dalla pazza idea di un pazzo scienziato che vuole realizzare la città ideale e che, per farlo, intende prelevare per mezzo di un tornado tutto ciò che gli occorre da altre città. Il giocatore avrà dunque il compito di gestire il tornado.

Lo scienziato in questione decide di costruire, per fare fronte alla sua creazione, una macchina speciale capace di creare dei tornado, coi quali raccogliere, appunto, case, negozi, industrie e altri edifici per poi depositarli nella propria città. Il gioco si basa tutto sul sistema di controllo. E’ proprio attraverso il sistema di controllo che è possibile trasformare il movimento orario del tornado in un movimento antiorario permettendo così al giocatore di muoversi e di raggiungere ciò che intende prelevare. Il passaggio dal movimento orario al movimento antiorario è praticamente il fulcro del gioco.

La procedura, apparentemente complessa, richiede una certa attenzione che, con il tempo, si affina sempre più. Si deve ruotare attorno all’oggetto fino al riempimento di una barra verde; attorno attenzione non sopra, perchè in tal caso il risultato è il danneggiamento se non addirittura la distruzione del prezioso immobile. Dopo il recupero dell’edificio c’è il posizionamento dello stesso nella propria città.

Questa seconda fase, importante quanto quella al controllo del tornado, richiede uno spiccato senso dell’architettura e dell’ingegno, dal momento che è necessario decidere con criterio come e dove posare i vari elementi, per dar vita ad un ecosistema funzionale ed efficace. Tornado Mania si rivela in sostanza un gioco veramente coinvolgente nel quale si perfezionano sia la propria abilità che il proprio ingegno.

Relativamente alla grafica c’è da sottolineare la bellezza della stessa che va dalla ricchezza dei dettagli alla precisione delle linee. Stesso discorso per il sonoro che si rivela efficace e consono allo stile del gioco. I comandi sono semplici, sta più che altro, come precedentemente sottolineato, alla bravura del giocatore saperli gestire correttamente. Tornado Mania è un titolo veramente completo che riunisce una serie di componenti quasi a racchiudere più giochi in uno.

Allora, se vi sentite in grado di soddisfare il pazzo progetto del pazzo scienziato e se pensate di avere le caratteristiche idonee per ricoprire questo ruolo, Tornado Mania è il gioco che fa per voi, un gioco che non solo soddisferà il compito classico dei giochi per cellulari, ovvero il ruolo di passatempo ma darà anche un qualcosa in più, ovvero un coinvolgimento tale che quasi quasi vi verrà il desiderio di costruire una città tutta vostra…l’importante è che stiate alla larga dai tornado!

Lumines

venerdì 7 novembre 2008

Lumines

Per gli amanti del Tetris c’è questo titolo per cellulare che prende spunto proprio dal classico Tetris ed altri giochi Lumines, questo è il titolo, rappresenta una delle varianti proprio dell’antico Tetris e, come questo gioco, è semplice ma efficace. La struttura del gioco è la seguente: su di una griglia composta blocchi, il giocatore dovrà posizionare le forme che di volta in volta arrivano dall’alto, con lo scopo di assemblare almeno quattro blocchi dello stesso colore ed eliminarli guadagnando così i relativi punti.

Un funzionamento molto simile ad altri gioco ”ad eliminazione” insomma. Le serie di blocchi colorati non scompaiono immediatamente ma la loro “sparizione” avviene solo al passaggio di una barra del tempo che ininterrottamente da sinistra verso destra scandisce la partita dando al giocatore sia la possibilità di rendersi conto del tempo che passa sia un senso di “angoscia da scadenza dei termini”.

e si dividono in arcade, in challenge, in vs cpu, in single skin, in time attack, e, infine, in puzzle. Nella modalità Arcade i livelli appaiono piuttosto difficili, e vede il giocatore scontrarsi con delle sorte di boss. La modalità Challenge invece si pone l’obiettivo di ottenere il miglior punteggio possibile all’interno di alcuni livelli predefiniti.

Nella modalità Single Skin, che può definirsi una variante della modalità precedente, si potrà selezionare lo sfondo del campo da gioco su cui confrontarci. La modalità Vs CPU vede invece il giocatore con uno scontro diretto con l’intelligenza artificiale del cellulare.
La modalità Time Attack, è adatta ai più veloci in quanto vede il giocatore impegnato in una sfida contro il tempo, una partita dunque nella quale occorre fare il maggior numero di punti possibile in pochi secondi.

Infine, nella modalità Puzzle Mode, si dovrà ricreare la sagoma che viene proposta con i blocchi colorati che man mano ci vengono dati. La difficoltà delle forme diventa sempre più difficile con il procedere dei livelli. Il tutto è reso più divertente dalla presenza di alcuni blocchi bonus. Tante le abilità richieste nelle diverse modalità di gioco, dalla velocità al colpo d’occhio, alla strategia vera e propria. La grafica di Lumines è ottima, con bellissimi effetti grafici e altrettanto belli gli sfondi tutti diversi a seconda dei livelli. Anche il comparto sonoro è apprezzabile e mai fastidioso.

Concludendo, Lumines è un ottimo prodotto, la bellezza della grafica e la varietà dei colori e degli effetti sonori rendono piacevole anche la sola vista del gioco. Inoltre le numerose possibilità di gioco rendono Lumines adatto a tutti, dai più esperti ai meno esperti, e lo rende adatto sia a partite brevi che a partite più lunghe, proprio grazie alle diverse modalità presenti.

Undercity

venerdì 7 novembre 2008

Undercity

Che lavoro vorreste fare “da grandi”? Beh se volete un lavoro avventuroso io avrei un consiglio da darvi…non sto parlando di fare l’astronauta e nemmeno la spia russa, sto parlando di fare nientedimeno che l’autista di metropolitane. Si, avete capito bene, l’autista di metropolitana. non mi credete? Beh provate Undercity, il gioco per cellulare e poi ci sapremo ridire. In Undercity il giocatore veste i panni di, appunto un autista di metropolitana e, come tale, avrà il compito di trasportare i numerosi passeggeri attraverso alcune delle più belle città del mondo, nel caso di Undercity si tratta di 6 città.

Dovrà rispettare le fermate, rispettare i tempi, dovrà sapere aprire e chiudere le porte della
metropolitana con parsimonia. In agguato ci sono multe salate sia per i ritardi sia per gli anticipi che rischiano di lasciare a piedi ignari passeggeri. Se compierà tutto questo in modo corretto, i passeggeri, soddisfatti del servizio offerto, aumenteranno, pagheranno il biglietto e l’autista guadagnerà e con il suo compenso potrà sia perfezionare il suo mezzo (ad esempio aumentarne la potenza,la velocità, regolare i freni, perfezionare il funzionamento delle porte) e, soprattutto, acquistare un bel biglietto aereo per raggiungere la destinazione successiva.

L’avventura del gioco sta nel fatto che, non appena si impara a gestire tutto quanto sopra in maniera corretta si incorre nel rischio di incontrare delle disavventure piuttosto spiacevoli che porteranno al game over. Può infatti accadere di finire coinvolti in una sparatoria o addirittura di essere vittime di un attacco terroristico.

Undercity rappresenta veramente un gioco divertente e coinvolgente che richiede una serie di abilità e capacità che vanno al di la della semplice manualità. I comandi sono infatti semplici ed intuitivi, è sufficiente l’ utilizzo di soli tre pulsanti che servono per accelerare, per frenare e per aprire e chiudere le porte.

Per quanto concerne il livello tecnico, Undercity offre una grafica e un sonoro simpatici e
funzionali.
Le musiche si compongono di melodie orecchiabili e ben ritmate. Per quanto riguarda la grafica, questa è ben definita e varia, infatti ogni città viene contraddistinta da
fantasie diverse, anche se i passeggeri restano sempre gli stessi, la cosa passa inosservata proprio a fronte del cambiamento di ambientazione principale.

Undercity è, in conclusione, un prodotto di buona qualità, che garantisce un livello di intrattenimento soddisfacente grazie a una meccanica molto semplice ma che si presta anche a episodi di maggior spessore e che, proprio per questo, difficilmente viene a noia. Allora, sempre convinti che fare l’autista di metropolitane non sia un lavoro avventuroso?

Speed Racer

venerdì 7 novembre 2008

Speed Racer

Speed Racer è un divertente e veloce titolo prodotto da Glu. Si tratta, com’è facile immaginare di un racing game che permetterà di cimentarsi in appassionanti gare. Le possibilità che il gioco ci offre sono la corsa singola, la sfida o la storia nella quale occorrerà conseguire degli obbiettivi sempre diversi a seconda della gara, gli obbiettivi saranno, naturalmente, di difficoltà crescente, si andrà, per esempio, dalla richiesta di piazzamento nei primi tre posti a quella di vittoria totale.

Le difficoltà non sono da poco, gli altri concorrenti sono infatti agguerriti almeno quanto noi e, soprattutto, senza scrupoli. Si avrà modo di constatare che i nostri avversari si cimenteranno anche in operazioni non proprio corrette pur di sbaragliare gli altri. In questo titolo si può immediatamente apprezzare la semplicità del sistema di controllo che vanta un’ ‘accelerazione dell’auto automatica, e che , con una semplice pressione del joystick, da la possibilità di sterzare e di frenare.

Con un altro tasto si possono fare salti spettacolari e si potrà altresì usufruire di una spinta extra. Un titolo, dunque, che si lascia giocare facilmente senza nulla togliere alla bella struttura di gioco. Un altro plauso va fatto alla grafica del gioco che si compone una tridimensionalità che rende veramente l’idea. Una cosmesi fatta da disegni veramente ben fatti, da una grande varietà di ambientazioni e da un suo dei colori consono ed ottimale.

Le vetture sono disegnate perfettamente e curate nei dettagli. Belle anche le animazioni che rendono Speed Racer un gioco completo al quale non si può chiedere di più. Anche il comparto sonoro è soddisfacente e si compone da melodie che accompagnano le azioni in modo consono.

In conclusione questo titolo rappresenta l’ennesimo successo di Glu, un titolo valido che soddisferà gli amanti del genere e che riuscirà a coinvolgere anche chi non è appassionato di corse.

Jenga

venerdì 7 novembre 2008

Jenga

Jenga è un gioco da tavolo adatto a tutte le età. Il funzionamento è semplice: si preparano 54 blocchi di legno su piani che formano una torre, tre blocchi per piano. I giocatori a turno sottragono un blocco di legno a loro scelta dalla torre e lo posizionano sulla sommità della stessa.
Durante il gioco, la torre diventa sempre più instabile, così quando uno dei giocatori sottrarrà il pezzo che la farà inesorabilmente crollare avrà perso.

Il vincitore del gioco è quello che ha giocato prima del giocatore che ha fatto crollare la torre, il penultimo per intenderci. Cosa di meglio che questo soggetto per una trasposizione videoludica? Bene ci ha pensato I-Play che, armata di tronchetti virtuali, ha portato questo gioco con l’omonimo titolo sui nostri telefoni.

Oltre ai tronchetti, per così dire, classici, nella versione per cellulare sono presenti tronchetti particolari che, se rimossi, attribuiranno un maggiore punteggio. Altre le opzioni presenti nel gioco, si va dai bonus per le rimozioni di tronchetti ammaccati, all’assegnazione di un punteggio minore se si rimuovono tronchetti cosiddetti piuma. In Jeng si avrà la possibilità di scelta anche per quello che riguarda la tipologia di partita.

Si potrà scegliere se effettuare la “Partita Veloce”, o la modalità Carriera che comprende ben diciotto sfide contro 18 avversari gestiti dalla CPU. La presenza di “Premi”, incentiverà ancora di più il giocatore. Il gioco è molto divertente e coinvolgente. Per quel che concerne invece l’aspetto tecnico Jenga gode di una grafica funzionale che si compone di linee ben definite e precise. Il sistema di controllo è semplice ed intuitivo e non lascia spazio a distrazioni ed errori.

In conclusione questo titolo rappresenta un gioco valido e divertente, la scelta di I-Play non può che definirsi azzeccata, questo è uno di quei casi nei quali la trasposizione viedoludica non ha nulla da invidiare al gioco originale.

Bird Flu

venerdì 7 novembre 2008

Bird Flu

Questo puzzle game fa della sua semplicità la propria formula vincente. IL compito del giocatore sarà quello di mettere in salvo dei poveri volativi che inesorabilmente cadranno da una nuvola verso il suolo. Ok sembra facile vero? Beh occorre precisare che ogni uccello ha il suo colore e, per ogni colore, occorrerà trovare l’apposito “materassino della salvezza” ovvero: ogni volatile dovrà atterrare sulla casella del suo stesso colore.

Occorrerà mettere in salvo un minimo numero di pennuti se si vuole evitare l’inesorabile game over ed occorrerà altresì monitorare il tempo in quanto se si superano i secondi stabiliti la nuvola scenderà sempre di più verso il basso. Quindi più passa il tempo e più si fanno errori, più il gioco si farà difficile. Al contrario, ad ogni “successo”, ovvero ad ogni abbinamento corretto la nuvola si rialzerà verso il cielo permettendoci di avere sotto controllo la partita. Indispensabile in Bird Flu la prontezza dei riflessi, punto focale per riuscire a fare fronte ai diversi livelli che il gioco ci presenta.

Sotto il profilo tecnico questo titolo si presenta piuttosto bene, la grafica è essenziale, come è giusto che sia per i puzzle game ma vanta, comunque, colori accesi e ben distinguibili (importantissimo per il decorso del gioco) e animazioni allegre e divertenti. Il sistema di controllo è semplice ed intuitivo e si basa sull’uso di due possibilità: modalità semplificata che si basa sulla pressione di un solo tasto e quella più complessa nella quale occorre usare tre tasti con i quali si potrà altresì controllare lo scorrimento della barra orizzontale.

In conclusione questo titolo rappresenta un valido passatempo, certo descrivere i puzzle game è riduttivo perchè si tratta di giochi senza trama e senza protagonisti particolari. Si tratta di giochi che vanno giocati più che descritti. Di titoli che fanno di quella che potrebbe sembrare semplicità e anche ripetitività la loro forza.

Ratatouille: Cheese Rush

venerdì 7 novembre 2008

Ratatouille: Cheese Rush

Conoscete la storia di Ratatouille? Si tratta di del lungometraggio animato in computer grafica di Disney / Pixar che racconta la storia di Remy, un simpatico topolino che ha un olfatto allucinante e una passione innata per la buona cucina. Il topo dopo l’avvicendarsi di una serie di eventi si trova a
a Parigi, sede del ristorante che porta il nome del suo Chef preferito: il famoso Gusteau.

Qui Remy fa amicizia con Linguini, un timido sguattero, che, grazie ai consigli del topo-chef, diventa ben presto famoso e ricercato. Questa storia viene riproposta in versione videoludica e vede il topolino alle prese con gli ingredienti da portare all’amico per cucinare ricette sfiziose. Anche nel gioco, come nel film, la qualità principale del topolino è l’olfatto che gli permetterà di trovare gli ingredienti. Le location sono tutte parigine.

Le modalità presenti nel gioco sono Carriera”, “Corsa veloce”, “Arcade” e “Attacco-Tempo” . Prima di iniziare la partita è possibile selezionare il livello di difficoltà fra i tre disponibili, e quindi decidere sulla velocità di movimento del topolino. Per quanto riguarda la struttura del gioco, Ratatouille: Cheese Rush è ben realizzato. La longevità è buona, la difficoltà anche e il titolo non rischia di divenire frustante.

Il gioco gode di una realizzazione tecnica molto dettagliata, con un buon uso dei colori che rende la qualità video veramente ottimale. Le animazioni sono scorrevoli e piacevoli e contribuiscono a rendere l’azione convincente. Il comparto sonoro è altrettanto piacevole e contribuisce ad accompagnare il gioco in maniera divertente. Per quel che concerne il sistema di controllo, quest’ultimo si basa sull’utilizzo di soli tre tasti, dunque è semplice, immediato ed intuitivo, non è facile incorrere in errori di digitazione e gli input sono ben recepiti.

In conclusione questo titolo rappresenta un valido passatempo, un ottimo scacciapensieri ed una ottima trasposizione del film.

Bobby Carrot 5: Level Up!

venerdì 7 novembre 2008

Bobby Carrot 5: Level Up!

Il simpatico coniglietto che ha già avuto modo di tenerci compagnia in una vecchia edizione del gioco torna rinnovato e arricchito da opzioni divertenti e spassose. Il titolo in questione è Bobby Carrot 5: Level Up! Il tenero animale deve sempre impegnarsi nella sua attività preferita ovvero magiare le carote presenti in ogni stage, solo così si potrà passare allo stage successivo.

Le ambientazioni nelle quali il coniglietto si muoverà sono quattro: Fairytale Forest, Magic Beans, Downhill Slide e Long Hard Haul. In ogni location il giocatore si troverà ada affrontare dieci livelli sbloccabili in sequenza. Quindi se non si supera un livello…arriva il temuto game over. Il gioco presenta difficoltà piuttosto complesse, occorrerà ogni volta risolvere un rompicapo ed avere a che fare l’utilizzo di oggetti che potrebbero, se usati in maniera corretta e soprattutto al momento opportuno, costituire un valido aiuto. Strutturalmente Bobby Carrot 5: Level Up!

È un gioco ben fatto, coinvolgente e complicato al punto giusto. A livello tecnico siamo di fronte ad una grafica ben realizzata, con animazioni simpatiche ed allegre, colori vivaci e tanti dettagli che certamente arricchiscono il gioco. Il comparto sonoro è, contrariamente a ciò che spesso accade nei giochi per cellulari, ottimamente realizzato. Si compone di musiche molto piacevoli che accompagnano la partita in maniera allegra.

Il sistema di controllo, infine, è semplice ed intuitivo e si basa sull’utilizzo del joystick per muovere il coniglietto nelle quattro direzioni principali, e sul tasto 5 che sarà usato per rivedere lo stage, cosicchè si possa valutare bene prima di decidere una qualsiasi mossa. In conclusione questo titolo rappresenta un validissimo passatempo ed un ottimo scacciapensieri, un rompicapo divertente ed appassionante che riuscirà a coinvolgere il giocatore.

La buona longevità del gioco permetterà di “giocare a puntate” e di riempire i tanti momenti di pausa della giornata…e poi il coniglietto è veramente simpatico e fungerà da mascotte.

Park or Die

venerdì 7 novembre 2008

Park or Die

Ok a parte il titolo un po’ inquietante questo gioco rappresenta una vera e propria rivoluzione, basta gare all’ultimo sangue, tutti sappiamo accelerare, basta scontri con le auto, tutti sappiamo andare a sbattere contro un’altra macchina. Proviamo a fare qualcosa di più costruttivo, utile e difficile: proviamo a parcheggiare. Un gioco, questo, che dovrebbero dare in dotazione a scuola guida, un gioco al quale tutti dovremo giocare.

Un gioco che insegna, al di la di manovre inusuali e inconsuete, a fare ciò che purtroppo in troppi non sanno (sappiamo) fare. Un gioco che vede il giocatore affrontarsi a suon di manovre. Chi riuscirà a parcheggiare meglio e nel minor tempo avrà vinto. Ma Park or Die (questo il nome del gioco) ha anche una trama che vede un agente di polizia sotto copertura, a che fare con una banda.

Il suo ruolo sarà naturalmente quello di raccogliere prove per fare una bella retata. E diverse modalità di gioco: “storia”, “stunt park”, “slalom challenge”, “drift challenge” e “destruction challenge”sono collegate tra loro, con il completamento della prima si sbloccheranno tutte le altre. In ogni stage occorrerà raggiungere obbiettivi diversi: seguire un percorso predefinito, passando su alcune linee poste sull’asfalto; effettuare dei parcheggi di precisione rispettando un tempo minimo.

La cosa bella del gioco è che in una fase della partita l’auto che si ha in dotazione avrà due grandi potenziamenti: la possibilità di sterzare sgommando e di accelerare in maniera allucinante ma per pochissimo tempo. Come facile dedurre il lato importante del gioco è il sistema di controllo che risulta efficace ed immediato. Anche la realizzazione tecnica è un aspetto al quale si è data grande importanza. Belle le animazioni e tanti i dettagli presenti che conferiscono al gioco la giusta vivacità.

In definitiva questo titolo rappresenta un valido prodotto, un gioco appassionante nel quale occorre precisione e velocità di azione.

Wimbledon 2008

venerdì 7 novembre 2008

Wimbledon 2008

Il tennis è uno dei giochi più seguiti, è uno sport molto coinvolgente e chi gioca a tennis sa bene che l’impegno profuso è tantissimo ma certamente i risultati ripagano pienamente degli sforzi. Tante le alternative possibili per questo gioco: si può giocare all’aperto o indoor, si può giocare di notte o di giorno, il gioco offre addirittura la possibilità di scegliere il campo: erba o sintetico o terra rossa. Allora date via all’allenamento e preparatevi a giocare con la squadra della vostra nazione, occorre velocità nel movimento, occhio e destrezza. Sarà entusiasmante e molto divertente giocare all’ambito torneo, la grafica è accattivante e molto fedele alla realtà, sembrerà proprio di stare su un campo da veri campioni, quindi non manca proprio nulla per iniziare a giocare no? Allora dai scarpette e abbigliamento apposito, preparate la racchetta e via alla grande sfida.

Il tennis ormai si gioca più in versione videoludica che nei campi da tennis. Una versione veramente accattivante è rappresentata da questo titolo di Gameflot: Wimbledon 2008. Quando si parla di giochi sportivi occorre prestare attenzione soprattutto all’aspetto tecnico del gioco, in quanto la struttura dello stesso è, per la maggior parte dei casi, rappresentata dalle regole ufficiali del gioco stesso. Quindi la valutazione del gioco riguarda soprattutto estetica e sistema di controllo.

Quanto il gioco è reso reale dalla grafica? Quanto il gioco è gestibile dal sistema di controllo? Beh nel caso di Wimbledon 2008 non si può che parlare bene di entrambe le caratteristiche. La grafica si compone di effetti piacevoli, da disegni ben fatti e da un gran numero di dettagli. Bello e appropriato anche l’uso dei colori che appaiono realistici e vividi.

Relativamente al sistema di controllo, quest’ultimo è semplice ed intuitivo, con i tasti numerici si possono spostare sia il personaggio guidato dal giocatore, sia la pallina. Altro aspetto che è doveroso analizzare riguarda le modalità presenti che nella fattispecie certamente non mancano. Wimbledon 2008, anche sotto questo aspetto, lascia positivamente stupiti con la sua vasta quantità di modalità disponibili, che vanno dalla partita singola al torneo di Wimbledon alla modalità carriera che permette di creare dal nulla un giocatore facendolo migliorare sempre più grazie agli allenamenti.

E sarà sempre grazie agli allenamenti che il giocatore avrà modo e maniera di scalare la classifica partecipando a veri e propri incontri ufficiali. In conclusione Wimbedon 2008 rappresenta un valido titolo che riuscirà a coinvolgere in maniera appassionante sia chi ama il tennis sia chi non ha mai avuto modo di gestire una racchetta. In entrambi i casi questo gioco risulterà un valido passatempo e un’ottima occasione per conoscere ed apprezzare uno degli sport più belli che ci sono.

Worms 2008: Verm’odissea nello Spazio

venerdì 7 novembre 2008

Worms 2008: Verm’odissea nello Spazio

Si dice che forse un domani potremo vivere su Marte e c’è chi ha già provveduto ad acquistare da ottimiste agenzie immobiliari degli spazi su altri pianeti cosicché un domani, una volta scongelati da chi si occupa del congelamento di corpi di altrettanti ottimisti acquirenti , si possa avere già un pezzetto di terreno da quella che..chissà magari sarà la Terra del futuro. Fantascienza? Pazzia? Beh non poniamoci troppe domande ed occupiamoci piuttosto di chi davvero qua non ci può più stare.

Sto parlando di simpatici vermicelli che nel titolo in questione, Worms 2008 “Verm’odissea nello Spazio”, dovranno cercarsi un luogo con condizioni climatiche consone alle loro caratteristiche. Purtroppo il viaggio interplanetario sarà lungo e difficile, costellato da avversari temibili pronti alla terminazione e da condizioni climatiche avverse.

Il giocatore dovrà fare tutto il possibile per semplificare la vita dei poveri vermi. I gruppi saranno al massimo di quattro elementi, le ambientazioni sono tutte nello spazio e le armi disponibili, per combattere contro gli spietati nemici, saranno razzi e le granate, e nel loro utilizzo occorrerà tenere di conto della forza di gravità e dello spostamento dell’aria altrimenti non si colpirà il nemico ma si potrebbe colpire sé stessi.

Il gioco prevede una componente strategica non da poco, la sua struttura è veramente ben realizzata. Le difficoltà rendono il titolo molto coinvolgente ed entusiasmante. Anche l’aspetto tecnico non è da poco. Il sistema di controllo è semplice ed intuitivo. L’immediatezza dei comandi rende fluido e scorrevole il gioco. Relativamente alla grafica del gioco, questa si compone da un gran numero di dettagli e da disegni veramente ben fatti.

Le location riguardano, come si diceva, lo spazio e quindi sono piuttosto suggestive. Anche il comparto sonoro è molto efficace, e si compone di effetti che accompagnano la partita in maniera divertente. In conclusione Worms 2008 “Verm’odissea nello Spazio si rivela un titolo valido, un ottimo e coinvolgente passatempo che certamente lascerà soddisfatti.

Rock City Empire

venerdì 7 novembre 2008

Rock City Empire

Ormai i giochi di simulazione stanno veramente dimostrando un successo strabiliante, giochi nei quali occorre indossare veramente i panni di un alte ego e impegnarsi nell’attività che il titolo propone sfoderando doti strategiche, imprenditoriali, e tanto tanto altro. Digital Chocolate, proprio a fronte di questi successi, torna con un nuovo titolo del genere: Rock City Empire è la nuova proposta.

Questa volta il giocatore dovrà mettere alla prova le proprie capacità con la gestione di un locale. Più che gestione si tratta proprio di una rivoluzione. Il giocatore inizierà infatti proprio come proprietario, si, ma di un piccolo snake bar che dovrà completamente trasformare in un qualcosa di molto molto più grande, come si evince dal nome del futuro locale Rock City Empire per l’appunto. Occorrerà organizzarsi e pianificare il lavoro, dapprima con la pubblicità, quindi via alla distribuzione di volantini promozionali.

Sarà poi fondamentale l’organizzazione a livello di spettacolo, quindi l’assunzione di ballerine, l’ingaggio di gruppi musicali e tutto ciò che concerne l’intrattenimento dei clienti. Il gioco prevede anche che il giocatore abbia una certa predisposizione alla “psicologia” in quanto dovrà rendersi conto quale gruppo, tra i quattro disponibili, sia il più consono, nei diversi momenti della serata, a suonare. Se si prenderanno le decisioni giuste il successo ed i soldi non tarderanno ad arrivare. Dei punti celebrità indicheranno il successo ottenuto e costituiranno un ben motivo per andare avanti.

La struttura di gioco è piuttosto interessante ed è supportata da una buona realizzazione tecnica. Un visuale isometrica permette di controllare il locale, le animazioni sono ben fatte e anche i colori sono consoni, belli i disegni e tanti i dettagli presenti. Il comparto sonoro è altrettanto soddisfacente. Per quel che concerne il sistema di controllo, quest’ultimo risulta efficace e semplice.

In conclusione Rock City Empire conferma il successo di una formula vincente.

Top Gun: Gulf Crisis

venerdì 7 novembre 2008

Top Gun: Gulf Crisis

Se si pensa al famoso attore Tom Cruise viene subito in mente l’altrettanto famoso film Top Gun. Un film che vede protagonisti gli aerei. Ora, a distanza di 20 anni, la terza versione videoludica di questo titolo dimostra l’efficacia della formula vincente. Top Gun: Gulf Crisis è uno sparatutto che certamente appassionerà chi già è appassionato del genere.

Il giocatore guiderà un F-14 Tomcat e nei cinque livelli del gioco dovrà vedersela con nemici via cielo, via mare e via terra. La bellezza del gioco sta soprattutto nel fatto che l’utente avrà veramente la sensazione di avere la situazione sotto controllo. Non nel senso che si sentirà imbattibile, ma piuttosto nel senso che la visuale che il gioco regala e la precisione del mirino renderanno Top Gun: Gulf Crisis molto realistico.

Nelle diverse modalità che il titolo ci propone ci si cimenterà in combattimenti all’ultimo sangue nei quali occorrerà colpire più nemici possibili, usare la strategia e l’ingegno per colpire e per difendersi e raggiungere un punteggio adeguato per vincere e tanto altro ancora. La struttura di gioco è piuttosto complessa e funzionale, onde scongiurare il rischio di ripetitività. Ma anche sotto l’aspetto tecnico la Hands On Mobile si è, come dire, data da fare. Top Gun: Gulf Crisis vanta infatti una buona realizzazione grafica, tanti dettagli presenti, disegni ben fatti, ottima visuale, colori consoni e fedeli alla realtà, effetti speciali gratificanti, animazioni curate.

Questi gli ingredienti che danno un tocco di classe alla cosmesi. Anche il comparto sonoro lascia soddisfatti, con musiche che accompagnano l’azione in maniera divertente e incentivante. Il sistema di controllo è, infine, semplice ed intuitivo è anche presente la funzione di autosparo che permette al giocatore di concentrarsi sulla guida del suo aereo senza perdere la possibilità di colpire.

In conclusione “Top Gun Gulf Crisis” rappresenta un titolo valido e divertente, un buon scacciapensieri ed un’ottima valvola di sfogo…peccato che non sia presente Tom Cruise.

ASTEROIDS

venerdì 24 ottobre 2008

ASTEROIDS

Un vero regalo per gli appassionati di questo gioco che è un classico, ma comunque sempre apprezzato da tutti gli amanti del genere. La versione originale del gioco, riportata sul tuo cellulare, presenta power-up e e schemi da sbloccare,oltre a incredibili nuovi armi. La grafica è spettacolare e molto avanzata rispetto a quella originale e anche il sonoro è davvero incantevole.

Per misurare la tua resistenza potrai utilizzare una barra che misura il tuo affaticamento e che ti aiuterà a difenderti più a lungo. I comandi sono piuttosto semplici, ciò ti permetterà di utilizzare l’intuito e la prontezza di riflessi in modo più naturale.

Fai un tuffo in un passato rivisitato per permetterti di sperimentare uno dei giochi più famosi sul tuo cellulare e divertiti come non mai per ore ed ore.

MISTERY MANSION PINBALL

venerdì 24 ottobre 2008

MISTERY MANSION PINBALL

A prima vista può sembrare solo un semplice flipper, un gioco di abilità come tanti altri. Ma non lasciarti ingannare dalle apparenze …. Il tuo scopo sarà quello di accendere tutte le lettere della parola MANSION, ma per farlo dovrai affrontare tantissime sfide!

Tra queste, dovrai, ad esempio, liberare tutti i poteri nascosti del lupo mannaro in una tetra notte di luna piena, oppure riuscire ad aprire il misterioso scrigno dello scienziato pazzo e scoprire cose che non immagineresti mai. Volevi un flipper molto verosimile sul tuo telefonino?

Non ce n’è uno migliore: qui troverai rampe, pulsanti di ogni genere, tilt e tutto ciò che fa parte di un reale gioco del flipper. La grafica spettacolare, unitamente ad una fisica realistica che ti permetterà di eseguire tutte le tipiche mosse del giocatore di flipper, ti coinvolgeranno pienamente e non riuscirai più a staccartene. Inoltre ci sono anche tutta una serie di minigiochi che, in base alla tua abilità, ti faranno scoprire stanza dopo stanza tutti i misteri della casa stregata.

Non si può davvero chiedere di più ad un gioco così completo!

CRAZY 4 MONEY

venerdì 24 ottobre 2008

CRAZY 4 MONEY

Altro gioco facente parte della categoria dei puzzle, spassoso e divertente. Stai per essere sommerso da una quantità di monete d’oro, stai per diventare ricchissimo, ma devi fare attenzione: ogni moneta che cadrà nelle tue mani va sistemata al posto giusto, altrimenti non riuscirai ad accumulare il tuo tesoro!

Quindi servirà concentrazione, attenzione e molta abilità per riuscire a mettere tutto in ordine, altrimenti verrai proprio … “sommerso” e perderai. Diventa ricco e gioca ogni volta che puoi con questo puzzle nato per il tuo telefonino!

MEDIEVAL COMBAT: AGE OF GLORY

venerdì 24 ottobre 2008

MEDIEVAL COMBAT: AGE OF GLORY

Il periodo più oscuro del medioevo ti attende per sapere da quale parte vorrai schierarti, se tra i demoni o tra gli umani. In una serie di combattimenti che ti lasceranno senza fiato verrai trasportato in un oscuro cimitero dopo essere stato in un magnifico villaggio, fino ad una imponente cattedrale, passando anche per un fantastico, immenso castello.

Ogni ambientazione ti vedrà protagonista di un pezzetto di storia che potrai gestirti a modo tuo, per arrivare a conquistare la mitica armatura. L’indicatore della “magia” aumenterà ogni volta che riuscirai a sferrare un violento attacco, ma nel frattempo dovrai cercare di distruggere le armature dei tuoi avversari, rendendoli sempre più vulnerabili ai tuoi colpi mortali.

Sette sono i componenti di ogni squadra, quindi ti troverai ben sei compagni con i quali condividere ogni battaglia, ognuno con le sue caratteristiche. Scegli tu quello che ti assomiglia di più, tra forza e velocità, ed ingaggia una lotta sanguinaria con i tuoi avversari, scegliendo fra due modalità di gioco.

La modalità arcade ti consentirà di scegliere il livello di gioco e ti farà sbloccare nuovi personaggi man mano che andrai avanti, mentre la modalità addestramento potrai confrontarti ogni volta con un avversario diverso, per affinare le tue tecniche di combattimento.

ASTERIX E I VICHINGHI

venerdì 24 ottobre 2008

ASTERIX E I VICHINGHI

Asterix sbarca sul tuo cellulare perché ha bisogno del tuo aiuto. Infatti Obelix questa volta l’ha combinata grossa e tu devi assolutamente aiutarlo a superare le sue difficoltà: ha disubbidito agli ordini del severo Getafix e si è bevuto nientedimeno che … un intero calderone di pozione magica!

Ora si ritrova tramutato in pietra ed è stato catturato dai Romani … il villaggio gallico è in pericolo e solo tu puoi aiutare il suo fedele amico Asterix a salvare l’ingenuo Obelix e tutto l’intero villaggio. Ci sono ben dodici livelli di gioco, nel corso dei quali tu potrai accumulare dei bonus che ti occorreranno per riuscire ad attraversare la foresta, il campo romano e i dolmen.

Ti senti pronto per affrontare questa nuova avventura?

KING KONG

venerdì 24 ottobre 2008

KING KONG

Il mito di tutti i tempi rivisitato per il tuo cellulare, ti offre due possibilità: impersonare il famoso gorilla o Jack, il romantico sceneggiatore di film innamorato della sua Ann. Ci sono ben otto livelli in questo gioco che ti porteranno dalla giungla di Skull Island direttamente ai grattacieli di Manhattan.

Trasformati in Jack e proteggi la tua bella dalle trappole della giungla e dagli indigeni, ma ricorda che avrai a disposizione come unica arma una semplice cerbottana. Vuoi vivere altre emozioni? Gioca nei panni di Kong e imbattiti nei Velociraptor e nei V-Rex con tutta la loro ferocia perché anche loro tenteranno di aggredire la bella Ann.

Aiutala anche a mettersi al riparo utilizzando elementi del paesaggio, come ad esempio un tronco d’albero, impara ad utilizzare l’indicatore della “furia” e libera tutta l’energia accumulata dal tuo Kong, sali sui grattacieli di Manhattan evitando tutti gli aerei che cercheranno di impedirtelo.

Una grafica eccezionale ti stimolerà a conoscere tutte le potenzialità di questo fantastico gioco che ti farà immergere completamente in un’ambientazione mai vista.

TEDDY FACTORY

venerdì 24 ottobre 2008

TEDDY FACTORY

Chi di voi vorrebbe vedere dei bambini tristi perché non hanno i loro orsacchiotti? Questo è un gioco un po’ particolare, destinato a persone davvero “speciali”, dal cuore d’oro. Si tratta di gestire un orfanotrofio, nel quale riceverai gratis degli orsacchiotti per i bambini, finché inizieranno a scarseggiare e tu sarai costretto a fare un secondo lavoro nella fabbrica che produce questi peluche.

Impara ad assemblare tutte le parti di un orsacchiotto in una corsa contro il tempo, nel corso della quale le decisioni che dovrai prendere saranno determinanti per l’andamento del gioco. Del resto, se tu non aiuti i piccoli ospiti del tuo orfanotrofio, non potrà farlo nessun altro. Quindi cosa aspetti? Inizia ad addentrarti in questo nuovo ruolo e verrai ricambiato dal sorriso di tanti bambini felici insieme ai loro orsacchiotti.

Ricorda che questo gioco potrai anche regalarlo ad una persona per te “speciale”.

BUBBLE CRASH SILVER EDITION

venerdì 24 ottobre 2008

BUBBLE CRASH SILVER EDITION

Il famosissimo gioco delle bolle colorate, che per tanto tempo ha imperversato su vari tipi di consolle, ora sbarca sul tuo cellulare. Passatempo rilassante, questo gioco è però anche un modo per tenere la tua mente sempre in allenamento.

Il tuo obiettivo sarà quello di non far mai rimanere sullo schermo le bolle che sono rimaste incastrate le une con le altre. Come? Semplicemente facendole esplodere: dovrai unirne almeno tre di uno stesso colore e la tua unica arma a disposizione sarà una semplice pistola che dovrai imparare ad utilizzare con la massima abilità. Le bolle infatti compariranno all’improvviso, da tutte le direzioni e di tutti i colori, ti prenderanno alla sprovvista, cercheranno di confonderti le idee.

Ci sono tanti livelli e le tue difficoltà aumenteranno sempre più ed alla fine bisognerà vedere chi esploderà per primo, se tu o le bolle!! Spassoso e divertente, questo gioco ti entusiasmerà fin … dalla prima bolla!

LUCKY LUKE

venerdì 24 ottobre 2008

LUCKY LUKE

E’ proprio lui, il pistolero più veloce del west, ora anche sul tuo cellulare! Grazie a questo gioco potrai impersonare il più popolare cowboy di tutti i tempi ed affrontare entusiasmanti avventure, sempre insieme al fido cane Rataplan e all’inseparabile cavallo Jolly Jumper.

Ti spareranno e tu dovrai schivare i colpi, dovrai arrestare i banditi che sono riusciti ad evadere dalla prigione e consegnarli allo sceriffo, ma non sarai da solo … infatti anche gli indiani saranno al tuo fianco e ti aiuteranno a portare a termine le tue missioni impossibili! Chi invece ti darà filo da torcere sono i famosi Dalton, che dovrai arrestare e consegnare su un piatto d’argento allo sceriffo.

Chiunque conosca bene il nostro eroe sarà colto da un pizzico di nostalgia e non potrà far mancare questo gioco nel suo cellulare, ma anche per chi fosse meno noto, Lucky Luke sarà una vera appassionante scoperta!

AQUARIA

venerdì 24 ottobre 2008

AQUARIA

Aquaria può essere definito come un gioco di puzzle, ma non un puzzle qualsiasi, perché si può annoverare tra i migliori nel suo genere. Lo scopo del gioco è quello di salvare una antica barriera corallina da una maledizione mortale, in una serie di avventurosi livelli.

Non farti trarre in inganno dalla deliziosa catena di palloncini multicolori che appare sullo schermo del tuo cellulare perché in realtà sono famelici e spietati! La catena si muove e tu dovrai cercare di bloccare la sua traiettoria. Per fermare i palloncini dovrai allinearne almeno tre dello stesso tipo: sembra facile, ma non è così!

Dovrai stare attento a quelli pericolosi che sembrano uguali agli altri, ma che invece possono rendere la catena molto più veloce o addirittura rendere tutto magicamente invisibile ai tuoi occhi! E’ un gioco di abilità e di fortuna, dove solo gli audaci possono avere la meglio!

MINE FIELD

mercoledì 22 ottobre 2008

MINE FIELD

Mine Field è un gioco che a primo impatto può sembrare un semplice gioco di memoria e di ragionamento. Lo scopo del gioco è quello di scoprire le caselle vuote ed evitare quelle che invece nascondono le mine. Se si fa clic su un mina, la partita è finita. Sarete capaci di scoprire tutte le caselle vuote nel più breve tempo possibile per ottenere il punteggio più alto?

Fate clic su una casella qualsiasi del campo di gioco per avviare il timer. Per scoprire una casella, bisogna fare clic su di essa. Se la casella contiene una mina, la partita sarà considerata persa. Se la casella invece dovesse contiene un numero, tale numero indicherà il numero totale di mine presenti nelle otto caselle circostanti. Questo numero può essere utilizzato per dedurre se sia sicuro scoprire una determinata casella.

Per contrassegnare una casella che si pensa possa contenere un mina, bisogna andare sulla casella scelta e premere il tasto 9 del vostro telefonino. Sulla casella verrà visualizzato una bandiera rossa. In caso di incertezza, ritornate di nuovo sulla casella e premete di nuovo il tasto 9 per sostituire la bandiera con un punto interrogativo. Cercate di contrassegnare subito tutti i fiori. Se si conosce l’esatta posizione di alcuni fiori, contrassegnateli al più presto per evitare di perderne traccia man mano che si procede nel gioco.

Questa strategia richiede tempo ma si rivela efficace. Se su tre caselle in fila sono visualizzati i numeri 2 – 3 – 2, significa che è presente una fila di tre mine su un lato di tale fila di caselle. Il numero 8 su una casella indica la presenza di una mina in tutte le caselle attorno a tale casella. Se una serie di caselle non rivela uno schema e non si è sicuri della mossa da eseguire, provate a selezionare le caselle in un’area ancora non toccata.

È meglio fare clic al centro di una serie di caselle non contrassegnate anziché in un’area in cui sono certamente presenti alcuni fiori. A questo punto non vi resta altro che provare questo fantastico gioco e vi assicuro che resterete incollati al quadro del vostro telefonino fino a che non riuscirete a trovare una soluzione al gioco!!! Mi raccomando allora … buona fortuna e buon divertimento a tutti coloro che hanno intenzione di cimentersi in questo favoloso e intrigante gioco di testa e di abilità . .

MAHJONG

mercoledì 22 ottobre 2008

MAHJONG

Mahjong è uno dei giochi cinesi più accattivanti e praticati da tutti. Il vostro più acerrimo nemico è il tempo, che scorre inesorabile mentre voi dovrete cercare di accoppiare in modo corretto e a coppia, tutte le tessere che sono presenti sulla scacchiera di gioco. L’ obiettivo del gioco è quello di rimuovere dal tavolo tutte le tessere presenti a due a due.

Le due tessere devono avere la stessa figura o devono seguire un tema comune. Devono poter essere sfilate da sinistra a destra e non devono essere coperte da altre tessere. Ad ogni livello dovrete affrontare un configurazione di tessere diversa. Esistono delle regole da base da dover seguire. Innanzitutto le tessere sono disposte sul tavolo di gioco in modo da coprirsi l’una con l’altra e quindi, per riuscire ad accoppiare quelle dei livelli inferiori, dovrete prima combinare quelle del livello superiore che le coprono.

Non potrete accoppiare le tessere solo in base alla somiglianza dei disegni, ma le tessere in questione, dovranno essere libere sia dal lato destro che dal lato sinistro; insomma esse devono essere libere e non circondate da altre tessere per essere eliminate. Esistono alcune pedine che non hanno eguali nella scacchiera, ma che seguono un tema comune e possono essere eliminate anche se non sono identiche.

Ad esempio ci sono tessere che rappresentano le stagioni che possono essere annullate senza che esista una tessera uguale, in poche parole potrete abbinare ad esempio l’ estate con l’ inverno, o l’ autunno con la primavera … e così via. Fate molta attenzione alla strategia che usate nel gioco perché arrivati alla fine vi potrete trovare in una situazione in cui non potete più eliminare altre tessere. In questo caso dovrete cancellare le mosse precedenti e cercare di cambiare strategia di gioco, oppure sceglierete di terminare la partita.

Potrete anche trovare una partita non risolvibile di Mahjong ed in questo caso non vi resterà altra soluzione che terminare la partita e magari ricominciarne una nuova. Per quanto riguarda i movimenti, dovrete usare i semplici tasti 2, 4, 6 e 8 per muovervi sulle tessere della scacchiera e, una volta decisa la tessera selezionatela con il tasto 5; per accoppiarla con la seconda tessera, fate lo stesso sceglietela con i tasti 2, 4, 6 e 8 e selezionatela sempre con il tasto 5 della vostra tastiera e le due tessere verranno automaticamente eliminate. Allora buona fortuna a tutti.

CHI VUOL ESSERE MILIONARIO

mercoledì 22 ottobre 2008

CHI VUOL ESSERE MILIONARIO

Saranno sicuramente molto poche le persone che non conoscono il format televisivo “Chi vuol essere milionario”. Per andare incontro a tutte quelle persone che avrebbero voluto partecipare al programma e magari per un motivo o per un altro non hanno potuto farlo, hanno pensato bene di proporre la versione mobile di questo programma televisivo internazionale.

Vista la tipologia di gioco, essendo un gioco a quiz, si presta bene per essere giocato sul vostro cellulare. Il gioco si svolge allo stesso modo di come procede il programma televisivo, per prima cosa dovrete rispondere alla domanda “dito più veloce” , dove generalmente si dovrà mettere in ordine, nel minor tempo possibile, una lista di “cose”. In pratica non dovrete fare altro che rispondere in modo corretto a tutte le domande di carattere generale, con quattro possibili risposte, fino ad arrivare alla domanda definitiva da un milione di euro.

Questo non sarà una cosa tanto semplice come credete, anche perché più si alza il premio, più le domande saranno complesse. Nel caso vi troverete in difficoltà, cosa questa molto probabile, durante l’intera partita, avrete a disposizione 3 aiuti: quello da casa, quello del pubblico ed il 50:50. Per quanto riguarda l’aiuto da casa, la persona che avete scelto vi darà l’aiuto, vi darà la risposta che secondo lui o lei è quella esatta. Per quanto riguarda l’aiuto del pubblico invece, le persone del pubblico voteranno in base alle loro conoscenze dandovi il prospetto finale della risposta più votata. Sarete voi sempre a decidere se seguire il consiglio del pubblico o no. Infine per quanto riguarda il 50:50 invece, escluderà due delle 4 risposte sbagliate, lasciandoci il 50% di possibilità di indovinare.

La particolarità del gioco è che per poter portare a “casa” le vincite, vanno raggiunti alcune somme (ad esempio se sbagliamo la domanda da 16.000 euro, ci verranno elargiti esclusivamente i 500 euro dello sbarramento precedente), oppure ritirarsi se non si è sicuri di conoscere la risposta. La parte grafica è la medesima del programma, lo studio in questo caso in 3D (poca roba comunque) e il layout che compare in TV (quello dove si possono scegliere le domande), non avremo la possibilità di vedere i partecipanti ne il pubblico.

Il sonoro e anch’esso il medesimo (anche in questo caso niente di nuovo sotto il sole), senza parlato o altro. Allora che aspettate?? Non vi resta altro che entrare nel magico mondo di “Chi vuol essere milionario”.

ARKANOID

mercoledì 22 ottobre 2008

ARKANOID

Arkanoid è uno dei tanti giochi arcade, a livelli che vi terrà incollati allo schermo del vostro telefonino fino alla fine. Lo scopo del gioco consiste nel superare i 33 livelli in cui, bisogna abbattere un certo numero di mattoncini colorati disposti anche in modo da formare svariate figure e immagini, colpendoli con una sfera.

Sul fondo dello schermo si trova l’astronave “Vaus” che serve da “base” e con la quale farete rimbalzare la sfera contro i mattoncini; naturalmente bisogna evitare che la sfera cada nella parte di schermo sottostante al “Vaus”, pena la perdita di una vita. Ci sono alcuni mattoncini che devono essere colpiti più di una volta per essere distrutti, mentre ce ne sono altri che sono indistruttibili.

Da alcune aperture in cima allo schermo entrano in gioco delle navicelle di forma geometrica, che fluttuano qua e là con l’unico scopo di far rimbalzare la sfera in punti non previsti e renderne difficile il recupero.

Ancora ci sono altri mattoncini che, se distrutti, rilasciano dei power – up dagli effetti più svariati, tra cui quello di aumentare la velocità della navicella, o di renderla magnetia in modo da poter più facilmente recuperare la sfera e poterla lanciare dopo aver posizionato la navicella dove sembra più opportuno, un altro effetto è quello di moltiplicare il numero delle sfere a disposizione per distruggere i mattoncini, ci sono dei power – up che rendono la sfera più forte e capace di distruggere ogni tipo di mattoncino in un solo colpo, anche quelli indistruttibili, altri ancora fanno apparire dei cannoni laser per velocizzare la distruzione dei mattoncini e passare più velocemente al livello successivo.

Nell’ultimo livello si dovrà affrontare il boss finale che come i mattoncini dei vari quadri, andrà distrutta sempre con la sfera fatta rimbalzare sulla navicella. A questo punto non mi resta altro che augurare un in bocca al lupo a tutti coloro che impegneranno il loro tempo in questo gioco favoloso.

Revival

mercoledì 22 ottobre 2008

Revival

Uno dei migliori giochi di strategia in circolazione, parlando di giochi per cellulari, è rappresentato da Revival, un gioco strategico che si basa sulla costruzione di un’intera civiltà. Revival offre un complesso e coinvolgente mix di tantissimi aspetti come quello di costruire una civiltà, quello di vederla crescere, fino a portarla a dominare l’intero universo.

Il giocatore dovrà curare ogni aspetto dalla costruzione di edifici e di strutture pubbliche, al benessere della popolazione, al commercio. In primis occorre scoprire le nuove città, occupare le stesse ed iniziare a farle progredire. E’ indispensabile tenere ben presenti le esigenze dei cittadini, dunque dare il via alla costruzione di scuole ed ospedali che aumenteranno il livello di benessere e di istruzione degli abitanti.

Una serie di ruoli molto importanti che vedono il giocatore come l’artefice dei destini di una città intera e di tutti i suoi abitanti. Occorre inoltre proteggere ciò che si è costruito, quindi è necessario addestrare delle truppe che avranno il difficile ruolo di difendere il territorio dai nemici. Nel gioco si potranno quindi condurre battaglie e duri scontri tra le forze armate ma questa dei combattimenti è una caratteristica che passa in secondo piano rispetto all’aspetto strategico.

Il gioco viene proposto in due modalità: la semplice partita in single player o la vera e propria campagna, che offre il massimo della giocabilità. La grafica Revival è molto curata, sono presenti tanti e diversi i paesaggi, tante anche le specie animali e i dettagli, belli i colori che risultano appropriati e mai fastidiosi.

Anche per quanto riguarda le informazioni presenti sullo schermo la ricchezza delle stesse guiderà ottimamente il giocatore nella sua impresa. I comandi sono semplici ed intuitivi ed anche il sonoro è molto gradevole. Revival rappresenta quindi un gioco che darà l’opportunità di sfoderare, come accade per altri giochi, le proprie doti organizzative, strategiche ed anche imprenditoriali grazie alle quali in giocatore avrà modi di conquistare l’intera mappa di gioco.

Se si vogliono trovare dei lati negativi al gioco, si può guadare alla lunghezza dello stesso che è tale da non consentire partite veloci. Non si può dunque parlare di un gioco adatto a sopperire alla funzione di passatempo veloce o di semplice scacciapensieri. I diversi stage sono piuttosto lunghi e per terminare un livello ci vuole tempo.

Ma nel complesso il gioco risulta un ottimo prodotto ben sviluppato tecnologicamente e con un ottimo soggetto. Allora se siete pronti alla conquista questo è il gioco che fa per voi.

3D Battle Chess

mercoledì 22 ottobre 2008

3D Battle Chess

Mettete insieme dei personaggi medioevali combattivi e misteriosi ed una scacchiera, ecco il risultato che otterrete : 3D Battle Chess, il nuovo coinvolgente ed appassionante gioco per cellulari nel quale due eserciti medievali si sfidano su questo campo di battaglia particolare 3D, una campo composto da 64 caselle, le caselle della tanto amata scacchiera. 3D Battle Chess è infatti il gioco degli scacchi versione cellulare, un gioco adatto agli appassionati dei questo importante e d impegnativo passatempo.

Più che un passatempo il gioco degli scacchi è da considerarsi una vera e propria passione che necessità di ingegno, pazienza ed abilità. Il giocatore di scacchi è in realtà un abile stratega che riesce ad anticipare le mosse dell’avversario e, quindi, a pensare con la sua mente. Ma in 3D Battle Chess non è così semplice. Il giocatore dovrà in fatti sfidare una mente artificiale super preparata e non sarà facile batterla, ma anzi risulterà un’ardua impresa.

Il gioco si articola in tre diverse modalità: modalità”scacchi classici”, modalità”scacchi arcade” e modalità “passa e gioca”. La prima opzione rappresenta una partita a scacchi classica, nella quale si sceglie il livello di difficoltà e quindi si passa all’azione, cercando di battere il “telefono”.

La modalità “scacchi arcade” è invece quella più articolata, nella quale possiamo scegliere tra tre tipologie di partita differenti ossia tra “scacchi rapidi” nei quali c’è un tempo limite per ogni mossa, tra “situazione” dove il giocatore deve prendere il comando di una partita a metà e volgerla a suo favore e “puzzle” dove il giocatore deve fare missioni un pò particolari e complicate.

La modalità “passa e gioca”, infine, non è che un normale multiplayer che si basa sull’uso di un solo cellulare per organizzare sfide con un amico. la bellezza del gioco, consiste a mio avviso, nelle grafica 3D che vede protagoniste proprio loro, le 32 pedine divise in due gruppi che sembrano dotate di vita propria e che, appunto, come personaggi medioevali , si sfidano a colpi di mosse nella scacchiera.

Quando, ad esempio, la pedina mangia un’altra pedina, tra le due pedine c’è un combattimento animato molto divertente. Anche il sonoro del gioco è piacevole e rende più coinvolgente e spronante la partita. I comandi sono semplici e facilmente memorizzabili, non inducono nel rischio dell’errore. Il gioco 3D Battle Chess in sintesi, è un gioco divertente coinvolgente e adatto a coloro che hanno la passione degli scacchi e che vogliono sfidare un avversario piuttosto temibile.

Tropix

mercoledì 22 ottobre 2008

Tropix

Per i più piccoli c’è un gioco per cellulari divertente ed efficace che catapulterà il giocatore
in isole fantastiche in compagnia di una simpatica e spiritosa scimmietta
. Il gioco è Tropix, un divertente insieme di minigiochi la cui risoluzione permetterà al giocatore di accumulare denaro utile per acquistare cibo ed oggetti necessari per la scimmietta protagonista e fare in modo e maniera che la stessa raggiunga un livello di soddisfazione tale da permetterle di cambiare isola.

I minigames sono tutti divertenti e diversi tra loro: uno rappresenta una sorta di clone Puzzle Bubble nel quale bisogna sparare delle palle colorate all’indirizzo di quelle della stessa tonalità per farle esplodere, in un altro la scimmietta deve saltare di liana in liana evitando ostacoli e nemici, poi c’è il famoso Sudoku, a seguire l’altrettanto noto Solitario in una veste tutta nuova, e, infine, bisogna allineare delle serie di tasselli uguali. Insomma una serie di prove di abilità che certamente terranno allenate le menti.

Ad ogni isola è associato un minigame, sarà divertente vedere la scimmietta che interagisce con gli oggetti che il giocatore riesce ad acquistare grazie alle proprie capacità. Si inzia con una piccolissima isola,certamente troppo stretta per la scimmietta ed occorre darsi da fare per agevolare i suoi traslochi da un’isola all’altra. Il gioco costituisce un validissimo passatempo ed un ottimo ed efficace metodo per sviluppare certe capacità come velocità, abilità ed occhio.

Il contesto in cui il gioco si svolge, poi, è di per sé rilassante e divertente. occorre poi capacità di buona gestione per decidere come spendere i soldi a disposizione. carina la grafica per questo gioco dal sapore vacanziero, divertente il sonoro.

Insomma Tropix è un gioco carino che, seppur si limita ad un passatempo per il quale certamente non è richiesto troppo impegno, può costituire un’occasione di svago e divertimento. la scimmietta potrà tenere compagnia e diventare la mascotte del vostro cellulare, lo sfondo del paesaggio potrà allietare gli occhi e rilassare la mente e i mini giochi potranno costituire dei validi esercizi per le nostre menti.

Il fatto che la scimmietta vada aiutata e soddisfatta (un segnalatore indicherà il livello di
soddisfazione della stessa) rappresenta uno sprono per superare i diversi livelli
. L’unico neo è rappresentato dal fatto che, qualora si sbagliasse, occorre riniziare il gioco dall’inizio e quindi il gioco in sé potrebbe divenire un pò ripetitivo. Ma, nel complesso, Tropix è un gioco che a mio avviso va provato.

Indovina chi?

mercoledì 22 ottobre 2008

Indovina chi?

Quando un prodotto ludico o di altro genere, funziona, lo stesso viene riproposto in diverse salse e continua a funzionare. Un esempio lampante è rappresentato dal mitico Indovina chi? il divertente gioco da tavolo il cui scopo è quello di indovinare il personaggio misterioso dell’avversario attraverso delle domande che, se ben fatte e mirate, possono escludere in poche battute diversi personaggi fino ad arrivare alla soluzione. Indovina chi?

È stato spunto anche per programmi televisivi di successo e quindi non appare certo strana la scelta di portare nei nostri cellulari questo divertente gioco dallo spirito investigativo. Sembra strano immaginare le due griglie con tutti quei volti nei nostri telefoni ma, ovviamente, c’è un’alternativa alla struttura.

LemonQuest ha risolto la questione di come visualizzare tutte le tessere che rappresentano i personaggi in un cellulare. Il proprio gruppo di personaggi è infatti visualizzabile scorrendo con il joystick del cellulare ed è possibile coprire o scoprire ogni tessera. Certo non c’è l’immediatezza del gioco classico ma con un po’ di pratica è semplice abituarsi a questa visuale e pur non avendo contemporaneamente tutti i personaggi davanti è facile ricordarsi degli stessi (anzi questo potrebbe costituire un vantaggio se si valuta l’allenamento che ciò comporta per la nostra memoria).

Come nel gioco classico le risposte alle domande possono limitarsi ad un “si” o ad un “no”. Indovina chi? è un gioco appassionante e coinvolgente nel quale lo “spirito investigativo” si perfeziona sempre di più, nel quale si imparerà a fare domande sempre più mirate per arrivare prima alla soluzione del gioco e quindi per indovinare per primi il personaggio misterioso.

Nella versione per cellulare si gioca contro il telefono, quando è il nostro turno, si seleziona una domanda fra le tante disponibili e si scartano le tessere una volta ottenuta una risposta. Ugualmente il nostro avversario ci farà una domanda e restringerà il cerchio tra i personaggi, finché non si arriverà a dichiarare il nome del personaggio misterioso: chi lo fa per primo, vince.

Attraverso il bluetooth è possibile anche giocare con un amico. Nel caso si giochi soli (ovvero contro il telefono), è possibile scegliere il numero di turni della partita e accedere, successivamente, a un livello di difficoltà avanzato. A livello tecnico, il gioco si presenta ottimamente: la grafica riproduce i vari personaggi con ricchezza di particolari, e i nostri input sono tradotti in modo veloce, senza attese fra una fase di gioco e l’altra.

Relativamente al sonoro invece, occorre purtroppo dire che non eccelle come il resto delle caratteristiche, ma l’audio si può togliere. a tutti. Indovina chi? rappresenta un ottimo passatempo ed un’ottima occasione di divertimento.

Super Mah Jong Quest

mercoledì 22 ottobre 2008

Super Mah Jong Quest

I giochi di abilità sono in genere rappresentati dai giochi da tavolo che mettono alla prova le nostre capacità di diverso tipo. Ora molti giochi da tavolo sono riprodotti nella versione per cellulare ed è quindi possibile godere degli stessi in qualsiasi momento. Questo aspetto positivo certamente è contrastato dalle ”pecche” che questo comporta, viene infatti penalizzata la caratteristica principale dei giochi da tavolo rappresentata dall’aggregazione che da sempre accompagna i giochi da tavolo.

Nella versione per cellulari non si gioca contro lo zio o contro il nonno ma contro il “telefono”. A parte questo neo, i giochi per cellulare sono comunque validi passatempi e validi allenamenti per la mente. Ad esempio Super Mah Jong Quest un gioco che sta a metà tra il domino e gli scacchi, due giochi per i quali è richiesta abilità e capacità di logica. Lo scopo del gioco è quello di accoppiare in modo corretto le coppie di tessere presenti sulla scacchiera proprio come avviene nel classico domino.

Una serie di difficoltà renderà questo compito piuttosto difficile ad esempio il fatto che le pedine sono disposte in modo da coprirsi una con l’altra e quello che per riuscire a combinare quelle dei livelli inferiori dovremo prima eliminare quelle soprastanti. I pezzi solamente in base alla loro somiglianza ma le tessere dovranno avere il lato destro e quello sinistro libero. Alcune pedine inoltre seguono un tema comune e possono essere abbinate anche se non sono identiche, l’importante è che il tema sia lo stesso per entrambe.

Qui subentra la capacità di logica richiesta dal gioco. Super Mah Jong Quest è proposto in due tipologie di gioco: la modalità classica arcade e la modalità Kwazi’s Quest che ci propone sfide dalle difficoltà sempre più elevate.

Inoltre ci sono, per i meno esperti, gli aiuti ai quali si può ricorrere quando si è in difficoltà: un cursore che varia di colore ci indicherà la possibilità o meno di combinare la tessera selezionata ed il tasto asterisco che permette di trovare in un attimo una coppia da annullare. La grafica del gioco è veramente ben fatta, i pezzi hanno dei colori molto belli accesi e brillanti, la tridimensionalità ci offre inoltre un’ottima prospettiva. Anche il sonoro è eccellente.

Nel complesso, quindi, Super Mah Jong Quest rappresenta un valido passatempo, un ottima occasione per allenare le nostre capacità ed abilità quali la logica, il colpo d’occhio e la velocità di azione.

Desperate Housewives

mercoledì 22 ottobre 2008

Desperate Housewives

La famosa serie televisiva Desperate Housewives nonostante le tante contestazioni ricevute continua comunque ad avere un grande successo. Ora le 4 casalinghe disperate si insediano anche nei nostri telefoni per raccontarci le loro 4 vite piene di misteri, drammi e battaglie. L’ambientazione è quella del film ovvero a Wisteria Lane.

La serie televisiva, per chi non la conoscesse, ha tono ed uno stile che combinano elementi di dramma, commedia, giallo, satira, e soap opera. Il gioco, nella versione cellulare, è in realtà un semplice gioco da tavolo che metterà alla prova la memoria del giocatore che deve per forza di cose essere un conoscitore della serie. In un tabellone si avrà, per ogni livello, un episodio delle casalinghe, gli episodi sono divisi in base alla protagonista.

Il giocatore, come avviene ad esempio nel classico gioco dell’oca, dovrà lanciare i dadi ed aspettare il proprio turno, fino ad arrivare nella casella degli chiamata “casella indizi” che si basa su specifici quiz relativi alla serie televisiva. Se si sbaglia la risposta si perde il turno, e si indietreggia di due caselle. Al termine di ogni livello si avranno notizie sulle emergenze delle protagoniste. Naturalmente per ogni livello che si risolve ce ne sono altri nuovi se ne sbloccano.

Per giocare a Desperate Housewives in questa versione di gioco per cellulare occorre conoscere la soap ed occorre velocità e prontezza nel rispondere in quanto viene conteggiato il tempo impiegato. Il giocatore potrà contare sull’aiuto di caselle speciali che ci permettono di comprare bonus e di fare lanci di dadi extra. Purtroppo la limitazione di questo gioco è che se non si conosce in modo approfondito la serie televisiva non ci sono molte possibilità di gioco in quanto tutto ruota attorno alle vite delle 4 casalinghe.

La grafica del gioco è bella e ben definita e i dettagli presenti sono veramente tanti, belli i colori e ben disegnati i protagonisti anche se le loro capacità espressive non sono al massimo. Il tabellone è in 3D isometrico ed è quello nel quale appaiono i diversi temi del gioco ovvero per ogni livello un episodio diverso delle casalinghe disperate.

Il gioco dunque, nel complesso, risulta certamente ben fatto anche se l’idea non è delle più brillanti in quanto è davvero rivolto solo a chi conosce la serie che, seppur è diventata un fenomeno culturale, e seppur ha scalato i vertici delle classifiche, non è certamente seguita da tutti. I quiz comunque hanno la capacità di mettere alla prova la memoria del giocatore che dovrà sforzarsi di ricordare per dare le risposte esatte alle varie domande.

Sweet Hearts

lunedì 20 ottobre 2008

Sweet Hearts

Questo gioco è adatto a tutti i romanticoni, a tutti quelli che fanno conoscere le persona tra loro perché le vedono bene insieme e che poi, perché no, magari fanno loro da testimone alle nozze, a tutti quelli che credono fermamente nell’amore e vorrebbero che ogni abitante della terra credesse altrettanto in questo nobile sentimento.

Il titolo parla da solo Sweet Hearts è un gioco dedicato agli innamorati e all’amore. Ma attenzione non si tratta solo di un gioco sdolcinato e mieloso, si tratta, al di là del certo evidente aspetto romantico, di un divertentissimo puzzle game capace di fare restare incollati al telefono per parecchio tempo (e non a parlare con l’innamorato ma a giocare). Il giocatore in Sweet Hearts indosserà i panni di Cupido il re dell’amore che con le sue frecce riesce a fare innamorare.

Nel gioco il giocatore non si limiterà a fare innamorare qualche coppia ma dovrà diffondere il sentimento dell’amore sul pianeta e aiutare ognuno a trovare il partner ideale. Un’utopia? Un sogno irrealizzabile? Beh almeno per gioco proviamo a superare i livelli che Sweet Hearts propone. Il titolo rappresenta in definitiva un gioco di logica molto avvincente e molto coinvolgente che consiste, appunto, nell’ unire gli innamorati (o meglio i futuri innamorati) tra loro.

Strutturalmente parlando il gioco è semplice ma molto efficace, esteticamente si presenta come una colorata griglia da colori tenui e romantici (in perfetto tema San Valentino per intenderci) adornati da cuori e fiorellini. Il sistema di controllo è semplicissimo e molto intuitivo e rende il gioco adatto anche ai più piccoli. Il comparto sonoro è consono e rende l’idea che il gioco vuole rendere ovvero l’amore. La longevità è sufficiente.

In conclusione Sweet Hearts è un buon prodotto sia per il tema che per la struttura del gioco stesso, un delizioso gioco di logica che parla di amore.

Spooky Sudoku

lunedì 20 ottobre 2008

Spooky Sudoku

Chi non conosce il Sudoku? Si tratta di uno dei giochi più nominati, un geniale gioco di logica nel quale il giocatore ha un “testa a testa” con una griglia di 9×9 celle, ciascuna delle quali può contenere un numero da 1 a 9, oppure essere vuota, la griglia è suddivisa in 9 righe orizzontali, nove colonne verticali e in 9 “sottogriglie”.

Scopo del gioco è quello di riempire le caselle bianche con numeri da 1 a 9, in modo tale che in ogni riga, colonna e sottogriglia siano presenti tutte le cifre da 1 a 9 senza ripetizioni. Le varianti al gioco, mantenendo tutte le regole intatte riguardano l’utilizzo di lettere o simboli al posto dei numeri. Un gioco, il Sudoku che richiede logica, ingegno e colpo d’occhio. Il Sudoku è ormai da tempo disponibile anche nei nostri telefoni regalandoci l’opportunità di sfruttare i momenti di pausa con questo rompicapo divertente e coinvolgente.

Questa versione per cellulare intitolata Spooky Sudoku è certamente una delle più innovative.
Spooky Sudoku offre diverse opzioni sull’utilizzo dei simboli o dei numeri, inoltre possiede diversi livelli di difficoltà capaci di mettere a dura prova sia i dilettanti che i più esperti campioni di Sudoku. Questo titolo crea innumerevoli variazioni che scongiurano la già remota possibilità di rendere il gioco noioso o ripetitivo. Insomma un gioco dai tanti vestiti questo Spooky Sudoku.

Per quel che concerne l’aspetto tecnico Spooky Sudoku gode di un’ottima realizzazione. La struttura del gioco è molto ben fatta il sistema di controllo ha comandi semplici ed intuitivi, è molto facile anche passare da una variante all’altra del gioco. La grafica è molto ben realizzata, linee pulite e molto ben definite, simboli particolari e molto originali caratterizzano il gioco. Anche il sonoro è idoneo e non risulta fastidioso.

Insomma Spooky Sudoku è un ottimo titolo certamente da provare.

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DOMANDA Cos’è Sudoku SOLVER ???

Tra i rompicapo certamente il Sudoku rappresenta un vero e proprio tormentone, un gioco che appassiona tutti grandi e piccini, un gioco che ci rapisce per ore ed ore intenti a calcolare a provare e a disfare tutto per un sei doppio nella stessa fila. Ora però c’è la soluzione….Sudoku Solver è un programma per cellulari che permette di risolvere anche i Sudoku più complessi, in pratica grazie alla impressionante capacità di calcolo avrete la possibilità di vedere risolti tutti i rompicapo anche quelli ormai usurati dalle tante cancellazioni di matita.

Parlo per esperienza eh! Con Sudoku Solver occorre semplicemente compilare le caselle con i dati a noi conosciuti e, voilà, il cervellone si mette in funzione e ci risolve il rompicapo. La grafica è chiara e anche la presenza dei tanti numeri non da assolutamente fastidio, anzi, è divertente vedere la facilità con la quale il gioco risolve il nostro enigma. Certamente con l’aiuto di Sudoku Solver avremo tutti vita più facile, ma io proporrei di usare la soluzione solo nei casi di vera e propria emergenza, perché volete mettere la soddisfazione di risolvere il gioco con le proprie forze?

Fix

lunedì 20 ottobre 2008

Fix

Questo titolo per cellulare rientra nella categoria dei puzzle game e consiste nel visualizzare l’immagine nascosta che si cela dietro i quadri Un gioco che richiede colpo d’occhio e un pizzico di fantasia. L’immagine da indovinare è celata quasi completamente.

Il giocatore dovrà, muovendo il joystick con dovizia, cercare di scoprire l’immagine e, nel contempo, fare attenzione a tutti gli ostacoli che i tremendi fix muoveranno contro di lui. L’abilità dell’utente consisterà dunque anche nel raggiungere il suo obbiettivo in pochissimo tempo (solo 2 minuti per la precisione).

I Fix diventeranno mano mano sempre più veloci e sempre più numerosi, ma per fortuna a dare una “boccata di ossigeno” all’operazione ci saranno i bonus (che vanno però catturati) e che doteranno il giocatore di un particolare potere permettendogli di giungere al suo obbiettivo più facilmente.

Fix si divide in più livelli ognuno dei quali ha difficoltà differenti e ognuno dei quali regala, alla sua risoluzione, uno splendido paesaggio. Analizzando l’aspetto tecnico del gioco è doveroso sottolineare sia l’immediatezza dello stesso, che l’ottima struttura. Il gioco gode infatti di una struttura che, seppur semplice, riesce proprio per la usa semplicità ad essere molto efficace.

Fix vanta una grafica molto ben realizzata, in prims per gli stupendi paesaggi che troviamo nelle immagini e che rappresentano la bellezza della natura in tutte le sue forme, con colori vividi e brillanti e poi anche per la grafica del gioco stesso che risulta chiara e ben definita. Il sistema di controllo è semplice ed intuitivo e richiede l’utilizzo di pochissimi tasti. Il comparto sonoro non è fastidioso, e questo è già tanto nei giochi per cellulari, e risulta consono al gioco.

In definitiva Fix risulta un buon titolo atto a riempire i momenti di pausa e un buon toccasana per la vista che potrà godere delle stupende immagini nascoste che si andranno a scoprire.

Pecora mania

lunedì 20 ottobre 2008

Pecora mania

Chi di noi non ha mai contato le pecore per addormentarsi? Una per una che saltano su il recinto…questa è l’immagine che rende l’idea della funzione ninna nanna delle pecorelle. Questo titolo che sto per presentarvi nulla ha a che vedere con la funzione soporifera..anzi, vi terrà senz’altro ben svegli tutti quanti.

Si tratta di Pecora mania un divertentissimo puzzle game, le cui protagoniste sono loro: le pecore. Il giocatore dovrà indossare i panni del pastore e dovrà quindi rigovernare questi simpatici e teneri animali riconducendole all’interno del loro recinto. L’idea del gioco è molto semplice ma non fatevi ingannare dalle apparenze, il gioco è tutt’altro che facile.

Pecora mania si divide in parecchi livelli le cui difficoltà sono sempre più crescenti, occorrono per la soluzione del puzzle game capacità di logica e concentrazione. Non si tratta infatti di un mero lavoro di ricovero, tutt’altro. La strategia che il gioco richiede da modo di rendere Pecora mania un prodotto veramente coinvolgente. Tecnicamente parlando il gioco è piuttosto ben strutturato.

Il sistema di controllo è molto semplice ed intuitivo e prevede l’utilizzo di pochi comandi. La grafica non è purtroppo eccellente, i colori risultano un po’ spenti e un po’ cupi, forse era più augurabile aspettarsi qualcosa di più allegro e colorato. Anche il comparto sonoro non è dei migliori ma questo difetto è comune alla maggior parte dei giochi per cellulare. La longevità del gioco invece è buona e rende

Pecora mania adatto sia a partite veloci che a partite più lunghe. In conclusione Pecora mania è un titolo valido in grado di fungere da valido passatempo, di divertire, di sviluppare capacità strategiche e di tenere incollati agli schermi grandi e piccini. Alla fine, quando dovremo addormentarci invece che immaginarci le pecore che saltano il recinto, ci immagineremo lo schema del gioco!

Briscola

lunedì 20 ottobre 2008

Briscola

Il popolarissimo gioco di carte di origine nostrana è ora disponibile sui nostri telefoni, un’altra piccola rivoluzione nel mondo dei giochi da tavolo che pur mantenendo intatte le regole basilari dei più noti giochi di carte, riesce ad adattare gli stessi ai nostri telefoni. Questa volta è ArtLife che compie la trasposizione, rivedendo il gioco della Briscola nella modalita’ 1 contro 1.

Per chi non le conoscesse le regole della Briscola sono le seguenti: Si gioca con un mazzo di 40 carte diviso in 4 semi di 10 carte ciascuno. I punti disponibili per ciascun gioco sono in totale 120, vince chi ne realizza almeno 61; se i punti sono 60 il gioco è pari.

Ogni giocatore si ritrova 3 carte in mano, mentre la prima del mazzo, viene scoperta e posta sul tavolo per designare il seme di briscola, per convenzione la carta che designa la briscola, viene messa per metà sotto il mazzo per tutta la durata della partita, cosicché sarà sempre visibile ai giocatori e sarà l’ultima carta ad essere pescata, dopodiché iniziano una serie di mani.

Il giocatore che vince la mano, prende poi tutte le carte poste sul tavolo e le ripone (coperte) davanti a sé; in seguito sarà il primo a prendere la prima carta del tallone, seguito da tutti gli altri sempre in senso antiorario, e sarà sempre il primo ad aprire la mano successiva, e quindi a decidere il nuovo seme di mano. Nella briscola il vincitore della partita, è colui che totalizza il maggior punteggio sommando i punti delle singole carte vinte durante le prese.

In questa versione per cellulari si potranno giocare partite al meglio delle 3 o al meglio delle 5 e si potrà scegliere se sfidare un BOT semplice o un esperto. La grafica è chiara e ben definita, punta su linee essenziali. Il sistema di controllo è semplice ed intuitivo.

Ping Pong

lunedì 20 ottobre 2008

Ping Pong

Il ping pong, è uno sport piuttosto famoso, la sua fama ne ha fatto una specialità olimpica. Specialità che richiede un’opportuna preparazione psico-fisica sia per le capacità, appunto, fisiche che richiede sia per quelle di concentrazione. Occorre avere, in questa disciplina, coordinazione, rapidità di movimento e ottimi riflessi oltre ad una certa sensibilità nel tocco. Ora è possibile intraprendere il ping pong anche attraverso i nostri cellulari .

Questo titolo è uno dei tanti disponibili ma il fatto che Ping Pong Champion ci possa addirittura permettere di partecipare alle fasi finali di un torneo ad eliminazione diretta lo rende molto più interessante. Il giocatore deve dapprima selezionare una nazione fra le otto disponibili, e poi partecipare, appunto, alle fasi finali di un torneo ad eliminazione diretta. Si dovranno sconfiggere una serie di avversari uno di seguito all’altro.

Il bello del gioco è rappresentato soprattutto dalla visuale che, grazie al 3D è certamente più realistica. Sembrerà veramente di maneggiare la racchetta. I movimenti della stessa si compiono attraverso il joystick e, grazie ad altri tasti, si potrà invece definire la tipologia di tiro. Certo, occorre un po’ di allenamento anche se il gioco avviene sul cellulare invece che sul tavolo da ping pong in quanto si tratta comunque di imparare a gestire il joystick in maniera corretta ma dopo le prime partite si prende facilmente la mano con le distanze.

Per quel che concerne la realizzazione tecnica, occorre innanzitutto sottolineare la bella prospettiva del gioco che ci regala una visuale in prima persona consentendoci di vedere il tavolo da ping pong difronte e addirittura di seguire il tragitto della pallina.

La definizione è ottima, i colori sono sobri e ben definiti, insomma una grafica eccellente che non eccede e alla quale non manca nulla. Per quanto riguarda invece il comparto sonoro, non si può purtroppo dire altrettanto della grafica, come infatti spesso accade nei giochi per cellulari questo lato non riserva alcuna bella sorpresa. Ma nel complesso Ping Pong Champion si rivela un ottimo prodotto.

Tresette

lunedì 20 ottobre 2008

Tresette

Uno dei giochi di carte più conosciuti è certamente rappresentato dal tresette, un gioco senza
tempo e anche senza regole oserei dire, visto che queste variano a seconda della regione. In
origine sembrerebbe un gioco pensato per 4 giocatori, organizzati in 2 squadre da 2 elementi; ma
può essere adattato con facilità a 2, 3 o 5 giocatori, solitamente organizzati comunque in due
squadre.

Questa versione per cellulare, ideata da ArtLife, ad esempio ci propone la versione 1
contro 1
. Differentemente dalle partite “reali” attraverso il cellulare è possibile giocare con un’intelligenza artificiale e, nella fattispecie, in tressette è altresì possibile scegliere il livello di difficoltà, quindi, di conseguenza, si può imparare il gioco attraverso il telefono.

Le regole generali, per chi non le conoscesse, vedono i giocatori sfidarsi a turni (in gergo detti passate) nei quali ciascun giocatore gioca la sua carta che deve essere dello stesso seme. Chi ha messo sul tavolo la carta dal maggior valore del palo giocato in quel turno spetta aprire
la passata successiva e così via fino a che non si esauriscono le carte. Al termine della mano si
calcola il punteggio di ciascuna squadra in base alle carte prese durante quella mano, e lo si somma ai punteggi realizzati nelle eventuali mani precedenti.

La partita termina quando uno dei giocatori totalizza un certo punteggio. La versione per cellulari ha una grafica ben definita e lineare, propria dei giochi di carte. Le carte sono molto ben leggibili e il sistema di controllo è semplice ed intuitivo. Anche il sonoro è idoneo e consono al gioco. Quindi, nei diversi “buchi” della giornata, farsi una partita a tressette è certamente un bel modo per passare il tempo e per tenere la mente allenata.

I giochi di carte, è infatti risaputo, stimolano le capacità di logica, di calcolo e di velocità di pensiero. Cosa di meglio, dunque, di una bella partita a tressette?

Power Babe

lunedì 20 ottobre 2008

Power Babe

L’arte della seduzione nei nostri telefoni, questa la novità che questo gioco ci propone. Un gioco Power Babe che, oltre a sopperire alla funzione di passatempo, funzione principale dei giochi per cellulari, riesce ad allenare su questo delicato quanto importante aspetto. Un gioco che metterà dunque alla prova le capacità seduttive intrinseche e non.

L’impostazione del gioco è quella della simulazione, formula che si è certamente rivelata vincente nei giochi per cellulari e che vede l’utente, una volta indossare i panni di un naufrago, un’altra volta quelli di un principiante manager, questa volta, in Power Babe, quelli di una giovane ed avvenente ragazza in cerca del principe azzurro.

L’ambientazione del gioco è già di per sé un programma: siamo al night club The Bunny Block, la nostra protagonista, accompagnata dalle amiche deve conquistare il cuore di un ragazzo. Per farlo avrà a disposizione le cosidette “carte vincenti” proprie della seduzione, che vanno dall’abbigliamento al comportamento. La nostra bellezza dovrà fare un giro per il locale, adocchiare il fortunato e fare di tutto perchè quest’ultimo lasci il suo numero di telefono.

Certo gli inganni non sono validi, dovrà trattarsi di un vero e proprio flirt. Power Babe è veramente un gioco divertente, un leggero passatempo che può considerarsi un vero e proprio momento di leggerezza e di svago, senza troppe pretese. La realizzazione tecnica è ben strutturata. Il sistema di controllo vanta comandi semplici ed intuitivi, i personaggi sono ben disegnati, tanti i dettagli che caratterizzano sia i personaggi che l’ambientazione.

Power Babe è certamente un gioco più femminile che maschile, ma anche il sesso forte può divertirsi mettendosi per una volta dall’altra parte e provare, anche se solo per gioco, tutta la serie di emozioni e soprattutto la preparazione che occorre per la conquista di un uomo da parte di una donna.

Lever Bump

lunedì 20 ottobre 2008

Lever Bump

Ecco qua fresco fresco un passatempo che non si limita a, come dice la parola, fare passare il tempo ma che è in grado di tenere in costante allenamento una serie di abilità che vanno dalla velocità di pensiero alla logica. Occorre infatti, per il superamento dei ben 60 livelli che Lever Bump propone, una buona dose di ingegno. Si tratta di una sorta di flipper ma molto molto più raffinato del classico gioco.

Lo scopo è semplicemente quello di fare cadere la pallina nella sua destinazione, ma la semplicità di quest’ultimo è resa complicata da una serie di difficoltà che il giocatore dovrà sbizzarrirsi a superare. La pallina infatti tende a bloccarsi e il suo sblocco può avvenire solo grazie all’abilità del giocatore che dovrà attivarsi sia per sbloccarla facendola saltare sia per trovare una soluzione alternativa per giungere alla destinazione finale.

Occorre affrontare un cestino ed una palla in continuo movimento, le leve che possiamo trovare fisse o mobili e tanto altro. Il giocatore dovrà dunque mettere alla prova le proprie capacità di logica per la risoluzione di questa sorta di rompicapo in grado di tenere il giocatore letteralmente incollato alla tastiera del telefono. Con Level Bump è possibile allenarsi per ogni singolo livello oppure addirittura partecipare ad un torneo con il quale si può competere per l’ambito titolo di Lever Bump Master.

Relativamente all’aspetto tecnico Lever Bump gode di un ottima realizzazione sia per quanto riguarda il sistema di controllo caratterizzato da intuitività e funzionalità sia per quanto riguarda l’aspetto estetico che vede una grafica molto ben realizzata. Anche la longevità del gioco è buona e permette sia di fare partite veloci sia di dedicare un po’ più di tempo al gioco. Lever Bump, in conclusione, può essere considerato un valido passatempo adatto a tutte le età.

Guinness World Records: The Game

lunedì 20 ottobre 2008

Guinness World Records: The Game

Mi hanno sempre affascinato i record, forse perché riescono a fare comprendere come, volendo, possano non esistere i limiti. Superare sé stessi, così tanto per farlo senza uno scopo ben preciso può comunque rappresentare un modo per dire “volere è potere”. Quindi mostrare sia in tv che con il famosissimo libro dei record tutta una serie di prove superate è, a mio avviso, un qualcosa di positivo.

Chi supera un record mette nelle sue prove l’anima, forse esagera con l’impegno ma il fatto che mettendo l’anima riesca a superare chi, prima di lui, ha compiuto il “miracolo” dimostra che non c’è limite alle possibilità, se, naturalmente lo si vuole. Ora poi anche con la pubblicità data dal programma televisivo che porta sugli schermi lo show dei record questa passione è ancora più in voga.

Questo titolo per cellulare, oltre ad offrirci una carrellata di prove presenti nel libro dei guinness dei primati, ci offre la possibilità di superare gli stessi. Il giocatore dovrà dunque i battere i record nazionali e mondiali di sette specialità diverse. A dire il vero i record da battere sono sei, per sbloccare il settimo è necessario inserire un codice presente solo nel libro Guinness World Records 2008. Questo l’unico neo del gioco che, in pratica richiede il possesso del libro.

L’utente, ad esempio, dovrà superare il record di Ben Cook del 2007, scrivendo correttamente un testo nel più breve tempo possibile (meno di 42.22 secondi), il record di John Allwood, che ha rotto colpendoli con la testa ben quaranta meloni in un minuto. Relativamente alla struttura tecnica Guinness World Records: The Game è ben realizzato, comandi semplici ed intuitivi rendono il gioco piuttosto fluido e scorrevole, la grafica è pulita ed è resa più allegra da colori vivaci e da simpatici sprite animati.

In conclusione Guinness World Records: The Game darà modo, anche se per gioco, di provare a superare chi per ora è insuperabile, e poi chissà magari a qualche utente verrà in mente chissà di provare a superare anche dal vero qualche record magari costruendo una bicicletta ancora più lunga di quella presente nel libro…

Magic Match

domenica 19 ottobre 2008

Magic Match

Questo titolo caratterizza un puzzle game “di nuova generazione” ovvero uno puzzle game nel quale occorre affiancare elementi uguali cosicché si eliminino e cosicché si modifichi lo schermo creando ulteriori possibilità di gioco. La trama, se di trama si può parlare, è l’alchimia.

Gli elementi che si affiancano riguardano infatti la composizione di pozioni magiche. Gli stage di Magic Match sono oltre quaranta e si svolgono all’interno di di diverse ambientazioni. A lato della schermata dei numeri indicano quante unità di ingrediente occorrono per creare una pozione. Quando questa è formata si passa al livello successivo.

E’ possibile avere degli aiuti ad esempio uno di questi consiste nel scegliere, premendo un tasto, se mescolare gli elementi del tabellone o se cambiare la posizione di due celle vicine. Il gioco è reso più complesso dalla presenza, che compare improvvisamente, di elementi extra che possono rappresentare un bene o un male.

Si tratta di blocchi solidi che non si possono eliminare, o di caselle lampeggianti che possono associare qualsiasi ingrediente. Una barra posta nella parte superiore scandirà il tempo fino all’inesorabile game over se il tempo termina. A livello tecnico c’è da evidenziare la buona funzionalità del sistema di controllo che prevede l’utilizzo di veramente pochi tasti, ma per contro occorre anche evidenziare anche la limitatezza dell’aspetto grafico che vede le sue pecche soprattutto nella poca differenziazione tra un elemento e l’altro.

Per quel che concerne il sonoro questo è ben realizzato: delle melodie su di un testo in rima introducono le diverse ambientazioni degli stage. In conclusione Magic Match rappresenta un titolo che funge in maniera perfetta da passatempo e da scacciapensieri. Un gioco in gradi di sviluppare la velocità di pensiero e il colpo d’occhio.

Magic Match risulta un gioco adatto anche ai più piccoli che potranno approfondire la passione per la magia, passione comune a molti ragazzini.

Phoenix Wright

domenica 19 ottobre 2008

Phoenix Wright

Questo titolo è la trasposizione ben riuscita della serie Phoenix Wright su Nintendo DS. Per chi non conoscesse il gioco, si tratta della storia di un giovane avvocato difensore, alle prese con le sue prime cause. Il gioco consiste nell’eseguire tutta la serie di indagini e lavoro che è lecito aspettarsi da un buon avvocato.

Dunque, all’introduzione del caso, vengono presentati i testimoni, gli attori, e tutti coloro che, in una maniera o nell’altra, sono coinvolti nell’indagine. Il gioco è ottimamente realizzato sotto tutti gli aspetti: dal livello tecnico a quello puramente estetico. Ciò rende Phoenix Wright veramente un prodotto valido.

Il giocatore dovrà ascoltare le deposizioni, analizzare i referti, studiare gli stessi, interrogare i testimoni, interrogare i sospetti cercando di smontare con domande azzeccate eventuali defaiance nei loro alibi. Quando la verità sta per emergere inizieranno a venire a galla elementi che consentiranno la chiusura del caso.

Occorre dunque uno spirito investigativo particolare ancor più che una profonda conoscenza del codice civile. Scoprire la verità e salvare l’innocente accusato di omicidio ha certamente la priorità su tutto in questo coinvolgente gioco. Uno scrupoloso lavoro di indagine prima ancora che un lavoro di avvocato.

Il gioco vanta una realizzazione grafica eccellente, i personaggi sono dotati di un buon numero di espressioni del viso, e anche il comparto sonoro accompagna efficacemente l’evolversi della storia. Il sistema di controllo non ostacola la fluidità del gioco, prevede infatti l’utilizzo di pochi comandi semplici ed intuitivi, il menù resta sempre la mappa principale in caso di necessità. L’unica pecca di Phoenix Wright è rappresentata dalla longevità, veramente troppo breve rispetto all’efficacia della trama.

In conclusione per i futuri avvocati o per chi si sente di avere la stoffa giusta per scoprire sempre la verità nascosta Phoenix Wright è veramente un bel titolo, un buon passatempo e non solo.

I Fantastici Quattro

domenica 19 ottobre 2008

I Fantastici Quattro

La super intelligenza e l’elasticità di Mister Fantastic, l’invisibilità di Susan Richards, i voli di Johnny Storm, la forza sovra umana di Ben Grimm …vorreste avere a che fare con qualcuno di loro? Beh certo avere come amico uno dei Fantastici Quattro non dispiacerebbe di certo a nessuno.

Con questo titolo per cellulare avremo la possibilità di interagire con i nostri eroi e di guidarli nella salvezza del mondo. Questo gioco è forse uno dei più divertenti che abbia mai provato, un filo perfetto che collega gioco e fumetto. I Fantastici Quattro a livello strutturale si divide in minigiochi di diversa difficoltà, ogni minigioco richiede un impegno differente.

Il giocatore avrà il compito di sfruttare al meglio i poteri dei Fantastici 4 usando per ogni evenienza, le loro diverse, straordinarie caratteristiche. Il tutto per ostacolare i piani del perfido Dottor Destino. Il sistema di controllo è piuttosto semplice ed intuitivo, ma alcune pecche possono rallentare l’avanzare del giocatore nei diversi stage.

Relativamente alla grafica c’è da evidenziare la ottima realizzazione della stessa che risulta veramente ben fatta: lo stile fumettistico permane, le animazioni sono perfette, i dettagli sono tanti così come sono diversi gli sfondi ed i colori. Per quanto riguarda il comparto sonoro, questo è costituito da melodie non noiose e da simpatici ed efficaci effetti.

In conclusione questo titolo rappresenta un validissimo prodotto che oltre a sopperire egregiamente alla funzione di passatempo, darà anche modo di conoscere più da vicino La Torcia, Mister Fantastic, La Cosa, La Donna Invisibile e, anche se attraverso un gioco per cellulare, di comprendere il sano e positivo messaggio che questi personaggi lanciano. La forza che hanno e soprattutto le doti meravigliose che possiedono sono usate a mò di arma per la lotta del bene contro il male.

Beh non per niente si chiamano i Fantastici quattro.

3D Fan Faces

domenica 19 ottobre 2008

3D Fan Faces

Grazie all’avanzare della tecnologia possiamo fare cose che prima non ci sognavamo nemmeno, una di queste è rappresentata dal modificare le fotografie. Quella di cambiare elementi nelle foto era una prerogativa del fotografo, ora invece è addirittura possibile scattare foto con il cellulare e correggerle a seconda delle esigenze e dei nostri desideri. Vi immaginate le tante possibilità di divertimento che questo comporta?

Con questo divertente gioco per cellulare si potranno modificare foto scattate direttamente dal cellulare ai nostri amici. Le modifiche sono costituite da addobbi quali trucco, striscioni, cappelli, sciarpe e altri decori con un tema tanto amato nel nostro Paese: il calcio. Lo sfondo è quello degli storici mondiali del 2006, i mondiali che si sono svolti in Germania e che hanno visto l’Italia trionfare.

I decori riguardano le 32 squadre presenti. Ci sarà dunque da sbizzarrirsi e ci saranno anche tante occasioni per fare scherzi ad amici e parenti. Le foto scattate e modificate potranno essere inviate via MMS e stampate. Una specie di ricordo che, anche se non si era presenti alle partite, darà modo di tornare indietro nel tempo e di ricordare quei bei momenti. L’effetto che si avrà sarà infatti quello di avere una foto realistica al 100%.

Con 3D Fan Faces si ha davvero la possibilità di diventare dei fotografi provetti e dei trasformisti d’eccezione. Questo titolo rappresenta un divertimento appassionante e coinvolgente. La stessa persona con tanti colori diversi potrà giudicare quale è la squadra i cui addobbi donano di più. Per contro, si potrà fingere di essere stati presenti a tifare qualche altra nazione.

La grafica del gioco, che in 3D Fan Faces fa da padrona è molto ben fatta. I dettagli da aggiungere alle foto sono veramente tanti e daranno modo di scatenare la fantasia di ognuno di noi. Un passatempo che non è fine a sé stesso ma che darà modo e maniera di immortalare il ricordo.

Paperino Missione Possibile 2

domenica 19 ottobre 2008

Paperino Missione Possibile 2

Chi ama i personaggi Disney e conosce le dinamiche delle loro storie lo sa bene: Paperino è
certamente il personaggio più sfortunato tra i protagonisti ma è anche colui che corre sempre in aiuto agli altri
. Anche in questo titolo la storia si ripete. In Paperino Missione Possibile 2 il ricco zio Paperone deve essere aiutato dal nipote Paperino (che dallo stesso viene spesso mal trattato, tra l’altro).

L’aiuto è necessario per scongiurare i piani della mora strega Amelia sempre al costante tentativo di furto dell’ambita moneta numero uno. La moneta numero uno, è risaputo, viene difesa a spada tratta dall’avaro Zio Paperone. Il vecchio avaro usa ogni tipo di metodo per proteggere la sua prima moneta. Questa volta però Amelia è entrata nelle stanze del papero più ricco dell’universo esulando tutti gli antifurti.

Scopo del gioco sarà quello di aiutare Paperino e i suoi tre nipotino Qui Quo Qua a salvare i piani della malvagia strega Amelia intenzionata a ricattare Zio Paperone con un’offerta cattiva quanto lei: se lui non le consegnerà la Numero Uno lei darà alla famigerata Banda Bassotti il percorso per derubare Zio Paperone dai suoi tesori. I 42 livelli di gioco prevedono il posizionamento di frecce per indicare il giusto percorso evitando gli ostacoli in esso presenti.

Potremo iniziare la partita con il supporto di un tutorial che ci insegnerà le basi. La grafica di Paperino Missione Possibile 2 è simpatica e amorevole quanto i fumetti Disney, personaaggi ben disegnati e tanti colori. Il sonoro è gradevole e consono al gioco e, per quel che concerne il sistema di controllo, questo è semplicissimo.

In conclusione Paperino Missione Possibile 2 è un ottimo e valido gioco adatto a grandi e piccini, in grado di scacciare via i pensieri e di farci trascorrere piacevoli momenti in compagnia dei cari personaggi Disney.

Digital Chocolate Cafe: Hold ‘Em Poker

domenica 19 ottobre 2008

Digital Chocolate Cafe: Hold ‘Em Poker

Giocare a carte seduti al tavolo cercando di battere delle intelligenze artificiali.. l’avreste
mai detto qualche anno fa? Beh io no. Ora questo è possibile e tanti storici giochi di carte,
tra cui ad esempio il poker, possono essere goduti in una veste nuova, che, appunto, vede il giocatore indossare i panni di un suo alter ego (avatar) e sedere a fianco ad altri personaggi virtuali tutti con caratteristiche diverse caratteri inclusi.

In questo titolo, Digital Chocolate Cafe: Hold ‘Em Poker, il giocatore avrà la possibilità di partecipare a tornei numerosissimi, di vincere premi e di fare la sua partita contro giocatori davvero in gamba. Ma parliamo dell’ambientazione. Un accogliente locale in centro,forse il locale più in della città nel quale si potrà chiaccherare e bere qualcosa con gli amici.

E dove, con gli stessi amici, si potrà cimentarsi in appassionanti partite di poker. I trofei vinti saranno messi in bacheca esposti di modo che tutti possano vederli. Parlando invece del gioco in sé, Digital Chocolate Cafe: Hold ‘Em Poker offre l’opportunità di giocare delle avvincenti partite a poker seguendo le regole ufficiali di questo affascinante gioco.

L’aspetto divertente è che si potrà bluffare con il gioco del poker comanda e gli atteggiamenti degli altri giocatori saranno consoni all’andamento della partita. Un gioco dentro il gioco dunque. Quando si vince una partita o un torneo si possono acquistare oggetti all’interno del locale utili anche per arricchire il proprio avatar.

Relativamente all’aspetto grafico i personaggi sono ben disegnati e possono essere arricchiti da tanti dettagli diversi. Il sonoro è regolabile indipendentemente dal telefono e dunque non risulta mai fastidioso. Il sistema di controllo è efficace ed immediato. In conclusione Digital Chocolate Cafe: Hold ‘Em Poker risulta un titolo veramente all’avanguardia che va oltre il semplice passatempo.

Una sorta di second life direttamente sul telefono.

Asterix e Cleopatra

domenica 19 ottobre 2008

Asterix e Cleopatra

In-Fusio ha sviluppato un gioco per cellulari che vede come protagonista il famosissimo
personaggio di René Goscinny e Albert Uderzo, Asterix. L’eroe gallico non è alla sua prima esperienza in giochi per cellulari e questo denota come la trasposizione di personaggi amati, sopratutto personaggi dei fumetti, sia proficua sotto il punto di vista del successo.

In questo titolo Asterix sarà colui che ci accompagnerà, guidato da noi, in un gioco divertentissimo e molto ben strutturato. Asterix e Cleopatra è un gioco che viene proposto sotto forma di board game. Al centro dello schermo troviamo una mappa attraverso la quale il giocatore dovrà fare avanzare Asterix. Si lancia virtualmente un dado che segnerà “le sorti” del cammino.

Le caselle sono contrassegnate da colori differenti, ognuno con un significato diverso e ben preciso:il verde serve per accumulare punti missioni; il blu fa ricevere bonus, il rosso aimè caratterizza un malus la cui entità sarà decisa da un’ulteriore scoperta, il viola contraddistingue un mistero, una sorta di pacco X che può essere positivo o negativo, il colore arancione significa invece che ci troviamo in una posizione neutra.

In ciascuno stage si trova un minigioco da affrontare la cui soluzione ci porterà al proseguimento o meno della nostra avventura. Asterix e Cleopatra risulta un gioco ben strutturato. il sistema di controllo è semplice e non induce in errore, risultando adatto anche ai più piccoli. La grafica è in perfetto stile fumettistico (come poteva essere altrimenti con Asterix!!).

Le animazioni sono divertenti e i colori sono fedeli alla “realtà” fumettistica di Asterix. Il sonoro è caratterizzato da melodie orecchiabili e divertenti. In conclusione Asterix e Cleopatra risulta essere un ottimo passatempo ed un valido scacciapensieri, un toccasana per le nostre menti che ogni tanto hanno bisogno di evadere e di avere a che fare con personaggi che, seppur fatti di carta, sono amati da generazioni.

La Bussola d’Oro

domenica 19 ottobre 2008

La Bussola d’Oro

Anche per questo titolo vediamo riproporre, come spesso accade, una pellicola cinematografica. Anche la trama cerca di riprodurre in versione videoludica per cellulare la storia del film. La protagonista Lyra si trova al campus del Jordan College, dove suo zio ha scoperto una strana bussola d’oro. Ecco, lo scopo del gioco sarà ottenere la bussola d’oro che si trova al centro del palazzo.

Gli stage si svolgeranno con l’obbiettivo di tenere in equilibrio la bella Lyra mentre è intenta a compiere azioni da vera acrobata. Una specie di Lara Croft disarmata che salta da una sporgenza all’altra. Le uniche armi che Lyra avrà a disposizione saranno dei sassi. Lanciando sassi Lyra avrà modo di affrontare i nemici. Il giocatore potrà decidere la distanza del lancio attraverso la pressione di un tasto.

Occorrerà molta attenzione e precisione in quanto è molto facile che Lyra cada e che si giunga all’inesoravile game over. Il gioco prevede anche la risoluzione di enigmi che saranno propinati alla fine di ogni stage di gioco. I livelli presenti ne La Bussola d’Oro sono sei tutti piuttosto simili.

Relativamente alla grafica, questa è piuttosto ben fatta anche se scarseggiano animazioni e
ambientazioni, il sonoro è piuttosto limitato ma, perlomeno, non risulta fastidioso.
Relativamente al sistema di controllo c’è da dire che è piuttosto semplice e si limita all’uso
di pochi comandi a volte risulta impreciso ed un pò monotono..

In conclusione La Bussola d’Oro rappresenta un titolo che, seppur non eccellente per originalità e per longevità può essere definito un ottimo passatempo e un valido scacciapensieri. Certo, avere avuto direttamente Nicole Kidman nello schermo sarebbe stato certamente più coinvolgente… Quello che si può consigliare è di non aspettarsi il film nel telefono perchè l’unica cosa che lega le due cose è il titolo e questa misteriosa bussola d’oro…

Heroes

domenica 19 ottobre 2008

Heroes

I superpoteri sono tra i temi più ricercati nelle serie televisive e cinematografiche, i
supereroi rappresentano una sorta di salvatori del mondo che, grazie alle loro stupefancenti capacità, rincorrono il bene per sconfiggere il male. Una delle serie televisive che ben raffigura questa concezione è intitolata Heroes e racconta la storia di un ricercatore che scopre che esistono alcune persone in possesso di abilità straordinarie, segno evidente di un enorme salto evolutivo.

Le abilità di cui stiamo parlando sono veramente speciali, si parla di forza sovrumana, della possibilità di piegare il tempo e lo spazio, della capacità di volare e di altro ancora. Anche tra loro ci sono però i buoni e i cattivi, quindi c’è chi vorrà usare il “dono” per aiutare gli altri, e chi invece vorrà usarlo per altri scopi e giungere ad uno stato di onnipotenza. Questo suggestivo titolo è stato riportato nei nostri cellulari. Avremo la possibilità di ritrovare alcuni dei protagonisti del famoso telefilm statunitense e di guidarne le gesta.

Non si tratterà di uno dei soliti giochi mira e colpisci, in Heroes occorrerà altresì adattarsi al personaggio che si sta guidando e, dunque, sfruttare i poteri di quel personaggio a seconda della situazione. Il gioco è piuttosto complesso proprio per questo motivo, chi conosce la serie televisiva ad esempio sa che Niki sanders, uno dei protagonisti,ha una psiche complessa, una specie di disturbo personalità multipla, il suo io racchiude due personalità e, nel gioco, questo viene ben evidenziato tanto che le sue doti verranno a galla solo quando è in attivo la sula personalità deviata.

La meccanica di Heroes ci darà modo, attraverso l’apparizione di un misterioso simbolo sulla sua spalla, di capire quando Niki Sanders può agire. Oltre Niki troveremo anche altri supereroi come Hiro Nakamura che dovremo guidare in appassionanti puzzle game, Peter Petrelli, l’uomo che vola, che nel gioco dovrà essere guidato nel suo volo evitando gli ostacoli, e tanto altro ancora.

Heroes vanta una grafica eccellente, con tanti dettagli e tante animazioni. Anche il sonoro rappresenta in pieno il gioco, rispecchia infatti la colonna sonora del telefilm. Per quel che concerne il sistema di controllo, occorre sottolineare la semplicità e l’immediatezza dello stesso.

In conclusione Heroes è un gioco appassionante e coinvolgente anche per chi non conosce la serie.

Men in Black Alien Assault

domenica 19 ottobre 2008

Men in Black Alien Assault

Cosa c’è di più segreto della CIA e più potente dell’FBI? La risposta è in tre parole : Men in
Black
. Questo titolo che, appunto, si chiama Men in Black Alien Assault, riesce ad offrire tutte le emozioni da brivido che la versione cinematografica ci ha già regalato.Nel gioco sono disponibili le numerose scene piene di azione che ci hanno tenuto con il fiato sospeso..Ora potremo essere noi i protagonisti.

Indosseremo il famosissimo completo nero e andremo alla ricerca di persone scomparse.. Non si tratta di un’agenzia investigativa, nemmeno di Chi l’ha visto (massimo rispetto) ma qua c’è qualcosa di più serio e misterioso, si tratta forse, ma dovremo essere noi a scoprirlo, di alieni. Esatto, avete capito ben, alieni che forse rapiscono una serie di persone che di conseguenza improvvisamente scompaiono senza lasciare traccia alcuna. Il luogo dove il tutto avviene è l’affascinante New York.

Noi dovremo eseguire, con la massima segretezza, una serie di indagini per arrivare, appunto, a scoprire cosa si cela dietro queste improvvise sparizioni. Per farlo avremo a disposizione una serie di oggetti, armi, elementi. In primis un bizzarro neutralizzatore ma anche tante altre armi super sofisticate che ci permetteranno di indagare e trovare prove di quella che forse è un’attività aliena.

Questa è la trama di questo coinvolgente titolo. Analizzando l’aspetto tecnico si deve fare una serie di considerazioni: Men in Black Alien Assault si basa soprattutto sul combattimento, quindi il discorso indagine è piuttosto relativo. Certo per gli amanti di questo genere è l’ideale, si mira, si spara e si colpisce quindi l’obbiettivo. I tanti livelli presenti permettono al giocatore di adattare lo sviluppo delle proprie capacità con la difficoltà del gioco. la ricerca di armi ed oggetti rientra nella casistica dei giochi nei quali nel trovare oggetti aumentano le energie.

Il sistema di controllo è semplice e difficilmente induce in errori. Infine, per quanto riguarda grafica e sonoro, entrambi risultano ben fatti, linee pulite e colori ben definiti, musiche orecchiabili e consone al gioco.

Lode Runner

domenica 19 ottobre 2008

Lode Runner

Ve lo ricordate Lode Runner nelle sale giochi delle vostre città? Beh per chi non lo ricordasse ecco un breve riepilogo: lo scopo del gioco era evitare i nemici e recuperare l’oro. Il tutto sfoderando strategie indispensabili per sfuggire ai nemici tipo la creazione di buche nelle quali questi possano cadere. Un gioco divertente che ci vedeva fare fessi i nemici veramente poco organizzati, un gioco che aumentava certamente il nostro amor proprio e la stima di noi stessi, cacciatori d’oro.

Beh ora il mitico Lode Runner torna nei nostri telefoni con una veste tutta nuova per la gioia di appassionati e non. Tenetevi forte: ben ottanta gli stage del gioco che, a livello di “trama” resta sempre lo stesso: ovvero il giocatore indossa i panni di un personaggio che deve raggiungere l’uscita in ogni stage ed evitare contatti con nemici utilizzando scale e piattaforme. Ci sono sempre anche le buche, tranquilli!

Ogni buca che si fa nel terreno dura qualche secondo e poi sparisce, occorre pertanto calcolare bene i tempi quando si “imbucano” gli avversari e valutare se una superficie si può scalfire o meno. La difficoltà del gioco è direttamente proporzionale al livello.

Per quel che concerne la realizzazione tecnica di Lode Runner, pur questa essendo molto più dettagliata rispetto alla vecchia versione, resta comunque su livelli essenziali. Ora non c’è più l’omino bianco, è vero, ma comunque non c’è stato spreco di energie in questo senso. Le animazioni sono piuttosto carenti e non brillano in originalità. Il sistema di controllo è funzionale al massimo e molto semplice, prevede l’uso di pochi tasti: il joystick per muovere il nostro eroe, e due tasti funzione per scavare fosse a destra o a sinistra.

In conclusione questo titolo risulta ben fatto se si paragona al vecchio format ma potrebbe risultare povero (anche se funzionale) per chi non ha provato il vecchio gioco. Comunque, in ogni caso è un ottimo passatempo che richiede concentrazione, capacità di valutazione e strategia.

Alpha Wing 2

domenica 19 ottobre 2008

Alpha Wing 2

La serie Alpha Wing che ha avuto un grande successo, viene oggi riproposta per una continuazione da Glu. Il giocatore potrà scegliere, fra i tre disponibili ovvero tra una ragazza, un alieno e un androide, un personaggio che ha in dotazione una nave spaziale dalle caratteristiche che differiscono dalle altre due. Dopodichè si da finalmente inizio all’avventura che prevede la partenza verso i sistemi planetari.

La sfida prevede, naturalmente, lo scontro con nemici, ogni qual volta si colpisce un veicolo nemico, si avranno dei potenziamenti al proprio. I potenziamenti sono indispensabili per superare gli stage più avanzati.

Nove è il totale degli stage, ai quali vanno aggiunti i boss, durante i quali il giocatore potrà difendersi grazie all’ausilio di uno scudo energetico che è in grado di proteggere dal fuoco nemico fino al suo esaurimento. In Alpha Wing non basta la prontezza di riflessi, occorre anche ragionare ad esempio, per l’attivazione dello scudo energetico occorre valutare se si riesce o meno ad evitare un attacco. Solo in questo caso infatti si potrà usufruire del valido aiuto.

Relativamente all’aspetto tecnico del gioco, è doveroso sottolineare la cura con la quale gli sviluppatori hanno creato la grafica. Definizione ottima, disegni ben realizzati (basta vedere le navicelle), uso ottimale dei colori, visione tridimensionale, molteplici scenari e tanti effetti superlativi che rendono questo titolo veramente ben fatto.

Per quanto riguarda il comparto sonoro quest’ultimo risulta consono al gioco ed accompagna l’azione in modo più che sufficiente. Infine, il sistema di controllo prevede l’utilizzo di pochissimi tasti (e naturalmente del joystick) quindi con immediatezza si può giocare senza incorrere nel rischio di sbagliare a digitare.

In conclusione questo titolo risulta un gioco molto ben realizzato e molto ben sviluppato. Alpha Wing 2 è un validissimo passatempo ed un ottimo scacciapensieri che nulla ha da invidiare alla prima versione del gioco.

Chuzzle Mobile

domenica 19 ottobre 2008

Chuzzle Mobile

Per gli amanti del puzzle game è disponibile un titolo che certamente riuscirà ad entusiasmare anche chi ormai li ha provati tutti e che crede di sapere tutto e per tutto sui puzzle game.
Chuzzle Mobile è un prodotto che presenta delle caratteristiche che si diversificano dai soliti puzzle game.

Prima di tutto non occorre svenarsi per quanto riguarda il discorso tempo in quanto non ci sono limiti e già questo elemento rappresenta una bella boccata di ossigeno in quanto si può concentrare l’attenzione sul gioco piuttosto che sul tempo e la partita, di conseguenza, risulta più rilassante. A rendere tutto più divertente c’è poi la componente grafica che vede dei simpatici e bizzarri personaggi chiamati appunto Chuzzle, la cui presenza non si limita alla funzione di oggetti/palline da assemblare.

I Chuzzle, per meglio comprendere, risulteranno a fine partita “simpatici”. Questo grazie alle animazioni che PopCap Games è riuscita a creare che sono veramente divertenti. D’altronde ce ne vuole di fantasia per rendere espressive delle palline di pelo!!!

Per quel che concerne invece lo scopo del gioco, questo si pone il solito obbiettivo che generalmente si pongono i puzzle game: riunire un minimo di 3 palline dello stesso colore, cosicché possano scoppiare e riempire, di conseguenza, la barra del punteggio a fondo schermo. Una volta riempita la barra si può accedere al livello successivo. Le palline non devono necessariamente essere in fila, non è però consentito spostare le palline singolarmente.

Il gioco riserva anche opzioni divertenti come la comparsa di palline incatenate che bloccano l’intera riga, o di chuzzle grandissimi, tutti elementi che contribuiscono ad arricchire il gioco. Addirittura è presente la sala dei trofei, nella quale si pongono i trofei acquisiti con il raggiungimento di particolari obiettivi.

In conclusione questo titolo risulta molto ben fatto, un puzzle game molto più rilassante rispetto ad altri, ma ugualmente coinvolgente.

Harry Potter e l’Ordine della Fenice

domenica 19 ottobre 2008

Harry Potter e l’Ordine della Fenice

Harry Potter il maghetto tanto seguito ed amato torna sui nostri cellulari con un nuovo titolo: Harry Potter e l’Ordine della Fenice. La trama del gioco ricopre fedelmente il libro, si tratta del quinto capitolo cinematografico della celeberrima saga nata dalla mente della scrittrice inglese Joanne Kathleen Rowling.

Harry si è trasferito per l’estate a casa di Sirius Black e qui scopre che la residenza del suo padrino è nientedimeno che il quartiere generale dell’Ordine della fenice, un’organizzazione segreta capeggiata da Albus Silente con lo scopo di contrastare Lord Voldemort e i suoi mangia morte. Questa l’introduzione alla trama della storia. Nel gioco ritroviamo a grandi linee questa storia. Vedremo di nuovo Harry nella ormai famosissima scuola per maghi di Hogwarts. Il giocatore dovrà aiutare il nostro mago nella sua lotta contro la malvagia Dolores Umbridge e Voldemort.

La struttura del gioco vede il giocatore addentrarsi in minigames, in combattimenti a copi di magia, in spostamenti. La cosa che sorprende maggiormente del gioco è, relativamente all’aspetto tecnico, la cura con la quale si è creata la grafica. Scenari talmente ben realizzati da rendere Harry Potter e l’Ordine della Fenice veramente molto coinvolgente. Belle e ben fatte anche le animazioni.

Per quanto riguarda il sistema di controllo occorre differenziare il giudizio dello stesso a seconda del livello di difficoltà perchè, purtroppo, più il gioco si fa difficile più diventa complicato gestire i comandi incorrendo nel rischio di sbagliare a digitare e, conseguentemente, di dover ricominciare tutto daccapo. Questo rappresenta un difetto del gioco che, per il resto, risulta comunque un titolo valido e ben curato. Anche il livello di longevità è più che soddisfacente.

In conclusione Harry Potter e l’Ordine della Fenice risulta un gioco ben realizzato, a parte qualche neo nel sistema di controllo, un divertente passatempo per gli amanti della saga e anche per chi, comunque, ha voglia di immedesimarsi in quella che è la scuola ormai più famosa e ambita del mondo.

4 Wheels Xtreme

domenica 19 ottobre 2008

4 Wheels Xtreme

Per chi ama correre in macchina ma detesta prendere multe e, ancora di più, odia rischiare di farsi male, c’è un’interessante opportunità che Xendex ci offre. Si tratta, naturalmente, di un racing game nel quale si potrà provare il brivido di guidare su piste di tutto rispetto. Il titolo è 4 Wheels Xtreme. Stiamo parlando dell’America, in fuoristrada da urlo per la precisione. Il giocatore avrà a che fare con campioni veri e propri (l’intelligenza artificiale è piuttosto difficoltosa).

La sfida ci offre diverse modalità: avremo infatti la gara normale, la sfida a tempo, il duello, il conto alla rovescia, la sfida checkpoint, la battaglia checkpoint e il ruba bandiera. Occorrerà dapprima superare un determinato numero di prove ed è indispensabile superarle tutte in quanto sono concatenate tra loro.

Quattro livelli di difficoltà sempre più alta si susseguono suddividendosi a loro volta in cinque stage. Alla fine si avrà la soddisfazione di vincere medaglie, d’oro, argento e bronzo; Se si vince la medaglia d’oro (in tutte le gare!!) si avrà la possibilità di sbloccare degli stage bonus. Le modalità sono tutte molto coinvolgenti, si passerà a confrontarsi con un solo sfidante, all’arrivare al checkpoint nel più breve tempo possibile e tanto altro ancora.

Per quel che concerne la difficoltà, 4 Wheels Xtreme non è certo facile, ma non è neppure frustante. Con il dovuto allenamento si può vincere. A livello tecnico il gioco spicca, relativamente alla grafica, per la cura dei dettagli nelle vetture, per gli sfondi e per le belle animazioni. Per quanto riguarda il sistema di controllo questo risulta semplice ed intuitivo. In conclusione 4 Wheels Xtreme risulta un titolo valido, che certamente appassionerà il giocatore sia se amante del genere sia alle prime armi con il racing game.

Si tratta di un bel passatempo con tante possibilità di gioco, con una buona longevità e con tanta grinta.

Tranformers

domenica 19 ottobre 2008

Tranformers

Per chi non avesse visto il film, da cui questo titolo si ispira, questo racconta di due razze aliene in guerra, gli Autobot e i Decepticon, che trasferiscono il loro campo di battaglia dallo spazio alla Terra, alla ricerca di una potentissima fonte di energia, l’Allspark.

Le prime avvisaglie dell’avvenimento si hanno quando uno dei Decepticon, mimetizzato in modo da sembrare un elicottero militare statunitense, attacca una base militare americana in Qatar per scaricare informazioni dalla rete informatica militare. Il fatto non passa naturalmente inosservato e al Pentagono un pool di esperti cerca di decodificare la natura dell’attacco. Questa la trama di Transformers che, come facilmente immaginabile, viene proposto in versione videoludica.

Il giocatore indosserà i panni di Optimus Prime, il leader degli Autobots, e dovrà provare a sconfiggere i Decepticons. Il giocatore dovrà attraversare i vari livelli di gioco eliminando i nemici che troverà nel percorso e utilizzando un cannone. Chi ha visto il film sa che in Transformers il bello riguarda le molteplici possibilità di trasformazione dei personaggi, aspetto ripreso nel gioco che vede il nostro alter ego trasformarsi da umanoide a quella di camion acquisendo l’opportunità di investire gli avversari.

Forse era a mio avviso lecito aspettarsi qualche possibilità di trasformazione in più sfruttando al meglio quello che certamente è l’aspetto più interessante del gioco. Per quel che concerne l’aspetto tecnico del gioco, questo titolo non brilla per la qualità grafica che, comunque, pur non eccellendo, risulta a livelli sufficienti. Scarseggiano i dettagli, e anche le animazioni non sono invitanti. Il giocatore potrà sbizzarrirsi con la soluzione di puzzle ma anche per questo aspetto non si può dire che il gioco entusiasmi più di tanto.

In conclusione questo titolo, pur rappresentando un valido passatempo, poteva essere molto meglio sfruttato e realizzato. Il soggetto dispone infatti di alte potenzialità. A casa mia si direbbe a caccia di passeri con i cannoni.

Need for Speed Carbon

domenica 19 ottobre 2008

Need for Speed Carbon

Questo titolo per cellulare tenta di regalare altre emozioni agli appassionati di racing game. E’ doveroso precisare questa cosa perché per i non amanti dei racing game Need for Speed Carbon non potrà, aimè, rappresentare un inizio di passione. Ed è anche doveroso usare il verso “tentare” perché sulla riuscita ci sono veri e propri dubbi.

In Need for Speed Carbon il giocatore indosserà i panni di un ragazzo che tenterà il tutto e per tutto pur di accaparrarsi primo posto e soldi da utilizzarsi per potenziare e migliorare la propria vettura. Migliorie che riguardano motore, pneumatici, telaio ed estetica (l’ultima opzione in caso a giocare fosse una donna). Purtroppo il titolo non gode di ottima realizzazione, i difetti saltano agli occhi già dalla cosmesi del gioco. Pur essendo tridimensionale infatti, la grafica, non risulta ben definita né bel delineata né ben colorata.

Gli sfondi di Need for Speed Carbon sono pochi e anche i disegni non sono ben fatti. Elementi di disturbo, inoltre, non consentono una perfetta visuale della strada e, quindi, una gestione ottimale della partita. Passando al sistema di controllo, con la speranza che compensi le pecche grafiche, si può per contro constatare la buona realizzazione di quest’ultimo che conta comandi semplici ed intuitivi, l’accelerazione è automatica, sterzo, freno, sono comandati dal giocatore in modo semplice.

Il comparto sonoro è praticamente assente, anche questo rappresenta un neo in quanto per questo genere di giochi sarebbe auspicabile incentivare l’azione con effetti sonori consoni ed adeguati. In definitiva, è doveroso evidenziare che Need for Speed Carbon non rappresenta un capolavoro, né un gioco che farà onore alla categoria.

Si tratta di un passatempo senza troppe pretese che rischia di diventare frustante per i difetti soprattutto a livello tecnico e grafico e che certo non darà modo di affezionarsi a Jason il protagonista.

Eragon

domenica 19 ottobre 2008

Eragon

Ecco un altro film convertito in gioco per cellulari. Ed ecco un altro successo. Si tratta di Eragon, il titolo prende vivo spunto dal film e dal libro, e come nel film e nel libro, racconta di un giovane e del suo drago che, insieme, contrastano e combattono contro un malvagio sovrano che regna in un regime di dittatura e terrore. Questa la trama di Eragon, doverosa per uno scorrere più sensato della storia.

Il gioco ha uno svolgimento fatto di stragi, combattimenti e quant’altro, ma tra un combattimento e l’altro Eragon offre interessanti opzioni che certamente contribuiscono ad arricchirne la struttura. Ad esempio, alla fine di ogni livello, il giocatore può decidere di potenziare ben due delle quattro caratteristiche del protagonista, oppure durante il gioco si avrà l’opportunità di compiere un attacco speciale, che si traduce nella comparsa su schermo del muso del drago che incendia l’intera area e, ancora, c’è la presenza stage bonus durante i quali l’utente deve arrostire i vari avversari servendosi della propria draghetta, monitorando l’indicatore di potenza delle fiamme.

Per quel che concerne l’aspetto tecnico del gioco occorre sottolineare la semplicità del sistema di controllo che offre importanti e molteplici possibilità di movimento per il nostro personaggio. La grafica di Eragon è piuttosto curata, c’è una bella varietà di sfondi, sono presenti tanti dettagli e animazioni ben fatte. Il comparto sonoro è invece quasi inesistente e, pertanto, non costituisce un elemento di fastidio.

L’unico neo, se di neo si può parlare, è rappresentato dalla difficoltà del gioco che non è certo delle più importanti. Ma questo può anche rappresentare un vantaggio in quanto Eragon non corre il rischio di diventare frustante.

In conclusione questo titolo rappresenta un divertente passatempo che certamente non deluderà chi ha avuto modo di apprezzare film e libro, e che appassionerà chi non ha ancora conosciuto la storia del giovane e del suo fedele drago.

Sky Force Reloaded

domenica 19 ottobre 2008

Sky Force Reloaded

Questo gioco senza troppi preamboli è adatto a chi non è certo interessato a trame o introduzioni ma piuttosto a addentrarsi immediatamente nel cuore del gioco. Il giocatore si troverà a sparare contro aerei, tank e postazioni nemiche. Si inizia con la scelta del livello di difficoltà, nella fattispecie tra tre livelli disponibili.

I tre livelli si distinguono non solo per aggressività dei nemici ma anche per la percentuale di distruzione che occorre raggiungere. Poi si procede con la scelta della navicella, anche in questo caso tre le opzioni disponibili. Occorre decidere se si preferisce la navicella lenta ma resistente, piuttosto che la navicella veloce ma fragile oppure la navicella bilanciata. Una volta compiute queste scelte si entra nel vivo del gioco.

Il giocatore dovrà cimentarsi in otto stage di difficoltà crescente, in ogni stage dovrà affrontare un gran numero di nemici. Per ogni mezzo avversario fatto esplodere vengono lasciate su schermo delle stelle che vanno raccolte per aumentare il punteggio, inoltre di tanto in tanto qualche bonus aggiunge caratteristiche della propria navicella rendendola più efficace e completa.

C’è ad esempio la possibilità di raccogliere alcuni umani sparsi sul terreno di gioco, il cui salvataggio porta ad un significativo aumento del punteggio, l’impresa non sarà facile visto che i personaggi sono talmente piccoli da essere difficilmente individuabili nel corso dei combattimenti.

Relativamente alla struttura tecnica del gioco in Sky Force Reloaded è doveroso sottolineare la grafica, veramente ben realizzata soprattutto se si considera che stiamo parlando di 2D occorre complimentarsi per il buon lavoro svolto dagli sviluppatori. Bellissimi gli effetti speciali prodotti dalle esplosioni, altrettanto belli i colori utilizzati ed efficaci gli sporadici effetti tridimensionali.

Anche il comparto sonoro stupisce positivamente con effetti sonori consoni al gioco e con un sottofondo idoneo allo spirito della partita. In conclusione questo titolo rappresenta un prodotto valido ed efficace, una bella realizzazione unita a tante opzioni che rendono il gioco certamente più impegnativo ma anche più coinvolgente.

Rainbow Six: Las Vegas

domenica 19 ottobre 2008

Rainbow Six: Las Vegas

Per gli amanti dei giochi di azione questo titolo rappresenterà una “manna”. Possiede infatti tutte le caratteristiche dei giochi di azione vera: terroristi, casinò, ostaggi, esplosivi. La breve trama vede il protagonista alle prese con dei malavitosi che hanno preso possesso di un locale a Las Vegas, siamo in piena estate e l’esplosivo usato per minacciare potrebbe rappresentare un“problema” in più. Riuscirà il giocatore a fare fronte ai balordi di turno?

In Rainbow Six: Las Vegas le missioni sono divise in obiettivi che occorre risolvere in successione. Il giocatore dovrà più che altro infiltrarsi, sgominare, nascondersi e liberare ostaggi ma dovrà seguire delle precise indicazioni, perchè questo titolo possiede delle opzioni e delle particolarità che rendono il gioco molto più interessante.

Vediamole da vicino: è possibile trovare armi extra che daranno un valido aiuto, se si vuole salvare un ostaggio è certamente più efficace uccidere un terrorista piuttosto che lanciare proiettili, occorre non compiere movimenti sospetti o maldestri se si vuole garantire l’incolumità del gruppo e tanto altro ancora. In Rainbow Six: Las Vegas è possibile rigiocare le missioni già giocate con lo scopo di migliorare il punteggio.

A livello tecnico il gioco è ben strutturato, la grafica è accattivante, pulita precisa e ricca di dettagli ed effetti speciali che rendono il titolo molto ben giocabile. La visuale è dall’alto. Il sistema di controllo è semplice ed intuitivo, ogni movimento viene gestito con il puntatore che cambia forma e colore a seconda del contesto e dell’interattività possibile con l’elemento su cui è puntato, un bell’aiuto dunque!

In conclusione questo titolo è certamente una bella “gatta da pelare” per chi ama il genere, e per chi non si è ancora cimentato in giochi di azione rappresenta una bella prova. Allora diamo il via alla partita, diamo via al commando, diamo via al gioco.

Worms

venerdì 17 ottobre 2008

Worms

Worms World Party è un divertente gioco che è diventato, col tempo, un simbolo dei titoli più gettonati per cellulari. Stiamo parlando di un gioco in cui dovremo dirigere strategicamente alcuni strampalati “vermiciattoli” intenti nelle loro incredibili battaglie e scontri all’ultimo sangue. Se non si conosce ancora nulla di tutto ciò, sarà molto utile leggere con attenzione la descrizione che verrà ora scritta ed approfondita nei dettagli.

Dopo aver avviato l’applicazione apparirà un immagine che verrà subito sostituita da un semplice menù con l’impostazione della lingua (italiano, inglese, tedesco, francese e spagnolo). Successivamente, selezionando il giocatore singolo, è possibile fare una partita rapida, partecipare a delle missioni, creare una partita personalizzata oppure acquisendo esperienza con la modalità allenamento. Inizialmente consiglio di fare della pratica per imparare a comandare e muovere i simpatici vermi. Essi infatti, nonostante possano sembrare animali dolci, pacifici e soprattutto normali, potranno invece armarsi come veri e propri marines fronteggiandosi e cercando di sopraffarsi l’uno sull’altro (le bombe saranno molto efficaci, soprattutto dalla media-corta distanza).

Lo scopo del gioco consiste nel dirigere una squadra di lombrichi che hanno come unico obietivo quello di ragiungere la loro missione (costi quel che costi). Ognuno di essi è munito di esplosivo con il quale può colpire gli avversari oppure distruggere edifici o strutture di diverso tipo (ponti, avvallamenti del terreno ripari, e via discorrendo). Per lanciare con precisione una granata ci si serve del tasto direzionale che funzionando come mirino permette di scagliare ad esempio la bomba a mano del punto desiderato. Tutte queste operazioni vanno fatte in funzione di un tempo prestabilito (generalmente trenta secondi) e se scade senza aver scagliato l’oggetto da noi scelto, comporta la perdita del turno e il passaggio all’altro avversario.

Il titolo in questione ha avuto numerose varianti (come Worms forts) e riprende un successo di diversi anni fa sviluppato per PC. Osservando la sua grafica, possiamo notare quanto sia colorata e molto otiginale; anche l’audio risulta gradevole, sicuramente non avrà nulla di speciale in fatto di composizione però allieta bene e riesce ad intonarsi con il contesto delle immagini e del gioco stesso. Anche le ambientazioni di gioco sono numerose; sono presenti numerosi scenari che vanno dalle vallate pianeggianti e collinari, alle spiaggie caraibiche o le impervie montagne innevate.

In conclusione, la giocabilità si mostra di buon livello soprattutto dopo aver fatto pratica e aver acquisito conoscenze basilari. Anche la longevità è soddisfacente, grazie a 19 missioni di gioco e moltissime armi disponibili. Giocando contro avversari umani (bisogna ricordare che si tratta di un gioco di ruolo, dunque ogni giocatore dovrà aspettare il proprio turno) sarà agevolato dalla stessa tipologia del titolo e da un discreto tempo in cui poter operare (sarà però costantemente operativo il timer di sadenza).

E’ un gioco con i fiocchi: non si tratta del mostruoso prodotto in 3d dal motore grafico elevato, ma di qualcosa di molto più semplice e “vecchio“ … sarà forse questo il suo segreto?

The Sims 2 Pets

venerdì 17 ottobre 2008

The Sims 2 Pets

The Sims 2 Pets é un titolo che si propone in maniera piuttosto buona, di allevare un cucciolo tutto nostro e di portare avanti la sua crescita. Se infatti sono queste le premesse che vi attendete e desiderate avere a che fare con dei teneri animaletti, ovviamente facendo grande attenzione al vostro comportamento, cure e piccole intuizioni, allora è il titolo giusto per voi. Ma veniamo ora a parlarne in maniera più precisa e sopratutto a descriverne le caretteristiche fondamentali.

Riproduzione del prodotto distribuito come expansion di The Sims 2 per PC, questo parte da alcune premesse molto semplici: viene infatti, simulato il comportamento di un cucciolo di cane di cui il giocatore ha il compito di prendersi cura. Dopo un piccolo e grazioso menù, peraltro molto colorato, viene visualizzato direttamente un cucciolo a distanza ravvicinata.

Abbiamo quindi la possibilità di scegliere il sesso e il look del volto dell’ individuo (non sono moltissime le possibilità di personalizzazione) e la razza dell’amico a quattro zampe, inizialmente limitata a due sole opzioni. Dopo queto, si può cominciare a diventare dei padroni vistuali e inoltrarci in questo mondo fantastico.

Andiamo con ordine: lo scenario principale è il salotto della propria abitazione, dove il cane si muove avanti e indietro in attesa di qualche stimolo dell’utente. Sulla parte bassa dello schermo sono visualizzabili i bisogni del cucciolo, ossia: fame, aria aperta, gioco,sonno e pulizia. Ognuna di queste necessità va soddisfatta tramite azioni dedicate e molto divertenti, dando da mangiare al cane, portandolo al parco, facendolo dormire, lanciandogli una pallina o pulendolo con vari utensili.

Le cose principali che questo titolo ci propone sono state elencate. Il giocatore però, a questo punto, si trova costretto a ripetere sempre le solite azioni, senza nessuna evidente variazione nel corso del tempo (è quasi un vicolo cieco). Gli oggetti acquistabili nell’apposito negozio o i gesti che è possibile insegdel raggiungimento degli obiettivi.

A malin cuore, The Sims 2 si rivela insoddisfacente, per via della scarsità di obiettivi e conseguenti ricompense. Nemmeno a livello tecnico riesce a risollevarsi sul piano qualitativo. Graficamente, The Sims 2 Pets non mostra il meglio (considerando l’anno di uscita) e la riproduzione bidimensionale del cucciolo non si può certo definire realistica, né tantomeno le scattose animazioni che si susseguono. Le due sole ambientazioni non mostrano grande cura da parte degli sviluppatori, in particolare quella del parco (ma anche il salotto non è il meglio). Per concludere, qualche parola sul fronte sonoro: la musica è presente solo nel menu principale, mentre durante il gioco si possono sentire solo piccoli versi del cane e altri piccoli suoni, tra cui l’abbaiare.

In conclusione, si tratta di un prodotto abbastanza valido, ma che soffre di alcune grosse lacune: se infatti le meccaniche dei cuccioli funzionano abbastanza bene, dall’altro la mancanza di obiettivi seri e la limitatezza delle azioni eseguibili ne affossano inevitabilmente il valore. Insomma: non dobbiamo aspettarci troppo, ma sarà gradito a chi, in questo mondo, trova molte soddisfazioni.

Metal Slug

venerdì 17 ottobre 2008

Metal Slug

Se si ama veramente il genere avventura, metal slug non passerà di certo inosservato. Stiamo parlando di un gioco che,apparso prima nelle sale giochi degli anni 80′ e sbarcato su pc circa un decennio più tardi, da poco meno di un lustro è finalmente disponibile sul piccolo schermo del telefonino,pronto ad accompagnarci per tutta la giornata. E le versioni successive ne constatano l’importanza, nonché il buon lavoro effettuato dalla casa snk. Vediamo di caratterizzare gli elementi più significativi e l’impostazione di gioco.

Dopo un breve caricamento di pochi secondi, ci viene presentata la schermata iniziale con scritte gialle su sfondo nero. Saltano subito agli occhi i vari sottomenu che si articolano in: gioco, impostazioni, record, continua partita, aiuto e uscita. Il primo consente di iniziare una nuova partita con il personaggio da noi selezionato, nel secondo è possibile definire le caratteristiche della difficoltà, sonoro e grafica.

Nel terzo vengono mostrati i punteggi più alti totalizzati dalla prima partita all’ultima, il quarto (accessibile solo dopo aver intrapreso una partita) ci riporta all’ultimo livello raggiunto, il penultimo ci da informazioni su come comportarci e quali tasti utilizzare (rispettivamente: 4 per andare a sinistra, 6 per andare a destra, 2 per saltare, 8 per abbassarci, 5 per sparare o attaccare con una qualsiasi arma). L’ultimo, infine, permette di uscire dal gioco e ritornare al comando del cellulare.

Dopo aver introdotto questo nozioni di base, possiamo finalmente partire con il gioco vero e proprio. Accedendo al menu partita, veniamo catapulta nel vivo dell’azione. Siamo soli, in mezzo ad una base nemica; siamo in possesso di una pistola classica (quella appunto di partenza). Dopo pochi passi, in un’alta torretta è di guardia una vedetta armata: se ci avviciniamo o veniamo semplicemente notati, essa aprirà subito fuoco. Possiamo schivare il suo proiettile saltando agilmente calcolando bene il tempo, o scansandoci tornando indietro.

Nell’eventualità di essere stati colpiti, non dobbiamo comunque disperarci: il gioco, come giusto che sia, suddivide il livello dei danni in modo tale che, con una sola fucilata, non sia possibile morire. Ciò permette al nostro giocatore di trovare lungo il suo cammino numerosi kitpac che ci aiuteranno nei momenti di difficoltà (questo non significa cullarsi sugli allori e non stare attenti a chi tenterà di eliminarci).

Disseminati lungo il percorso, oltre numerosi nemici che non ci lasceranno un solo momento in pace, troveremo alcuni prigionieri che si offriranno di attuarci con potenziamento di armi, munizioni o altro. Le armi sono varie e molto differenti; le più famose che ricordiamo sono: le pistole, i fucili a pompa, le doppiette, mitragliatrici, bazooka, lanciafiamme, lancia missili e bombe, tutte molto valide e reperibili senza troppa difficoltà.

In alternativa, quando ci troveremo a diretto contatto con i nemici, potremo sfoderare un grosso stima che non sarà meno efficace di un fucile, anche se più lento. Il tutto è organizzato in maniera tale che il giocatore si trovi a suo agio, senza riscontrare difficoltà relative ai comandi o ad individuare gli scopi fondamentali.

Consigliato a tutti quelli che vogliono rimanere “all’antica” di un titolo capace di far storia e di continuare a valere molto, ancora.

Roller Coaster

venerdì 17 ottobre 2008

Roller Coaster

Vi piacciono in modo esagerato le montagne russe? Se la risposta è affermativa, allora questo è il gioco che fa per voi. Roller Coaster Rush, serie adattata per cellulari dell’omonima saga per pc, è finalmente sbarcata anche nel piccolo oggetto portatile. Se la grafica rimane 2d, non significa che non sia possibile creare e dare emozioni in un gioco che, tutto sommato, si dimostra ben fatto. Vediamo di descrivere in dettaglio le varie caratteristiche essenziali.

La prima cosa che notiamo è un menù molto colorato in cui si susseguono in continuazione delle immagini riproducenti una città con i più diversi tipi di palazzi. Il primo elemento che ci viene proposto è il gioco stesso (possiamo iniziare una nuova partita), poi record (vengono selezionati i punteggi più alti raggiunti nelle partite precedenti) poi le opzioni (scelta dell’audio e della lingua, rispettivamente inglese, tedesco, francese, italiano, spagnolo e portoghese) .

L’opzione “dillo ad un amico“ consente di spedire un sms e di informare qualcun altro di questo gioco. Nelle istruzioni si viene informati in merito ai comandi e allo scopo del gioco. Si introduce tutto tramite una breve introduzione e vengono elencati i vari comandi presenti. Infine, nell’ultima sezione, ci vengono mostrati i titoli di coda dei realizzatori. Ora che abbiamo parlato dei caratteri generali, entriamo nello specifico del gioco e selezioniamo il primo sotto menù.

Vengono evidenziate alcune opzioni; le più importanti sono: nuova carriera, tracciato singolo e multigiocatore. Scegliendo una nuova carriera, si può intraprendere l’obietivo più grande del gioco: completare la scalata dei livelli e delle difficoltà portando alla luce nuovi livelli e nuovi mondi tecnlogici. In essi sono presenti costruzioni sempre più grandi e spettacolari, abbelliti con luci, giri della morte, salti nel vuoto e quanto altro ancora.

Essa è molto importante perchè è l’unico tramite che consente di sbloccare nuovi scenari e di aprire nuove strade altrimenti inesorabilmente inacessibili. Scegliendo un tracciato singolo, possiamo percorrere uno dei tracciati già visionati con la modalità carriera. Alcuni di essi (come sottosopra,tana del dingo,giro del vino,la torre o salto mortale) sono tra i più pericolosi e allo stesso tempo molto emozionanti perchè ci propongono le acrobazie più strane e particolari che si possano compiere.

Nella modalità multigiocatore possiamo percorrere una qualsiasi pista (sempre tra quelle che abbiamo sbloccato) e dividere le corse ripetendole due o più volte. Queste ripetizioni consentono di confrontare il punteggio di una stessa pista e di vedere chi ha fatto meglio, ovviamente dando pari opportunità ad entrambi.

Parlando della partita vera e propria,si parte sempre con un piccolo vagoncino con a bordo delle persone. In base a come guideremo la cabina e faremo divertire i passeggeri, il computer ci premierà sia in punteggio, sia aggiungendo delle altre persone (fino ad un massimo di 10\12). Se sbaglieremo e perderemo i comandi (rovesciando i vagoncini) dovremo ripetere da capo la gara con una persona in meno relativa ad ogni errore.

Sicuramente un gioco che non eccelle nella grafica o nella complessità totale ma che punta sull’originalità e sulla semplicità in modo organizzato, ottenendo dei risultati.

Rayman Kart

venerdì 17 ottobre 2008

Rayman Kart

Rayman kart è uno degli ultimi giochi nati dalla casa Gameloft e Ubisoft. Sfruttando i grandi successi del passato (si ricordino le varie serie di super mario e crash 4) si è riusciti a portare alla luce un nuovo titolo che ricalca questo divertente stile e che ogni anno appassiona tanti giocatori, piccoli o grandi che siano. Anche se la tipologia è quella riscontrabile in molti altri, vediamo di descrivere le differenze e gli elementi che sono in comune.

Fin dalle prime battute notiamo senza troppa difficoltà un gioco dal sonoro e dalla grafica vivaci. L’immagine che ci introduce alle schermate successive raffigura rayman al volante di un piccolo kart nel bel mezzo di una gara. Subito dopo un breve caricamento, il colore dello sfondo si traduce in un giallo che lascia intravedere una gara con alcuni dei giocatori su cui potremo mettere mano. Il primo menu che ci viene mostrato ci presenta le opzioni fondamentali per incominciare un nuovo gioco: modalita arcade, corsa libera, opzioni, Info e uscita.

Corsa libera è utile per provare le varie piste disponibile e assaggiarone le potenzialita. Il fatto stesso di non avere limiti o responsabilità in caso di perdita,è molto significativo poiché ci permette di sperimentare vari tipi di guida. La modalita arcade dà accesso al campionato vero e proprio; in esso possiamo cimentare le nostre capacità e guadagnare qualcosa in caso di vittoria (ne parleremo più dettagliatamente tra poco). Nelle opzioni possiamo invece impostare i parametri di gioco più importanti (audio, grafica, sonoro, informazioni e lingua, rispettivamente italiano, spagnolo, tedesco, inglese e francese).

Nel sottomenu “info” ci vengono mostrati i crediti e i titoli dei realizzatori, in quello uscita invece, di abbandonare il gioco. Accediamo al menu campionato. Sono visibili i giocatori disponibili sin dall’inizio e anche quelli che dovremo guadagnarci con le vittorie delle gare che si presenteranno nel nostro cammino.

Il primo personaggio (che è anche quello principale) è ray man. Oltre a lui, il secondo disponibile è Giobox, gli altri, Hoodblaster, Razorbeard, Teensie King e Mr. Rabbid sono tutti bloccati. Ogni pilota possiede caratteristiche che lo privilegiano o svantaggiano rispetto ad ogni altro. Queste differenze si fanno sentire in base al proprio stile di guida. Dopo aver impostato il guidatore e anche la pista,possiamo finalmente partire.

Quando siamo pronti al via, vediamo tutti i concorrenti posizionati sulla linea di partenza. La vittoria è determinata da chi per primo raggiunge un numero prefissato di giri (generale tre). Per compiere questo obiettivo, il gioco escogita vari metodi per rendere il tutto più originale: nella strada sono disseminati dei pacchi contenenti diversi oggetti utilizzabili durante la corsa.

Essi possono contenere bombe,potenziamenti o quanto altro ancora. inoltre, il passaggio su delle piattaforme gialle rendera i nostri velivoli molto più veloci del normale, dando il turbo necessario per effettuare sorpassi azzardati. In conclusione, rayman kart si mostra convincente sotto parecchi punti di vista, riuscendo a essere un valido passatempo per i momenti più “indaffarati“.
Non lasciatevelo sfuggire!

Chi vuol essere Milionario?

venerdì 17 ottobre 2008

Chi vuol essere Milionario?

.. La accendiamo? Quante volte avrete sentito questa famosissima domanda in televisione? Penso che non si riesca a contarle per l’enormità che ne deriverebbe, ma a noi non serve la frase come neppure il conduttore: a noi serve il gioco. Chi vuol essere milionario è il noto gioco nato ormai da qualche anno e ripercorre, in manuera molto buona, il programma reale sul piccolo schermo di casa.

Grazie alle ultime tecnologie siamo riusciti a trasportare la simpatia di Gerry Scotti su degli schermi ancor più minuti e meno spaziosi, potendo disporre di una trasmissione, comodamente nel nostro taschino dei pantaloni. Eh si, qui si può anceh esagerare. Non credo ci sia nulla di male a parlar bene di uno dei giochi per cellulare che hanno mantenuto una verosimiglianza di tale portata; chiunque vedrebbe delle differenze molto minori che in altri titoli e, almeno in questo, possiamo dare un parere unitario.

Vediamo di entrare nei particolari e di dare le informazioni più importanti.
Già dalle prime schermate possiamo accorgerci di una grafica curata e dettagliata. Vengono proposti alcuni titoli, nomi e immagini, poi si giunge al primo punto che interessa il gioco vero e proprio. Un’immagine con un cerchio dal contorno azzurro e alcuni segni particolari (con all’interno la parola “milionario“) ci appare con una scritta lampeggiante che ci invita a premere un tasto. Facciamoloe così verremo proiettati nel menù principale del gioco. Qui sono presenti diverse sezioni che si articolano al loro interno.

Elencandole troviamo: nuova partita, continua, record, record online, impostazioni, istruzioni, informazioni ed uscita. La prima permette di iniziare una nuova partita, la seconda consente di continuarne una già iniziata in precedenza, la terza ci mostra i punteggi più alti, la quarta quelli più alti tramite internet, la quinta abilita o disabilita l’audio, la sesta fornisce le informazioni inerenti il gioco e la penultima mostra i credits e gli sviluppatori (Macrospace Ltd.).

Iniziamo una partita. La tipologia di gioco si presenta allo stesso tempo molto facile da capire ma ancor più difficile da proseguire. Parliamo infatti di un quiz con decine di domande e risposte in cui le nostre abilità e conoscenze verranno messe a cimentarsi con un livello sempre maggiore di complessità e difficoltà. Le risposte sono multiple, precisamente quattro per domanda, e viene attribuito un certo punteggio se si fornisce una soluzione in un tempo minore.

Questo rapporto con il tempo, permette di concorrere per un punteggio sempre più alto e un record da aggiungere alla nostra collezione. Esistono diverse fasi che corrispondono a una determinata vittoria in denaro ma anche una rispettiva domanda con un più alto rischio e margine d’errore. Le quote messe in palio si ripartiscono in cifre che vanno da cento euro fino ad un massimo di un milione di euro (non per altro è stato chiamato “Chi vuol essere milionario”). Se tuto questo può sembrare troppo rigido e schematizzato, saranno sicuramente di conforto i tre aiuti di cui disporremo fin dall’inizio, ovvero l’aiuto da csa, del pubblico e il 50:50.

Il gioco si configura come un piccolo grande capolavoro per cellulari. Rappresenta in modo evidente quanto le tecnologie si stinao spingendo in avanti e quanti sono stati i progressi effettuati negli ultimi anni. Consiglio vivamente di comprarlo per la modica cifra di pochi euro, ne vale la pena,davvero.

Fifa 2007

venerdì 17 ottobre 2008

Fifa 2007

Quando si parla di calcio, non si può di certo trascurare un titolo come FIFA; se poi ci riferiamo ad una delle più recenti versioni come quella uscita in commercio nel 2007, l’affermazione prende sempre più piede e veridicità. Non potrebbe essere altrimenti per una casa della grandezza della Ea sport che anche questa volta è riuscita a proporre un prodotto di alta qualità e soprattutto gran divertimento.

Bastano cinque euro per aggiudicarsi questo ottimo gioco e goderne appieno delle potenzialità. Ma parlare a grandi linee non è di grande utilità per chi non ha avuto la fortuna di conoscerlo: vediamo di descriverlo in modo più dettagliato affinchè se ne abbia un’idea più reale.
FIFA 07, già dalle prime battute, si mostra per quello che è. Bastano pochi secondi di caricamento per ritrovarci nel menù principale e trovare tutte le opzioni con relative articolazioni: la sezione gioca, opzioni, info, aiuto ed uscita.

Selezionando gioca ci viene proposta un’ampia scelta di impostazioni. Notiamo così quattro differenti modalità: allenamento (si scelgono due squadre e ci si può appunto allenare), amichevole (sempre con un’altra squadra,ma si tratta di qualcosa di ufficiale con relativi cartellini e quanto altro ancora), stagione (si tratta del campionato vero e proprio caratterizzato dalla moltitudine di scontri) e scenario (sono impostabili molti elementi come: squadre, tempo, punteggio, data e condizioni climatiche).

Tornando nel menù principale, troviamo la sezione opzioni. In essa possiamo impostare il linguaggio (italiano, inglese, francese, tedesco e spagnolo) l’audio (on o off) la vibrazione, la durata della partita (cinque, sette e tre minuti) ed infine la difficoltà della gara (esordiente, dilettante o professionista).
Nei crediti ci vengono mostrati i vari titoli di coda dei realizzatori, mentre la tramite il menù uscita possiamo abbandonare il gioco.

Selezioniamo la modalità amichevole. Tramite un’elegante grafica, il computer mette a disposizione la nostra squadra e quella avversaria. Le categorie da cui possiamo attingre I vari club sono parecchi: è disponibile la premiership (campionato inglese), la ligue 1 (campionato francese), la bundesliga (campionato tedesco), la liga (campionato spagnolo), la serie A(campionato italiano) ed infine il resto del mondo (il campionato mondiale in cui sono presenti le nazionali) .

Dopo aver selezionato le due contendenti, un rapido menù ci permette di ultimare il tutto; qui si possono gestire le formazioni, strategia e opzioni varie. Adesso i nostri giocatori sono pronti per entrare in campo: questa immagine viene ripresa dal cellulare che mostra tutti i giocatori schierarsi accuratamente e prendere così posizione. Il comando passa ora nelle nostre mani; se saremo abbastanza abili e ci saremo allenati adeguatamente, non troveremo troppa difficoltà nel gioco, altrimenti perderemo diversi palloni e i nostri avversari saranno più lesti di noi a fare gol e portarsi in vantaggio. Si possono vedere (e soprattutto compiere) numeri molto spettacolari, ma ciò sarà possibile solamente dopo aver acquisito parecchia esperienza.

In conclusione, il gioco, nonostante una certa difficoltà nella gestione in campo, evidenzia grande attenzione e cura nei dettagli. La grafica si può ritenere sicuramente di buon livello, l’impostazione di gioco e l’intelligenza artificiale sono egualmente ad un livello discreto. Per chi ama il gioco del calcio, troverà questo titolo come qualcosa di ottimo, e forse anche più.

Call of Duty 3

venerdì 17 ottobre 2008

Call of Duty 3

Per chi cerca lo sparatutto in prima persona, questo è il gioco che fa per voi. Stiamo parlando del noto gioco per cellulare call of duty 3, famoso successore dei titoli call of duty1 e 2 in versione adattata per il piccolo schermo. trattandosi di un gioco piuttosto ampio come obiettivi e missioni, merita un’adeguata descrizione e alcuni brevi cenni che ne delineino la storia,ambientazione e le caratteristiche generali.

Tutto ha inizio nei lontani anni della seconda guerra mondiale. Gli americani e gli alleati cercano l’espugnazione della Francia, occupata dai tedeschi, tentando attacchi coalizzati che permettano di penetrare le frontiere e invadere la nazione. In un clima di incertezza, dubbi, paura e soprattutto morte, viene fuori il valore e coraggio di alcuni uomini audaci, che sfidano i loro nemici mettendo continuamente a repentino la loro vita.

Noi abbiamo in mano e ai nostri comandi quattro di questi; non saremo gli unici a tentare l’appalto,qua e la numerose postazioni ci faranno una mano nella Resistenza, subordinando tutto il resto se la nostra sopravvivenza. Si può intuire in modo chiaro e semplice quanto sia delicato e allo stesso tempo di fondamentale importanza la riuscita della nostra missione. Abbiamo un ruolo difficile ed emozionante, molto dipende e dipenderà da noi, ma non doti mai dimenticare che l’unione farà la forza, mai il singolo.

Dopo aver parlato ed introdotto l’argomento, dedichiamoci al gioco vero e proprio. Nella prima schermata,come in molti altri altri titoli di gioco,vengono elencate le principali sezioni riguardanti la nostra partita. esse si ripartiscono in: inizio, opzioni, guida, informazioni ed uscita.

Prima ancora di poter scegliere questi particolari,possiamo impostare uno dei linguaggi disponibili (inglese, francese, tedesco, italiano, spagnolo). Nel menù opzioni possiamo impostare il suono (on o off), in quello guida troviamo un valido aiuto per il proseguo della partita (vengono date istruzioni su come muoversi con il tasto 2 su, 8 giù, 4 sinistra, 6 destra 5 azione). Vengono inoltre introdotte le armi che troveremo e di cui i nostri personaggi saranno in possesso (come mitra, bazooka, pistole, fucili, granate e via discorrendo).

Le prime due campagne nonché livelli sono Sant-Lò e Ponte sulla Mayenne. Sono caratterizzati dalla presenza di numerosi anfratti e nascondigli in cui i nemici, appostati e pronti a farci fuoco, si muoveranno senza farsi notare e organizzando tutti gli stratagemmi più strani per sconfiggerci. Il gioco ci aiuta distribuendo in tutto il territorio, un buon numero di medicinali. Essendo la nostra squadra composta da quattro individui, dovremo stare molto attenti alla ripartizione che sceglieremo.

In fatto di grafica, vengono meno i dettagli e un motore che renda la visuale a tre dimensioni; purtroppo, con questa tipologia di gioco non è semplice trovare la perfezione, ma è comunque divertente muoverci, spostarci ed agire nel mondo che ci viene proposto. Dobbiamo soffermarci più sugli obiettivi che su tutto il resto,ma un buon sonoro aiuterà ad immedesimarci meglio nel nostro ruolo.

Tutto sommato, visto il grande successo dello stesso titolo per pc e play station, ci si aspettava qualcosa in più. Aspettiamo comunque un seguito che sia nettamente migliore e molto più complesso, una riproduzione più o meno evidente del titolo originario.

Bubble Bobble

venerdì 17 ottobre 2008

Bubble Bobble

Come non conoscere il famoso e tanto citato Boubble Boubble? Forse è inutile parlare di uno dei più grandi giochi per cellulari della storia ma prorpio per questo è anche giusto dedicargli delle righe che ne descrivano in maniera abbastanza chiara tutte le varie caratteristiche. Boubble boubble è un gioco sviluppato dalla Taito che ha avuto numeroso successo negli anni. Dopo aver visto nascere un gran numero di versioni successive,è stato così introdotto nei dispositivi portatili scalando in breve tempo tutte le classifiche. Descriviamolo nelle sue parti più importanti e vediamone gli aspetti fondamentali.

Il gioco si presenta con una scheramata iniziale dallo sfondo nero e dalle scritte bianche. In alto si trova il titolo del gioco, sempre nello sfondo, delle bolle salgono fino a scomparire nel nulla. Sono presenti varie opzioni il cui possiamo mettere mano. La prima è quella che ci permette di iniziare una nuova partita,la seconda consente di scegliere il livello,la terza di chiedere aiuta,la quarta di controllare gli higt score ed infine la scelta della lingua (inglese, tedesco, spagnolo, francese e italiano).

Entriamo nella prima sezione. Una schermata molto colarata ci inizia alla partita. Si tratta del primo livello e non ci dovrebbero essere problemi ad ambientarci. Il nostro personaggio è un piccolo draghetto verde capace di sparare bolle a gran velocità attaccando e difendendo allo stesso tempo. Esso si troverà a lottare per la sopravvivenza contro alcuni nemici goffi ma pericolosi che riusciranno a farsi pericolosi solo se in gran numero.

Alcuni però sono immortali, come dei fantasmini bianchi, solo la nostra abilità ad uccidere tutti i restanti permetterà di terminare il livello e di scampare dalle loro grinfie. Da parte nostra,se lo scopo sembra in teoria così semplice,è molto più facile capire la bellezza di questo titolo giocandoci in persona. Il fatto di dover schivare i nemici,raggiungere gli obiettivi prefissati,finire i vari livelli ceh si susseguono in un certo arco di tempo sono tutti elementi ceh costituiscono il mosaico di un mix dalla risoluzione piccola e dal gran divertimento (come dice il detto “nella botte piccola c’è il vino buono“) .

Ciò che attira il giocatore è il gran numero di livelli (cento) che contribuiscono non solo alla durata del gioco stesso,ma anche a rendere variegata e differente ogni sezione. Il nostro personaggio può saltare, sparare bolle, raggiungere un punteggio sempre più alto e ovviamente..morire! Non ci saranno dei punti-vita ma, come alla vecchia maniera, ogni errore ci costerà caro: possediamo tre vite e al loro termine, veniamo espulsi dal livello, costretti a riiniziarlo nuovamente. Sicuramente non si tratta del miglior gioco per cellulare come qualità di livelli o di grafica (è da ricordare che potremo muoverci solo su, giù, destra, sinistra) ma il punto di forza,come ho già avuto modo di dire,risiede nella simpatia e nella semplicità stessa delle partite.

Esse andranno a complicare la nostra abilità di livello in livello ma arriveremo al termine senza un minimo di noia,con tanta voglia di riprendere i livelli ceh più ci avranno colpito.

I difetti non bastano a negarlo: Boubble boubble è e resterà sempre un pilastro fondamentale.

Ac Racer

venerdì 17 ottobre 2008

Ac Racer

Ac racer è uno dei pochi giochi per cellulare sviluppati dalla casa BeTomorrow intorno al 2004. Se si possono trovare pochi esempi sul mercato globale, questo sicuramente si dimostra come uno dei migliori, nonostante non sia presente una grafica 3d. Vediamo di descriverlo nei dettagli e di descriverne le principali caratteristiche.

La prima cosa che notiamo è l’immagine che rappresenta alcune vele in mare riprese durante una gara. Sicuramente non sarà questa la grafica che troveremo,saranno però simili le piccole soddisfazioni che avremo davanti. Il menu ci consente di impostare le principali opzioni di gioco; qui notiamo la selezione della partita (quella che permettera di giungere alla gara vera e propria),le impostazioni audio, i credits e la possibilità di uscire. Proseguiamo con la partita e clicchiamo sul tasto destro.

Appare un nuovo menu più articolato dove possiamo trovare tre modalita di gara, rispettivamente gara veloce, allenamento e trofeo. L’allenamento consente di provare tutte le diverse gare che si possono riscontrare nella gara vera e propria. E’ molto importante perché ci permette di fare pratica togliendoci le responsabilita di perdere un’eventuale tappa nel campionato e aumentare il divario tra noi e i nostri avversari (non ci regaleranno nulla e saranno sempre pronti a sfruttare un nostro eventualmente errore).

Esistono difficoltà scandite in quattro livelli (facile, medio, difficile ed estremo) che si adattano al nostro grado di conoscenza senza creare troppi problemi. Senza dubbio,la cosa migliore da fare (che consiglio apertamente) è avere pazienza sfruttando al massimo gli allenamenti contro altri giocatori. Nell’allenamento impariamo tutte le mosse per affrontare in piena comsapevolezza la partita. Una di queste (una delle più importanti) cosiste nell’utilizzo dello spinnaker, una particolare vela valida nelle ripartenze.

Diviene fondamentale essere informati sui venti e sulle correnti in generale stando attenti a ciò che favorira la velocità della nostra imbarcazione. Essendo poi la nostra unica possibilità di movimento,nelle gare ufficiali,la vittoria si deciderà da cm ci si comporterà e da come si sfrutteranno tali forze (si è riprodotto l’andamento delle vere barche a vela) .

Parlando ora delle corse singole,possiamo soffermarci per introdurre avversari virtuali che ci sfideranno in gare uno contro uno. Nella schermata principale abbiamo la possibilità di decidere la difficoltà e abilità di chi concorrera con noi per giungere primo al traguardo. Sono stati riprodotti molti modelli di barche,tutti in modo fedele (per quanto la grafica lo permetta). Tra questi troviamo le famose nati italiane ma anche quelle estere (Luna rossa, Capitalia).

Ognuna ha una particolare caratteristica che la differenzia da ogni altra; anche i colori e le forme aiutano a distinguerle. Nelle corse si parte da uno stessa zona che antecede la linea di partenza. Come nelle vere gare,le due barche si fronteggiano cercando di ostacolarsi il più possibile per ritardare il proseguo dell’altro. I fuochi avranno inizio quando un suono di sirena si farà sentire avvertendoci del via. Qui dovremo metere in mostra le nostre abilità cercando di scegliere il percorso giusto e a favore di vento.

Per incrementare la nostra velocità dovremo prendere di traverso il vento che andrà nelle vele. Alcuni indicatori ci faranno capire quale strada intraprendere ma se saremo abbastanza vicini all’altra imbarcazione,sarà sufficiente confrontare la nostra velocità e compiere la distanza tra una boa e l’altra nel minor tempo possibile. Insomma:tutto sommato anche i più appassionati saranno soddisfatti di acquistare questo prodotto;la grafica non è il massimo,ma l’organizzazione fa passare in secondo piano questa e molte altre cose. Consigliato!

Electric

giovedì 16 ottobre 2008

Electric

Questo è un gioco in cui la calma dev’essere la dote principale!!
Il vostro obiettivo sarà quello di muovere la palla elettrica all’interno di un labirinto senza far sì che questa tocchi i bordi, altrimenti il vostro gioco sarà finito e dovrete ricominciare da capo. Il gioco si compone di livelli che variano a seconda della difficoltà insita; all’interno dei menù dovrete selezionare premendo il tasto 1 per scegliere l’ipotesi a sinistra o il tasto 3 per scegliere quella a destra.

Ovviamente verrà conteggiato il tempo che impiegherete per ultimare un labirinto; durante il vostro tragitto troverete anche un cubo, anche questo dovrete evitarlo e non colpirlo perché altrimenti il gioco verrà interrotto e sarete costretti a ripartire da capo. Il tutto sarà reso ancora più difficile dal fatto che il cunicolo entro il quale passare è davvero stretto e la pallina mentre la muoverete avrà dei sussulti che la faranno sbattere molto facilmente contro le pareti del muro.

Adesso vi sembra semplice?!
Credo proprio di no, e se vi sembra banale dalla descrizione provate a scaricarlo e giocateci e vedrete che non sarà proprio così. Cercate di raggiungere la fine di ogni livello per passare sempre ai successivi e mettetevi alla prova cercando di completarli nel minor tempo possibile per battere i vostri record.

Magic Egg

giovedì 16 ottobre 2008

Magic Egg

Questo è un giochino molto semplice ma nello stesso tempo carino e simpatico che vi permetterà di distrarvi dallo stress quotidiano per qualche minuto. Come è facilmente intuibile dal nome del gioco, quest’ultimo ha per oggetto delle uova magiche, adesso vediamo meglio di cosa si tratta e quale sarà il vostro obiettivo. Innanzitutto bisogna dire che i primi 5 punteggi fatti registrare da voi verranno salvati nella sezione Top5, accessibile dal menù principale.

Ma come si fa ad ottenere questi punti?!
È molto semplice, questo gioco non presenta particolari difficoltà, dovrete solamente farvi un po’ d’occhio e decidere il più in fretta possibile. All’inizio vedrete due uova colorate poste al centro del rettangolo di gioco, mentre in alto ci sarà una gallina che lascerà cadere altre uova di colore diversi e variegati.

Il vostro obiettivo è quello di comporre file, colonne o mix consecutivi di almeno 4 uova dello stesso colore; mentre queste scenderanno voi potrete decidere l’ordine di come posizionarle al meglio; per fare questo dovete premere i tasti direzionali alto e basso per farle ruotare di 90 gradi alla volta. Per spostarle a destra o sinistra all’interno del quadrante premete i corrispettivi tasti direzionali o il 6 e 4; per accelerare la discesa, invece, premete il tasto 5. Ogni volta che eliminerete 4 uova dello stesso colore riceverete un punteggio visibile nella parte destra del vostro schermo.

Dopo un certo numero di punti passerete al livello successivo che è caratterizzato da una difficoltà maggiore dovuta all’aumento dei colori delle uova magiche. Avete un solo aiuto, in alto a destra troverete la serie di uova successiva a quella che sta scendendo, per permettervi di capire meglio come orientarle.

Siete pronti a superare tutti i livelli del gioco per diventare dei veri campioni con questo fantastico puzzle game?!
In bocca al lupo ragazzi!!

Elope

giovedì 16 ottobre 2008

Elope

Elope è un gioco adatto al pubblico femminile, prodotto dalla Mobile2Win, marca che si caratterizza per progettare giochi semplici ma molto originali e appassionanti.

Vi dovrete immedesimare in una sposa (ecco perché il gioco è dedicato alle femminucce) che messa di fronte alla scelta più importante della sua vita, il matrimonio, capisce che l’uomo che sta per sposare non fa per lei, perché è innamorata perdutamente di un altro. Ma la sposa è molto bella e tutti i ragazzi del quartiere, una volta saputo che il matrimonio è saltato, si getteranno a capo fitto su di voi per provare a conquistarvi e portarvi all’altare.

Detto a grandi linee di cosa tratta il gioco, possiamo addentrarci meglio nei particolari per capire meglio come si svolge la vicenda e quale sarà il vostro preciso obiettivo. Voi sarete nei panni di Marie, una promessa sposa molto bella che, come in tutte le telenovele più famose, il giorno del matrimonio capisce che non vuole più il ragazzo che sta per prendere come marito, Jack, perché è perdutamente innamorata di un altro, Randy.

Il vostro obiettivo è quello di attraversare tutta la simpatica cittadina e raggiungere la Baia dove incontrerete il vostro principe azzurro Randy. Detto così sembra molto banale, ma vi assicuro che non sarà proprio così, perché incontrerete numerosissimi ostacoli durante il vostro tragitto. Essendo il giorno del matrimonio sarete vestiti da sposa ovviamente e quindi la vostra corsa sarà goffa e impacciata, non permettendovi di muovervi nella più completa agilità.

Uscendo dalla chiesa troverete possibili sposimanti che tenteranno di fermarvi nella vostra rincorsa al vero amore; troverete le vostre amiche che cercheranno di farvi capire che non dovete scappare e che dovete sposare solamente Jack. Tutte queste persone le dovrete evitare lanciando il vostro bouquet avvelenato, il lancio lo effettuerete tenendo premuto il tasto 5; se verrete colpiti da loro perderete una vita; il massimo sono 5.

Durante la vostra corsa troverete regali che dovrete raccogliere saltando con il tasto 2; questi regali insieme alle persone evitate vi porteranno dei punti, numero visionabile nella parte inferiore sinistra dello schermo; il punteggio migliore verrà salvato nella sezione Top Score nel menù principale.
Un ultimo ostacolo è rappresentato dalle torte che a vostro malincuore dovrete evitare per non diventare delle botti (occhio che così Randy non vi vorrà più); le eviterete saltando e quindi premendo il tasto 2 o abbassandovi in ginocchio premendo il tasto 8.Anche queste, come le persone, se vi colpiranno vi faranno perdere una vita..

Adesso siete davvero pronti per aiutare Marie a ritrovare il suo vero amore!!

EA Snowboarding

giovedì 16 ottobre 2008

EA Snowboarding

Ragazzi siete amanti della tavola?! Si intende non quella da pranzo!!!
Questo è il gioco che riempirà le vostre giornate primaverili ed estive dopo la chiusura degli impianti sciistici. Gioco davvero avvincente che vi permette di gettarvi sulla neve per completare livelli e imparare sempre nuove piroette.

Il gioco si compone di tre modalità, ma la prima cosa da fare è sicuramente quella di vedere il tutorial che vi spiegherà passo passo ogni movimento che dovrete essere in grado di fare per diventare dei veri campioni. Una volta che avrete preso pratica potrete cimentarvi nelle 3 diverse modalità: la carriera in cui dovrete superare diversi livelli, ognuno dei quali sarà caratterizzato da un numero minimo di punti da raggiungere con le acrobazie, piroette sempre più complicate da fare e cartelli da centrare.

Alla fine di ogni livello vi verrà attribuito un punteggio che verrà salvato nella sezione High Scores, ma nonostante questo punteggio possa essere molto alto, è possibile che non avrete superato il livello perché non avrete effettuato tutte le richieste.

La modalità Speed Pipe dovrete scendere la pista nel minor tempo possibile facendo comunque attenzione agli ostacoli perché cadendo perderete solo tempo e velocità. L’ultima modalità molto avvincente è la Collect Items, in questo caso durante la discesa troverete dei cartelli, delle icone che dovrete colpire se vorrete diventare i numero 1!!

Ovviamente in tutte le modalità troverete degli ostacoli come dei blocchi che non dovrete colpire altrimenti cadrete e ringhiere da evitare. Le piroette più belle e speciali le potrete fare premendo i tasti 1, 2, 3, 7 e 9; ma attenti ad aver raggiunto una certa velocità e altezza perché altrimenti rischiate di ritrovarvi a testa in giù nella neve.

Più avrete velocità e altezza più resterete in aria con le acrobazie e quindi più punti riceverete.
Il tasto 5 vi permette di saltare i blocchi e salire sulle ringhiere, una volta su dovrete restare in equilibrio premendo i tasti 4 e 6 (sinistra e destra). Il tasto 8 vi permetterà di scendere da queste ringhiere o dai blocchi senza cadere, mentre durante la discesa premendo il tasto 0 vedrete quali obiettivi avete raggiunto e quali dovrete ancora raggiungere per superare il livello e accedere a quello successivo.

Tutti questi movimenti possono essere effettuati anche con il D-Pad usando i tasti direzionali destra e sinistra per muoversi orizzontalmente nella pista e per bilanciare l’equilibrio sulle ringhiere e i tasti direzionali alto e basso rispettivamente per saltare e scendere.

Allora siete pronti per diventare dei veri maghi con la tavola?! Buona fortuna!!

DS Poker

giovedì 16 ottobre 2008

DS Poker

La DS Effects non finisce mai di stupire e ha realizzato per voi un semplicissimo gioco del poker che vi permetterà di entrare nell’ottica di questo famosissimo gioco di carte che sta sempre più spopolando anche grazie ai format televisivi che ripropongono tornei. Lo scopo è quello di farvi prendere un po’ di pratica sulle regole e sulle strategie da adottare per poi potervi cimentare in giochi più complessi ed entusiasmanti.

All’inizio avrete a disposizione 4 dollari di credito, ogni puntata ne avrà per oggetto solamente 1 e per evitare complicazioni non saranno possibili rialzi. Quindi potrete vincere 2 dollari (il vostro dollaro puntato più quello dell’avversario) o perdere solamente il vostro dollaro che avrete messo all’inizio della partita.

Per ogni mano visualizzerete sullo schermo le vostre 5 carte che avrete in mano; individuate se avete già in partenza qualche combinazione vincente (coppia, doppia coppia, tris, full, poker, colore, scala) perché queste saranno sicuramente da salvaguardare.

Adesso è giunto il momento di decidere quali carte tenere e quali cambiare; questa operazione va fatta tenendo conto delle carte che possedete e della combinazione che voi puntate di raggiungere. Premete il tasto 5 in corrispondenza delle carte che vorrete tenere in mano (vedrete che faranno un balzo indietro verso il vostro cellulare) e cliccate su opzioni, deal per cambiare le altre.

Ora si fanno i conti, avrete fatto bene o male a cambiarle?!
Beh con il senno di poi siamo tutti capaci di vincere, ma qui la decisione giusta va presa solo e soltanto all’inizio. Le carte le visualizzerete già ordinate nelle combinazioni e in alto vi apparirà la scritta che vi dirà se avrete vinto o perso.

L’ordine delle combinazioni che potrete fare è, dal più basso al più alto: coppia singola, doppia coppia, tris, scala semplice, colore, full (coppia + tris), poker, scala a colore, scala reale. Il gioco è continuativo e quindi, anche una volta chiuso il gioco, una volta riaperto continuerete a giocare con i soldi che avete accumulato nella partita precedente; questo rende la partita molto avvincente; una volta che sarete rimasti a secco potrete riprendere la partita da capo con i soliti 4 dollari a disposizione; ma vedrete che dopo un po’ d’esperienza riuscirete ad accumulare sempre più dollari.

DS Memory

giovedì 16 ottobre 2008

DS Memory

Chi di voi non ha mai giocato a questo gioco da piccolo?!Tutti ne avranno provato almeno una versione, quelle educative con raffigurate città o animali oppure quelle divertenti con i personaggi dei cartoni o i protagonisti di film di successo mondiale.
La DS Effects ripropone per cellulare una versione basata sulle lettere dell’alfabeto.

Come tutti i giochi di questra casa produttrice si hanno a disposizione 4 differenti livelli, ordinati dall’1 al 4 con una difficoltà crescente. Il grado di difficoltà è dato dal numero di riquadri presenti in ciascun schema; ovviamente più riquadri saranno presenti, più lettere ci saranno e quindi più combinazioni e memoria dovrete avere. Per chi non lo conoscesse, in questo gioco l’obiettivo è quello di cercare di scoprire nella stessa mano due lettere uguali.

Le prime mani saranno un po’ a caso e sarà la fortuna a fare da padrona, ma poi entrerà in gioco la vostra capacità fotografica e sarà tutta una questione di memoria, per ricordarvi dove sono localizzate le lettere scoperte nelle mani precedenti. Nel 1 livello ci sono 9 riquadri con 4 combinazioni di lettere: A, B, C e D oltre ad un riquadro bianco per completarlo.

Il livello numero 2 si compone di 16 quadratini e quindi 8 coppie di lettere da memorizzare.
Il terzo ne comprende 25, dovendo quindi scoprire 12 coppie di lettere e il solito riquadro bianco per ultimare il livello. Infine, il più difficile, ossia il quarto livello è composto da 36 caselle e qui le lettere da ricordarsi iniziano a essere davvero tante, addirittura 18 coppie, quasi l’intero alfabeto.

Nei livelli 1 e 3, dove è presente il riquadro bianco, quest’ultimo va scoperto nell’ultima mano della partita, quando cioè sono state individuate tutte le coppie di lettere e rimane una solo casella vuota per completare il suddetto livello. Da questa breve descrizione avete capito che il gioco è molto semplice, l’unica difficoltà sta nel sapere l’alfabeto italiano e nel ricordarsi le lettere già uscite che però non hanno dato luogo a una coppia di lettere uguali, tutto questo per completare il livello nel minor numero di mosse.

La DS Effects caratterizza i suoi giochi per la basilare semplicità, ma in questo caso sarebbe stata utile l’opzione Top Score per registrare, per ogni singolo livello, quante mosse avrete compiuto per ultimarlo, siccome questa modalità non c’è vi consiglio di scriverlo voi su un foglio di carta per rendere la sfida con voi stessi più avvincenti e potervi migliorare ogni volta.

DS Black Jack

giovedì 16 ottobre 2008

DS Black Jack

Un altro gioco della DS Effects, marca che caratterizza i suoi giochi per semplicità e completezza.
Il gioco in oggetto è il famosissimo BlackJack, gioco di carte che spopola nei casinò e su internet.

Il vostro obiettivo è raggiungere la cifra 21 con le diverse carte che vi verranno man mano scoperte, senza mai superare tale cifra. Piuttosto meno ma assolutamente mai di più; avrete una cifra iniziale di partenza pari a 5 dollari; non dovrete decidere quanto puntare, questo proprio per la semplicità che caratterizza questi giochi. In ogni mano punterete 1 dollaro e ne potrete vincere 2 (il vostro puntato più quello puntato dal vostro avversario) o perdere 1 (il vostro puntato).

Voi sarete i primi a giocare e decidere quando fermarvi o quando girare nuove carte; vedrete la vostra situazione e quella del vostro avversario con i rispettivi punteggi sulla destra dello schermo. Partirete con due carte scoperte e premendo opzioni – hit ne scoprirete altre, sempre una alla volta, fin quando lo vorrete, ma fate sempre attenzione a non superare i 21 punti. Premendo stand vi fermerete e verrà il turno del vostro avversario.

Una volta che anche lui avrà finito si passerà a verificare chi dei due si è avvicinato di più al punteggio di 21 o chi l’avrà effettivamente fatto registrare. Chi lo supererà tra i due o chi avrà ottenuto il punteggio più basso perderà a priori il dollaro puntato e s passerà così alla mano successiva fin quando non deciderete di interrompere il gioco.

Una volta riaperto il gioco ricomincierete da dove avrete terminato per rendere più continuativa la partita, facendovi riprendere dalla cifra che vi è rimasta. Il vostro obiettivo è quello di vincere il maggior numero di partite per guadagnare sempre più soldi e permettervi così di rischiare e raggiungere il 21.

DS All Lights

giovedì 16 ottobre 2008

DS All Lights

Ecco a voi un giochino davvero carino prodotto dalla DS Effects.
In questo puzzle game voi sarete chiamati ad illuminare tutti i quadratini del vostro schermo, ma vi assicuro che non sarà proprio semplice. Ci sono 4 differenti livelli disponibili, l’1 è il più semplice, fino ad arrivare al 4 che è il più difficile.

La difficoltà è data dal numero di riquadri presente in ogni livello, il primo me ha 9, il secondo ne ha 16, il terzo 25, mentre il più difficile, ovvero il quarto, ne presenta 36. Sullo schermo il vostro puntatore sarà indicato con una X, premendo il tasto 5 vedrete colorarsi di rosso il quadratino sottostante al vostro puntatore, il primo immediatamente a sinistra, destra, alto e basso.

Ovviamente se un quadratino già illuminato viene premuto direttamente o indirettamente si spegne, ed ecco la vera difficoltà. Per completare l’intero quadrante dovrete attuare diverse strategie e fare molta pratica perché non è decisamente semplice come può essere spiegarlo o descriverlo.

Questo vi porterà a completare la maggior parte del quadrante lasciando però dei singoli quadratini spenti all’interno dello schermo, ma a questo punto per accendere quest’ultimi sarete costretti a spegnerne altri e così via.

Beh, sono sicuro che questo simpatico giochino vi appassionerà e vorrete completare tutti e 4 i livelli nel minor tempo possibile.

Heroes

giovedì 16 ottobre 2008

Heroes

Il serial televisivo statunitense di fantascienza da poco comparso anche sugli schermi italiani è uno degli ultimi giochi che la Gameloft propone per i nostri cellulari.

I protagonisti del gioco non sono altro che loro, i veri attori della televisione; per chi non conoscesse herpes vi dico che questa serie racconta le avventure di alcuni esseri umani che con il tempo scoprono di essere dotati di poteri speciali e che questi poteri li rendono superiori agli altri, i poteri dei protagonisti variano molto c’ è chi riesce a compiere il teletrasporto controllando lo scorrere del tempo oppure chi vola a velocità supersoniche, altri invece hanno la capacità di ricreare le proprie cellule curandosi cosi da ogni ferita o sono dotati di una forza sovraumana.

Durante il gioco ci si immedesima nei ruoli di alcuni personaggi a seconda della situazione e si possono usare i suoi poteri per cercare di sconfiggere i nemici che gli si presentano cercando così di salvare la gente dal cattivo Sylar, in poche parole il gioco ripropone la lotta tra il bene e il male che caratterizza il telefilm.

Il primo personaggio è Niki Sanders, una donna dotata di una seconda personalità molto aggressiva con la quale bisognerà picchiare gli avversari utilizzando anche le armi raccolte per terra o lanciando armadi sollevati, dopo di lei tocca Hiro Nakamura un giapponese in grado di controllare a suo piacimento il tempo e lo spazio con il quale bisognerà superare dei puzzle game utilizzando i nostri poteri e infine bisognerà vestire i panni di Peter Petrelli, il più potente di tutti, che possiede la capacità di assimilare le abilità degli altri semplicemente incontrandoli il quale avrà maggiore libertà d’azione essendo dotato di poteri maggiori infatti egli potrà volare nel cielo evitando gli ostacoli eseguire combattimenti corpo a corpo.

Andando avanti nel gioco bisogna stare attenti a non subire troppi colpi dai cattivi al fine di non esaurire la vita che è in quantità identica per tutti i personaggi , un aiuto che arriva dal gioco è il fatto che nel momento in cui si sconfiggono gli avversari uccidendoli compaiono delle sfere rosse o blu che aumentano la vita o il potere utile per compiere attacchi speciali. La grafica di Heroes risulta nel complesso ben definita e dettagliata, le animazioni appaiono di buona qualità, e anche gli scenari sono realisti.

La musica di sottofondo del gioco è uguale a quella televisiva e gli effetti sono consoni al gioco. La manovrabilità risulta ottima in quanto molto semplice e costituita dall’uso di pochi tasti. Concludendo Heroes risulta un prodotto ben realizzato e molto coinvolgente anche per i non appassionati della serie televisiva.

Grafica 7
Musica 6,5
Manovrabilità 7,5

Voto gioco 7

Fifa Street 2

giovedì 16 ottobre 2008

Fifa Street 2

Fifa street 2 è sicuramente uno dei più spettacolari giochi di calcio soprattutto dal punto di vista tecnico mai visti e di cui la EA big ci fornisce una versione per cellulari.
A differenza delle classiche partite a 11 giocati sull’erba verde dentro agli stadi in fifa stret 2 ogni squadra è composta da 4 giocatori e i campi, di misure molto ridotte, si trovano in ambienti di periferia e di conseguenza il terreno è cementato; le partite, molto simili a quelle organizzate fin da piccoli dai bambini che improvvisando le porte con degli zainetti, si vincono segnando 5 goal.

Durante la partita è possibile effettuare numeri e giochetti al limite dell’impossibile che a seconda della difficoltà aumentano i punti e nel momento in cui la sbarra segna punti si riempie e lampeggia è possibile effettuare un tiro alla massima potenza davvero difficile da prendere per il portiere avversario.

Con fifa street 2 è possibile giocare in modalità amichevole e disputare una partita contro qualsiasi avversario scegliendo se usare i giocatori predefiniti o quelli che si preferisce e scegliendo tra le nazionali più forti del mondo oppure iniziare modalità super campione che in pratica è la modalità carriera prevede un tour mondiale, per concludere il tour è necessario vincere le sette partite più torneo finale di tutte le dieci nazioni presenti nel gioco, con l’andare avanti nelle partite iniziano ad aumentare anche i soldi a disposizione con i quali è possibile acquistare nuovi giocatori più forti o potenziare nelle tecniche di base i giocatori della propria squadra.

Caratteristica particolare del gioco è il fatto che per iniziare la modalità super campione, bisogna inventare un nuovo giocatore e darli un nome ed egli partendo con pochi punti abilità sarà sempre titolare irremovibile nella vostra squadra e con il tempo segnando anche goal crescerà anche tatticamente e diventerà più forte.

All’interno del gioco sono presenti una grande varietà di giocatori che si distinguono a seconda delle loro capacità, per esempio c’è chi è specializzato nei tiri di potenza, chi in quelli di precisione oppure chi è un maestro nei giochetti. È inoltre possibile modificare la difficoltà di gioco, i numeri di goal necessari per vincere ed eventualmente i punti di vantaggio che si vogliono dare agli avversari e infine il colore del pallone da usare.

La grafica risulta ben realizzata infatti sia i vari campi sia le divise dei giocatori differenziano per colori e seguono quelli delle nazioni di appartenenza. La musica di sottofondo risulta udibile mentre durante le partite si possono udire solamente i tifosi che esultano in occasione di un goal e dei rumori monotoni in occasione di tiri potenti. Complessivamente il gioco risulta ben realizzato e molto intrigante.

Grafica 7,5
Musica 7
Manovrabilità 8

Voto gioco 7,5

Tom and Jery food fight

giovedì 16 ottobre 2008

Tom and Jery food fight

Tom e Jerry food fight è una sfida di abilità e velocità che la macrospace in collaborazione con cartoon network propone agli amanti dei cartoni animati e a quelli a cui piacciono i giochi in cui bisogna agire d’impulso e il tempo per pensare è estremamente ridotto.

In questo gioco per vincere è necessario aiutare Jerry e suo nipote Nibbles a rubare più delizie possibili dal frigorifero di casa approfittando dell’assenza del gattaccio Tom che sta schiacciando un pisolino; per completare un livello bisogna guidare il topolino Jerry che con un piatto di gelatina dovrà fa rimbalzare nel sacchetto i cibi che il nipotino getta dal frigorifero.

La difficoltà del gioco sta nel fatto che gli alimenti che variano da fragole a fette di salame a ciliegie a fette di torta a muffins hanno ciascuno un peso diverso e quindi rimbalzano con delle velocità diverse tra di loro ; inoltre con l’avanzare dei 15 livelli che il gioco propone le difficoltà aumentano infatti il numero dei cibi da salvare sale e il piccolo Nibbles continuerà a far cadere cose senza fermarsi costringendovi in alcuni casi a controllare fino a 5 o 6 alimenti in volo.

A complicare il gioco si aggiunge la comparsa del nemico Tom che ogni tanto si sveglia dal suo pisolino e fa cadere una bomba insieme agli alimenti da salvare al fine di complicarci la vita. Nel momento in cui un cibo cade a terra o una bomba scoppia accanto al piccolo topo si perde una delle tre vita a disposizione; durante il gioco inoltre al termine di alcuni livelli sono presenti dei bonus nei quali bisognerà aiutare il nipotino a gettare più cose possibili dal frigorifero e lo zio Tom guidato dal computer si muoverà automaticamente facendo finire tutto nel cestino e facendovi guadagnare punti.

Al termine dei 15 livelli presenti c’è la modalità di gioco endurance che vi permetterà di giocare con una difficoltà di gioco medio-difficile senza termini di tempo o di oggetti da salvare; il gioco inoltre offre un tutorial pratico che vi farà capir meglio come funziona. La grafica di gioco è ben realizzata e sia i personaggi sia gli alimenti sono molto simili alla realtà. La canzoncina che fa da sottofondo al gioco è allegra e molto melodica,la musica invece che si sente quando si è nel menù iniziale è la classica sigla televisiva del cartone animato.

Per riassumere Tom e Jerry food fight è un ottimo gioco dove abilità,velocità e rapidità di pensiero non sono mai di troppo.

Grafica 7
Musica 7
Manovrabilità 7

Voto gioco 7

Pang Mobile

giovedì 16 ottobre 2008

Pang Mobile

Per tutti coloro che ancora non conoscessero PANG MOBILE, si può dire che questo gioco non è altro che la versione modernizzata e migliorata dalla Topgam di uno dei più vecchi e famosi giochi in modalità arcade.

Immedesimandosi nei ruoli di un giovane ragazzo armato di pistola spara-rampini bisogna distruggere, entro un tempo limitato altrimenti si perde una vita, delle bolle colorate che rimbalzano all’interno dello schermo; nel momento in cui queste bolle vengono colpite si dividono in due bolle più piccole che a loro volta si divideranno in altre due più piccole una volta colpite e cosi via, il livello termina quando anche le più piccole bolle vengono distrutte, e si passa all’ambientazione successiva con un aumento graduale della difficoltà (più alto numero di bolle o maggior dimensione).

La difficoltà del gioco sta nel fatto che non bisogna farsi colpire dalle varie bolle altrimenti si perde una delle tre vite a disposizione. Con il salire dei livelli aumenta anche la difficoltà questo perché cominciano ad essere presenti blocchi di pietra, a volte distruggibili e altre no, che modificano la traiettoria della bolla, sono però presenti anche dei bonus che vi aiuteranno permettendovi ad esempio di utilizzare uno sparo più potente o altrimenti potrete fermare per alcuni secondi il tempo o altro ancora.

Il cuore del gioco è dato dalla modalità world tour che ci proporrà venti livelli di difficoltà crescenti, sparsi nelle migliori città del mondo, che dovranno essere superati utilizzando varie strategie per la distruzione delle bolle. Questo gioco differisce dal tradizionale per la presenza di un minor numero di livelli e una più ristretta gamma di armi.

La grafica di gioco è semplice e essenziale, le immagini che costituiscono il fondale sono stilizzate ma ciò nonostante godono di una ricca varietà di colori che rendono la visione piacevole, inoltre la melodia di sottofondo abbastanza udibile e l’ottima manovrabilità rendono questo gioco divertente e intrigante.

Uniche pecche di questo gioco sono la mancanza della modalità multiplayer e la possibilità di scegliere la difficoltà di gioco desiderata.
In definitiva, pang mobile è una ottima rappresentazione per telefonino del celebre classico arcade.

Grafica 6,5
Suono 6
Manovrabilità 8,5

Voto gioco 7

Fifa 2007

giovedì 16 ottobre 2008

Fifa 2007

Tra i giochi riguardanti lo sport del calcio FIFA 07 è sicuramente uno degli ultimi che la EA ci propone cercando di portare sui nostri cellulari uno dei più famosi e affascinanti giochi per computer e playstation.

Con fifa 07 è possibile disputare partite amichevoli con le squadre della serie a, della premiership, della liga spagnola, francese e della bundesliga e sono inoltre presenti alcune rappresentative delle nazionali; è poi presente per chi si sente abbastanza bravo la modalità stagione nella quale ci si immedesima nei ruoli di un allenatore e scelta una squadra qualsiasi le si fa giocare le partite da calendario cercando di farle vincere il campionato.

Vi è poi la modalità allenamento dove tutti coloro che non si sentono ancora bravi possono disputare partite libere per provare nuovi schemi di gioco oppure possono esercitarsi sui calci piazzati; infine fifa 07 propone per i più esperti la modalità scenari che consiste nel prendere parte a una partita in corso di svolgimento e magari a pochi minuti dalla fine con uno svantaggio reti di 2 o 3 goal e bisogna far di tutto per recuperare il match e concludere uno degli 8 scenari..

Fifa 07 offre inoltre un tutorial che permette ai giocatori alle prime armi di imparare le tecniche di base come il passaggio, il tiro, il cross e la scivolata.
Le opzioni di gioco permettono di cambiare la durata della partita che può essere di 3,5 o 7 minuti e la difficoltà di gioco che può essere esordiente,dilettante o professionista per i più bravi.

La grafica di gioco sebbene sia tridimensionale risulta poco realistica infatti i movimenti dei giocatori appaiono lenti rozzi in quanto corrono a scatti così come il portiere quando si lancia e basta caricare un po’ il tiro per tirare una botta all’incrocio dei pali e fare goal; nonostante i limiti tecnici la ea ha cercato di differenziare tra di loro i calciatori realizzando varie gradazioni del colore della pelle e dei capelli.

Un altro difetto del gioco è la poca serietà da parte degli arbitri che non intervengono e lasciano scorrere il gioco anche in occasione di entrate fallose da dietro.
La musica di sottofondo del menù è scorrevole e molto udibile,durante la partita invece sono assenti suoni o commenti esclusi il fischio dell’arbitro assordante e il rumore dei tifosi in occasione di un goal.

Complessivamente il gioco risulta ben organizzato e intrigante ed è una perfetta rappresentazione dell’originale.

Grafica 5
Musica 6,5
Manovrabilità 6

Voto gioco 5,8

WWE Mobile Madness Cage

giovedì 16 ottobre 2008

WWE Mobile Madness Cage

WWE ™ Mobile Madness Cage è il gioco che non può mancare sul cellulare di un fanatico dei giochi di lotta e di wrestling. Se la grafica e la ricostruzione dei personaggi sono perfettamente curati, non si può dire lo stesso del contenuto del gioco.

I personaggi disponibili sono solo quattro, e non è possibile sbloccarne altri. Essi sono il campione olimpico Kurt Angle, l’afro-americano Booker T, l’ormai ex wrestler Brock Lesnar e il biondo canadese Edge.

L’unico tipo di incontro possibile è lo Steel Cage Match, e si vince non per schieramento o per rinuncia, ma solo uscendo dalla gabbia. La prima volta che giocate, dovrete decidere il nickname da utilizzare durante il gioco e la superstar che vi accompagnerà durante i vari incontri. Attenzione: potrete cambiare il wrestler scelto all’inizio o il vostro nickname andando su Change Profile, ma vi consiglio di scegliere accuratamente tutto all’inizio del gioco.

Dopo esser andati su New Match, scegliete tra la modalità main event o quella tournament
1. Modalità Main Event: guidate il vostro personaggio con lo scopo di battere i tre avversari e vincere il titolo WWE ™ CHAMPIONSHIP
2. Modalità Tournament: una volta vinto il titolo nella modalità Main Event, dovrete proteggerlo in un torneo da svolgere contro i tre avversari dai quali precedentemente avete vinto il titolo.

Sempre sul menù, c’è la sezione TITLE HOLDERS nella quale potrete rivedere i vostri record personali e mondiali.
Infine, nella sezione OPTIONS sarà possibile cambiare le impostazioni del gioco quali
- Difficoltà: sono disponibili due tipi di difficoltà: Standard per i principianti e Outrageous per i più esperti;
- Durata dei match: scegliete se i vostri incontri debbano essere a tempo limite (3 minuti) o a tempo illimitato;
- Suono: inutile che lo spiego, però vi consiglio di tenerlo attivo.

Il gioco è completamente in inglese, ma non vi preoccupate: è molto facile da comprendere.
Concludendo, posso dire che la THQ si sarebbe potuta applicare un poco di più nella produzione di questo gioco, inserendo altri wrestler. Oppure sarebbe stata una bella idea inserire una modalità story, come quella presente nei vari SmackDown vs Raw per playstation 2 che – anche se breva –avrebbe fatto la gioia di molti giocatori.

Voglio precisare che con la mia conclusione non voglio scoraggiarvi a non giocare a WWE ™ Mobile Madness Cage, anzi tutt’altro. Le mie sono solo opinioni di una persona che ha provato il gioco, che avrebbe voluto qualcosa di più. Vi consiglio di scaricare questo gioco non per i contenuti ma per la sua semplicità.

Tom and Jerry Cheese Chase

giovedì 16 ottobre 2008

Tom and Jerry Cheese Chase

Tom and Jerry Cheese Chase è il gioco per cellulare dedicato ai due più grandi antagonisti della storia dei cartoni animati. Prodotto in collaborazione con CARTOON NETWORK, presenta due modalità di gioco molto simili tra di loro: la modalità new game e quella random game.
Nel gioco impersonerete il topo Jerry, il quale dovrà mangiare tanti formaggi quanti ne richiede il livello. Si possono ottenere dei bonus raccogliendo i diamanti azzurri oppure cercando di rispettare il timer posto in basso a destra sullo schermo.

Un’altra difficoltà presente nel gioco è rappresentata da Tom e dai suoi amici gatti, che vi intralceranno il cammino. State attenti a non farvi catturare, o perderete una vita. A inizio gioco avrete 3 vite: una volta finite, vi comparirà la schermata GAME OVER.

Potrete vincere delle vite raccogliendo le teste di Jerry che troverete mentre mangiate i formaggi, oppure guadagnerete una vita se mangerete tutti i formaggi e rispetterete il tempo limite.
Durante il gioco a terra troverete dei gadget che vi aiuteranno nel gioco: per utilizzarli basta premere il pulsante 5. I più importanti sono questi:
- La saliera: usando questo oggetto diventerete invisibili;
- Pomodori: oggetto da tirare a Tom per eliminarlo;
- Incudine: oggetto da tirare come i pomodori;
- Martello: usando questo oggetto vi trasformerà in una specie di trottola. Avvicinandovi al gatto nemico, lo eliminerete;
- Banane: posate le bucce a terra e fate in modo che Tom ci passi sopra per eliminarlo.

Fate attenzione però alle trappole per topi messe da Tom e presenti dall’11esimo livello in poi.
I livelli successivi al quarto e al nono sono livelli bonus. Non è molto difficile vincerli: basta mangiare il maggior numero di formaggi possibile sui 108 disponibili. Il mio record personale è di 83 formaggi, ma voi cercate di fare meglio di me (non ci vuole molto!)

Una bella novità è rappresentata dalla doppia possibilità di salvare i record: è infatti possibile salvare i vostri migliori tempi sia sul telefono che online ( dovrete disporre di una connessione wap sul cellulare). La grafica di questo gioco è stupenda, l’audio ottimo ( un esempio: la prima musica che sentirete a inizio gioco è quella originale del cartone animato. Il gioco è stato realizzato in stile pac-man: Jerry è la pallina che deve mangiare e Tom rappresenta uno dei mostriciattoli colorati da evitare.

In conclusione, consiglio questo gioco a tutti gli appassionati di Tom & Jerry : scaricatelo e non ve ne pentirete.

Crash Nitro Kart

giovedì 16 ottobre 2008

Crash Nitro Kart

Crash Nitro Kart (CNK) è un gioco di simulazione di guida prodotto dalla Vivendi Universal per tutte le maggiori console per videogiochi (Playstation 2, Xbox, Gamecube e… anche per il cellulare, con qualche piccola differenza. Sono disponibili solo quattro personaggi: Crash Bandicoot, Crunch Bandicoot, Coco Bandicoot e Neo Cortex, ognuno con delle caratteristiche speciali:
- Crash Bandicoot : Potenza: 3/10 ; Velocità: 10/10 ; Fermezza al volante: totale
- Crunch Bandicoot: Potenza: 10/10 ; Velocità: 10/10 ; Fermezza al volante : 4/10
- Coco Bandicoot: Potenza: 2/10 ; Velocità: 7/10 : Fermezza al volante: quasi totale
- Dr. Neo Cortex: Potenza :quasi totale ; Velocità: 6/10; Fermezza al volante: 4/10

Esistono due modalità: Gara singola e Torneo
- Gara Singola: scegliete se gareggiare in città, nel castello o in spiaggia. Per ognuna di queste località sono disponibili 4 piste.
- Torneo: simile alla gara singola, ma con una grande differenza: per passare al torneo successivo infatti bisogna assolutamente arrivare primi, o nel peggiore dei casi secondi.

La grafica del gioco è buona, l’audio ottimo ma troppo alto: vi consiglio calorosamente di disattivarlo prima di giocare. Durante le gare vi imbatterete in alcune scatole con un punto interrogativo: fate di tutto per acchiapparle. Al loro interno potrete trovare diversi gadget utili che si riveleranno utili per superare gli avversari. Eccoli qui elencati:
1. Missile: usatelo per colpire chi vi sta davanti;
2. Sveglia: da utilizzare se siete ultimi, rallenta gli avversari e vi permette di guadagnare terreno;
3. Tnt: una cassa contenente materiale esplosivo, usatela per colpire chi vi sta dietro. Non usatela se avete un avversario troppo vicino a voi: rischierete di esplodere tutti e due;
4. Acceleratore: vi permette di correre più veloci per un tempo limitato;
5. Aku Aku: una sorta di maschera voo doo che applicherà una protezione al paraurti della vostra automobile da corsa: se i vostri avversari saranno così incoscienti da avvicinarsi troppo, peggio per loro, salteranno per aria.

Ogni pista ha le sue piccole difficoltà: ad esempio, sulla spiaggia dovrete stare attenti a non cadere in acqua; nel castello cercate di rimanere in equilibrio sul ponte e in città non uscite fuori dalla strada. Se volete aumentare la velocità del vostro personaggio, allora fate attenzione alle strisce rosse presenti sul terreno: sono dei piccoli pezzi di strada che funzionano come acceleratori. Ma state attenti a non prenderli se subito dopo c’è una curva: non avrete il tempo di frenare.

Insomma, Crash Nitro Kart è un gioco che non può mancare sui vostri cellulari, cosa aspettate?

Age of Empires II

giovedì 16 ottobre 2008

Age of Empires II

Age of Empires II è la versione per cellulare dell’omonimo videogioco omonimo uscito otto anni fa per computer. Dopo esser entrati nel menu, potrete scegliere tra le varie modalità disponibili:
1) Tutorial: consigliato per chi si affaccia per la prima volta al mondo di Age of Empires, vi verrà spiegato passo dopo passo come giocare.
2) Campaign: modalità articolata in varie missioni, nelle quali dovrete eseguire un ordine che vi verrà dato all’inizio della missione. A volte si tratterà di produrre una certa quantità di oro, legno, marmo o cibo. Altre volte sarete impegnati in vere e proprie battaglie contro gli eserciti nemici.
3) Random Map: Costruitevi un villaggio e portatelo al massimo dello splendore attraverso le varie epoche
4) Nota Bene: non è stata inserita la modalità multiplayer

La grafica del gioco è a dir poco superlativa, l’audio anche: basti pensare alla musica che si sente all’inizio del gioco, una melodia che ti avvolge e ti trasporta nell’atmosfera medievale. Il fatto che questa qui sia una versione per cellulare, fa pensare che la durata del gioco non soddisfi le esigenze dei giocatori. Sbagliato: questo gioco è stato creato per stupirvi, vi lascerà a bocca aperta.

Anche un capolavoro come Age of Empires II però ha i suoi piccoli difetti (non vi preoccupate, nulla di che). Difatti il gioco e’ molto lento, e ogni tanto si blocca. Inoltre, in alcune scene dove ci dovrebbe essere l’audio, quest’ultimo non c’è. Un’altra piccola pecca si può trovare nel fatto che selezionare e deselezionare i personaggi vi risulterà difficile se siete abituati a giocare a AOE II col computer: dovrete fare appello spesso al tastierino numerico.

Ora, vorrei darvi alcuni consigli per diventare i migliori:
1) Costruite falegnameria, cava di ferro, cava d’oro e mulino vicino alle risorse. In questo modo vi sarà più facile raccoglierle
2) Non attaccate mai il nemico se avete meno truppe di lui. Per sapere il numero delle truppe nemiche, create varie spie
3) Ampliate il centro del villaggio per avanzare tra le varie epoche e avere le migliori tecnologie a portate di clic
4) Costruite molte case, in modo da aver molti abitanti
5) Cercate le pecore e i cinghiali. Una volta che li avrete trovati ammazzateli e accanto a loro costruite un mulino. In questo modo potrete rifornirvi di cibo in modo veloce e facile

Immagino di avervi parlato abbastanza di questo gioco. Ora sta a voi scaricarlo, giocare e diventare i più forti.

The legend of Spyro

giovedì 16 ottobre 2008

The legend of Spyro

The Legend Of Spyro –A New Beginning – è un gioco per cellulari prodotto dalla Vivendi Games mobile e che ha per protagonista il piccolo drago viola sputa fuoco. Il gioco presenta la possibilità di scegliere la lingua da utilizzare tra 5 diverse lingue (italiano, inglese, francese, tedesco e spagnolo) e la presenza o meno dell’audio.

A inizio gioco scoprirete che voi siete l’unico drago sopravvissuto a un infanticidio effettuato dalla malvagia Cynder, draghessa nera. Spyro è sempre vissuto con l’amico Spark, e i due si considerano fratelli. Ora il nostro amico drago è partito per scoprire la verità sui genitori. Il gioco presenta vari livelli ambientati in scenari con ambientazioni semplici (in ogni mondo si può riconoscere un elemento dominante che può essere l’acqua, il fuoco, l’aria, ecc).

Spyro inoltre apprenderà nel corso dell’avventura alcune abilità che saranno poi utili per sconfiggere i nemici , come volare, rotolare o sparare fuoco. Esistono inoltre livelli bonus accessibili solo se si è in possesso di un determinato oggetto, o se si è realizzato un certo punteggio. L’IA di questo gioco è stata molto ben curata da quelli della Vivendi Games Mobile, che non hanno tralasciato nessun dettaglio. Il livello dei nemici in fatti è progressivamente crescente, e non ci sono anelli mancanti.

Come in un precedente capitolo della saga per Playstation 1 (chissà chi se la ricorda) c’è un minigioco al momento del passaggio tra un livello e l’altro. Il nostro eroe dovrà prendere più diamanti possibili, e così aumentare il suo punteggio. Una cosa che mi ha colpito di questo gioco, oltre alla grafica che definire stupenda e impeccabile è sicuramente riduttivo, è la capacità coinvolgente di questo capitolo della saga di Spyro. Una volta iniziato a giocare, solo la batteria scarica vi potrà fermare. Cercate comunque di non terminare l’avventura in un sol giorno, cosa possibile data la scarsa longevità di questo gioco.

Dopo aver appreso in pieno il successo di The Legend Of Spyro: A New Beginning la Vivendi Games Mobile aveva già messo in cantiere un secondo capitolo della saga di Spyro per cellulari, dal titolo The Legend Of Spyro: The Eternal Night. Chissà se il secondo capitolo della saga di Spyro riuscirà nella titanica impresa di superare il successo del suo predecessore, che ha entusiasmato milioni e milioni di fan del draghetto viola.
Sta solo a voi ora provarli entrambi, e decretare a quale trai due spetti l’appellativo di migliore.

The Flinstones Bedrock Bowling

giovedì 16 ottobre 2008

The Flinstones Bedrock Bowling

The Flinstones Bedrock Bowling è un gioco sportivo prodotto dalla Cartoon Network e dalla Macrospace, dedicato agli antenati più famosi della televisione, creati da Hanna & Barbera nel 1959. La prima cosa che noterete la prima volta che giocherete sarà la musica iniziale, cioè la famosa sigla del cartoon “Meet the Flinstones” che, anche se un po’ troppo acuta, è pur sempre mitica. Il caricamento alle opzioni iniziali potrebbe risultare lungo in alcune versioni di cellulari Nokia, mentre in altri è quasi immediato.

Dal menù principale potrete scegliere se fare una partita veloce (quick play) oppure disputare un vero e proprio torneo di bowling (tournament). All’inizio sono disponibili solo quattro personaggi: Fred Flinstones, sua moglie Wilma, la loro piccola figlia Ciottolina (in inglese Pebbles) e Betty, la migliore amica di Wilma. Ma i personaggi non sono solo questi: ci sono anche il miglior amico di Fred Barney, suo figlio Bam Bam, il capo della cava in cui i due lavorano, Mr. Slate e Gazoo, il piccolo alieno verde che solo Fred Flinstones può vedere. Questi personaggi che ho appena elencato sono sbloccabili attraversala modalità torneo o la modalità partita veloce, raggiungendo un punteggio prestabilito.

Un difetto di questo gioco è la troppa velocità del cursore di direzione della palla ( a proposito, è una roccia cava con dentro un uccello). Se vi capita di sbandare con il cursore di direzione, niente paura, è facile rimediare, basta mettere al massimo la potenza della palla e impostare al massimo la direzione in cui gira il volatile nella palla. In questo modo sarà possibile rimediare al danno fatto e colpire qualche birillo, cosa che non avreste fatto sbandando.

Attenzione a non mettere troppa potenza nel tiro, o rischierete di perdere il controllo della palla! I risultati di tutti i tornei e di tutte le partite veloci potranno essere salvati e rivisti quando volete nella sezione Highscores (risultati). Un altro consiglio che vi posso dare è di valutare bene le capacità di ogni personaggio, visualizzabili sotto la faccia del personaggio. Ogni personaggio ha la sua forza, la sua capacità di far roteare la palla e a sua destrezza.

E’ disponibile una modalità multiplayer, per sfidare non solo un personaggio del computer, ma anche un amico – usando i bluetooth. La grafica di questo gioco è sbalorditiva per un gioco così semplice come The Flinstones Bedrock Bowling.
Consiglio calorosamente a tutti i fan degli antenati questo gioco, che vi stupirà veramente.

Midppy Ping Pong

giovedì 16 ottobre 2008

Midppy Ping Pong

Il ping pong o tennis da tavolo è un gioco che, dopo la sua nascita avvenuta in Giappone nel XIX, si è rapidamente sviluppato in tutto il resto del mondo. Per giocarci bastano due racchette, una pallina da ping pong e un tavolo su cui giocare. Questo gioco non ha età, e soprattutto piace a tutti.
Molti produttori di giochi per cellulari almeno una volta hanno prodotto giochi sul tennis da tavolo, che hanno riscosso più o meno successo.

Uno dei più famosi è certamente quello prodotto nel 2002 dalla Ixisoft Ltd, Midppy Ping Pong.
Tre modalità di gioco sono disponibili sin dall’inizio, e purtroppo non è possibile sbloccarne altre. Le tre modalità presenti sono Forehand King, Backhand King e Balanced Player. Non impersonerete una persona vera e propria, ma solo la racchetta. Infatti una cosa molto divertente è vedere la vostra racchetta munita di occhi e che si arrabbia in caso di sconfitta.

Scegliendo Forehand King, la vostra racchetta sarà verde, invece con Backhand King avrete una racchetta azzurra. La racchetta nella modalità Balanced Player infine sarà rossa. Notate Bene: il colore delle racchette non influenzerà la sua potenza o altre caratteristiche.

Nel gioco è stata aggiunta una cosa che per certi versi aiuta i giocatori, ma allo stesso tempo rende il gioco monotono: è presente infatti una piccola croce nera che vi indica dove cadrà la palla lanciatavi dall’avversario. I primi periodi in cui giocherete, quando ancora sarete dei principianti, la crocetta vi sarà utile per imparare i meccanismi del gioco. Ma mano a mano che acquisirete bravura essa sarà per voi solo un peso inutile, che dovrete però sopportare perché non può essere eliminata.

Il gioco si suddivide in vari livelli chiamati stage, e all’aumentare del numero del livello aumentano le difficoltà e la bravura del vostro avversario. Sarà possibile dal menù inoltre attivare o disattivare il sonoro (l’effetto della pallina che sbatte sul tavolo o sulla racchetta) e visualizzare, nella sezione Top Scores, i migliori risultati che avrete ottenuto giocando a Midppy Ping Pong.

In conclusione, Midppy Ping Pong è un gioco che rispetta tutte le caratteristiche essenziali di un classico per cellulare. Il gioco rispetta le regole del ping pong, ed è un ottimo trampolino di lancio per far riscuotere successo a un gioco con una grande storia alle spalle come il ping pong che oggi come oggi sta perdendo popolarità, surclassato da altri sport come il calcio o il baseball.
Scaricate questo gioco e non ve ne pentirete.

Fifa 2007

giovedì 16 ottobre 2008

Fifa 2007

Fifa 2007 è la versione per cellulare del gioco calcistico dell’anno, prodotto dalla EA Mobile. Il gioco è disponibile in cinque lingue diverse: italiano, spagnolo, inglese, francese e tedesco. Sono presenti quattro modalità di gioco, più un tutorial che vi si proporrà ogni volta a inizio partita.

Le modalità di gioco sono:
- Allenamento: scegliete una squadra tra quelle disponibili e allenatevi nel tutorial, fate una partita libera oppure cimentatevi nel tirare punizioni e rigori sempre migliori;
- Amichevole: incontro normale tra due squadre nel quale potrete guadagnare dei punti;
- Stagione: svolgete un intero campionato con la vostra squadra;
- Scenari: giocate una delle partite disponibili con avversario e risultato già prestabilito

Le squadre da scegliere sono reclutabili nei diversi campionati disponibili, che sono la serie A italiana, la premiership, la ligue 1, la bundersliga e la liga spagnola e le nazionali: insomma: tutti i campionati più importanti. Mano a mano che avanzerete nel gioco, potrete sbloccare delle cosiddette squadre bonus, nelle quali preferisco non parlare per non rovinarvi la sorpresa.

Perciò la varietà delle squadre presenti vi impressionerà: si passa dall’Ascoli al Barcellona, dal Chiedo al Brasile. Le rose sono aggiornate al 2007, per questo potrete trovare l’Ascoli in serie A oppure Luca Toni alla Fiorentina. Per muovere i giocatori, vi basterà conoscere pochi tasti, ed il gioco è fatto.

Sulla grafica c’è parecchio da dire: anche se la somiglianza dei giocatori con quelli reali non è perfetta, è molto ben realizzata. Le azioni migliori che realizzerete potranno essere salvate e riviste ogni volta che volete. E’ molto difficile però smarcare i giocatori della squadra avversaria, perciò dovrete ricorrere ad azioni sleali, stando attenti a non beccare cartellini gialli o ancor peggio rossi.

Un difetto del gioco molto evidente è negli avversari che incontrerete. I produttori del gioco Fifa 07 non hanno valutato bene questo parametro, quindi gli avversari si limiteranno a qualche azione e qualche cenno di difesa, niente più.

Insomma: la versione per cellulare di Fifa 07 è da una parte molto buona e ben curata, ma sono certo che la EA Mobile poteva impegnarsi di più e rendere migliori alcuni aspetti del gioco a mio avviso trascurati.
Nonostante questi difetti, il gioco trova il suo punto di forza nelle modalità disponibili, alcune molto belle e entusiasmati.

In conclusione, mi sento in dovere di consigliarvi Fifa 2007 perché, nonostante i molti difetti, è pur sempre un capitolo della saga di giochi di calcio più famosa del mondo e vale la pena di provarlo.

Chi vuol essere milionario? Seconda edizione

giovedì 16 ottobre 2008

Chi vuol essere milionario? Seconda edizione

Dopo l’enorme successo del primo Chi Vuol Essere Milionario, la Glu ha deciso di riproporre una seconda edizione del quiz più amato dagli italiani, in onda tutti i giorni su Canale 5 dalle 18:50 alle 20:00.
Le regole del gioco sono le stesse del quiz televisivo condotto da Gerry Scotti: a inizio partita ci sarà una piccola prova per decretare “il dito più veloce” utile per guadagnare qualche punto in più bonus.

Finita questa breve prova iniziale si passa al vero quiz. Inutile dirlo, la scalata comprende 15 domande e sono disponibili 3 aiuti, che si possono attivare durante la partita . Essi sono:
- Il 50 : 50, che eliminerà 2 risposte sbagliate;
- La telefonata, che vi suggerirà la risposta esatta con un margine di errore minimo;
- L’aiuto del pubblico, che vi fornirà un grafico con le percentuali di esattezza di ogni possibile risposta.

Ogni domanda ha 4 risposte possibili, individuabili con una lettera dell’alfabeto (A, B, C e D).
Le domande tratteranno diversi argomenti, come l’arte, la televisione, il gossip, il cinema, la musica, l’attualità e tanti altri temi. L’unica differenza che si può notare tra il quiz televisivo e il gioco per cellulare è la presenza – nel gioco – di un timer di 40 secondi circa disponibili per rispondere alle domande (nel quiz televisivo il concorrente ha a disposizione tutto il tempo che vuole per rispondere).

Un consiglio da amico che vi voglio dare è di non cercare le risposte su internet; così facendo non vivrete le emozioni tipiche del Milionario, ovvero la gioia di indovinare una risposta o la rabbia di sbagliare. Internet danneggerà il gioco, perciò non usatelo. Inoltre non sprecate tutti gli aiuti a inizio partita, altrimenti poi come farete con le domande più complicate? Magari, utilizzate un aiuto ogni 5 domande.

E’ possibile salvare i punteggi sia sul cellulare che online, se disponete di una connessione wap.
La grafica e l’audio di questo gioco rispecchiano in tutto e per tutto la bellezza del quiz (la musica che sentirete quando aprirete il gioco è proprio quella del programma televisivo.

Si può dire in conclusione che la seconda edizione del Milionario è di gran lunga migliore della prima (con ciò non voglio screditare la prima edizione, che ha stupito molti fan del quiz), e perciò vi consiglio vivamente di scaricarla e iniziare la scalata verso il milione (come dice Gerry Scotti all’inizio di ogni puntata.

Gothic Graveyard

giovedì 16 ottobre 2008

Gothic Graveyard

Gothic Graveyard è un bellissimo gioco per tutti gli appassionati di tematiche un po’ macabre… E sì, è proprio così! Questo gioco, infatti, vi catapulterà in un mondo da cui non potrete più scappare una volta che ci siete entrati. Scaricatelo sul vostro cellulare e sentirete i brividi nel momento in cui premerete enter per iniziare il gioco. I giochi che mettono in scena delle atmosfere misteriose e tetre hanno sempre affascinato il mondo dei più piccoli, ma soprattutto degli adolescenti…

E poi, in realtà, chi non è mai rimasto intrappolato, una volta nella vita, nelle realtà virtuali che conducono verso luoghi sconosciuti e che incutono paura e terrore??? Chi è rimasto sveglio notti intere a giocare a giochi horror??? È proprio questo il gioco che fa per voi! Nel momento in cui inizierete questa fantastica avventura, vi troverete in un luogo non molto frequentato dai “vivi”…

Ma è un vero raduno per i morti! Ebbene sì, vi parlo proprio del cimitero!!! Luogo tetro e pieno di incontri che vi faranno venire la pelle d’oca! Infatti prenderete il posto di un uomo che si trova lì in quel momento e che, armato di due fucili che sparano delle fiamme giganti e lunghe, è pronto a difendersi da qualsiasi pericolo o insidia in cui verrà attirato.

Vi troverete in balìa di mostri orrendi pronti a sbucare dal sottosuolo!!! Le uniche creature animate a tenervi una “calda” compagnia saranno ragni, zombies e altre creature mostruose! Allora il vostro compito sarà proprio quello di difendervi e di uccidere tutto ciò che cerca di aggredirvi.. Nel frattempo raccoglierete tutte le chiavi, che si formeranno ogni volta che ucciderete un mostro. Se siete assaliti da qualche strana creatura, mi dispiace per voi, ma vi avranno ucciso e non potrete più accedere ai livelli successivi!

In ogni livello vi verrà indicato il numero minimo dei mostri che dovrete uccidere per poter proseguire il gioco. Sarà un compito arduo e in più sicuramente questo gioco vi terrà sempre svegli e soprattutto sempre in ansia perché sarete circondati in continuazione da insidie e trappole. E allora cosa aspettate?

Giocare è molto semplice: basta cliccare sui tasti # o * per lanciare le fiamme e uccidere così i vostri nemici dell’oscurità. Con i tasti 2, 8, 4 e 6 vi muoverete rispettivamente verso su, giù, sinistra e destra. Con i tasti 1 e 3 vi sposterete in diagonale rispettivamente verso sinistra e verso destra. Non mi resta altro da fare se non di augurarvi in bocca al lupo, anzi no, è proprio il caso di dire “in bocca allo zombie”!

Vampires Dawn: Deceit of Heretics

domenica 12 ottobre 2008

Vampires Dawn: Deceit of Heretics

I vampiri sono da sempre soggetti di film e libri, storie affascinanti che riescono a tenere incollati spaventati utenti. Questo gioco si pone appunto l’obbiettivo di portare quel brivido nei nostri cellulari cosicchè si possa, ogni qual volta lo si desideri, provare la sensazione di paura che da sempre accompagna le storie legate ai vampiri.

La trama di questo gioco, che si intitola Vampires Dawn: Deceit of Heretics, è già di per se inquietante, si tratta dello sterminio di una famiglia, sterminio compiuto dal padre che si è trasformato in un vampiro. Sopravvive solo la piccola Lara che viene a sua volta trasformata in un mostro.

Vince, un vampiro che si “prende cura” di Lara, prenderà la piccola ed insieme, con anche altri due bizzarri alleati, inizieranno la lotta contro diverse creature mostruose. Le lotte si svolgeranno in diverse maniere si può attaccare o difendere ed oltre ad armi avremo la possibilità di usare particolari magie. Una sorta di diario indicherà al giocatore come muoversi e cosa fare per proseguire nel gioco.

Uno dei lati positivi di questo gioco è certamente rappresentato dalla presenza di dialoghi che contribuiscono in maniera valida a mantenere vivo il gioco (fa un po’ strano usare questa definizione quando si parla di vampiri). Ma non si tratta solo di lottare e difendersi, Vampires Dawn: Deceit of Heretics prevede anche una serie di compiti che vanno obbligatoriamente soddisfatti, si tratta dei bisogni dei diversi protagonisti, bisogni vitali per intenderci.

Vince e Lara devono nutrirsi e dunque, in quanto vampiri, devono bere sangue, i loro aiutanti invece devono uccidere la gente per ricevere la forza necessaria a vivere. Pena: meno energie e più difficoltà a vincere. Relativamente all’aspetto tecnico Vampires Dawn: Deceit of Heretics non brilla di originalità ma non ci si può lamentare.

La grafica è comunque sufficiente, il comparto sonoro invece risulta un po’ inadeguato allo stile del gioco. Il sistema di controllo prevede invece comandi semplici ed intuitivi. Allora questa volta siamo dalla parte dei vampiri.

Medal of Honor

domenica 12 ottobre 2008

Medal of Honor

I giochi che parlano di guerra sono molto ricercati, per una serie di motivi. Spesso infatti racchiudono più giochi in uno in quanto, da una parte necessitano dello sfoggio del lato strategico, dall’altra c’è l’effetto combattimento utile valvola di sfogo nei giochi per cellulari.

Questo gioco per cellulare che si intitola Medal of Honor racconta la storia di un soldato che deve infiltrarsi in un deposito avversario, nella fattispecie tedesco, e evitare il lancio di un pericoloso razzo. L’ambientazione è quella che riguarda il sanguinoso conflitto della seconda guerra mondiale.

Purtroppo, ed è il caso di avvertire subito, il soldato in questione ha livelli di energia veramente bassi quindi potrebbe essere frustante per l’utente impegnato a guidarlo, verificare la facilità con al quale cede. La nobiltà del compito che comunque il gioco pone, fa si che in ogni caso è meglio provare a fare un tentativo.

Il giocatore dovrà fronteggiare i nemici usando prima ciò che trova attorno a lui per coprirsi ed avvicinarli, quindi casse, badili e erba alta e poi sfruttando le armi disponibili per eliminarli. Un gioco questo che seppur forse superato da altri giochi più recenti e meglio strutturati, resta comunque, visto forse anche il tema, un prodotto molto valido.

L’aspetto tecnico è comunque soddisfacente, Medal of Honor si divide in sei stage e in ognuno dovrà affrontare diverse difficoltà. Ciò che sorprende è la realizzazione grafica che risulta molto ben fatta. Tanti colori e linee ben definite. Le ambientazioni sono ricche di dettagli e le animazioni sono ottimamente realizzate. Insomma l’aspetto estetico compensa quella che potrebbe sembra una carenza strutturale. Il comparto sonoro è però quasi assente e forse, dato il tema, qualche effetto in questo senso avrebbe reso tutto più emozionante.

In conclusione questo titolo presenta alti e bassi diciamo che, comunque, i lati positivi compensano i negativi e che quindi vale la pena provarlo.

Paperinik

domenica 12 ottobre 2008

Paperinik

Lo scapestrato quanto sfortunato Paperino ha, come accade a parecchi eroi dei fumetti, un suo alter ego che ha caratteristiche esattamente opposte alle sue. Si tratta del papero mascherato Paperinik, un personaggio misterioso e coraggioso sempre alla ricerca della vittoria del bene contro il male. Il titolo di questo gioco, omonimo al nome del papero è un vero e proprio spasso. Sarà anche per la forma inconsueta del gioco, ovvero vere e proprie tavole dei fumetti che introducono una divertente serie di prove.

In questo gioco Paperinik ha il nobile compito di tutelare la colorata Paperopoli dalla temibile Banda Bassotti, sempre alle prese con furti e rapine. Il giocatore dovrà attraversare i livelli raccogliendo oggetti (veri e propri bottini frutto di furti quindi monete), combattendo con nemici, e risolvendo una serie di puzzle. Potrà saltare, usare le armi e quant’altro ritiene necessario per raggiungere il suo scopo.

I livelli presenti sono 14, non sono molti ma la loro struttura compensa pienamente questa mancanza. Il gioco è ben confezionato sotto tutti i punti di vista, l’aspetto tecnico non delude mai né sotto l’aspetto del sistema di controllo che risulta semplice ed intuitivo né soprattutto per quel che riguarda l’aspetto estetico che vanta una grafica molto ben fatta, colori propri degli inconfondibili fumetti Disney, animazioni divertenti e ambientazioni ricche di dettagli.

Paperinik in definitiva si rivela un gioco adatto a tutti, grandi e piccini, un valido passatempo ed un ottimo scacciapensieri, come solo i fumetti Disney riescono a fare. Allora, ce la faremo a salvare Paperopoli dalle grinfie dei malavitosi e a contribuire alla serenità di Paperino e gli altri?

L’unico neo di questo gioco è forse rappresentato dal fatto che il merito se lo prende, giustamente tra l’altro, Paperinik e non il caro Paperino che continuerà a essere definito un imbranato.

Divertiti con l’inglese

domenica 12 ottobre 2008

Divertiti con l’inglese

Ecco un altro gioco per cellulare che può considerarsi dall’alto aspetto educativo. I giochi da tavolo che possono considerarsi didattici sono molteplici ma trovare dei giochi similari anche “portatili” sempre disponibili sui nostri telefoni non è così di consuetudine. Quindi ben vengano queste versioni per cellulari, che costituiscono validi passatempi ed ottime occasioni per tenere in costante allenamento le nostre menti.

In questo titolo le conoscenze che verranno sviluppate riguardano la lingua straniera, ovvero l’inglese. La lingua del mondo insomma. Divertiti con l’inglese è strutturato in maniera molto semplice e proprio nella sua semplicità trova il suo punto di forza. Il gioco si divide in determinate di prove ognuna che si pone un diverso obbiettivo. Le modalità del gioco sono tre: Test, Pratica e Risultati.

Nella modalità Test sono compresi degli esercizi grazie ai quali il giocatore potrà rendersi conto delle proprie competenze relative, appunto, al livello di conoscenza della lingua inglese. Le prove includono il vocabolario, la grammatica, la capacità di comprensione e a capacità di espressione. I risultati conseguiti si possono monitorare di modo che possa altresì essere possibile valutare i progressi che si compiono mano a mano che si procede. L’altra modalità consente al giocatore di perfezionarsi grazie a determinati esercizi mirati ideati a seconda dei risultati dei test. Una sorta di prove su misura dunque.

Relativamente all’aspetto tecnico del gioco direi che anche quest’ultima è molto ben fatta.
I comandi sono semplici e funzionali e certamente non distraggono dallo “studio” e l’aspetto estetico è consono alla tipologia del gioco, quindi linee ben definite e chiare.
Divertiti con l’inglese rappresenta un modo tutto nuovo per esercitarsi con la lingua inglese, imparare divertendosi è certamente il modo più semplice per apprendere e allora cosa di meglio dello sfruttare un gioco per cellulare in questo senso?

Il gioco è adatto per chi ha perlomeno le basi di questa lingua, per chi non conosce neppure una parola Divertiti con l’inglese risulta inappropriato, questo forse è l’unico lato negativo.

Disney Sport Invernali

domenica 12 ottobre 2008

Disney Sport Invernali

Niente da fare..quando si parla di personaggi Disney c’è sempre tanto divertimento nell’aria. Questo nuovo titolo ne è la dimostrazione lampante e, anche se non siamo nella stagione adatta, vale la pena provare il gioco. I protagonisti sono naturalmente loro: gli animali più simpatici della storia, Paperino, Topolino, Pippo e gli altri alle prese nientedimeno che con gli sport invernali. Direi che il divertimento è assicurato.

Le modalità di gioco sono tre e vedono i protagonisti alle prese con discese mozzafiato su slitta, slalom giganti e salti acrobatici. In ogni modalità c’è qualcuno dei mitici animali, nella prima modalità, ad esempio, troviamo i nipotini di Paperino o quelli di Topolino (la scelta sta a noi), che dovranno seguire un percorso ad ostacoli a bordo di una slitta.

Nella modalità che riguarda le “Gare sulla neve”, Paperino e Topolino gareggeranno tra loro. Nella modalità “Anatre volanti”, i personaggi saranno lanciati in un lungo salto e il giocatore farà in modo che il personaggio faccia una serie di volteggi in aria degni del migliore acrobata.

Relativamente all’aspetto tecnico del gioco, altro che non si può dire che il gioco è ottimamente realizzato, le difficoltà dello stesso salgono mano mano che si procede con la partita. Per quanto riguarda la grafica questa è veramente ben realizzata, lo stile fumettistico che caratterizza i fumetti Disney dona al gioco lo spirito giusto per compiere una partita divertente ed allegra.

In questo senso Disney riesce veramente a dare quella spensieratezza necessaria in questi giochi. Il sistema di controllo è costituito da comandi semplici ed intuitivi, con soli due tasti si riesce a fare tutto. Il gioco è quindi, anche in questo senso, adatto anche ai più piccini, fans più accaniti di Topolino e gli altri.

In conclusione Disney Sport Invernali può avere solo un giudizio positivo, un valido passatempo che riuscirà a svagare tutte le menti.

Tomb Raider Anniversary

domenica 12 ottobre 2008

Tomb Raider Anniversary

Sono anni che questo gioco si mantiene in voga, sarà forse per la bellezza della protagonista che ha fatto “innamorare” grandi e piccini? Qualunque sia il motivo ciò che è certo è che Tomb Raider è sempre un gioco vincente che non annoia e che riesce, ogni volta, a mantenere quella passione propria dei giochi cosiddetti “storici”.

Quindi per gli appassionati di Tomb Raider, ecco una valido tributo che darà modo di avere sempre a portata di mano la bella Lara Croft e le sue avventure. Tomb Raider Anniversary è il titolo.

La nota archeologa è come sempre alle prese con la ricerca di tesori nascosti e per farlo dovrà cimentarsi, come ha sempre fatto, con salti capriole ed acrobazie da circo.
Tomb Raider Anniversary si divide in 15 livelli, in ciascuno Lara Croft dovrà fare i conti con aggressivi nemici da eliminare, dotata con le sue immancabili armi.

Il gioco si presenta tecnicamente ben realizzato, le difficoltà dello stesso ricadono soprattutto sulla difficoltà nel vincere, Lara Croft ha poca energia in questa versione e dunque sarà usuale vederla spesso battuta dai nemici. Relativamente al lato estetico, beh c’è da avvisare i fan di Lara Croft che non avranno a che fare con la sempreverde Lara e nemmeno con Angelina Jolie che l’ha interpretata al cinema. Tutt’altro, la Lara Croft versione cellulare non è affatto bella. E nemmeno forte, come abbiamo detto prima.

Quindi occorre pensare, prima di mettersi a giocare, che pur trattandosi di Tomb Raider si tratta in realtà di un bel gioco di azione ma null’altro. Il protagonista in certi giochi è essenziale e lega il gioco in maniera molto profonda è come dire che Rambo viene fatto senza Silvester Stallone. In generale la grafica di Tomb Raider Anniversary non è un granché, è certamente anche per la versione bidimensionale che penalizza il tutto.

Scrabble

domenica 12 ottobre 2008

Scrabble

Chi non conosce lo Scrabble? Beh credo in pochi ma per chi non lo conoscesse descrivo di seguito il funzionamento dello stesso: si tratta di un divertente gioco da tavolo che vede due giocatori battersi a colpi di parole. Su una tabella che dispone di un tot di caselle , dovranno disporre sette lettere estratte a sorte e comporre una parola.

Il punteggio è particolare, infatti ogni lettera ha un valore diverso dall’altra, questo dipende dalla frequenza della stessa nella nostra lingua italiana. Esiste poi la possibilità di raddoppiare o triplicare il punteggio, esistono i jolly e tanto altro. La sintesi del gioco è ovviamente la nostra lingua, occorre dunque una buona conoscenza della stessa ma, qualora non si abbia, grazie a Scrabble la si può acquisire.

Finalmente questo gioco è stato riproposto nella versione per cellulare. Uso appositamente il termine finalmente perchè quando si parla di giochi per cellulare spesso si interpretano gli stessi come sterili passatempi che nulla hanno di educativo. Beh Scrabble è la dimostrazione che non è affatto così.

Il gioco per cellulare diverte, fa passare il tempo e insegna l’italiano. Il giocatore inoltre sfidando l’intelligenza artificiale avrà modo di compiere un duro allenamento. Certo la modalità più divertente è quella che vede il giocatore sfidare un amico perchè in questo modo potrà veramente essere competitivo.

Relativamente all’aspetto tecnico del gioco le parole positive possono sprecarsi. Scrabble vanta un sistema di controllo valido ed efficace che rende il gioco fluido e scorrevole. Per quanto riguarda invece l’aspetto estetico del gioco questo è molto ben fatto, le linee sono pulite ed eleganti non inducono in errore e rendono davvero piacevole svolgere una partita a Scrubble.

Concludendo si può certamente affermare che questo gioco ha solo lati positivi se vi sembra un’affermazione affrettata o esagerata provatelo e ce lo sapremo ridire, certo non mancheranno le parole per farlo!

Chi vuol essere milionario – Edizione musica

domenica 12 ottobre 2008

Chi vuol essere milionario – Edizione musica

Il celebre quiz televisivo condotto dal simpatico Gerry Scotti torna in una veste nuova. La versione video ludica per cellulare del divertente e stimolante gioco nella sua versione ufficiale evidentemente non bastava e quindi, mantenendo la formula invariata, si è pensato bene di cambiare gli ingredienti. Niente più domande di chimica, storia e geografica ma solo domande inerenti la musica.

Beh direi che si tratta di una interessante scommessa. Le domande spazieranno tra tanti generi musicali e renderanno idoneo anche il meno esperto a partecipare, dopo qualche partita, a qualsiasi programma televisivo che riguarda questo tema.

La procedura, come si diceva, resta la stessa… quindici le domande presenti nel tabellone alle quali occorre rispondere per la scalata al successo. Queste hanno un valore che va da 50 euro al famoso 1.000.000. Ci sono le soglie oltre le quali non è possibile scendere anche se penso che questo non importi molto al giocatore che gioca nella versione cellulare visto che soldi veri non se ne perdono.

Anche nella versione musica sono disponibili tre aiuti che consistono nella telefonata a casa, per farsi suggerire da un amico o un parente; il 50 e 50 che elimina due risposte errate, di modo che si possa ragionare meglio sulle due rimaste; ed in ultimo l’aiuto del pubblico, grazie al quale gli spettatori risponderanno al nostro posto e verranno mostrate le percentuali relative.

La grafica di Chi vuol essere milionario edizione musica è molto ben fatta e, come per la versione ufficiale ricalca in toto il format televisivo. Relativamente al sistema di controllo questo è molto efficace, associa semplicità ed intuitività.

In definitiva, Chi vuol essere milionario edizione musica , si rivela un gioco ben fatto (non poteva essere altrimenti visto la formula vincente ed il successo che ha riscosso la versione standard) che appassionerà anche i meno esperti di musica.

Caesar

domenica 12 ottobre 2008

Caesar

I giochi di strategia sono ormai famosissimi, tutti vogliono governare imperi e costruire città, beh c’è chi lo fa nella vita reale, ben venga farlo per gioco chissà che non venga alla luce qualche caratteristica particolare che induca a darsi alla politica! Scherzi a parte, Caesar appartiene alla categoria del giochi di questo genere, e, come avviene in giochi similari anche in questo titolo è necessario essere dotati di un certo spirito imprenditoriale.

Il giocatore si dovrà cementare nella costruzione di città e nella resa rigogliosa delle stesse, nonché nella protezione una volta popolata la città, da invasioni e carestie. Il giocatore di Caesar indosserà i panni di un governatore al servizio dell’imperatore dell’antica Roma e come tale dovrà eseguire anche se in piena autonomia, ciò che l’imperatore desidera, quindi nella fattispecie creare nuove città.

Gli stage presenti in Caesar sono 10 ognuno con un obbiettivo diverso da conseguire. Ogni stage un solo obbiettivo in pratica. Il giocatore deve costruire edifici (e la gamma di quelli presenti è veramente bella e vasta) ma non solo…deve fare in modo che la popolazione aumenti perchè è proprio l’aumento della popolazione che darà indice di benessere e quindi di vittoria.

Per quel che concerne l’aspetto tecnico, Caesar vanta un sistema di controllo immediato e funzionale adatto anche ai meno esperti, l’aspetto cosmetico, fondamentale in questo gioco, è ben realizzato: il giocatore può rifarsi gli occhi con una grafica che riporta indietro, come colori soprattutto, nel tempo. Le animazioni sono molto carine, si può vedere la popolazione che aumenta e che si muove.

Il comparto sonoro non da fastidio anche perchè in giochi come questo non è importante avere particolari effetti speciali che incitino all’azione. In definitiva questo titolo rappresenta un gioco ben fatto che darà la possibilità agli amanti del genere e non di cimentarsi in una bella prova organizzativa.

Devil May Cry (2D)

domenica 12 ottobre 2008

Devil May Cry (2D)

Per gli amanti del brivido, Devil May Cry (2D) è l’ideale in quanto offre la possibilità, come spesso avviene per i giochi del genere, di usare il telefono come valida valvola di sfogo.

Dante, il temerario e coraggioso protagonista di questo titolo deve infatti combattere contro una serie di criminali mostruosi avvalendosi dell’aiuto di pistole e spade. Il gioco si suddivide in trentasei livelli durante i quali il protagonista dovrà vedersela con i sopracitati personaggi.

Durante i suoi combattimenti rischierà la vita (game over) e non solo…potrà però usare una sorta di energia che gli verrà fornita da particolari oggetti che potrà raccogliere; delle particolari sfere rosse serviranno per il potenziamento delle armi e delle sfere verdi ripristineranno l’energia di Dante.

Prima dell’avvio della storia il giocatore potrà essere guidato da una sorta di allenamento che gli permetterà di prendere confidenza con il gioco e soprattutto con il sistema di controllo dello stesso. E’ proprio il sistema di controllo a stupire in Devil May Cry (2D). Esso vanta infatti una semplicità disarmante (è proprio il caso di dirlo), adattandosi a tutti i modelli di cellulare.

Il joystick serve per muovere Dante in tutte le direzioni, il tasto cancelletto serve per usare la spada e quello 9 per sparare mentre con il 0 si possono compiere salti. Relativamente all’aspetto grafico, questo è abbastanza ben fatto, le linee sono ben definite e i colori sono piuttosto elaborati. La parte, relativamente alla grafica, più interessante, è costituita dalle animazioni, fondamentali per questo genere di gioco.

Il sonoro invece rispecchia i difetti soliti dei giochi per cellulare, monotonia e noia. Ma poco male anche se certo delle belle musiche avrebbero sortito un altro effetto. In conclusione Devil May Cry (2D) rappresenta un titolo valido adatto però solo agli amanti del genere proprio perchè non detiene particolari caratteristiche.

Genoa CFC

sabato 4 ottobre 2008

Genoa CFC

“Quando il Genoa già praticava il football, gli altri si accorgevano di avere i piedi solo quando questi gli dolevano” – Gianni Brera

Il Genoa Cricket and Football Club, o semplicemente Genoa, è una società calcistica di Genova.
Tra le squadre italiane, è quella in possesso del più antico documento scritto attestante la data di fondazione (1893), quindi in sostanza è la più vecchia.

Veniamo un pò all’inizio della sua storia, fra il 1898 e il 1929, nella fase dei campionati nazionali prima dell’introduzione della Serie A a girone unico, quella rossoblu è la squadra che ha ottenuto il maggior numero di punti complessivi e nella classifica di tutti i tempi, dal 1898 ad oggi, si propone come la quarta forza di sempre in Italia.

Il Genoa ha vinto 9 scudetti del campionato di calcio italiano, tra cui il primo in assoluto risalente al 1898, mentre l’ultimo campionato è stato vinto nella stagione 1923-1924.
Tra i tornei vinti vi è anche un’edizione della Coppa Italia, nel 1937.

Inoltre il Genoa detiene il record di vittorie nel campionato di Serie B, con 6 successi (1934-35, 1952-53, 1961-62, 1972-73, 1975-76 e 1988-89).
Anche nella stagione 2004-05 il Genoa ha concluso il campionato cadetto al primo posto, ma è stato successivamente declassato all’ultimo posto per illecito sportivo.

La squadra perde la prima giornata di campionato contro il Catania per 1 a 0.
Dopo la pausa per le partite della nazionale, allo Stadio Luigi Ferraris, il Genoa, batte per 2 a 0 il Milan, con reti di Giuseppe Sculli e Diego Milito.
Il Genoa non batteva il Milan dal 1986.

Prima dell’inizio della partita il presidente Enrico Preziosi acquista a parametro zero il centrocampista Thiago Motta.
Dopo la sconfitta di Palermo alla terza giornata di campionato, nella quarta (24 settembre) il Genoa batte in casa la Roma vincendo 3-1 con gol di Giuseppe Sculli e doppietta di Diego Milito, che raggiunge quota 4 gol in 3 partite.

Segue una sconfitta di misura a Firenze per 1-0 (bel gol di Gilardino), con la squadra in fase di forma crescente.
Il 2 ottobre, il Genoa sconfigge il Ravenna per 2-1 (reti di Milito, la seconda al 96°) ed accede agli ottavi della Coppa Italia, prossimo avversario: l’Inter a S. Siro, turno secco.

La maglia del Genoa è composta dai colori rosso e blu a quarti.
La disposizione dei colori è: rosso a destra e blu a sinistra, schienale invertito e manica con facciata di colore opposto, calzoncini blu e calzettoni rosso-blu a strisce orizzontali.

Napoli SCC

sabato 4 ottobre 2008

Napoli SCC

La Società Sportiva Calcio Napoli S.p.A., abbreviata in SSC Napoli e nota come Napoli, è la principale società calcistica della città di Napoli, una delle più famose e riconosciute di tutta la nostra penisola.
Attualmente, è la quarta squadra italiana per numero di tifosi.
È inoltre la squadra dell’Italia meridionale più titolata a livello nazionale ed internazionale, nonché quella più presente nei campionati di Serie A.

Le origini del calcio a Napoli risalgono al 1904 quando venne fondato il Naples Foot-Ball &Camp; Cricket Club, la prima squadra calcistica cittadina che nel 1906 prese il nome di Naples Foot-Ball Club.
La prima partita venne giocata contro i marinai-giocatori della nave Arabik che pochi giorni prima avevano battuto a Genova la blasonata squadra del Genoa per 3-0: il Naples si impose per 3-2 con le reti di MacPherson, Scafoglio e Chaudoir.

Il 27 maggio del 1984 la prima pagina della Gazzetta dello Sport mandò in visibilio i supporters azzurri: “Maradona, sì al Napoli”.
Da quel giorno, i tifosi azzurri attesero con ansia l’ufficializzazione dell’acquisto, che avvenne un mese dopo: Diego Armando Maradona era ufficialmente del Napoli ed il 5 luglio del 1984 fu presentato allo stadio San Paolo, gremito in ogni ordine posti, questa fu una vera rivoluzione nella storia e nella sala trofei della squadra partenopea.

Quell’entusiamo popolare fu più forte della valanga di polemiche suscitata dalla cifra allora enorme che fu sborsata dal Napoli per avere in squadra il campione argentino, cifra che si aggirava attorno ai tredici miliardi di lire.
Nella prima stagione di Maradona, però, il Napoli stentava a decollare: mal supportato da una squadra di mediocre valore, Maradona dimostrò le sue indubbie doti di funambolo ma il suo contributo non poté essere utile per raggiungere grandi traguardi.
Dopo un girone di andata mediocre, il Napoli riuscì a raggiungere una tranquilla posizione di centro classifica solo alle ultime giornate di campionato.

Si vide da subito che da solo Maradona non avrebbe portato il Napoli a grandi risultati e la società dovette subito correre ai ripari.
L’anno successivo arrivarono in azzurro rinforzi del calibro di Bruno Giordano, Salvatore Bagni, Claudio Garella, Alessandro Renica ed altri giocatori che in pochi anni diventarono i beniamini dei tifosi.
Ma anche dal vivaio emergevano giovani talenti: uno su tutti fu Ciro Ferrara, che debuttò in prima squadra proprio nel 1985-86.
Quella stagione finì col Napoli al terzo posto, ma in continua crescita sotto il profilo del gioco.

La stagione del primo scudetto è quella del 1986/87.
Sono arrivati nuovi innesti come l’attaccante Andrea Carnevale, mentre Maradona è appena tornato dal trionfale mondiale messicano.
Così come per l’Argentina, Maradona sarà il condottiero principe del Napoli, conducendolo alla vittoria del campionato.

Con l’avvento in Italia, nel 1995, della regola dei numeri “fissi” e cognome sulla maglia di ogni calciatore, il Napoli, seppur solo nell’estate 2000, ha ritirato la maglia numero 10 appartenuta a Diego Armando Maradona dal 1984 al 1991, come tributo alla sua classe e al grandissimo contributo offerto in sette stagioni con la casacca partenopea.

SS Lazio

sabato 4 ottobre 2008

SS Lazio

La Società Sportiva Lazio 1900, nota come S.S. Lazio o, più semplicemente, Lazio, è una società polisportiva fondata a Roma il 9 gennaio 1900.
Nata come società podistica agli inizi del secolo, ha incrementato nel corso degli anni il numero di discipline praticate, tanto da divenire la più grande polisportiva d’Europa.

La sezione calcio fu istituita nel 1902 e ufficializzata nel 1910, sesta in Italia per ordine di antichità tra quelle attualmente attive.

Nel corso della sua storia ultracentenaria è arrivata due volte prima in campionato, tre volte seconda e sei volte terza.
Tra i trofei più importanti ha vinto quattro volte la Coppa Italia (1958;1998;2000;2004), due volte la Supercoppa Italiana (1998;2000), una la Coppa delle Coppe (1999), una volta la Supercoppa Europea (1999), due volte la Coppa delle Alpi (1961;1971) ed una volta la Coppa Italo-Francese (1960).

Storica è la rivalità della sua tifoseria con i “cugini” della Roma con cui la Lazio condivide lo Stadio Olimpico.
Gli ultras della curva hanno stretto un solido gemellaggio con i tifosi di Inter, Hellas Verona e con gli ultras internazionali di Real Madrid, Chelsea ed Espanyol.
Inoltre esiste un rapporto di reciproco rispetto con le tifoserie di Triestina e Chieti.

Attualmente, la Lazio è la sesta squadra d’Italia per numero di tifosi, dietro Juventus, Milan, Inter, Napoli e Roma.
Il simbolo della squadra è l’aquila, mentre i colori sociali sono il bianco e il celeste.

La Società Sportiva Lazio nasce a Roma il 9 gennaio 1900 in Piazza della Libertà, tra il rione Prati e l’odierno quartiere della Vittoria.
A fondarla sono nove giovani romani ispirati dall’ideale sportivo e dall’entusiasmo della I Olimpiade svoltasi ad Atene nel 1896.

I colori sociali scelti sono infatti quelli della bandiera greca, mentre il simbolo è l’aquila dell’antica Roma.
Fondatori della società sono stati: Odoacre Aloisi, Arturo Balestrieri, Giacomo Bigiarelli, Luigi Bigiarelli (sottoufficiale dei bersaglieri), Alceste Grifoni, Giulio Lefévre, Galileo Massa, Alberto Mesones ed Enrico Venier.
A loro ricordo nel 2000, in occasione del centenario, è stata affissa in Piazza della Libertà una targa per ricordare i loro nomi, voluta dall’allora presidente laziale Sergio Cragnotti.

Per la stagione 2008-2009 il presidente Lotito, in accordo con Delio Rossi, ha applicato una politica di rinnovamento della squadra, mettendo in disparte alcuni giocatori tra cui Stendardo, Behrami, Inzaghi, Mutarelli, Baronio, Berni e il capitano Zauri non rientranti più nei piani della società.

Il nuovo capitano della Lazio, votato dai giocatori, sarà Tommaso Rocchi, che ha già indossato la fascia in altre occasioni.
Delio Rossi ha inoltre inserito nel ritiro estivo, valenti giocatori della Primavera.
Una novità è l’inserimento dell’ex giocatore Tare nello staff dirigenziale.

All’inizio della stagione agonistica 2008/2009 la Lazio, e tutto il calcio italiano, rimane incantata dalle gesta di un giovane talento argentino di 21 anni, acquistato in estate dal presidente Lotito, Mauro Zárate che nelle prime 5 partite mette a segno 6 goal confermandosi capocannoniere e portando la Lazio in vetta della classifica di Serie A a parimerito con Inter e Udinese.

ACF Fiorentina

sabato 4 ottobre 2008

ACF Fiorentina

“Garrisca al vento il labaro viola, sui campi della sfida e del valore; una speranza viva ci consola, abbiamo undici atleti e un solo cuore”.
Queste sono le parole d’inizio dell’inno della Fiorentina, intitolato “La canzone viola” ma conosciuto come “O Fiorentina”, fu scritto negli anni trenta per l’ordine del Marzocco, una sorta di viola club ante-litteram, con le parole di Marcello Manni e la musica del maestro Marco Vinicio.

La versione più celebre è quella cantata da Narciso Parigi negli anni cinquanta ed eseguita allo stadio Franchi prima di ogni partita interna della Fiorentina.

Curiosamente il coro che accompagna l’inno nella sua versione originale è cantato da giocatori dell’Inter (fra i quali il tifoso viola Pandolfini) raccolti da Narciso Parigi al momento dell’incisione avvenuta in uno studio di Milano.
Una versione dell’inno riarrangiata da Gianni Maroccolo (ex Litfiba) adottata nei primi anni 2000 venne abbandonata dopo una sola stagione.

La A.C.F. Fiorentina, cioè Associazione Calcio Firenze Fiorentina, più comunemente nota come Fiorentina, è la principale società calcistica di Firenze.

Fu fondata il 26 agosto 1926 grazie al marchese Luigi Ridolfi Vay da Verrazzano e gioca con una caratteristica divisa viola, scelta cromatica piuttosto rara (voluta espressamente dal Marchese stesso) nel mondo calcistico, motivo per il quale viene chiamata spesso in tutto il mondo la Viola.

Nel suo palmarès, oltre a due successi in campo internazionale (Coppa delle Coppe e Mitropa Cup), figurano 2 scudetti (uno nella stagione 1955-56 e l’altro in quella 1968-69), 6 Coppe Italia e una Supercoppa Italiana, ottenuta nel 1996.

La Fiorentina è stata la prima squadra italiana a raggiungere la finale nella massima competizione continentale (Coppa dei Campioni 1956-57) ed il primo club a vincere la Coppa delle Coppe (1960-61), prima competizione UEFA per club vinta da una compagine italiana.
Inoltre è una delle 13 squadre europee che hanno disputato le finali di tutte le tre coppe principali della UEFA (Coppa dei Campioni-Champions League, Coppa delle Fiere-Coppa UEFA e Coppa delle Coppe).

La Fiorentina si appresta a ritornare in UEFA Champions League dopo 8 anni di assenza.
Per iniziare al meglio la stagione i Della Valle acquistano giocatori di qualità come Felipe Melo, Stevan Jovetic, Alberto Gilardino, Juan Manuel Vargas, Gianluca Comotto, oltre alla giovane promessa Jefferson per un totale di 48 milioni di euro.
Inoltre arrivano, in prestito gratuito Marco Storari dal Milan, e in prestito oneroso con diritto di riscatto Luciano Zauri dalla Lazio e Sergio Bernardo Almirón dalla Juventus che fanno così raggiungere l’imponente cifra dei 50 milioni di Euro investiti in un’unica sessione di mercato.

I Della Valle annunciano la progettazione di un nuovo stadio, che sorgerà in area Castello.
Un impianto polifunzionale (sul modello di quelli esteri con ristoranti e negozi) permetterà alla Fiorentina un maggiore guadagno (dai 12 milioni all’anno del Franchi a 50 milioni) che porterebbe il club a ridurre il gap dei diritti tv con le “grandi squadre”, puntando a sempre maggiori traguardi.

Una notevole capacità di gestione, di innovazione, di ricerca e di inserimento nel gruppo di giovani talenti ha reso possibile l’esaudirsi di molti sogni fino qualche anno fa inaspettati; un vero complimeto ai Della Valle e a Corvino per le loro capacità!!

AS Roma

sabato 4 ottobre 2008

AS Roma

« La Roma non ha mai pianto e mai piangerà: perché piange il debole, i forti non piangono mai. » – Dino Viola

Queste parole ci permettono immediatamente di capire qual è l’animo giallorosso.

L’Associazione Sportiva Roma, spesso abbreviata in A.S. Roma o semplicemente Roma, è una società calcistica di Roma.
Tra le principali squadre italiane, fu fondata nel 1927 e milita in Serie A.
È una delle tre società italiane di calcio quotate in borsa, insieme a Juventus e Lazio.

Nei suoi 81 anni di storia ha sempre partecipato, tranne che in un’occasione ,nel 1952, ai campionati di Serie A, vincendo 3 scudetti, 9 coppe Italia (insieme alla Juventus è la squadra che ne ha vinte di più) e 2 Supercoppe Italiane.
Ha terminato il campionato per dieci volte al secondo posto e cinque volte al terzo.

Il simbolo della squadra è la Lupa capitolina, la divisa, che prende i colori dal gonfalone cittadino, è rosso scura tendente al porpora (rosso pompeiano) bordata di giallo-arancio (giallo oro).
Le principali rivali nazionali della Roma sono la Lazio, con la quale si contende il primato cittadino nei Derby della Capitale e la Juventus, squadra contro la quale l’undici capitolino rivaleggiava negli anni ‘80 per la conquista del titolo.

A livello internazionale la rivalità più accesa è certamente legata alla squadra inglese del Liverpool che nel 1984 batté ai rigori la Roma nella finale della Coppa dei Campioni proprio in casa dei giallorossi, allo Stadio Olimpico.
Attualmente è la quinta squadra d’Italia per numero di tifosi, dietro Juventus, Milan, Inter e Napoli.

L’attuale logo della A.S. Roma è il restyling del primo stemma che la squadra adottò dalla sua fondazione fino alla fine degli anni ‘70.
Durante un’amichevole internazionale nel 1978, l’ultimo anno di Anzalone alla presidenza della squadra, la Roma si trovò a giocare in trasferta negli Stati Uniti contro i New York Cosmos.
I dirigenti giallorossi notarono che in America lo sport viaggiava su alti livelli, trainato dal merchandising, la vendita dei prodotti legati alla squadra.

La lupa capitolina non poteva essere registrata come marchio, così venne creato il celebre lupetto nero stilizzato con l’occhio rosso, che spesso compariva incorniciato da due cerchi concentrici giallo-rossi.
Lo stemma, poco gradito dal presidente Viola, ha accompagnato le maglie giallorosse fino alla stagione 1997/1998.
Nel corso del 2008 la società giallorossa organizzerà una festa per celebrare il trentennale dello storico marchio creato da Gratton.

Il 20 luglio 1997, grazie ad un accordo con il Comune di Roma venne concesso un permesso speciale alla società capitolina per poter utilizzare il simbolo della lupa e riproporre così una nuova versione dello stemma ispirato a quello originale che aveva caratterizzato la società dagli albori fino agli anni Settanta.

Juventus FC

sabato 4 ottobre 2008

Juventus FC

« È sempre un’emozione quando mi chiedono di parlare della Juventus. Perché significa non solo ripensare ai tanti successi sportivi, ma è ripercorrere un viaggio nella memoria, sul filo di tanti ricordi personali e della mia famiglia che si intrecciano da 75 anni con la storia di questa squadra di calcio.
La società bianconera ha un modo particolare di leggere la storia: una storia di cambiamenti radicali e profondi, che investono la città in cui nasce e vive la Juventus, Torino, i suoi abitanti e milioni di tifosi in Italia e nel mondo, storia di costume e di abitudini. E poi di emozioni. Perché, la Juventus è stata, è e sarà sempre una squadra di calcio. Ed è un piacere immenso ricordare che tutto “il meglio” del calcio è passato dalla Juve, rivedere le tante partite “storiche” per rivivere, così, l’emozione di quegli attimi. » – Umberto Agnelli

Queste parole saranno musica per le orecchie degli Juventini, ma forse per tutti gli amanti del Calcio, inteso come termine strettamente sportivo e pulito, non per le sue varie sfaccettature di cui si riempie in questi ultimi anni.

La Juventus Football Club, meglio nota come Juventus e informalmente come Juve, è una società calcistica di Torino.
Fondata nel 1897 come Sport Club Juventus da giovani studenti liceali torinesi, milita nella massima categoria del campionato di calcio italiano dalla sua fondazione, eccezion fatta per la stagione 2006/07.

Il nome del club è una licenza letterale del sostantivo latino iuventus (gioventù in lingua italiana) e fu scelto dai fondatori della società.
L’origine della società bianconera, secondo il punto di vista giornalistico, è avvolta nel mistero, tenuto conto che alla fine del XIX secolo lo sport non era stato sufficientemente diffuso in Italia per catturare l’interesse della stampa.

Prima squadra italiana e latina ad avere vinto la Coppa UEFA (edizione 1976-77), la Vecchia Signora – come è nota in patria ed all’estero – è l’unica società calcistica a livello pianetario ad avere vinto tutti i tornei e coppe ufficiali a livello internazionale.
Inoltre, nel 1985 fu la prima società calcistica a vincere le tre maggiori competizioni europee, un traguardo che in séguito sarebbe stato raggiunto unicamente da altre due squadre: l’Ajax nel 1992 e il Bayern Monaco nel 1996.

Secondo una ricerca effettuata dalla società demoscopica Demos e pubblicata nel giornale.
La Repubblica nell’agosto 2008, la Juventus, una delle squadre più celebri e con il maggior seguito di tifosi al mondo, è anche la prima squadra d’Italia per numero di sostenitori con il 32,5% delle preferenze, in aumento rispetto agli ultimi anni.

Il nostro breve viaggio nella storia e nelle origini di questa squadra di calcio può concludersi con una breve descrizione di cosa rappresenta la Juventus per i suoi tifosi, scritta da Enrico Francesco Canfari, uno dei fondatori e secondo presidente della Juventus F.C.:

« L’anima juventina è un complesso modo di sentire, un impasto di sentimenti, di educazione, di bohemien, di allegria e di affetto, di fede alla nostra volontà di esistere e continuamente migliorare. »

FC Inter

sabato 4 ottobre 2008

FC Inter

« Nascerà qui, al ristorante “L’Orologio” in Milano, ritrovo di artisti e sarà per sempre una squadra di grande talento. Questa notte splendida darà i colori al nostro stemma: il nero e l’azzurro sullo sfondo d’oro delle stelle. Si chiamerà Internazionale, perché noi siamo fratelli del mondo » 9 Marzo 1908 – Giorgio Muggiani

Queste furono le prime parole dette da questa squadra che diverrà con gli anni una delle più blasonate d’Italia, la terza per numero di scudetti e una tra le più importanti d’Europa (e una delle preferite per gli sfottò a causa delle sue lunghe astinenze alla vittoria).

Il Football Club Internazionale Milano o Internazionale Football Club, meglio conosciuta come Inter, è una società calcistica di Milano, militante in Serie A.
Fu fondata il 9 marzo 1908 da 43 soci dissidenti del Milan, club insieme al quale rappresenta il capoluogo lombardo nel calcio.

È contraddistinta dalla classica maglietta a strisce verticali nere e azzurre e si allena nei campi del centro sportivo “Angelo Moratti” (meglio noto come La Pinetina) di Appiano Gentile, nei pressi di Como.
Attualmente è la squadra Campione d’Italia, in forza del successo finale conseguito nel campionato di Serie A 2007-2008.

L’Inter è stata la prima compagine italiana a vincere la Coppa Intercontinentale nel settembre 1964, senza subire nessuna sconfitta.
E’ inoltre la sola squadra italiana ad aver vinto scudetto, Coppa dei Campioni e Coppa Intercontinentale nello stesso anno, il 1965.
Ad oggi è l’unica squadra del campionato italiano a non essere mai retrocessa in Serie B e ad aver sempre militato nel campionato di Serie A.

Le maggiori rivali nazionali dell’Inter sono Milan e Juventus, con le quali forma l’asse storico del calcio italiano.
Invece in campo internazionale è da segnalare una particolare rivalità sportiva nei confronti del Real Madrid e del Valencia.

Ad ora nel suo palmarès vanta 16 scudetti, 5 Coppe Italia, 4 Supercoppe italiane, 2 Coppe dei Campioni, 2 Coppe Intercontinentali e 3 Coppe UEFA.
È la terza squadra italiana più titolata dopo Juventus e Milan sia a livello nazionale che internazionale.

Il 2 giugno 2008, tramite le pagine del suo sito web, la società ufficializza l’arrivo di José Mourinho come nuovo allenatore dei nerazzurri e promuove Giuseppe Baresi ad allenatore in seconda.
Il 24 agosto l’Inter vince il primo trofeo dell’era Mourinho: la Supercoppa italiana.
L’obiettivo viene ottenuto battendo la Roma ai calci di rigore per 8-7 (2-2 al termine dei tempi regolamentari e supplementari con i gol nerazzurri firmati da Muntari e Balotelli) al termine di una partita combattuta.

Antonio Cassano

sabato 4 ottobre 2008

Antonio Cassano

Forse non ha ancora avuto la vera consacrazione in una squadra di livello mondiale, ma alcune sue giocate lo rendono davvero un giocatore importante!!
Ecco a voi un breve stralcio della sua carriera…

Antonio Cassano è nato a Bari il 12 luglio 1982 è un calciatore italiano, attaccante della Sampdoria e della Nazionale italiana.
È cresciuto nel Bari, squadra con cui ha debuttato in Serie A a 17 anni, nel 1999.
Prima di approdare a Genova ha giocato anche nella Roma e nel Real Madrid.

Le caratteristiche principali di Cassano sono il controllo di palla anche in velocità e il dribbling nello stretto, uniti ad una classe ed ad un talento che ha pochi eguali.

Cassano non si è contraddistinto solamente per le sue capacità tecniche e sportive, ma anche per il suo comportamento talvolta al di fuori delle regole, esuberante fino ad arrivare agli eccessi e all’indisciplina, nonché per il carattere difficile e molto particolare (pur essendo in genere, invece, sostanzialmente corretto negli scontri di gioco), tanto che tali suoi gesti sono stati definiti “cassanate”: ad esempio in un Roma-Juventus 4-0, promise all’allora tecnico della Roma Fabio Capello di spezzare la bandierina del calcio d’angolo in caso di gol, e così fece.

È altrettanto famoso l’episodio della finale di Coppa Italia del 2002/2003 quando, dopo essere stato espulso, fece il gesto delle corna all’arbitro Rosetti.
Nella partita Sampdoria-Fiorentina 2-2 del 2007, invece, ammonito e squalificato per il successivo match con la sua ex squadra, la Roma, si mise a piangere, si strappo’ la maglietta di dosso e uscendo dal terreno si mise a gesticolare contro il direttore di gara, prima di riprendersi e segnare un gol.

Nella partita Sampdoria-Torino del 2 marzo 2008, dopo aver segnato il 2-2, viene espulso al ‘87 per proteste.
Uscendo dal campo, dopo aver ripetutamente insultato l’arbitro Pierpaoli, si toglie la maglietta e gliela lancia addosso, per poi dirigersi verso il tunnel d’accesso agli spogliatoi dicendo “Ti aspetto fuori”; questo episodio gli è costato 5 giornate di squalifica ed una multa.

Dopo due provini con l’Inter e con il Parma che non sfociano, il giocatore viene notato dagli osservatori del Bari, e ben presto indossa la maglia della squadra Primavera dei biancorossi pugliesi.
L’allenatore della prima squadra, Eugenio Fascetti, nota il suo talento e decide di mandarlo in campo per la prima volta in Serie A l’11 dicembre 1999, ad appena 17 anni, in un derby contro il Lecce, perso dal Bari per 1-0.

Nella giornata di campionato seguente si impone all’attenzione del calcio italiano quando realizza all’88° minuto il gol decisivo del 2-1 contro l’Inter: in seguito ad un rinvio dalla difesa, Cassano con uno stop di tacco al volo porta avanti la palla, entra in area, salta due uomini e con un destro nell’angolino fa impazzire il San Nicola.
All’intervista del dopo gara a una domanda del giornalista che gli chiedeva quale fosse stato il suo primo pensiero dopo il gol, Antonio rispose dicendo: “sono diventato ricco”.

I grandi club lo mettono in cima ai loro desideri e nell’estate del 2001, fresca di scudetto, è la Roma ad aggiudicarsene il cartellino per un importo di 60 miliardi di lire dopo un lungo tira e molla con la Juventus.
Nel gennaio 2006 passa al Real Madrid, dopo una lunga trattativa e dopo continue voci di mercato che lo accostavano a Juventus e Inter, andando a far parte della lunga schiera dei galacticos, con la maglia numero 19 (successivamente invece tornerà al suo vecchio numero ovvero il 18).

Il 13 agosto 2007 Cassano passa alla Sampdoria; l’amministratore delegato dei blucerchiati Giuseppe Marotta vola in quei giorni a Madrid per concludere la trattativa con la società madridista sulla base di un prestito con diritto di riscatto fissato a 5.5 milioni di euro.
Il nuovo acquisto è presentato il 18 agosto 2007 allo Starhotel di Genova: Cassano chiede l’affetto dei suoi nuovi supporters promettendo di dare il massimo per la nuova squadra e di far parlare di sè solamente per le prodezze in campo. La maglia scelta è la numero 99.

Forse è stata proprio questa la scelta giusta per la carriera di Cassano, forse la Sampdoria è il tipo di squadra che riesce a considerarlo come il principino e a dargli una costante fiducia che gli permette di esprimersi ai massimi livelli.

Francesco Totti

sabato 4 ottobre 2008

Francesco Totti

Francesco Totti è nato a Roma il 27 settembre 1976 è un calciatore italiano, campione del mondo con la Nazionale italiana ai Mondiali di calcio del 2006.

Atleta dotato di talento e forza fisica, nonché di notevole visione di gioco e rapidità di esecuzione. Finora ha sempre giocato nella Roma, della quale è anche capitano.
È il maggiore goleador di tutti i tempi e l’uomo con più presenze nell’intera storia giallorossa.
È stato inserito da Pelè e dalla FIFA nella lista dei 125 migliori giocatori di calcio viventi.
Lo stesso Pelè lo definì il più forte giocatore al mondo in un’intervista del Gennaio 2006.

Nel campionato di Serie A 2006-2007 ha vinto la classifica dei marcatori e la Scarpa d’oro come miglior realizzatore di tutti i campionati europei di calcio con 26 gol.
Con la maglia della Nazionale ha segnato 9 reti; la 58a e ultima presenza è stata la finale del campionato del mondo 2006, vinta contro la Francia.

Francesco Totti ha ricoperto per gran parte della sua carriera il ruolo di trequartista e quello di seconda punta, ma da alcuni anni viene prevalentemente impiegato nel ruolo di prima punta.
Pur essendo finalizzatore, funge da assist-man e da creatore di gioco, il suo ruolo dunque si identifica in maniera più appropriata con quello del centravanti di manovra.
Dotato di grande tecnica, è considerato tra i più forti giocatori italiani e del mondo; possiede inoltre una buona visione del campo, un’estrema precisione nei passaggi e un tiro fulmineo, potente e preciso, caratteristiche che lo rendono il punto fermo della Roma della quale è anche capitano.

Dopo tre anni di settore giovanile alla Roma, nella stagione 1992/93 Totti entra nel giro della prima squadra grazie a Vujadin Boskov, che lo fa esordire in Serie A a 16 anni, il 28 marzo 1993 nei minuti finali della partita Brescia-Roma (0-2).

Nel 2000 Totti conquista un altro Oscar del calcio questa volta come migliore calciatore assoluto.
Nella stagione successiva le ambizioni della Roma continuano ad essere grandi, e non vengono deluse: con il fondamentale contributo di Totti e dei nuovi ed importanti acquisti (in primis Batistuta), il 17 giugno 2001 la squadra diventa campione d’Italia per la terza volta nella sua storia. Totti è di nuovo nominato giocatore italiano dell’anno e viene incluso nella lista dei candidati al Pallone d’oro, classificandosi quinto.

Il 19 agosto 2001 vince la prima Supercoppa Italiana della sua carriera, battendo la Fiorentina all’Olimpico per 3-0 e segnando il terzo gol.

Nella primavera del 2005 ha rinnovato il suo contratto con la Roma fino al 2010 con un contratto da 5.400.000€ netti a stagione, divenendo, di fatto, l’unico giocatore a superare il tetto di ingaggi di 2.500.000€ stabilito dalla società.
In questo modo si è virtualmente legato a vita alla squadra di cui da sempre è tifoso.

Il 19 giugno 2005 si è sposato con Ilary Blasi, dalla quale ha avuto due figli: il 6 novembre 2005 Cristian, e il 13 maggio 2007 Chanel.
Da maggio 2006 è il testimonial per una serie di spot pubblicitari della compagnia telefonica Vodafone, i primi da solo (prima e durante i mondiali di Germania 2006) i successivi alcuni dei quali girati insieme al milanista Rino Gattuso ed altri insieme alla moglie Ilary Blasi.

Alessandro Del Piero

venerdì 26 settembre 2008

Alessandro Del Piero

Nella lista dei migliori campioni degli ultimi anni non possiamo non annoverare il capitano juventino…

Alessandro Del Piero è nato a Conegliano il 9 novembre 1974 è un calciatore italiano, attaccante della Juventus e della Nazionale italiana.
È diventato campione del mondo con la Nazionale ai Mondiali di calcio del 2006.
Nel 2004 è stato incluso nella FIFA 100, una lista dei 125 più grandi giocatori viventi, selezionata da Pelé e dalla FIFA in occasione delle celebrazioni del centenario della FIFA.

Attualmente è il capitano della Juventus, squadra nella quale milita dal 1993.
Della squadra bianconera detiene parecchi record, fra cui il record assoluto di marcature (246 gol), oltre al record di marcature in competizioni europee (44 gol) e il primato di presenze in partite ufficiali (564).

Considerato un eccezionale talento del calcio italiano è uno dei pochi calciatori che può vantare la convocazione per 3 Mondiali di calcio per nazioni e 4 Europei di calcio per nazioni.
Occupa la 77° posizione nella speciale classifica dei migliori calciatori del XX secolo pubblicata dalla rivista World Soccer.

Ha vestito 91 volte la maglia della Nazionale segnando 27 reti, miglior marcatore azzurro in attività e quarto di sempre, a pari merito con Roberto Baggio.
Ha fatto parte della selezione che ha vinto i Mondiali di calcio disputatisi in Germania mettendo a segno un gol nella semifinale contro i tedeschi padroni di casa e segnando uno dei rigori decisivi per la conquista del titolo nella finale contro la Francia.

E’ inoltre universalmente riconosciuto come uno dei calciatori dalle più importanti qualità umane, non ultime quelle dell’educazione, della pacatezza e del senso di responsabilità che lo ha sempre contraddistinto sia dentro che fuori dal campo.
Anche grazie a queste caratteristiche di signorilità ed attaccamento alla maglia bianconera è da molti ritenuto un probabile futuro dirigente della Juventus.

Negli anni della gioventù, un particolare tipo di gol, realizzato con un tiro a rientrare (o a pallonetto) dal vertice sinistro dell’area di rigore verso l’incrocio dei pali più lontano, realizzato molte volte in sequenza di poche partite (nella stagione 1995/96, soprattutto durante la prima fase a gironi in Champions League), è stato contrassegnato dalla stampa e dal pubblico come “gol alla Del Piero”, sebbene si trattasse di un colpo realizzato magistralmente da tanti altri prima di lui ed anche dopo questa incredibile sequenza, che è stata determinante per l’attribuzione del suo nome a quel gol, poiché in quel periodo tutti si aspettavano quel tiro, quando si trovava nei pressi del vertice sinistro dell’area di rigore.

A parte l’exploit del 1996, in carriera ha segnato poche altre volte in questo modo, anche a causa del progressivo miglioramento delle sue caratteristiche realizzative che gli hanno consentito di giocare più vicino alla porta.

Ha segnato recentemente un “gol alla Del Piero” con uno splendido tiro di destro nella partita di andata del preliminare di Champions League, a Torino, contro l’Artmedia Bratislava, partita poi terminata 4-0.

Zlatan Ibrahimovic

venerdì 26 settembre 2008

Zlatan Ibrahimovic

Zlatan Ibrahimović è nato a Malmö il 3 ottobre 1981 è un calciatore svedese di origine bosniaca che gioca come attaccante nell’Inter e nella Nazionale svedese.

Nato a Malmö, in Svezia, da una famiglia di emigranti provenienti da Bijeljina, in Bosnia-Erzegovina, da padre bosniaco e madre croata, Ibrahimović cresce a Rosengård, sobborgo di Malmö densamente popolato da immigrati.

Da giovanissimo entra a far parte della squadra del FK Balkan, aggregato alla formazione dei ragazzi di due anni più grandi di lui.
Tra le sue prestazioni da bambino spicca quella nella partita contro il Vellinge, testimoniata da un video trasmesso da Studio Sport.
Entrato nella ripresa sul risultato di 4-0 per la squadra avversaria, Ibrahimović capovolge le sorti del match realizzando otto gol e fissando il risultato finale di 8-5 per la sua squadra.

Nel 1995, all’età di 13 anni, viene acquistato dalla squadra della sua città, il Malmö FF.
Nel 1999 fa il suo esordio nella Allsvenskan dove, fino al 2001, colleziona complessivamente 40 partite e 16 gol e suscita l’interesse di grandi club come l’Arsenal di Arsène Wenger.

Nel 2001 viene acquistato dall’Ajax di Leo Beenhakker per 7,8 milioni di euro; tuttavia l’affermazione del calciatore avviene sotto la guida tecnica di Ronald Koeman, in totale nei Paesi Bassi gioca 106 partite siglando 46 gol.

Dopo alcune trattative con la Roma non andate a buon fine nell’estate 2003, nell’estate dell’anno successivo è la Juventus ad acquistare il giocatore per 16 milioni di euro.
Essendo la Juventus coinvolta nello scandalo del calcio italiano, Ibrahimović intende cambiare squadra.

Dopo la notizia della retrocessione in Serie B della squadra torinese, in agosto si trasferisce all’Inter.
In totale con la Juventus, in due stagioni, colleziona 91 presenze, 26 gol e 17 assist, e vince 2 scudetti, revocati entrambi a seguito dello scandalo del calcio.

Nell’estate 2006, in seguito alle vicende dello scandalo del calcio italiano, lascia la Juventus ed approda all’Inter, che batte la concorrenza del Milan e si aggiudica l’attaccante per 24,8 milioni di euro. Le prime parole da nerazzurro di Ibrahimović sono:

« Da piccolo tifavo per l’Inter. Sono arrivato in una squadra molto forte, il mio futuro è qua. Sono stato molto professionale, ho rispettato il mio contratto ma alla fine si è presentata questa occasione e siamo rimasti tutti contenti, io, l’Inter e anche la Juve. Questo è il calcio, dovevo pensare al mio futuro e il mio futuro è qui. Mi dispiace per i tifosi juventini, ma la vita continua. »

Le dichiarazioni suscitano nei tifosi juventini grande dispiacere, perché associate al modo con cui, a detta di molti, il giocatore è passato alla storica rivale lasciando la formazione torinese, che lo aveva lanciato ai grandi livelli.

Marco Borriello

venerdì 26 settembre 2008

Marco Borriello

Per adesso i maschi se lo ricordano soprattutto per la fidanzata, ma tutti i tifosi milanisti sperano di ricordarselo anche per i molti gol che farà con la maglia rossonera e con le numerose gioie che potrà regalare ad una squadra che in questa stagione punta tutto su di lui…

Marco Borriello è nato a Napoli il 18 giugno 1982, è un calciatore italiano, attaccante del Milan.
Borriello è un attaccante dotato di una buona velocità, potenza fisica e un buon dribbling.
Giocatore con una spiccata agilità, ha infatti realizzato molti gol in acrobazia, ha un buon colpo di testa e un discreto fiuto per il gol.
Negli ultimi anni è migliorato anche nei calci di rigore.

Cresciuto nel quartiere napoletano di San Giovanni a Teduccio, dove ancora vive la madre Margherita, ancora adolescente è rimasto orfano del padre.
Ha due fratelli, Piergiorgio, maggiore di lui, e Fabio, più giovane di lui di tre anni. Fabio, che gioca nel ruolo di difensore, ha raggiunto una certa notorietà partecipando al reality show Campioni, il sogno come giocatore del Cervia.
Marco ha poi militato nella Pro Vasto e nel Lugano.
Attualmente è fidanzato con la soubrette argentina Belen Rodriguez.

Cresciuto nelle giovanili del Milan, nel 1999 è stato ceduto in prestito al Treviso in Serie B per una prima esperienza nel calcio professionistico.
Nel campionato 2002-2003 è tornato al Milan dove, però, ha trovato poco spazio.
È riuscito comunque a segnare il suo primo gol in maglia rossonera in partite ufficiali in una gara di Coppa Italia e a esordire in Champions League il 29 ottobre 2002 in Lens-Milan 2-1, subentrando a Shevcenko all’inizio del secondo tempo.

A gennaio è stato quindi ceduto nuovamente in prestito, questa volta all’Empoli, dove ha realizzato il suo primo gol in Serie A, unico quell’anno.
Tornato al Milan, è rimasto per tutto il campionato successivo nelle file rossonere, ma ancora all’ombra dei compagni più esperti.

Per il campionato 2004-2005 è stato così ceduto in prestito alla Reggina, dove ha trovato continuità di gioco ma non è riuscito ancora a soddisfare le aspettative.

Nel campionato successivo è stato dato di nuovo prestito, questa volta alla Sampdoria; il suo torneo è stato ancora una volta deludente e a gennaio è passato nuovamente al Treviso.
Nonostante la retrocessione della squadra, Borriello si è messo in luce e ha riconquistato la fiducia del Milan, che ha deciso di reintegrarlo in rosa.

Nell’estate 2007 viene ceduto in comproprietà al Genoa, neopromosso in Serie A dopo 12 anni. Nonostante un’accoglienza piuttosto fredda da parte della tifoseria, anche a causa della pur breve parentesi in blucerchiato, diventa presto un beniamino della Gradinata Nord: il 26 settembre mette a segno la sua prima tripletta in Serie A, nella partita contro l’Udinese terminata 3-2 in favore della squadra genovese.

L’ottima stagione in rossoblù di Borriello prosegue, tanto che la punta risulta essere quasi sempre tra i migliori in campo. I suoi gol e le sue ottime prestazioni gli valgono la prima convocazione in Nazionale e a fine stagione concluderà come 3° miglior marcatore della Serie A 2007-08, dopo essere stato per diverse giornate in testa alla classifica marcatori, con 19 reti dietro gli juventini Del Piero (21) e Trézéguet (20).

Terminata la stagione 2007-08, il 29 maggio il Milan ha riscattato la proprietà di Borriello dal Genoa per 7,5 milioni di euro più la comproprietà di Davide Di Gennaro.

Un infortunio al menisco durante il ritiro estivo impedisce a Borriello di essere disponibile per l’inizio del campionato 2008/2009, ma disputa la prima partita con la nuova maglia nella seconda giornata di campionato a Marassi proprio contro la sua ex squadra, il Genoa (2-0 per i padroni di casa).
Ritorna al gol in partite ufficiali con la maglia del Milan il 18 settembre 2008 contro lo Zurigo nell’andata del primo turno di Coppa UEFA 2008/09.

David Beckham

venerdì 26 settembre 2008

David Beckham

Un altro campione, ormai del decennio scorso che ha fatto entusiasmare i tifosi e le sue tifose e fatto impazzire i giocatori avversari…

David Robert Joseph Beckham è nato a Londra il 2 maggio 1975 è un calciatore britannico, nazionale inglese, che gioca come centrocampista nel Los Angeles Galaxy, squadra della Major League Soccer.
Secondo nella classifica del Pallone d’oro 1999 e nella graduatoria del FIFA World Player 1999 e 2001, è uno dei calciatori più noti e affermati e una vera e propria icona del marketing.

Inserito da Pelé nella FIFA 100, la classifica dei calciatori più forti di sempre, nel 2007 fu quindicesimo nella lista delle 100 celebrità più influenti stilata dalla rivista statunitense Forbes, mentre il Time lo annoverò nel “Time 100 Heroes & Icons”.

Beckham è inoltre uno dei pochi calciatori inglesi ad aver giocato più di 100 partite con la maglia della propria nazionale di cui è stato capitano in 58 occasioni, dal 15 novembre 2000 al 2 luglio 2006.
Secondo quanto sostiene la rivista France Football David Beckham è il calciatore più ricco del mondo con 31 milioni di euro annui di cui ben 25 derivano dagli sponsor.

L’8 luglio 1991 firma però un contratto come YTS (Youth Training Scheme) col Manchester United F.C., grazie all’allenatore Ferguson che ne riconobbe il potenziale a soli 16 anni.
Fa il suo esordio in Premier League il 2 aprile 1995 contro il Leeds United A.F.C., a 19 anni collezionando solo 4 presenze prima di essere ceduto in prestito al Preston North End, squadra di terza divisione.

Quando il polemico Eric Cantona viene sospeso per gran parte della stagione 1995-1996 per aver aggredito uno spettatore, Beckham diventa il nuovo fenomeno mediatico-calcistico del club, col quale quell’anno conquista il titolo nazionale in Premier League e la FA Cup.
Il 21 ottobre 2000 Beckham giocò la sua prima partita da capitano dei Red Devils.

Il 17 giugno 2003, dopo più di dieci anni trascorsi al Manchester United, con cui ha collezionato 86 gol in 397 partite, Beckham firma un contratto quadriennale col club spagnolo del Real Madrid da 6 milioni di euro a stagione mentre al Manchester United F.C. furono versati 35 milioni di euro.
La trattativa molto laboriosa si concluse nonostante l’iniziale tentativo dei rivali del Barcellona di accaparrarsi il capitano del Manchester.

L’11 gennaio 2007, è stato confermato che Beckham avrebbe lasciato il Real Madrid al termine del contratto per passare ai Los Angeles Galaxy.
Beckham aveva rifutato un’offerta del Milan preferendo l’opzione americana.

Il giorno successivo, il calciatore ha organizzato una conferenza stampa ufficiale, in contemporanea con lo svolgimento del SuperDraft, durante la conferenza stampa, ha dichiarato:

“Non sono venuto qui per essere una superstar. Sono venuto qui per essere parte della squadra, per lavorare sodo e per vincere qualcosa. Con me, c’è solo il calcio. Sono venuto per fare la differenza. Sono venuto per giocare a calcio… Non sto dicendo che con il mio arrivo, il calcio diventerà lo sport più seguito degli Stati Uniti. È una cosa difficile da raggiungere. Baseball, basket, football americano, sono sport importanti. Ma non sarei qui se non pensassi che potrei fare la differenza.”

Insomma un vero campione e una vera icona del mondo della pubblicità e dello spettacolo!!

Cristiano Ronaldo

venerdì 26 settembre 2008

Cristiano Ronaldo

Anche per questo straordinario giovane campione c’è la riproposizione in due versioni …

Possiamo iniziare la sua descrizione con una frase detta da Johan Cruijff:
“Cristiano Ronaldo è meglio di George Best e Denis Law, che furono due grandi e brillanti giocatori nella storia dello United”.

Già da queste prime parole dette su di lui potete capire di che campione stiamo trattando, uno vero che lascia il segno (in tutti i sensi) …

Cristiano Ronaldo dos Santos Aveiro è nato a Funchal il 5 febbraio 1985 è un calciatore portoghese che gioca come centrocampista offensivo-ala destra nel Manchester United e nella Nazionale portoghese.

Secondo nella classifica del Pallone d’oro 2007, nel 2008 è stato tra i protagonisti del doppio successo in UEFA Champions League e in Premier League del Manchester United, nelle cui file milita dal 2003.
È considerato uno dei calciatori più talentuosi del panorama calcistico internazionale.

Dotato di ottima tecnica ed ottima abilità nell’uno contro uno con l’avversario, possiede una grande facilità di corsa e una velocità fulminea che, abbinate alla tecnica e al dribbling, lo rendono uno dei migliori calciatori al mondo.

Giocatore polivalente, è in grado di adattarsi ai ruoli di ala destra, centrocampista offensivo, mezzapunta e, all’occorrenza, anche centravanti.
Nella stagione 2006/2007 Sir Alex Ferguson ha sfruttato questa caratteristica schierando Ronaldo sulla fascia sinistra perché, pur essendo prevalentemente destro, il portoghese possiede un’abilità notevole anche con il piede sinistro.
Inoltre tale posizione gli consente di rientrare sul piede destro così da concludere a rete con grande pericolosità.

Alla duttilità tattica abbina un notevole bagaglio tecnico, in cui rientrano dribbling fulminei, tocchi di prima, rapidi cambi di passo e la cosiddetta rabona.
Con il tempo è migliorato anche nello sfruttare il suo fisico, affinando la sua abilità nello stacco e nel colpo di testa.
Inoltre nel novero delle sue abilità rientrano anche i calci piazzati: è un ottimo rigorista e calcia delle punizioni uniche nel loro genere che spesso colgono impreparati i portieri.

Nel 2008, in occasione dei sorteggi dei gironi di Champions League è stato premiato come miglior giocatore della competizione nella stagione precedente, ricevendo il riconoscimento dalle mani di Zinedine Zidane.

Cresciuto calcisticamente nel Nacional (dove fa la trafila nelle giovanili), nel 1997 approda allo Sporting Lisbona dove gioca per cinque anni mostrando da subito il suo strepitoso talento e la sua classe sopraffina soprattutto in occasione degli europei Under-17.

È notato dal Manchester United in una partita amichevole tra Sporting Lisbona e Manchester United disputatasi nel luglio 2003.

La squadra inglese perde l’incontro per 2-0 anche per merito del giovane talento portoghese, che diviene così un obiettivo del club.
Cristiano Ronaldo inoltre era molto vicino alla firma con il Parma ma poi visto il crack Parmalat si sono chiuse le trattative.
Il 13 agosto 2003, stesso giorno dell’arrivo di Kleberson al Manchester United, si trasferisce ai Red Devils per 17,75 milioni di euro, cifra molto alta per un giovane della sua età.

Nell’ estate 2008 annuncia di voler lasciare il Manchester UTD per passare al Real Madrid sollevando una serie di polemiche e speculazioni e provocando le ire di Alex Ferguson, ma di fatto resterà nella squadra inglese.

È un giocatore che fa parlare di sé non solo per vicende calcistiche, ma anche extra con i suoi numerosi flirt e la recente rottura con la fidanzata Nereida Galliardo.

Gianluigi Buffon

venerdì 26 settembre 2008

Gianluigi Buffon

Considerato da tutti gli esperti il miglior portiere al mondo degli ultimi anni, l’unico in grado di far vincere una partita, l’unico in grado di portare con le sue parate almeo 15 punti a stagione in un campionato!!

Gianluigi Buffon è nato a Carrara il 28 gennaio 1978, è un calciatore italiano, portiere della Juventus e della Nazionale italiana.

Campione del mondo con la Nazionale ai Mondiali di calcio del 2006.
La UEFA lo ha premiato con il titolo di miglior portiere dell’edizione 2002/03 della Champions League, mentre la FIFA lo ha premiato come miglior portiere dei Mondiali 2006.
Nel 2006 si è classificato secondo nella classifica del Pallone d’Oro, dopo il suo compagno di squadra in nazionale Fabio Cannavaro.

Nel 2007, per la quarta volta dopo il 2003, 2004 e 2006, è considerato il miglior portiere in attività dall’IFFHS, organismo che si occupa delle statistiche riguardanti la storia del calcio, che gli ha assegnato nuovamente il premio di “Portiere dell’anno”

Fa il suo esordio in Serie A nella partita Parma-Milan 0-0 del 19 novembre 1995 a soli 17 anni ed in Europa, in Coppa Uefa, contro il Vitória Guimarães (partita finita 2-0 per i portoghesi) il 24 settembre dell’anno seguente.

Nella stagione successiva (1996/97) è già titolare della squadra emiliana, con la quale colleziona 27 presenze, e l’anno successivo esordisce in Nazionale.

Viene acquistato dalla Juventus insieme a Thuram, per il campionato 2001/02 per la cifra record di 105 miliardi di lire (75 in contanti più la cessione di Bachini), risultando tutt’ora il giocatore più pagato nella storia della società bianconera.

L’inizio non è semplice: le indecisioni contro il Chievo e la Roma scatenano le critiche, ma riesce a riprendersi ed a disputare una buona stagione, coronata con la vittoria del suo primo Scudetto con un emozionante sorpasso all’Inter all’ultima giornata.

Dopo aver saltato gli Europei 2000 per infortunio, partecipa come titolare al Mondiale 2002 durante i quali para anche un rigore al coreano Ahn Jung-Hwan, ma l’avventura degli Azzurri finisce male.
Nel 2002/03 gioca una grandissima stagione che lo porta ad essere considerato il miglior portiere al Mondo per quell’anno.

Dopo le vicende di Calciopoli che hanno visto la Juventus retrocedere in Serie B, nonostante fosse cercato da società come Milan ed Inter, decide di continuare la sua avventura con la società torinese.

Durante la stagione nella serie cadetta alterna alcune disattenzioni a grandi parate ed il 18 novembre contro l’Albinoleffe viene espulso per la prima volta in carriera.

Durante la nuova stagione in Serie A, prima della partita contro il Genoa, viene eletto miglior portiere del mondo per il quarto anno ed in seguito inizia a soffrire di mal di schiena, causato da una ernia del disco, che lo costringe tutt’ora spesso al riposo lontano dal campo.

Fabio Cannavaro

venerdì 26 settembre 2008

Fabio Cannavaro

Ed ecco a voi un altro campione degli ultimi anni, in due versioni, una per i maschi che lo ricorderanno soprattutto per le sue prodezze alla Juventus e in Nazionale e l’altra per le donne che lo ricordano per il suo fisico da atleta scolpito e i suoi occhi molto belli…

Fabio Cannavaro è nato a Napoli il 13 settembre 1973 è un calciatore italiano che gioca come difensore centrale nel Real Madrid e nella Nazionale italiana, della quale è capitano e con cui ha vinto il Mondiale 2006.
In occasione della finale del torneo contro la Francia ha raggiunto la sua 100ª presenza in Nazionale.

Tra i migliori difensori della sua generazione, ha vinto l’edizione 2006 del Pallone d’Oro, premio istituito dalla rivista francese France Football e attribuito annualmente al miglior calciatore militante in una squadra iscritta all’UEFA, in seguito ai voti di una giuria composta da giornalisti specializzati.
Nel dicembre dello stesso anno è stato eletto FIFA World Player come miglior calciatore dell’anno in assoluto, scelto in base ai voti dei commissari tecnici e dei capitani delle Nazionali di calcio.

Come difensore centrale Fabio Cannavaro è famoso per la capacità di anticipo sull’avversario, la concentrazione e la freddezza, qualità che gli consentono intercettazioni puntuali e precisi interventi in scivolata e di testa.

Crebbe nel settore giovanile del Napoli, la squadra della sua città ed esordì in Serie A contro la Juventus a 19 anni (7 marzo 1993), così come avvenuto al suo modello e compagno di squadra Ciro Ferrara.
Per sanare problemi economici del club fu ceduto nel 1995 dal Napoli al Parma, squadra nella quale, insieme con il collega di reparto Lilian Thuram e al portiere Gianluigi Buffon, formò un pacchetto difensivo di valore assoluto.

È del 2002 il passaggio all’Inter, dove Cannavaro non fu mai capace di fornire un rendimento all’altezza delle sue possibilità, anche a causa di una lunga serie di infortuni.
Il giocatore chiese di essere ceduto.

Nell’agosto del 2004 lo ingaggiò la Juventus di Fabio Capello.
Nelle due stagioni di permanenza a Torino, nel corso delle quali aveva riformato il pacchetto difensivo con i vecchi compagni di squadra – Ferrara (ritiratosi poi nel giugno 2005), Thuram e Buffon, conquistò gli scudetti del 2004-2005 e 2005-2006, entrambi revocati dopo lo scandalo nel quale fu coinvolta la società bianconera (e pertanto non annoverabili nel suo palmarès).

Nel luglio 2006, a seguito delle vicende giudiziarie che coinvolsero la Juventus relegandola nel campionato di Serie B, Cannavaro lasciò la squadra torinese e fu acquistato dal Real Madrid del neo-allenatore Capello.

Il 27 novembre 2006 gli fu assegnato il Pallone d’Oro. Divenne il quarto italiano a vincere il trofeo individuale (dopo Gianni Rivera, Paolo Rossi e Roberto Baggio) e il terzo nel ruolo di difensore (succedendo a Franz Beckenbauer e Matthias Sammer).

Insomma, un vero campione d’orato!!!

Ronaldinho

venerdì 26 settembre 2008

Ronaldinho

Ed ecco a voi il secondo campione della mitica serie dei migliori giocatori degli ultimi anni!!

Ronaldo de Assís Moreira, conosciuto in Europa come Ronaldinho è nato a Porto Alegre il 21 marzo 1980.

E’ un calciatore brasiliano, trequartista del Milan e della Nazionale brasiliana.
È stato eletto FIFA World Player dalla FIFA nel 2004 e nel 2005 e Pallone d’oro 2005 dalla rivista francese France Football.
Nel marzo 2004 Pelé l’ha inserito nel FIFA 100, la lista dei più forti calciatori viventi.

Considerato uno dei giocatori più forti in circolazione, ha nell’imprevedibilità uno dei suoi punti di forza.
È in possesso di un bagaglio tecnico di primissimo ordine e di ottima visione di gioco, oltre a eccellere nel dribbling e nel tiro.
Può giocare sia da trequartista che da attaccante ed è anche un buon tiratore di calci piazzati.

Con la morte del padre, assunse importanza fondamentale per Ronaldo de Assis la figura del fratello maggiore Roberto de Assis (nato nel 1971), all’epoca una delle promesse del calcio brasiliano e in seguito suo procuratore.
Quando questi firmò per il Grêmio, la famiglia si trasferì in una nuova casa più spaziosa donata dal club a Roberto, la cui carriera conobbe, tuttavia, una brusca interruzione a causa di un infortunio.
Le abilità calcistiche di Ronaldo de Assis Moreira si fecero notare subito.
Fu soprannominato Ronaldinho perché di solito era il più piccolo nelle partite che giocava.

Il 17 gennaio 2001, nonostante le offerte di alcuni grandi club, i francesi del Paris Saint-Germain annunciarono l’acquisto di Ronaldinho suscitando le polemiche del Grêmio, che non aveva dato l’approvazione per il trasferimento.

Il 19 luglio 2003 lo acquistò il Barcellona per 21 milioni di sterline, dopo trattative molto laboriose.. Il notevole investimento del club catalano si è comunque rivelato più che positivo.
Nella sua prima stagione in Spagna il brasiliano realizzò 19 reti, contribuendo alla rimonta della squadra fino al secondo posto nella Liga.
Nell’ultimo anno, a causa di problemi con la società, non ha potuto contribuire al meglio per il raggiungimento di altri prestigiosi traguardi, e in particolare da marzo non giocò più per un presunto infortunio.

Ronaldinho è stato acquistato dal Milan il 15 luglio 2008.
Al Barcellona sono andati 21 milioni di euro più altri 4 di bonus nel caso i rossoneri raggiungano la qualificazione alla Champions League nei prossimi anni.
Il brasiliano il 17 luglio, giorno della presentazione, ha firmato il contratto che lo lega alla società rossonera fino al 30 giugno 2011, per uno stipendio di 6,5 milioni di euro netti l’anno davanti ai giornalisti e in diretta televisiva.
La stessa sera è stato presentato a San Siro, dove lo hanno accolto 40.000 tifosi. Essendo il numero 10 già assegnato a Clarence Seedorf, ha scelto di vestire la maglia numero 80, suo anno di nascita.

Nelle prime uscite stagionali è parso ancora un po’ distante dalla forma migliore, ma speriamo che possa ritornare presto ai livelli del Pallone d’Oro per deliziare l’Italia e il Mondo con i suoi numeri.

Ronaldo

venerdì 26 settembre 2008

Ronaldo

Ed ecco che inizia la carrelata dei più grandi campioni di calcio degli ultimi anni che hanno fatto appassionare milioni di tifosi in ogni posto del mondo e che oggi sono disponibili, per i più appassionati, sul vostro cellulare Nokia.
Iniziamo con:

Ronaldo Luís Nazário de Lima, conosciuto in Europa semplicemente come Ronaldo è nato il 22 settembre 1976, è un calciatore brasiliano di ruolo attaccante.
Soprannominato O Fenômeno (in italiano Il Fenomeno), è considerato uno dei migliori attaccanti nella storia del calcio.

È un giocatore completo, abile con entrambi i piedi, potente fisicamente e dotato di tecnica e freddezza straordinarie.
Inserito da Pelé nella lista dei 125 migliori calciatori viventi nel marzo 2004, è stato eletto per 3 volte FIFA World Player (1996, 1997, 2002) e per 2 volte Pallone d’oro (1997, 2002).
È l’unico giocatore, insieme a Zinédine Zidane, a essere stato nominato per 3 volte FIFA World Player e occupa la 13a posizione nella speciale classifica dei migliori calciatori del XX secolo pubblicata da World Soccer.

Si è laureato per due volte Campione del mondo con il Brasile, nel 1994 e nel 2002 e ha vestito le maglie di grandi club come Barcellona, Inter, Real Madrid e Milan.

Nato nel poverissimo quartiere di Bento Ribeiro, si mise in luce molto giovane e a sedici anni fu ingaggiato dal São Cristóvão, squadra dell’omonimo quartiere di Rio de Janeiro.
Inizialmente ingaggiato per le giovanili, si fece notare da subito, segnando in due stagioni in prima squadra 44 gol in 73 incontri.

Quando, nel 1994, Ronaldo andò a giocare in Europa, ingaggiato dal PSV Eindhoven per 6 milioni di dollari USA, lo fece da campione del mondo, pur non essendo mai sceso in campo nella Coppa del Mondo FIFA disputatasi in estate negli Stati Uniti.

Nel 1996 fu ceduto al Barcellona; in Spagna vinse il suo primo trofeo internazionale, la Coppa delle Coppe 1996/97, realizzando il calcio di rigore decisivo per battere 1-0 il Paris Saint-Germain.
Con la squadra catalana mantenne un rendimento altissimo, segnando 47 reti in 49 partite ufficiali, di cui 34 gol in 37 presenze nella Liga.

Massimo Moratti riuscì ad assicurare le prestazioni di Ronaldo all’Inter, pagando una pesante penale, al club catalano.
Il seguito della permanenza di Ronaldo all’Inter fu reso difficile da due infortuni gravi e dai tempi lunghi di recupero.

La cosa fece temere per la sua carriera, visto che il danno era più grave del previsto.
Nel luglio 2002, subito dopo il termine del vittorioso campionato del mondo, Ronaldo ruppe con il tecnico interista Cúper e chiese di essere ceduto.

Dopo una trattativa durata tutto il mese d’agosto e condotta tra il furore dei media e dei tifosi, il giocatore brasiliano fu ingaggiato dal Real Madrid.

Il 30 gennaio 2007, dopo una lunga e complessa trattativa, il Real Madrid ha ceduto Ronaldo al Milan per la cifra di 7,5 milioni di euro, dei quali 3 a carico dello stesso giocatore.
Il contratto firmato con la società lega Ronaldo al Milan fino al 30 giugno 2008.
Il 13 febbraio 2008, nel recupero di campionato contro il Livorno, Ronaldo subisce un nuovo grave infortunio, l’11 marzo 2008, a poco meno di un mese dall’infortunio, è tornato in Italia, dove prosegue il il programma di recupero, per poi proseguire in patria dal 9 aprile.

Fin dal 2000 Ronaldo, in ragione della sua nascita in uno dei quartieri più poveri di Rio de Janeiro (proviene da una favela), è impegnato come ambasciatore itinerante del Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (UNDP), per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’emergenza costituita dalla povertà in generale e quella infantile in particolare.
Insieme a Zinédine Zidane è stato testimonial della campagna Uniti contro la povertà e, nel contesto della stessa campagna, i due hanno disputato tre incontri di calcio per beneficenza.

Ball on the Wall

venerdì 26 settembre 2008

Ball on the Wall

Dai ragazzi, chi di voi non ha mai giocato a palla nel garage di vostro padre?!
E chi non ha mai rotto qualcosa prendendosi una maxi sgridata o una punizione?!
Già mi immagino la vostra faccia quando vi sentite dire: “hai combinato un disastro; ora niente più playstation per un mese”…

Non potete più fare ciò perché siete troppo grandi o ve lo proibiscono?!
Ecco qui il gioco che fa per voi: semplice, divertente e tutto da scoprire!!

Già dal nome si può facilmente intuire qual è lo scopo principale del gioco; però cerchiamo di spiegare un po’ meglio la storia.
Vostro padre è uscito e voi potete usare la porta del garage per praticare squash tirando e ritirando la palla contro.

Otterrete punti in base a quanti oggetti speciali riuscirete a colpire: chitarre, bottiglie e cestino (tutte cose che farebbero imbestialire i vostri genitori una volta caduti perché tra pezzi di vetro per terra, cartacce e pezzi di chitarra, ogni cosa creerebbe casino).

Una seconda palla apparirà ogni volta che avrete raggiunto i 250 punti e voi avrete a disposizione così due tiri per abbatterre gli oggetti; perderete una vita quando mancherete di colpire una palla.
Giocarci è molto semplice: su o 2 per muovere la racchetta in alto; giù o 8 per muoverla in basso; sinistra o 4 per spostarla verso sinistra e destra o 6 per spostarsi a destra.

Ovviamente verrà registrato il vostro punteggio più alto per permettervi di capire se riuscite a fare progressi e quindi a capire se davvero siete dei bravi distruggi garage o se invece sarete invasi dai sensi di colpa anche nel giochino.

Nella schermata del gioco vedrete la racchetta con la quale dovrete colpire la pallina che si lancerà in tutto il box sbattendo in ogni posto; man mano che giocherete vedrete apparire oggetti nuovi che dovrete colpire; ogni volta che colpirete la pallina vi verranno assegnati 10 punti, con gli oggetti speciali potrete guadagnare palline o ricevere più punti.

Potrete perdere al massimo 5 palline, il conteggio lo potrete vedere in basso a destra (miss), dopodichè il gioco sarà terminato e verrà visualizzata una simpatica ragazzina che vi indicherà il punteggio ottenuto (si spera il più alto possibile).

Dai ragazzi qui potete davvero distruggere il garage e sfogarvi dopo una giornata pesante!!
Mi raccomando cercate di fare del vostro meglio così il garage vero sarà in ordine e non vi verrà ritirato il cellulare perché avete rotto qualcosa!!
Buon divertimento!!

Aleste

venerdì 26 settembre 2008

Aleste

È un semplice gioco per cellulari con sfondo le battaglie aeree!!
Gioco prodotto nel 2003 dalla Square Enix.
Sarete alla guida di un caccia che sorvolerà diverse ridenti cittadine di collina e che si imbatterà in molti altri aerei nemici che dovrà sconfiggere.

I controlli sono molto semplici: 2 per avanzare nella schermata e 8 per retrocedere; 4 e 6 per virare rispettivamente a sinistra e destra; 1, 3, 7, 9 per muoversi in diagonale; 5 per far fuoro e 0 per il fuoco automatico. Ovviamente il D-Pad o joystick può essere usato in alternativa ai tasti per il movimento dell’aereo.

Tutti i vostri 10 punteggi migliori verranno salvati nell’opzione high scores punteggi locali, ma potrete entrare nell’immenso database di tutti gli utenti che hanno stabilito un record, con l’opzione online o upload scores.

È giunta l’ora di iniziare, cliccate su start, non ci sono particolari scelte da compiere.
Avete a disposizione un unico aereo e dovete abbattere il maggior numero di aerei nemici per arrivare alla fine del livello e distruggere il “mostro” per avanzare al livello seguente.
La grafica è semplice, ma nello stesso tempo dettagliata; in ogni momento della partita potrete mettere in pausa per dare un’occhiata ai controlli o modificare l’opzione dell’audio per attivarla o disattivarla.

Avete a disposizione 3 vite, come indicato in alto a destra del vostro schermo, mentre sulla sinistra troverete i punti che state facendo registrare!!
Ogni aereo abbattuto vi porterà a ricevere un certo numero di punti in base all’importanza dell’aereo, fate però attenzione ai colpi che spareranno i vostri avversari perché non sempre è facile evitarli, in certi casi vi servirà fare un fuoco contro fuoco per eliminarli prima che vi colpiscano.

All’inizio vi conviene usare la modalità fuoco automatico in modo tale che possiate concentrarvi solamente sui movimenti da fare per colpire gli avversari o per evitarli, solo dopo un po’ di pratica sarete in grado di concentrarvi anche sul fuoco!!
Durante il percorso troverete delle palle rosse con dentro un numero, dovrete spararci sopra e poi avanzare rapidamente per recuperare la cellula con il numero che uscirà dalla palla, così facendo avrete a disposizione opzioni di tiro aggiuntive e nuove armi che vi permetteranno di sconfiggere più rapidamente gli altri aerei e la navicella finale, per farvi così completare il livello ed accedere a quello seguente!!

Gioco molto semplice che però diverte e prende da subito e vedrete che vorrete arrivare a tutti i costi alla fine per vedere come sarà la battaglia finale contro la grande navicella..
Buona fortuna ragazzi!!

Crash Nitro Kart

venerdì 26 settembre 2008

Crash Nitro Kart

Ed ecco a voi un’altra opzione di gioco della fantastica serie di Crash Bandicoot!!
Sviluppato da Kaolink nel 2004.

Lo scopo del gioco è finire le gare singole il più rapidamente possibile per entrare nella classifica; classificati al 1° posto nel torneo per sbloccare il torneo seguente e una gara supplementare.
Il Kart manovralo con i tasti 1, 2, 3, 4, 6, 7, 8, 9, il tasto 2 per accelerare, 8 per frenare e 5 per utilizzare il bonus conquistato durante la pista.

Nel menù principale oltre alla sezione informazioni, potrete trovare l’opzione risultati che vi permetterà di dare un’occhiata ai vostri tempi migliore di ciasuna gara e dei diversi tornei.
Come già detto avete a disposizione due diverse modalità di gioco: gara singola e torneo.
Iniziamo con la gara singola, per prendere un po’ la mano con questo giochino.

Iniziate a scegliere il pilota (Crash, Neo Cortex, Crunch, Coco) che presentano carattestiche differenti nei termini di velocità, accelerazione e guidabilità; una volta scelto dovrete decidere su quale pista cimentarvi, all’inizio ne avrete a disposizione tre ma poi ne potrete sbloccare altre nove, tutto questo completando e vincendo i tornei a vostra disposizione.
L’alternativa è la modalità torneo, scegliete sempre il personaggio che preferite e il torneo a cui volete partecipare, all’inizio ci sarà solo quello della città, ma poi potrete sbloccare quello della spiaggia e infine quello del castello.

Ogni torneo è composto da 3 differenti gare e ogni gara è composta da 4 giocatori, voi compresi.
Il primo classificato di ogni gara prenderà 4 punti, il secondo 2, il terzo 1 e l’ultimo 0.
E così fino al termine della terza gara, se avrete vinto il torneo potrete sbloccare il torneo successivo e una delle gare non utilizzabili all’inizio.
La schermata del gioco ha una grafica molto bella e dettagliata; vedrete la pista e l’ambiente in cui state correndo; partirete sempre quarti sulla griglia e dovrete avere la capacità di raggiungere e superare i vostri sfidanti.

In alto è posto un segmento che vi permette di capire in che parte del percorso siete e dove si trovano, rispetto a voi, i vostri avversari; sopra di questa vedrete le figurine dei 4 partecipanti nell’ordine di posizione in cui siete.

Durante la gara troverete degli scivoli rossi, sui quali dovrete passare per aumentare la vostra velocità e delle scatole con un punto di domanda che vi daranno dei premi (ad esempio dei proiettili da lanciare contro gli avversari per farli fermare, ma occhio che loro potranno fare lo stesso contro di voi)…

E’ un giochino molto divertente che vi farà svagare un po’ in pochi minuti, buona corsa a tutti!!

Andrij Shevchenko

sabato 20 settembre 2008

Andrij Shevchenko

WELCOME BACK SHEVA!!

La nostra recensione non si potrebbe aprire che così, anzi questa recensione probabilmente esiste solo perchè negli ultimi giorni della campagna estiva dei trasferimenti, il nostro presidente, Silvio Berlusconi, ha voluto riportare a casa il giocatore simbolo, assieme a Kakà, degli ultimi vittoriosi anni del Milan del nuovo Millennio.

Andriy Mykolayovych Shevchenko è nato a Dvirkivščyna il 29 settembre 1976 è un calciatore ucraino.
Ricopre il ruolo di attaccante nel Milan e nella Nazionale ucraina, di cui è il capitano e il giocatore più rappresentativo.

Tra gli attaccanti più forti del panorama calcistico internazionale, è vincitore di un Pallone d’oro, prestigioso riconoscimento assegnatogli nel dicembre 2004 dalla rivista francese France Football. Nello stesso anno fu inserito da Pelé nella lista dei 125 migliori calciatori viventi.
Occupa il quarto posto nella graduatoria dei marcatori delle coppe europee di tutti i tempi: con 60 gol è preceduto solo da Filippo Inzaghi, Raúl e Gerd Müller.

Giocò nella Dinamo Kiev per 5 anni; nel 1999 fu ceduto al Milan e con la maglia rossonera si è aggiudicato uno scudetto, una Supercoppa europea, una Supercoppa italiana, una Champions League e una Coppa Italia.

Nel 2006, dopo 7 anni nelle file del Milan inizia il suo biennio buio e fatto di poche soddisfazioni dal punto di vista professionale, infatti Sheva si trasferì al Chelsea, vincendo una Coppa d’Inghilterra e una Coppa di Lega inglese, collezionando però poche presenze e pochissimi gol nonché molte incomprensioni con gli allenatori che guidavano lo squadrone inglese del magnate russo Abramovic.

Dopo un insistente susseguirsi di voci di calciomercato riguardanti il ritorno di Shevchenko al Milan, il 23 agosto 2008, a seguito di alcuni incontri tra Abramovič e Berlusconi, Milan e Chelsea comunicano ufficialmente il ritorno in prestito di Shevchenko al club rossonero, tenendo però riservati i termini dell’accordo.

Al suo ritorno a Milano la maglia numero 7, precedentemente simbolo del giocatore nelle fila rossonere, risulta già assegnata a Pato.
Il giocatore sceglie quindi il numero 76, ovvero le ultime due cifre dell’anno di nascita come già in precedenza avevano fatto i compagni di squadra Ronaldinho e Flamini.

Fa il suo secondo esordio al Meazza entrando all’inizio del secondo tempo di Milan-Bologna (1-2), applaudito durante il riscaldamento da tutto lo stadio e sopratutto dalla Curva Sud che lo ha definitivamente perdonato, commuovendo lo stesso giocatore.

L’8 febbraio 2006, nella partita di Serie A 2005/2006 contro il Treviso, Shevchenko è diventato il secondo miglior marcatore nella storia rossonera, dietro alla leggenda degli anni cinquanta Gunnar Nordahl.

Un motivo in più per avere questo straordinario campione (amato da uomini e donne) sempre a disposizione sul vostro telefonino!!

Alessandro Nesta

sabato 20 settembre 2008

Alessandro Nesta

Eccellente difensore del Milan apprezzato dai maschi per la sua bravura e la sua determinazione e dalle femmine per la sua bellezza ed eleganza nel modo di vestire e nel parlare, da oggi può essere sempre con voi sul vostro cellulare!!
Alessandro Nesta nasce a Roma il 19 marzo 1976 è un calciatore italiano, difensore del Milan.
Ha giocato per 10 anni, dal 1996 al 2006, con la Nazionale italiana, con cui è diventato campione del mondo ai Mondiali di calcio del 2006.

Atleta completo e molto valido, è considerato uno dei più forti difensori centrali del mondo.
Nesta può vantare diverse doti che lo rendono un difensore molto completo: si tratta, infatti, di un giocatore dalle ottime doti atletiche e forza fisica, a cui unisce anche uno straordinario senso tattico, un’ottima tecnica individuale e un’innata eleganza.
Nel marzo 2004 Pelé l’ha inserito nella FIFA 100, la lista dei più forti calciatori viventi.

Alessandro Nesta fu scoperto per primo da Francesco Rocca (l’attuale allenatore della Nazionale Under-17), scout per la Roma, ma suo padre, tifoso laziale, rifiutò l’offerta.Ha iniziato la carriera nelle giovanili della Lazio nel 1985 giocando in vari ruoli, compreso attaccante e centrocampista prima di collocarsi nel suo ruolo di difensore.

Nel 1993 fu inserito in prima squadra, e poco dopo Zdeněk Zeman capì il suo talento e lo fece giocare titolare, esordendo in Serie A il 13 marzo 1994 in Udinese-Lazio (2-2).

Nel Milan ha formato una delle migliori difese insieme a campioni del calibro di Paolo Maldini, Alessandro Costacurta, Cafu e Jaap Stam, appena arrivato ha vinto la Champions League 2002/2003 in finale contro la Juventus a Manchester, realizzando uno dei tre gol ai rigori, e la Coppa Italia 2002/2003 contro la Roma.

Non ha faticato a diventare titolare, anche se molti infortuni a spalla e fastidi alla schiena ne hanno ridotto inevitabilmente la possibilità d’impiego, ma nel Milan ha vinto tutto ciò che poteva vincere: nel 2003/04 lo Scudetto e la Supercoppa Europea, nel 2004/2005 ha vinto la Supercoppa Italiana contro la sua ex-squadra, la Lazio, ma ha perso la disastrosa finale di Champions League contro il Liverpool.

Ma la stagione migliore fu sicuramente quella del 2007, rientrato in tempo dopo un infortunio alla spalla vince la finale “remake” di Champions League contro il Liverpool, la Supercoppa Europea contro il Siviglia e la Coppa del Mondo per Club segnando anche il gol del momentaneo 2 a 1 per i rossoneri in finale contro il Boca Juniors.

L’attuale stagione non comincia nel migliore dei modi: un infortunio alla schiena impedisce a Nesta di svolgere la regolare preparazione precampionato con i compagni e anche di essere a disposizione di Ancelotti per l’inizio della stagione 2008/2009.
Vista la serietà dell’infortunio e i probabili lunghi tempi di recupero, non è stato nemmeno inserito nella lista dei 25 giocatori utilizzabili per la Coppa UEFA consegnata il 1º settembre 2008.

Gennaro Gattuso

sabato 20 settembre 2008

Gennaro Gattuso

Volete un cellulare più grintoso? Un qualcosa che appena lo vedete vi da energia, forza e prontezza per affrontare la giornata?
Non sto parlando di qualche guru o di qualche finto mago, ma dell’integratore migliore che c’è nel mercato: la figura di Gattuso!!

Gennaro Ivan Gattuso nasce a Corigliano Calabro il 9 gennaio 1978; è un calciatore italiano, centrocampista del Milan e della Nazionale italiana, con cui è diventato campione del mondo ai Mondiali di calcio del 2006.
Con il Milan ha conseguito i titoli di Campione d’Europa nel 2003 e nel 2007, Campione del mondo nel 2007 e Campione d’Italia nel 2004.

Centrocampista incontrista, si caratterizza per carica agonistica, personalità e resistenza atletica, tanto da essere stato soprannominato Ringhio e da aver acquistato un’indiscussa leadership all’interno dello spogliatoio e tra i tifosi, che ne apprezzano la generosità sportiva e umana.
Può ricoprire sia il ruolo di interno destro che quello di mediano e nel tempo ha affinato le sue capacità tecniche.

Dotato di notevole resistenza fisica, è assai abile difensivamente.
Non in possesso di grandissima tecnica, è in grado di effettuare degli ottimi passaggi sulle brevi distanze e anche alcuni cross vincenti.
Suo colpo caratteristico è Foquinha, una particolare finta con cui si dribbla l’avversario sostenendo la palla sulla testa attraverso vari palleggi.
Per le sue doti di leader ha spesso indossato la fascia di capitano.

Giunge al calcio presto, seguendo le orme del padre, giocatore della quarta categoria, all’età di dodici anni effettua il suo primo provino.
Scartato dal Bologna, viene scelto dal Perugia, dove ha inizio la sua carriera.

A Perugia gioca nelle giovanili, e si mette subito in mostra per la sua capacità di contenimento al centro del campo.

Debutta in Serie A a 18 anni, il 22 dicembre 1996 contro il Bologna. Veste la maglia azzurra nel campionato Europeo Under-18 e vince lo scudetto del Campionato Primavera 1996/97.
Dopo aver disputato con il Perugia 8 presenze in Serie A, Gattuso si trasferisce a parametro zero in Scozia, dove gioca nei Rangers.

Il trasferimento non fu però così semplice, date le resistenze dei dirigenti del club umbro, tant’è vero che, come gesto estremo per poter andare a giocare all’estero, il calciatore scappò via dal centro sportivo del Perugia senza alcun preavviso.

Visionato dagli osservatori del Milan, si trasferisce successivamente nella formazione meneghina e vede assegnarsi la maglia numero 8, con la quale non fatica a conquistarsi un posto da titolare e a diventare beniamino dei tifosi.
22 presenze e un gol il primo anno, durante il quale si fa notare anche per il carattere con cui, nel suo primo derby milanese, affronta a muso duro l’allora interista Ronaldo.

In suo onore la comunità calabrese di Oshawa, in Canada, ha istituito il “Gattuso Day”, che si celebra il 25 giugno!!

Kakà

sabato 20 settembre 2008

Kakà

Ecco a voi un altro bellissimo sfondo, questo verrà amato dai tifosi milanisti ma anche dalle tifose, che anche quando non capiscono molto di calcio, guardano sempre i giocatori (specialmente quando si tolgono la maglia) …

Ricardo Izecson dos Santos Leite, meglio conosciuto come Kaká è un calciatore brasiliano, trequartista del Milan e della Nazionale brasiliana.

Nel novero dei giocatori di calcio più forti del mondo, nel 2007 ha vinto il Pallone d’oro, ambito premio istituito da France Football, e il FIFA World Player.
Con il Milan ha conquistato uno scudetto, due Supercoppe europee, una Supercoppa italiana, una Champions League e una Coppa del Mondo per club, mentre con la Nazionale brasiliana ha vinto i Mondiali 2002 e la Confederations Cup 2005.

Dotato di ottima tecnica e visione di gioco, è uno specialista delle verticalizzazioni e degli inserimenti da dietro, che mettono in crisi le difese.
Tra i suoi punti di forza spicca la progressione palla al piede, che lo rende un eccellente contropiedista, abile nel dribbling compiuto in velocità.

Giocatore completo, abile con entrambi i piedi, può giocare con profitto anche come seconda punta, ruolo che ha più volte ricoperto nel Milan e in Nazionale, o come esterno destro.
Realizza un buon numero di gol, benché non sia una prima punta, inserendosi tra i reparti e sfruttando il suo ottimo tiro dalla distanza.
È anche un ottimo rigorista.

Figlio di un ingegnere civile, Bosco Leite, e di un’insegnante di matematica, Kaká inizia a giocare nel settore giovanile del San Paolo.
Nell’ottobre 2000 fu vittima di un incidente che rischiò di troncare bruscamente la sua carriera: sbatté violentemente la testa sul fondo di una piscina e l’urto causò la frattura della sesta vertebra; solo per una circostanza fortunata scampò la paralisi.

Kakà crede fermamente di essere stato graziato da Dio e per questo è nata la sua esultanza con le braccia tese al cielo e gli occhi rivolti verso l’alto.
Debutta in prima squadra il 12 gennaio 2001, a 18 anni.
Il 7 marzo, in San Paolo-Botafogo 2-1, finale del torneo Rio-San Paolo, segna una doppietta.
Nel 2001 gioca il suo primo campionato nazionale, totalizzando 27 partite e 12 gol.
Nell’anno successivo disputa un altro campionato interstatale (7 reti e sconfitta in finale) e quello nazionale (22 partite, 9 gol).
Nel 2003 disputa il campionato paulista (10 presenze e 5 reti) e colleziona 10 partite e 2 gol nel campionato nazionale. In tutto con il San Paolo conta 146 presenze e 58 gol.