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Che rumore fa la felicità -Negrita

mercoledì 12 novembre 2008

Che rumore fa la felicità -Negrita

I gruppi italiani continuano ad aumentare, certi restano sulla cresta dell’onda altri, purtroppo, sono destinati a durare poco. Uno dei gruppi più apprezzati è senza dubbio quello dei Negrita.

La loro formazione risale alla seconda metà degli anni 80, inizialmente si facevano chiamare Gli Inudibili sfoggiando una sorta di autoironia che denota il loro spirito. Ma è nel 1992, quando al gruppo si aggiunge il bassista Franco Li Causi che inizia la loro scalata verso il successo. Fondamentale è l’incontro con il produttore Barbacci. E da qui il cambio del nome che, prendendo spunto dai mitici ed inimitabili Rolling Stones e dalla loro famosissima canzone Hey Negrita, deiventa appunto Negrita.

I loro successi hanno continuato ad aumentare e ora ci regalano questo brano “Che rumore fa la felicità” che non smentisce la loro bravura. Che rumore fa la felicità fa parte dell’album intitolato Helldorado, album uscito a fine ottobre. L’album è stato girato per metà in Toscana e per metà in Argentina, due luoghi dove il gruppo ha trovato la giusta ispirazione.

Il brano che vi sto proponendo per allietare i vostri cellulari Nokia o qualsiasi altro vostro cellulare è un brano pop rock che gode di influenze latine. Si tratta di un testo bellissimo accompagnato da una musica altrettanto bella.

La canzone parla di amore e nella fattispecie della felicità data dall’amore. Come è consueto per questo gruppo, gli artisti parlano per lo più attraverso belle metafore che rendono appieno l’idea di ciò che vogliono trasmettere. Una suoneria come questa nel vostro cellulare vi darà modo e maniera di ricordare continuamente quanto sia bello vivere la vita in tutte le sue sfumature, in tutti i suoi pro e contro, nel bene e nel male.

La canzone è orecchiabilissima e i ritornelli sono di quelli che ti restano in mente. Ascoltatela ogni volta che potete e cercare di trovare la risposta che cercate, che tutti cercano, ossia cercate di capire che rumore fa la felicità…

NOVEMBRE di GIUSY FERRERI

venerdì 7 novembre 2008

NOVEMBRE di GIUSY FERRERI

Quella voce squillante e profonda al tempo stesso, che ci ha affascinato con “non ti scordar mai di me” torna con questa canzone, attesissima, che è più che consona al periodo visto il titolo “Novembre”. E proprio il 14 Novembre uscirà il nuovo album di Giusy Ferreri, arrivata seconda a X Factor, anche se in molti (senza nulla togliere ai bravissimi vincitori) avrebbero voluto vederla vincitrice. Ma, pur non arrivando prima, Giusy Ferreri la sua vittoria l’ha avuta.

L’album si intitola Gaetana ed è stato prodotto da Tiziano Ferro che, in un brano duetta con la brava Giusy. La canzone Novembre, già in rotazione nelle radio, è molto coinvolgente e la tristezza che traspare dal testo è in perfetta sintonia con questo mese. Un brano che trascina e che è destinato a salire le hit in brevissimo tempo. Il brano ha tutte le caratteristiche per essere re-mixato, per diventare uno tra i più ballati ed ascoltati.

Diciamo, per sintetizzare, che Giusy ha vestito novembre con un pezzo veramente bello. La sua voce così particolare in tutti i suoi difetti dona ancora più significato al pezzo.

Direi che avere questa suoneria nel proprio Nokia o in qualsiasi altro telefono, non solo via farà avere una suoneria a tema con il periodo in cui siamo ma vi darà la possibilità di ascoltare queste note ogni volta che lo vorrete. A costo di farvi suonare il telefono da soli!! chissà se Novembre bisserà il successo che ha avuto non ti scordar di me. I presupposti ci sono tutti, quindi credo che anche questa volta la nostra Giusy Ferreri non ci deluderà. E chissà, magari Giusy supererà se stessa, se ascolterete il brano credo ve ne convinciate anche voi.

Le sei e ventisei di Cesare Cremonini

lunedì 3 novembre 2008

Le sei e ventisei di Cesare Cremonini

Sarà la cadenza bolognese che sembra quasi strascicare un pò le parole, sarà che comunque non riesce a fare una canzone brutta nemmeno per scherzo, ma questo Cesare Cremonini sta avendo un successone strepitoso. Il nuovo singolo si intitola “le sei e ventisei” ed è tratto ed è tratto dal nuovo album intitolato Il primo bacio sulla luna. Anche il video è interessante,questa volta siamo a Parigi (Cesare Cremonini interpreta spesso i suoi video in città famose). Un brano orecchiabile, di quelli destinati ad essere ascoltati e riascoltati come avviene quasi sempre per Cesare Cremonini. Un pezzo che sarà piacevole ascoltare ovunque anche nel vostro cellulare Nokia od in qualsiasi altro telefono.

Il brano vuole raccontare le vicissitudini che ognuno di noi ha certamente vissuto, o che sta vivendo, di chi non riesce a dormire neppure ad un orario, nella fattispecie le sei e ventisei, assurdo. Cesare Cremonini racconta la notte vista dagli occhi di un insonne, magari nemmeno di un insonne cronico ma di un insonne di quelle notti in cui non sai dormire e nelle quali è inutile chiamare Morfeo perchè più lo chiami, più non ce n’è, usando parole sue.

Senz’altro in quelle notti che sembrano lunghissime, notti durante le quali controlliamo l’ora ogni dieci minuti, durante le quali abbiamo dei pensieri in più e ci ritroviamo a parlare con chiunque abbia intenzione di ascoltarci o di fare finta di farlo. Cesare Cremonini riesce a raccontare il quotidiano in maniera sublime e veramente nei suoi testi riusciamo a riconoscerci sempre.

Dalla canzone sulla vespa protagonista delle giornate dei giovani, ai suoi sfoghi su storie d’amore finite male. Insomma un vero protagonista della nuova generazione che passo dopo passo, anno dopo anno, racconta le storie che ognuno di noi vive.

Alla mia età di Tiziano Ferro

lunedì 3 novembre 2008

111 kg, questo era il peso di Tiziano Ferro, peso tramutatosi in talento vero e proprio. Chi l’avrebbe mai detto? 111 è il numero che Tiziano Ferro ha sulla maglia del video del suo nuovo pezzo, intitolato Alla mia età, titolo che riprende anche il titolo dell’album. Un album, questo di Tiziano, molto autobiografico, una sorta di analisi personale della propria vita. Imparare dai propri errori e trarre vantaggio da qualsiasi evento, si parla naturalmente di un vantaggio di crescita personale.

L’album si avvale della preziosa collaborazione di Ivano Fossati e di Franco Battiato, due contributi che certamente si fanno sentire e che regalano quel tocco in più all’album. Oltre il pezzo che è veramente bello, cosi come tutto l’album, un plauso va fatto anche al video che ci regala un Tiziano versione sportiva che sbaglia un rigore. Tiziano Ferro ha usato lo sport come linguaggio per tutti, lo sport così amato dalla maggior parte di noi, lo sport che diventa appunto un modo universale di comunicare, un comune denominatore che riesce a mettere tutti d’accordo.

L’errore del rigore con la maglia 111, numero inesistente del calcio, fa ricordare l’errore di Roberto Baggio durante i Mondiali…chissà forse Tiziano rievocando quel dolore comune vuole comunque fare capire che, nonostante l’errore, si può sempre recuperare? C’è sempre tempo per riparare ai nostri errori, soprattutto a quelli fatti nonostante l’impegno (l’esempio del rigore sbagliato è azzeccatissimo in questo senso) profuso per tentare di non sbagliare assolutamente.

Certo che Tiziano Ferro ne ha fatta di strada, i suoi pezzi sono seguitissimi da fans di tutte le età. E la profondità dei suoi testi non po’ non lasciare indifferenti. Allora per il vostro cellulare Nokia o per qualsiasi altro vostro telefono, scegliete questa canzone bellissima….qualsiasi età abbiate.

Pinocchio

lunedì 20 ottobre 2008

Pinocchio

Una delle storie più commoventi che hanno accompagnato la nostra infanzia e che comunque continuano ad accompagnare quella dei bambini di oggi è certametn rappresentata dalla storia di Pinocchio. Tante le versioni che riguardano la storia di Pinocchio, ma tra tutte certamente quella che preferisco è quella di Luigi Comencini.

La colonna sonora del film è diventata il simbolo della morale della storia nel senso che ogni qual volta si sente qualcuno dire una bugia viene quasi in automatico l’istinto di canticchiare la canzoncina di Pinocchio oltre che fare il gesto dell’allungamento del naso. tra tutte le versione ispirate alla favola di Carlo Collodi nel suo capolavoro, questa di Luigi Comencini resta sempre a mio avviso la più commovente la più semplice la più bella in assoluto. L’interpretazione di Nino Manfredi è maestrale e da quel tocco di tristezza che contribuisce in maniera più che efficace alla riuscita del film. Traspare amore, l’amore di un padre per il figlio ecco cosa traspare da questo capolavoro.

E poi il bambino! Si tratta di Andrea Balestri che, come tutti gli altri bambini nel film, non erano attori professionisti e questo invece che andare a discapito della riuscita ha invece contribuito a rendere tutto così reale da trasformare una fiaba in qualcosa che davvero sarebbe potuto accadere. Ogni volta che sento la musica colonna sonora di questo film mi vengono i brividi e questo credo che basti come motivazione per scaricare sul proprio Nokia o su qualsiasi altro cellulare questa suoneria. Un tributo anche se piccolo per ringraziare Luigi Comencini e tutto il cast di attori superlativi in particolare Nino Manfredi che con quel cappotto che ha venduto per comprare i libri al suo Pinocchio ha fatto piangere il mondo, di questo capolavoro immortale. Ecco questo è un bel modo per non insegnare a dire bugie: con l’amore.

Profondo Rosso

lunedì 20 ottobre 2008

Profondo Rosso

Spesso ricevere una telefonata non è piacevole, magari si tratta di una telefonata in particolare che è, si attesa ma della quale non sappiamo la risposta…oppure si tratta di qualcuno che proprio non ci va giù ma che ci chiama magari perchè ogni volta ci da qualche strana notizia…

Identificare ogni persona che si ha in rubrica o ogni gruppo con una diversa suoneria è veramente geniale, ci da modo già dal primo squillo di comprendere di chi si tratta e di decidere, senza nemmeno tirare fuori il telefono dalla borsa, se rispondere o meno. Una buona idea per identificare coloro che potrebbero indurci in suspance (avvocato, datore di lavoro, rompipalle di turno) è la suoneria di Profondo Rosso, ossia la colonna del film di Dario Argento. Film che tutti avrete visto immagino..beh io non rientro tra voi, non riesco a guardarlo mi fa troppa paura. Ce l’ho a casa nel porta dvd ma niente..non mi riesce di guardarlo, arrivo alle scene iniziali e poi devo toglierlo.

Quindi non posso raccontarvi la trama ma posso parlarvi della sua colonna sonora che davvero ha avuto un successo strepitoso e che certo arricchirà il vostro Nokia o qualsiasi altro vostro cellulare di quel tocco di brivido che non guasta mai. Profondo Rosso è il primo album di un gruppo rock progressivo italiano, i Goblin. E’ stato pubblicato nel lontano 1975 ma riscuote sempre un successo esagerato prova ne è il fatto che ogni volta che si vuole rappresentare la paura si canticchia la musichetta. La canzone è stata appositamente realizzata per il film di Dario Argento anch’esso del 1975.

Allora se volete una suoneria da brivido, se desiderate che tutti quando vi suona il cellulare si piombino in un silenzio tombale, se volete stare con il cuore in gola, se vi è piaciuto il film, se avete davvero qualcuno che vi incute un’ansia terribile, beh scaricate questa suoneria sul vostro cellulare e guardatevi le spalle. ahhhhhhhh

Il Cavaliere Oscuro

lunedì 20 ottobre 2008

Il Cavaliere Oscuro

Questo gioco rappresenta il film, continuazione di Batman, che ha riscosso un successone nelle sale. Il Cavaliere Oscuro è il titolo, sia del film che del gioco per cellulare, che ha come protagonista indiscusso il supereroe. Per chi non conoscesse la storia, si tratta del giustiziere mascherato che protegge dai malavitosi Gotham City. La città è minacciata da Joker che nel film è interpretato da Heath Ledger.

Nella versione videoludica avremo a che fare con un gioco picchiaduro che ci permetterà di guidare il protagonista nella sua lotta al crimine. Il nostro Batman sarà da noi guidato nelle sue azioni che si compongono di calci, pugni e quant’altro. Il nostro eroe potrà anche avere modo di nascondersi e di piombare improvvisamente addosso all’avversario. Per quel che concerne il sistema di controllo, quest’ultimo è veramente semplice, potremo guidare il protagonista attraverso l’utilizzo del solo tasto 5 e del Joystick. Insomma la possibilità di guidare il personaggio con facilità farà in modo che non si distolga l’attenzione dal gioco.

La grafica di Il Cavaliere Oscuro è ben realizzata e si compone di buone animazioni di una buona dose di azioni che si rivela soprattutto nei combattimenti come è lecito aspettarsi da un picchiaduro.Anche le caratteristiche dei personaggi si differenziano tra loro, così avremo dei nemici più semplici da affrontare, altri più complicati altri ancora che richiedono un intervento diverso. Insomma il giocatore dovrà avere approcci differenti proprio a seconda di chi si trova davanti.

Per quel che concerne il comparto sonoro del gioco quest’ultimo come spesso avviene nei giochi per cellulari, non brilla certo per originalità ma questo dettaglio non rovina quello che, a mio avviso, è un buonissimo titolo. In conclusione IL Cavaliere Oscuro rappresenta una buona riproduzione di uno dei film di azione, con protagonisti i supereroi, di maggior successo.

Playman Summer Games 3

lunedì 20 ottobre 2008

Playman Summer Games 3

Ormai le Olimpiadi di Pechino sono terminate, tutti abbiamo avuto modo di apprezzare gli spettacoli che ci hanno offerto i protagonisti di questo grande evento. Così tutti abbiamo pianto di commozione di fronte alle nostre medaglie, alle medaglie italiane, ci siamo morsicati le labbra di fronte alle sconfitte e abbiamo applaudito di fronte all’impegno degli atleti. E poi siamo stati a bocca aperta per lo spettacolo scenografico che i padroni di casa ci hanno regalato. Vi sareste mai immaginati un capolavoro del genere? Io francamente no.

Tra i diversi giochi pre olimpiadi che sono usciti c’è questo titolo che spicca, Playman Summer Games 3 che ci permette di rivivere le emozioni provate. In Playman Summer Games 3 possiamo cimentarci in 5 specialità (questa rappresenta una pecca perché sarebbe stato certamente preferibile poter disporre di un numero di discipline più elevato) ossia i 100 metri, i 110 ostacoli, il salto in lungo il salto con l’asta e il lancio del giavellotto. Il giocatore attraverso i tasti 4 e 6 potrà compiere le diverse azioni che vanno dalla corsa dell’atleta, al salto, al lancio del giavellotto.

Il giocatore potrà giocare contro l’intelligenza artificiale che certamente non è poco impegnativa, anzi. Dovrà superare due livelli per poi tentare di superare il Surviving che certo impegnerà non poco.
Per quel che concerne l’aspetto tecnico del gioco anche se non si avvicina neanche lontanamente a quello che poi sono state le Olimpiadi quest’ultima è veramente ben realizzata. Uno stile fumettistico e tante animazioni rendono il gioco credibile e veramente ben fatto.

Inoltre un aspetto che rende questo titolo veramente ben fatto è costituito dal multiplayer che permette di giocare fino a 5 giocatori e non solo…permette altresì di inviare i propri risultati ossia i propri record in una sorta di classifica globale grazie alla quale è possibile confrontarsi con altri utenti.

The Bourne Conspiracy

lunedì 20 ottobre 2008

The Bourne Conspiracy

Questo gioco è dedicato agli amanti dell’avventura, in The Bourne Conspiracy dovremo indossare i panni di Jason Bourne un ex agente segreto ed aiutarlo nella sua ricerca di risposte, risposte che al momento non ci sono perché aimè ha perso la memoria in seguito a un incidente.
Ok nessuna problema Jason ci siamo noi ad aiutarti!

Il gioco è piuttosto coinvolgente, e vede il giocatore affrontare tutta una serie di stage ed limare tutti i nemici all’interno degli stessi. Una bella valvola di sfogo per il giocatore che si cimenterà in calci e pugni e mosse di vario tipo. Per quanto riguarda la varietà delle mosse, beh ce ne sono a go go addirittura è possibile afferrare il nemico per la gola (e non intendo nel senso culinario), rotolare, afferrare e tanto altro ancora. E’ proprio il gran numero di animazioni che dona al gioco un tocco particolare. In The Bourne Conspiracy sembrerà di essere i registi di un film di azione, tanti personaggi in diverse location faranno lo sfondo per un’avventura e un’azione veramente rare. Il gioco dona anche soddisfazione per il fatto che, livello dopo livello, il nostro protagonista acquisirà più capacità grazie a dei potenziamenti che gli faranno acquisire delle mosse nuove.

Per quel che concerne la realizzazione tecnica di The Bourne Conspiracy..beh ad un gioco così non poteva certo mancare il tocco magico degli sviluppatori. Ed infatti non è mancato ed abbiamo una cosmesi che va di pari passo con la bellezza del gioco. Tanti dettagli particolareggiati in diverse location che certo non daranno modo di annoiare il giocatore. Le animazioni, come dicevo prima, sono le vere protagoniste del gioco che è un gioco d’azione nel vero senso della parola. Per quel che concerne il comparto sonoro del gioco, quest’ultimo è costituto da un mix di musiche Midi ed effetti speciali divertenti.

Happy Tree Friends: Flippy’s Flying Frenzy

lunedì 20 ottobre 2008

Happy Tree Friends: Flippy’s Flying Frenzy

I protagonisti di questo gioco per cellulare sono i teneri Cuddles, Toothy e Giggles personaggi che vivono in una foresta incantata….pensate che questo gioco faccia per voi inguaribili romantici? Beh vi sbagliate. Credete, al contrario che questo gioco apparentemente smielato non faccia al caso vostro? Beh sbagliate anche questo caso. Si perché questo gioco che, appunto solo apparentemente sembra una favola a lieto fine dove non si fa male neanche ad una mosca, in realtà è una sorta di valvola di sfogo virtuale che vi permette di sfogare il vostro nervoso su questi personaggi veramente TROPPO gentili.

Avrete la possibilità di levarvi di torno tutto questo miele che spesso davvero innervosisce e di divertirvi disintegrando questi paccioccosi personaggi. La procedura è veramente tremenda, mi chiedo cosa avesse in testa quel giorno lo sviluppatore del gioco…senz’altro si trattava di una giornata con tutti i pianeti contrari per lui.

Ascoltate o meglio leggete l’idea per liberarsi del TROPPO gentile protagonista: legarlo con una corda ad un elicottero farlo volare attraverso la foresta incantata e cercare di fare tutto ciò che una persona normale eviterebbe ovvero: centrare tutti gli ostacoli presenti. E ce ne sono tanti di ostacoli presenti, ‘cipicchia se ce ne sono tanti: fili di alta tensione sassi, lanciafiamme e quant’altro ancora.

Questo gioco ha il divertimento assicurato non solo per il tema un po’ crudele che, nel virtuale s’intende, fa sempre bene, ma anche da un sistema di controllo veramente semplice guidato dall’utilizzo di un solo pulsante.

Di stage in stage aumenta la quantità delle trappole presenti nel gioco, noi dovremo soltanto accertarci di lanciare il nostro odiato personaggio contro gli ostacoli. Per quel che concerne la cosmesi del gioco, quest’ultima è abbastanza ben realizzata. Diciamo che lo scopo principale, ossia quello di distruggere il nostro mieloso protagonista, è piuttosto ben espresso ed ha la priorità su tutto anche a livello grafico.

Insolita

mercoledì 15 ottobre 2008

Insolita

Il nuovo singolo de Le Vibrazioni si intitola Insolita e , come al solito, (passatemi la semi ripetizione) è una sorta di protesta, di ribellione, di polemica. Non lo dico certo in tono polemico (ripassatemi la ripetizione), anzi tutt’altro a me piacciono Le Vibrazioni e adoro i loro testi. Lo dico perchè è così.

Innanzitutto il pezzo che sto per descrivere è stato scelto da Sergio Rubini per il suo film Colpo d’Occhio e il che è già tutto un dire. La colonna sonora si adatta splendidamente al film e asi suoi fantastici interpreti. La ambiguità del testo fa pensare e presupporre che il gruppo abbia voglia di spogliarsi di tutti i pregiudizi ed i tabù che la Chiesa da sempre ci inculca. In parti della canzone come ad esempio quando dice “abbandoniamo tutte quelle storie sui peccati e dolori” oppure quando recita” non confondere le mie esigenze con il fango” sembra voler appunto screditare tutto ciò che la Chiesa ha sempre affermato.

Liberarsi dalle paure, liberarsi dai sensi di colpa questo è lo scopo, afferma Sarcina, della canzone. Come tutte le canzoni di Le Vibrazioni anche la musica che accompagna lo splendido testo è eccellente. Avere Insolita come suoneria per il vostro Nokia o per qualsiasi altro vostro cellulare può solo che farvi ammirare ogni volta che vi suonerà il telefono. E soprattutto può solo che farvi piacere e farvi venire voglia di canticchiare. A chi associare una suoneria di questo tipo? Beh a chi vi crea quel sentimento di passione travolgente e che magari per delle paure inesistenti non riesce a vivere come vorrebbe. Oppure potete voi stessi regalarla a chi semplicemente è rimasto affascinato dal film e che potrà ricordare ogni volta che qualcuno lo chiamerà..

Ossigeno di Raf

mercoledì 15 ottobre 2008

Ossigeno di Raf

Sono passati ben due anni dall’ultimo album di Raf che si intitola Passeggeri distratti. In tanti ci siamo chiesti dove fosse finito questo bravo cantante italiano. Ed ecco che torna sulla scena musicale dopo la sua assenza con un pezzo che fa perdonare i due anni di silenzio. In un attimo Raf recupera tutto, perchè Ossigeno davvero una canzone stupenda.

Raf ha un modo di cantare molto coinvolgente anche se delicato, le sue interpretazioni compongono un ottimo binomio con la sua voce. In Ossigeno lui si rivolge alla sua amata definendola angelo. Una canzone semplice e senza troppe metafore (tranne probabilmente quella del titolo) che fa la sua forza proprio nella semplicità. Una canzone che commuove, che emoziona e che sprigiona un amore incontenibile, come deve essere l’amore vero.

Una suoneria con questa canzone di Raf potrebbe essere un buon modo per capire, per perdonare, per instaurare un dialogo con la persona del cuore o proprio per identificare il vostro amore con una suoneria. Si perchè come tutti saprete, potete associare una canzone ad una persona e quindi in certi cellulari troveremo la canzone magari che ne so… “vaffanculo” di Marco Masini che identifica il vostro capo e la canzone Ossigeno di Raf per identificare il vostro fidanzato o fidanzata. Se poi è qualcun altro ad associarci ad ossigeno..che è ancora più bello sentirsi dire cose tipo “E’ per te, per te,per te, perdutamente,che farei dell’impossibile, e dei sogni la realtà,e dei miei pensieri, sei tu il punto fermo, sei nel cuore oppio, fuoco e ossigeno” non è da tutti i giorni….Allora un pò di Ossigeno per il vostro Nokia o per qualsiasi altro cellulare non guasta, anzi, non può che fare bene.

Il mio pensiero di Ligabue

mercoledì 15 ottobre 2008

Il mio pensiero di Ligabue

In macchina non posso fare a meno di ascoltarlo…le parole delle sue canzoni mi rimbombano nella testa di continuo, un misto di rabbia, grinta e senso dell’umorismo che fanno si che ognuno si ritrova nei suoi testi. Bravi come lui a descrivere la quotidianità non ce ne sono. E così immaginiamo Mario, dall’altra parte del bancone che passa lo straccio mentre impreca perchè uno segna, immaginaiamo quanto sia bella quella della canzone “sei bella che fai male”, immaginiamo lui davanti alla tv che non ride alle battute di un comico…

In questa canzone che si intitola Il mio pensiero e che fa parte dei tre singoli inseriti in Secondo tempo, il meglio dei successi tra il 1997 ed il 2005 di Luciano Ligabue, il cantante fa una sorta di resoconto del fine settimana, resoconto che descrive una situazione un pò triste e solitaria nella quale è però facile riconoscersi. Perchè avere questa suoneria sul proprio Nokia o su un altro cellulare se ne avete un altro? Beh per lo stesso motivo per il quale io non riesco a fare a meno che inserire il cd in auto la mattina quando parto e la sera quando rientro: Ligabue descrive noi e le nostre vite ed è un piacere ascoltare qualcuno che ti racconta.

Allora perchè non approfittare di qualsiasi occasione per sentire la sua musica, suoneria compresa? E per chi dice che le canzoni di Ligabue sono tutte ugiali, aggiungo: beh perchè alla fine le nostre giornate non sono più o meno tutte uguali? e poi meglio con una canzone potete fingere di averne di più.

Infinite volte

martedì 14 ottobre 2008

Infinite volte

Una delle cantanti più brave che ci siano in circolazione…questa è l’unica definizione che mi viene da dare per questa voce meravigliosa che porta il nome Giorgia. Giorgia mi piace in tutto e per tutto, oggettivamente è un’artista veramente completa, ha un’ estensione vocale potentissima e un modo di interpretare veramente eccellente.

In più ha una forte personalità che lascia veramente spiazzati. Se a tutto questo si aggiunge che i testi delle sue canzoni sono memorabili..beh il gioco è fatto. Le canzoni di Giorgia non passano mai di moda, sono fatte per essere eterne, come eterno è il suo amore per chi non è più qui con lei, con noi. Ma lei riesce comunque a fare arrivare lassù chissà dove il suo messaggio e lo fa a modo suo, come meglio le riesce: cantando.

Questo testo è commovente, sublime e meravigliosamente bello. Ogni parola sprigiona amore e lei lo interpreta in maniera reale proprio perchè è veramente ciò che sta provando. Infinite volte, assieme a Il senso, Credere, Veloce Giorgia, hanno il solito denominatore comune: il senso di abbandono per la perdita del suo grande amore. Sembrerebbe banale usare questa canzone come suoneria per il proprio Nokia o per qualsiasi altro cellulare ma se si pensa che ogni momento è buono per assaporare la sua voce..beh allora si vede tutto da una diversa prospettiva. Le canzoni non sono mai sprecate, la musica è vita e fa bene ascoltare musica (ma volte paragonarla a quei trilli che spesso hanno i telefoni??)

Allora un piccolo tributo a questa grande artista e un grande regalo a voi stessi che avrete il piacere ogni qual volta vi suonerà il telefono, di sentire le note di questo pezzo stupendo, magari vi scenderà una lacrima se penserete a ciò che state ascoltando ma a volte piangere fa bene…

Il tempo tra noi

martedì 14 ottobre 2008

Il tempo tra noi

Dite quello che vi pare ma io continuerò imperterrita a pensarla così! Eros da quando si è lasciato con il suo grande amore di cui non faccio il nome ma che tutti conosciamo non è più lo stesso. Gli anni passano, le situazioni cambiano, le persone partono e crescono ma lui ha, secondo il mio parere personale, la testa sempre lì. Visto il mio pensiero drastico stile tragedia, è plausibilissimo che io dia una mia interpretazione personale ai testi di Eros, testi che vedo inesorabilmente legati ad un amore passato e contrastato.

Non dico che Eros non si sia mai più ri nammorato, ma penso che non si sia mai più ri nnamorato in quel modo travolgente che lascia senza fiato. Quindi, dicevo, associo ogni suo testo a questo unico grande amore. Ed è il caso anche di questo singolo intitolato Il tempo tra noi. D’altronde ognuno di noi recepisce in maniera diversa il messaggio che una canzone porta, spesso il messaggio è diverso da ciò che l’autore intende, ma questo non reca certo alcuna danno, l’importante è che arrivi qualcosa.

E a me con Il tempo tra noi arriva un messaggio di sofferenza forte che nasce dalla perdita di un grande amore. Il tempo dicono guarisca ma in questo caso il tempo non guarisce ma fa si che il vuoto aumenti sempre di più fino a divenire insopportabile. Lui ha persino paura di incontrarla perchè sa che rimarrebbe ancora più distrutto dal rivederla.

Lui finge di stare bene ma chi riesce a leggere tra le righe delle sue espressioni, del suo volto del suo animo capisce che non è affatto così. Perchè dunque vi chiederete, avere una suoneria così triste sul proprio Nokia o su qualsiasi altro cellulare? ma perchè si tratta comunque di sentimenti talmente forti che, seppur fanno soffrire, sono pur sempre sentimenti e come tali rendono vivi. E poi perchè la canzone è straordinariamente bella. E perchè comunque lui ha dimostrato che, seppur ferito, va avanti.

Parlami d’amore

martedì 14 ottobre 2008

Parlami d’amore

I Negramaro stanno riscuotendo un successone, meritatissimo direi. Il loro singolo Parlami d’amore, estratto dall’album La finestra ormai si sente ovunque. E non è certo il tormentone che stufa, anzi, si tratta di una canzone che ha tutte le carte in regola e tutti i presupposti per restare impressa nelle menti. Il testo, naturalmente, parla di amore. Uno stile un pò rap che si fonde con un testo romantico.

La canzone è molto orecchiabile e davvero rientra nelle tipologie di brani che si possono ascoltare e canticchiare ovunque in auto o sotto la doccia. Allora perchè non approfittarne ed inserirla come suoneria per il vostro cellulare Nokia o per qualsiasi altro vostro cellulare? ogni qual volta qualcuno vi telefonerà la vostra suoneria sarà come una richiesta, ossia sarà come chiedere “parlami d’amore se quando nasce un fiore mi troverai senza parole amore” proprio come recita il brano. Parlami d’amore è solo uno dei anti successi dei Negramaro che, appunto, continuano la loro scalata al successo.

Da Mentre tutto scorre, a Estate a Solo tre minuti, il gruppo pugliese continua a non deludere i suoi fans ma anzi, ad acquisirne di nuovi. ne hanno fatta di strada da quando, nel 1999 sono “nati” come gruppo. Anche nel loro caso cìè lo zampino della grande Caterina Caselli che, come al solito, ha avuto la prontezza e l’occhio di accorgersi delle potenzialità di questi sei ragazzi.

Già nel 2001 infatti, dopo soli due anni dagli esordi, il gruppo inzia le sue prime vittorie. Nel 2003 esce il loro primo album che prende il nome del gruppo. E piano piano (ma mica tanto) il gruppo si è affermato in maniera decisiva e dimostra giorno dopo giorno, album dopo album, canzone dopo canzone come l’intuizione della titolare della casa discografica Sugar sia stata esatta, ancora una volta.

Stay

lunedì 13 ottobre 2008

Stay

Questa voce meravigliosa e coinvolgente non può che affascinare gli ascoltatori. E pensare che si tratta di una persona così semplice…stiamo parlando della dolce Elisa che da semplice ragazza di Monfalcone è diventata una semplice grande artista. Ma è comunque rimasta la semplice ragazza di Monfalcone, lei davvero la testa non se l’è montata. D’altronde la Sugar, ossia la sua casa discografica capitanata dalla grande Caterina Caselli ci “vede lungo” come si suol dire e con questa cantante ha veramente fatto tredici o meglio ha fatto il sei al superenalotto.

Elisa infatti non delude mai, la sua voce è talmente bella da sembrare irreale, potrebbe rendere bello qualsiasi testo ma, a rafforzare il tutto, c’è il fatto che anche i testi delle sue canzoni sono meravigliosi. Questo pezzo, intitolato Stay è il terzo singolo estratto da Soundt. La canzone, come la maggior parte delle canzoni cantate da Elisa, è in lingua inglese. Si dice che la canzone sia dedicata al padre ed a leggere il testo è facile pensare che sia così. A volte infatti il rapporto tra padre e figlia (o filgio) anche sembra incrinato dal non dialogo, da ciò che non si è detto, ma ciò non significa che chi è stato in silenzio non si sia preoccupato dell’altro.

E’ un rapporto talmente delicato che è quasi inopportuno rischiare di rovinarlo o di imbruttirlo parlandone. Ognuno conosce il suo e quindi anche Elisa conosce il suo e, anche se ne parla nel testo, non possiamo certo capire fino in fondo cosa vuole dire. Avere Elisa nel proprio cellulare, o meglio avere questa canzone di Elisa nel proprio Nokia od in qualsiasi altro cellulare significa avere un pezzo che racconta una parte importante della vita di questa artista.

Significa avere la dolcezza della canzone sempre a portata di mano e magari trarne beneficio quando se ne ha bisogno. Elisa piace veramente a tutti e quindi anche regalare questa suoneria può rappresentare un gesto che certamente sarà apprezzato.

A te

lunedì 13 ottobre 2008

A te

Questo singolo di Jovanotti è tratto dal disco Safari ed è una canzone meravigliosamente bella e dolce. Si intitiola “A te”…Ecco ad ascoltare questo pezzo viene davvero voglia di innamorarsi e di piangere. Potere scaricare la canzone sul vostro Nokia o su qualsiasi altro vostro cellulare ed ogni volta sentirvi meglio. Perchè questo pezzo, vi assicuro, fa davvero stare meglio.

Ma come farà questo ragazzo a trasmettere così tanta dolcezza? Il testo è un turbillon di dolcezza e di tenerezza…lui si rivolge direttamente alla persona amata definendola l’unica al mondo, l’unica ragione per arrivare fino in fondo, l’unico grande amore e l’unica sostanza dei giorni suoi….il tutto accompagnato da una musica che è una sorta di ninna nanna, perchè cantilenante e dolcissima. Infatti questa canzone rilassa.

Io consiglierei davvero di regalare questo pezzo a chi amate e di regalarlo anche a voi stessi per coccolarvi quando ne avete bisogno. Un modo per dire che si vuole bene a qualcuno e un modo per volersi bene. Una canzone che non vi farà tremare ogni volta che suonerà il telefono ma che vi farà sorridere perchè la associerete ad un bel ricordo.

Insomma ogni occasione è buona per ascoltare questo pezzo e tra le occasioni includo anche le suonerie per i telefoni! Vorrei fare solo un’ultima considerazione: la semplicità con la quale Jovanotti scrive e canta le sue canzoni è la conferma che i paroloni non servono ma che anzi le cose semplici sono le più belle e le più sincere.

Basta poco

lunedì 13 ottobre 2008

Basta poco

Il grande Vasco Rossi accopagna generazioni con le sue canzoni indimenticabili ed immortali. Questo singolo, intitolato Basta poco, è uscito nel 2007 ma continua a fare impazzire. Come in altre sue canzoni anche in questo pezzo Vasco “se la prende” un pò con la mania ormai comune a molti, dell’apparire. Soprattutto dell’apparire in tv che sembra, per parecchi, l’unica cosa importante della vita. Vasco critica amaramente questa tipologia di persone, le critica sia in questa canzone che in tante altre da Delusa, a Non appari mai, a Lo show..è un pò una sorta di denominatore comune questa ridicolizzazione che Vasco vuole trasmettere.

E ci riesce bene, eccome se ci riesce….In effetti è vero, basta poco a fare impressione, basta poco, basta andare in televisione. E subito la gente ti riconosce per strada perchè ha visto la tua faccia mica per quello che sei andato a fare. Vasco parla della superficialità della forma che nulla ha a che vedere con la sostanza. E cosa di meglio della televisione per rappresentare questo concetto? la tv sembra diventata ormai l’aspirazione di molti…beh con i programmi che ci sono c’è solo che da rabbrividire. E la tv è il mezzo per diventare popolari, e diventaare popoari per molti equivale a diventare famosi ed importanti. Tutte assurdità canta Vasco. Ed ha ragione.

Oltrettutto credo proprio che Vasco Rossi abbia tutte le ragioni per poter parlare, lui di certo non si è montato la testa nonostante il successo che da sempre accompagna la sua vita. Eppure riesce sempre a stupirsi difronte all’immensità del suo pubblico durante i suoi concerti. I suoi fans hanno imparato a fare delle sue canzoni uno stile di vita e di imparare da queste. E in Basta poco vasco ci insegna che in realtà non basta poco per fare si che il mondo non rotoli. Questa canzone può accompagnarvi durante il giorno come suoneria per il vostro Nokia o per qualsiasi altro vostro telefono. ono certa che ci saranno diverse occasioni per associare il suono del vostro telefono a qualche personaggio che incontrerete per strada…ce ne sono così tanti che sono convinti che basti poco.

Bruci la città

lunedì 13 ottobre 2008

Bruci la città

Irene Grandi ha una grinta da vendere, lo dimostra nelle sue canzoni e nel suo modo di porsi. Tutte le sue canzoni sono a mio avviso splendide ma il singolo Bruci la città, scritto su misura per lei da Francesco Biancone dei Bustelle, ha una marcia in più. Sia la musica che le parole infondono energia mista a quella sorta di rabbia che è una caratteristica propria di Irene. Non si tratta di una canzone nuova, è uscita già da un pò ma fa sempre piacere ascoltarla e poi le canzoni non sono fatte per “essere di moda” al momento ma per accompagnarti sempre anche dopo anni. Non possono essere sostituite da un’altra canzone di uguale significato ma sono uniche, ognuna la è.

Questo pezzo, che risulta essere un’ottima suoneria per il vostro Nokia o per qualsiasi altro vostro cellulare di qualsiasi tipo, potrà spronarvi ad affrontare con grinta la vostra quotidianità. Una canzone che parla di un amore forte, talmente forte che porta a disinteressarsi di tutto il resto. Chi se ne importa se la città brucia, se il grattacielo crolla, se tutto svanisce, se le stelle esplodono, se tuttoi l mondo muore sotto un tram. Questa estremizzazione che la cantante interpreta in maniera spettacolare significa solo amore, quell’amore che ti porta a mettere chi si ama al centro del mondo. E che ti porta, nonostante fuori stia accadendo di tutto, a proteggere quell’amore con tutte le tue forze, solo quello. Perchè alla fine davvero quando si è amati si è al centro del mondo per chi ci ama.

Una canzone che nonostante il tema e le forti parole si presta, per assurdo, ad essere cantata sempre: da quando si guida, a mentre si è sotto la doccia. Questo perchè è orecchiabile, e molto ritmata. E per le stonate come me, perchè da la possibilità di intonare quegli acuti misto gridi. L’importante è fare uscire la rabbia e usare il canto come valvola di sfogo, come fa Irene (anche se in maniera leggermente diversa direi) ma tanto lei non ci sente….

Dalla pelle al cuore

lunedì 13 ottobre 2008

Dalla pelle al cuore

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Per alcuni cantanti passa il tempo ma restano attuali la musica e i messaggi. Quindi, proprio per alcuni di loro, abbiamo delle categorie di fans che vanno di generazione in generazione e troviamo famiglie intere che amano l’artista (genitori e figli) e che lo trovano sempre al passo con i tempi. Un esempio può certamente essere rappresentato da Antonello Venditti che con il suo singolo Dalla pelle al cuore è riuscito a confermare la sua capacità di dialogare con i suoi testi con chiunque.

Una canzone da brivido questa che Antonello Venditti ci regala. La sua voce straordinaria sembra fatta apposta per questo testo che nel ritornello fa sfoggio dei suoi acuti facendo davvero accaponare la pelle. Antonello Venditti ci ha sempre parlato di amore e di passione. I termini amore e sesso sono spessissimo presenti nei suoi testi e anche questa volta parla dei due sentimenti, uno che fa tornare e uno che fa partire.

E’ comunque sempre l’amore che vince e lui invoca il perdono proprio perchè non può stare senza amore. Il perdono a suo avviso, viene da se è un qualcosa che va dalla pelle al cuore e al quale dunqeu spesso non ci si può, per fortuna, opporre.

Questa suoneria è veramente adatta a tutti. Regalatela a chi volete che vi perdoni qualcosa, regalatela alle vostre mamme o alle vostre sorelle maggiori che, sono certa, apprezzanno e ammirano Antonello Venditti. Regalatela a voi stessi per ricordarvi che anche il perdono è importante, regalatevela solo per il gusto di sentire della buona musica. Impreziosite il vostro Nokia o qualsiasi altro vostro cellulare con la voce di uno dei migliori cantanti che abbiamo in Italia. La sua musica davvero arriva dalla pelle al cuore.

Non ti scordar di me

lunedì 13 ottobre 2008

Non ti scordar di me

Ve lo ricordate X-Factor? beh se non ricordate o se non avete mai visto il programma non potete comunque non ricordare i vincitori dello stesso, ovvero gli ormai mitici Aram Quartet e la brunetta tutto pepe e voce Giusy Ferreri che ci sta “tormentando” ma nel senso buono del termine, con il pezzo ascoltatissimo “Non ti scordar di me” scritta dall’altrettanto bravo Tiziano Ferro. Pensate che il pezzo è stato scaricato più della canzone di Madonna!

Ecco senza fare in modo che nessuno si monti la testa, è proprio il caso di fare i complimenti a Giusy Ferreri che, veramente, ha una voce particolarissima ed un grinta che ricorda un pò un Alexia agli esordi. Chi ha visto il programma X-Factor ricorderà la simpatia di Giusy Ferreri che è arrivata addirittura ad inventare le parole in inglese di un testo perchè non le ricordava esattamente (ammetto che io sono tra quelli che non se ne sono accorti!), una donna che, seppur piccola di altezza, riesce a divenire immensa proprio per il suo carisma.

Il pezzo Non ti scordar di me è da lei cantato in maniera sublime con quella voce quasi nera e profonda. Avere una suoneria del genere, nel vostro Nokia o in qualsiasi altro cellulare, non potrà che farvi bene per tutta una serie di motivi. In primis perchè il pezzo è veramente bello ed è, come ampiamente detto, egregiamente cantato da Giusy Ferreri, e poi perchè potrebbe farvi tenere sempre ben presente che con la grinta davvero si arriva dappertutto.

E mai come in questo caso sarebbe opportuno dare una risposta alla frase più ascoltata, più pronunciata e più sillabata degli ultimi mesi: no, Giusy con una voce così come potremmo scordarci di te?

In Italia

lunedì 13 ottobre 2008

In Italia

Questa suoneria per cellulari Nokia, adatta a tutti i tipi di cellulari, rappresenta una canzone che, come i vecchi rap di un tempo, vuole denunciare un qualche cosa.

In questo caso si tratta di una descrizione piuttosto ben fatta direi, sulla situazione della nostra Italia. Il titolo, per l’appunto, “in Italia” vede protagonisti i disagi del nostro bellissimo stivale cantati in maniera quasi rabbiosa da Fabri Fibra e da Gianna Nannini.

Il pezzo è stato ascoltato e riascoltato ormai le parole le conosciamo a memoria e valgono come uno sfogo vero e proprio. Forse l’unico modo per poter parlare in Italia è cantare. Senza nulla togliere a chi segue più o meno i problemi nostrani magari attraverso i dibattiti in tv o attraverso la lettura dei giornali, mi sento di dire che spesso si impara più da una canzone che da mille lezioni.

E magari un testo come questo può offrire la possibilità di capire come purtroppo funzionano le cose. Il lato apprezzabile di Frabri Fibra è che riesce a comunicare senza dire parolaccia alcuna e quindi offre un buon esempio di comunicazione: tirare guori la rabbia senza però offendere nessuno, o meglio, offendere (nel senso di rinfacciare) senza oltrepassare la linea di confine con la maleducazione.

Le rime che si alternano nelle varie strofe rendono la canzone molto orecchiabile e facile da memorizzare. Una vera e propria denuncia sociale fatta ormai con una delle pochi “armi” che ci restano: la musica. Allora per chi vuole fare sapere che conosce i fatti e condivide questa sorta di protesta, questa suoneria può rappresentare un valido strumento per aumentare quella gran parte di persone che vorrebbero che in Italia le cose funzionassero diversamente e questo indipendetemente dal “credo” politico.

Fabri Fibra ha fatto dei veri passi da gigante e questo pezzo segna, seconod me, un vero e proprio traguardo con la “benedizione” oltretutto di una guru come Gianna Nannini.

Safari Jovanotti

martedì 7 ottobre 2008

Suoneria Safari di Jovanotti

Piccoli artisti crescono….e di strada ne ha fatta tanta questo ragazzo. Gli esordi non facevano davvero presupporre a come è diventato, almeno non a me. E invece….il nostro Lorenzo Cherubini ha fatto restare tutti a bocca aperta e si è trasformato in un artista di tutto rispetto. I suoi testi, la sua musica, il suo aspetto, il suo stile di vita, tutto mi piace di lui e non solo a me certo. Jovanotti è apprezzatissimo e meritatamente. Vogliamo proporvi l’ascolto dell’ultimo album di Lorenzo Cherubini in arte Jovanotti.

Ecco le canzoni che ascolterete in anteprima: Fango, Mezzogiorno , A te, Dove ho visto te, In orbita , Safari , Temporale , Come musica, Innamorato, Punto , Antidolorificomagnifico, Mani libere 2008. Una più belle dell’altra, in ognuna si ci può perdere tra le parole e la voce con l’inconfondibile “esse” sibilante di Lorenzo. Safari è la canzone che consiglio per la vostra suoneria. Sia che abbiate un Nokia sia che abbiate qualsiasi altro cellulare questa canzone introdurrà le vostre telefonate in una maniera splendida.

Una canzone che parla del fascino della notte, della terra, della vita. Un testo che, come è abitudine per Jovanotti, è fatto di metafore e di rime, quasi una poesia, una filastrocca, una favola. Una canzone che parla di contraddizioni e di esperienze vissute in maniera combattuta tanto da far venire un Safari nella propria testa, nella propria mente. Le canzoni di Jovanotti hanno un non so ché di fanciullesco e riescono, certamente anche grazie al tono della sua voce, a rilassare anche se sono molto ritmate (vedi L’ombelico del mondo).

Una suoneria di questo tipo, oltre che farsi apprezzare per la bellezza della canzone, darà modo di contraddistinguere un modo di pensare a di la delle righe e delle convenzioni proprio di Lorenzo che non guarda certo la forma (pur essendo una caratteristica del suo segno zodiacale, ossia la bilancia) ma bensì la sostanza riuscendo a bilanciare le due cose in maniera tale da fonderle assieme e da creare un universo nuovo che, seppur critica in maniera particolare il mondo, lo riesce anche ad apprezzare e a guardare con gli occhi che sembrano quelli di un bambino. O che forse lo sono, perchè si piccoli artisti crescono ma il fanciullo che c’è in alcuni di noi resta, e questo è di certo il caso di Lorenzo.

Chocolate

lunedì 6 ottobre 2008

Chocolate

Questo sfondo per cellulari Nokia, adatto comunque a tutti i tipi di cellulare rappresenta un libro e poi un film tratto dal libro stesso tra i più belli che abbia mai visto. Si tratta di Chocolate, una storia che ha come protagonista il cioccolato e che parla di amore e di passione. La trama racconta la storia di Vianne e sua figlia che, con il loro travolgete arrivo, stravolgono le abitudini pacate e ferme del tranquillo paesino francese di Lansquenet.

Le due protagoniste si trasferiscono in quel nuovo posto e, proprio durante il periodo del digiuno quaresimale, aprono una cioccolateria nel centro della cittadina. Non si comporteranno come normali gestrici di un negozio ma, grazie all’alchimia della cioccolata entreranno nelle vite e nelle anime degli abitanti del luogo travolgendo le loro vite piatte, abitudinarie e spesso inconsapevolmente tristi. Vianne, contrariamente agli altri compaesani non si reca in chiesa alle funzioni religiose ma non solo, fa amicizia anche con un gruppo di nomadi di passaggio, in particolare con un certo Roux interpretato dal bellissimo Johnny Depp, che si innamora di Vianne.

In paese si scatena una vera e propria caccia alle streghe portata avanti dal Conte De Reynaud, guerra che sfocia in una quasi tragedia quando un parrocchiano, sotto implicito ordine, provoca un incendio sulla barca di Roux. La piccola figlia di Vianne, nel contempo, vorrebbe trovare un pò di quiete fermandosi definitivamente in quel luogo (le due protagoniste sono in continuo trasloco). Sembra che tutto sia cambiato dopo l’arrivo di Vianne e la piccola. Il film è davvero affascinante e rispecchia totalmente l’idea dei protagonisti e dei luoghi descritti nel libro scritto. Un film che parla di amore e che farà una gran voglia di mangiare cioccolato, non solo per il gusto dell’alimento ma soprattutto per le proprietà quasi magiche che sembra avere nei protagonisti.

Il film è stato candidato all’Oscar 2001 come miglior film, Juliette Binoche è stata candidata come migliore attrice, il posto come migliore attrice non protagonista è andato a Judi Dench, inoltre a Cocolate va la migliore sceneggiatura non originale e la migliore colonna sonora originale. Insomma ha tutte le caratteristiche per diventare lo sfondo del vostro cellulare.

Arsenio Lupin

lunedì 6 ottobre 2008

Questo sfondo per cellulari arricchirà il vostro Nokia o lo schermo di qualsiasi altro vostro cellulare. Ho usato non a caso il verbo arricchire, chi, infatti, meglio di Arsenio Lupin è in grado di arricchire? Esatto avete capito bene, si tratta dello spfndo del mitico inequiparabile personaggio dei fumetti Arsenio Lupin ossia il ladro che, oltre a possedere un’innata simpatia, possiede altre innumerevoli e incredibili abilità. Arsenio Lupin è ricercato dalla polizia di tutto il mondo.

Ma non riescono mai a catturarlo nonostante il suo aspetto inconfondibile che lo vede agile, dal fisico asciutto. Arsenio Lupin non è mica stupido! E’ un vero maestro nei travestimenti e la sua mente è in grado di ideare furti geniali. Eppure a vederlo non si direbbe tanto furbo, ha infatti un’espressione che sembrerebbe denotare una stupidità cronica che si accentua quando si trova a che fare con qualche bella donna.

Il debutto televisivo di Arsenio Lupin, ossia il debutto che l’ha reso veramente famoso, risale al 1971. I suoi cartoni sembrano quasi dei film e proprio per questo affascinano non solo i più piccoli ma anche i più grandi.

Certo che con queste tipologie di eroi per fumetti anche chi, nel cartoon, cobina guai o elude la giustizia, diventa comunque un personaggio simbolo. Allora perchè non rendere il vostro cellulare Nokia più allegro e più simpatico con il volto di Arsenio Lupin?

Sono certa che susciterete l’ammirazione di molti fans del simpatico ladro e per chi non lo conoscesse (ma se ci sono, sono davvero in pochi)avrete l’occasione di raccontare un pò di storia di questo personaggio.

La Gioconda

venerdì 3 ottobre 2008

La Gioconda

Ecco un altro sfondo artistico che renderà più prezioso il vostro cellulare, beh considerando che si tratta del dipinto considerato l’oggetto di maggior valore che sia mai stato assicurato, direi che definirlo prezioso è il minimo. Si tratta di una delle immagini più sfruttate in assoluto l’abbiamo vista nelle magliette, l’abbiamo vista sui poster e anche con versioni divertenti. Beh penso che sia chiaro che si tratta della famosissimissia Gioconda nota anche come Monna Lisa.

Per i pochi che non lo sanno e pensano che quella donna che sorride appesa ovunque sia soltanto una modella contenta della crema antirughe che usa, specifichiamo che La Gioconda è un dipinto di Leonardo da Vinci che mostra una donna con un’espressione particolare che accenna ad un leggero sorriso molto enigmatico. La Gioconda è senza dubbio il dipinto più famoso del mondo ed è esposto al Museo del Louvre di Parigi ed è di proprietà della Francia. (da qui gli slogan post mondiali rivolti ai francesi “ridateci la Gioconda”).

La Gioconda è un quadro sul quale si è discusso molto e sul quale ancora oggi non è stata fatta completa chiarezza. In tanti hanno dato la loro opinione sia sulla protagonista del dipinto che sul suo enigmatico sorriso, uno tra questi è Sigmund Freud che interpretò il sorriso di Monna Lisa come simboleggiante l’attrazione erotica di Leonardo nei confronti della sua cara madre. In realtà l’identità della donna ritratta nel dipinto non è certa ancora oggi, si dice che si tratti di Lisa Gherardini, alcuni sostengono invece che si tratti in realtà di un autoritratto dove Leonardo si è raffigurato in versione femminile, altri che si tratti di Caterina Sforza, all’epoca personaggio di fama.

Ciò che è certo che il mistero sull’identità del personaggio e del suo sorriso contribuiranno a rendere eternamente famoso ed attuale il dipinto. Magari sul vostro Nokia o su qualsiasi altro cellulare potrà quel sorriso un po’ strano suggerire qualcosa anche a voi la donna misteriosa.

Batman

venerdì 3 ottobre 2008

Batman

Questo sfondo per cellulari Nokia, adatto a tutti i modelli di cellulare è uno sfondo molto flessibile, nel senso che si vede adatto a grandi e piccini. Si tratta infatti dello sfondo che raffigura l’eroe dei fumetti Batman ossia l’Uomo-Pipistrello.

Batman è uno degli eroi dei fumetti più famosi della storia, si tratta di un personaggio creato da Bob Kane e Bill Finger che identifica l’ industriale multimilardario, playboy e filantropo Bruce Wayne, un uomo che ha alle spalle una storia piuttosto dura ossia l’aver assistito da bambino all’assassinio dei suoi genitori da parte di un ladro. E’ questo che lo spinge ad intraprendere la propria battaglia personale contro il crimine interpretando appunto questo eroe mascherato dalla doppia vita e dalla doppia identità.

La storia ha le sembianze di un film drammatico e ha come triste trama l’uccisione dei genitori del piccolo Bruce proprio all’uscita dal cinema e proprio sotto gli occhi del bambino. La prima strana coincidenza e il primo sensore di quella che sarà l’attività del piccolo è che il film che la famiglia è andata a vedere è proprio “Zorro”. Il bimbo dopo aver assisitito alle scene drammatiche e terribili, giura sullo spirito dei suoi genitori di vendicarne ogni giorno la morte, combattendo il crimine.

Gli anni passano e Bruce diventa un abile scienziato ed un bravissimo atleta. In una notte di luna piena il bimbo inizia a pensare a quale travestimento dovrà adottare per incutere terrore nei cuori dei criminali (si era naturalmente ispirato a Zorro). A quel punto ecco la soluzione arrivare dritta dritta in casa: un pipistrello entra nel salone è questo sarà l’animale che ispirerà il costume di Bruce Wayne e darà vita alla carriera del Batman.

Uno sfondo come questo può denotare innanzitutto l’amore per il personaggio del fumetto, e inoltre anche un senso di giustizia (anche se naturalmente il fai da te è ammissibile solo nei fumetti) che, anche se naturalmente estremizzato visto che si parla di finzione, accomuna fortunatamente molti di noi. Gli eroi dei fumetti rappresentano un pò come vorremmo essere noi in molte situazioni e fungono da valvola di sfogo contro atti che riteniamo ingiusti.

Big Bang

mercoledì 1 ottobre 2008

Big Bang

Volete sapere l’ora esatta? beh non chiedetela, non verificate sul vostro pc e non guardate nemmeno il telegiornale, potete fidarvi solo ed esclusivamente del Big Ben ossia l’orologio più preciso al mondo. Quadranti di 8 metri e lancetta delle ore che misura quasi 3 metri senza contare quella dei minuti che ne misura oltre 4. Il Big Ben come sfondo sul vostro cellulare Nokia o su qualsiasi altro modello di cellulare non può che rendervi originali. ma andiamo per ordine.

Un cielo azzurro intenso dove spicca la torre del orologio dove è situata la campana maggiore della torre del Palazzo di Westminster a Londra. Uno stile gotico che, appunto, fa molto London per questa fantastica ed affascinante torre. Il fascino della torre, oltre naturalmente che dalla sua imponenza, è dato dalla sua storia che ha inizio nella notte del 16 ottobre 1834, quando un incendio distrusse l’antico palazzo di Westminster. Una disgrazia che farà capo ad una delle più grandi costruzioni della storia. Il design di Charles Barry’s si aggiudicò l’appalto per la ricostruzione. Inizio lavori nel 1854 e fine lavori 1862 (alla faccia della Salerno Reggio Calabria).

Altri personaggi illustri ed affascinanti misero mano nella torre: l’ Astronomo Reale, Sir George Airy, nominato arbitro del nuovo orologio, il famoso orologiaio Edmund Beckett Denison, nominato co-arbitro di Airy ed Edward John Dent nominato come uno dei responsabili dell’orologio.

Questi personaggi hanno appunto creato l’orologio più preciso al mondo, l’orologio che ha sede nella torre che quando il Parlamento si riunisce in seduta notturna avvisa attraverso l’illuminarsi della punta. L’orologio sul quale in ciascuno dei suggestivi quattro quadranti di otto metri spiccano i numeri romani (500 cm), il braccio dell’ora (2,7 metri) e quello dei minuti (4,3 metri).

La torre che è illuminata da un sistema di centododici lampadine. Insomma il fascino di questo capolavoro non può che contribuire a rendere affascinante il vostro telefono e a ricordarvi, ogni volta che lo osserverete, quando l’uomo può essere creativo.

Arco di Trionfo

mercoledì 1 ottobre 2008

Arco di Trionfo

Questo importante sfondo per cellulari renderà romantico il vostro Nokia e comunque il vostro cellulare in generale visto che è adatto a tutti i modelli di cellulare. Si tratta nientedimeno che dello sfondo dell’Arco di Trionfo ovvero dell’ importante monumento di Parigi. L’Arco di Trionfo si trova all’inizio dell’incantevole viale dei Champs-Élysées, al centro di Place de l’Étoile.

Questo monumento rappresenta un importante tributo all’Impero Romano e non solo.
Il monumento è veramente mastodontico, alto ben 50 metri e largo 45, per rendere l’idea della sua imponenza (è il secondo arco di trionfo in ordine di grandezza al mondo) pensate che fu attraversato da un aereo.

Nelle pareti interne dell’arco sono incisi i nomi di generali francesi alcuni dei quali morti in guerra.
A decidere in merito alla costruzione dell’arco fu Napoleone Bonaparte, siamo nel 1806 ed è terminata la battaglia di Austerlitz, vinta dalla Francia. Ecco, quest’opera d’arte rappresenta proprio un tributo alla vittoria militare. Anche se il motivo dell’ideazione fu questo, oggi l’Arco di Trionfo rappresenta la Pace del 1815.

Avere uno sfondo del genere sul proprio cellulare può quindi rappresentare la vittoria e la pace insieme, oltre che raffigurare un monumento veramente unico simbolo di una delle città più belle del mondo e senz’altro di una tra le più romantiche. L’arco di trionfo rappresenta anche la dimora eterna dei morti della prima guerra mondiale che non sono mai stati identificati, Tomba al Milite Ignoto, dopo il 1945 la tomba è anche dedicata alla memoria dei morti della seconda guerra mondiale.

Per chi volesse uno sfondo particolare, importante e imponente cosa di meglio che questo?

George Clooney

martedì 30 settembre 2008

George Clooney

Beh come si può iniziare la presentazione di un uomo così? Iniziamo a dire il nome: George Clooney. Ecco, un nome che dovrebbe parlare da solo, un nome che identifica uno degli uomini, a mio avviso, più affascinanti che ci siano in circolazione (parlando di uomini di cinema si intende!). Clooney ha iniziato la sua carriera dal basso (ad esempio partecipando a La signora in giallo), per poi salire sempre più in alto.

Il successone è arrivato con la partecipazione alla serie televisiva E.R. – Medici in prima linea, nella quale interpretava il pediatra Douglas “Doug” Ross. Il successo ottenuto lo fece indirizzare per la carriera cinematografica. Altro successo nel 1996 con la divertente commedia romantica Un giorno, per caso, interpretata a fianco della bellissima Michelle Pfeiffer da lui definita la donna più bella del mondo (grrr).

In questo sfondo per cellulari Nokia, adatto a tutti i tipi di cellulare, possiamo ammirare tutta la bellezza del viso dell’uomo, un volto espressivo ed ironico. Così come ironici sono i suoi personaggi. Ad esempio nel film Prima ti sposo, poi ti rovino, dove lavora a fianco della bella Catherine Zeta-Jones.La cosa bella dell’attore, a parte l’aspetto fisico, è rappresentata dal fatto che George ama molto l’Italia, ha infatti acquistato due ville sul lago di delle quali non posso però, aimè, fornirvi l’indirizzo perchè non ne sono a mia volta in possesso.

George è anche un uomo impegnato a livello umanitario, un esempio è il suo ruolo nella causa del Darfur, è anche stato nominato dall’ONU ambasciatore della pace. Insomma per chi dicesse che ha solo l’aspetto bello. Che altro dire? No George, no party.

Candy Candy

martedì 30 settembre 2008

Candy Candy

Questo sfondo mi commuove e sono certa che commuoverà anche tutte le donne della mia generazione, tutte coloro che sono cresciute con il mito di Candy Candy. Ve la ricordate? E come si fa a dimenticare la storia bellissima di questa bambina. Per chi non ha avuto la fortuna di seguire le avventure di Candy Candy ecco brevemente il riassunto:
innanzitutto non si tratta di un semplice cartoon ma di un romanzo, la storia inizia con l’abbandono di due orfanelle, Candy ed Annie, presso l’orfanotrofio religioso Casa di Pony, diretto da Miss Pony e da Suor Maria.

Annie viene adottata dalla ricca famiglia Brighton, Candy invece resta all’orfanotrofio fino alla sua adozione presso i Legan dove la bambina non si trova affatto bene. Una serie di vissicitudini ed avventure la porta a diventare infermiera ad innamorarsi, a scoprire il dolore per la morte della persona amata, ad innamorarsi ancora e a soffrire per dover forse, per una forma di altruismo d’altri tempi, perdere ancora l’amore.

La storia di Candy è fondamentalmente una storia che parla di amore, l’amore in tutte le sue forme, l’amore per il prossimo, l’amore per la vita, l’amore per la natura, l’amore per la persona che smbra destinata a starci accanto, l’amore per gli amici….

Questo sfondo per cellulari Nokia, adatto a tutti i tipi di cellulare potrà regalare un pò di quell’amore soprattutto a chi ha avuto la fortuna di seguire una delle storie più belle..E per chi non avesse avuto questa fortuna..beh fatevi raccontare la storia, e ogni volta che osserverete gli “occhi puliti” di Candy Candy nello schermo del vostro telefono potrete pensare che come Candy Candy “nella vita soli non siete” così come recitava la bellissima sigla che tutte le sere alle otto catturava l’attenzione di mamme e bambine che seguivano l’affascinante storia della vita di questa bimba che, seppur sfortunata, ha avuto la fortuna di amare e non ha mai perso il suo sorriso.

Ben Affleck

martedì 30 settembre 2008

Ben Affleck

Beh ecco uno sfondo per cellulari che farà felici le ragazze, e che darà nuova vita al vostro Nokia o a altri modelli di cellulare. Si tratta dell’immagine di Benjamin Geza Affleck altrimenti detto Ben Affleck .

Che dire? Ben è nato a Berkeley il giorno di ferragosto (forse è proprio per questo quel giorno si fa festa) è un attore, uno sceneggiatore e un regista. Ha un fisico da urlo, è alto ben 1 metro e 89 centimetri…quindi bando ai discorsi del tipo ” si ma vorrei vederlo da vero”..nessuna delusione per chi avesse la fortuna di incontrarlo.

Abbiamo conosciuto questo ben di Dio sul grande schermo con Scuola d’onore…da qual momento è stata una scalata al successo senza limiti e senza fine, grazie non solo al suo aspetto ma soprattutto alla sua bravura che davvero è indice di professionalità ed impegno. Ma passiamo a ciò che interessa davvero di Ben ossia al gossip!

Ben ha avuto, giustamente com’è facilmente immaginabile, diverse storie con bellissime donne, ad esempio è stato fidanzato con l’attrice Gwyneth Paltrow, e successivamente ha avuto una relazione con la popstar invidiatissima Jennifer Lopez. Dal giugno del 2005 è sposato con l’attrice Jennifer Garner da cui ha avuto una figlia, Violet Anne, e da cui aspetta il secondo figlio. Quindi ragazze per noi non c’è speranza alcuna, Ben ha una famiglia meravigliosa. Ma non rattristiamoci perchè ha un fratello e chissà magari gli somiglia e non è fidanzato.

Possiamo ammirare la sua bellezza direttamente sul piccolo ma efficace schermo del nostro telefono ogni volta che vogliamo, uno sguardo intelligente e sfuggente ci farà sognare.
Tra i suoi film più belli (a mio parere) possiamo citare Ultimo appello, Shakespeare in Love, Natale in affitto, Il diario di Jack. Allora, cosa aspettate? Questo sfondo fantastico vi aspetta.

Le modelle

lunedì 29 settembre 2008

Le modelle

Questo sfondo per cellulare è un vero e proprio capolavoro, si tratta della riproduzione di un dipinto di Georges-Pierre Seurat che si intitola le modelle. Uno sfondo per gli amanti della bellezza, di quella forma di bellezza che forse non esiste nemmeno più.

Questo dipinto fu ideato dall’artista che aveva intenzione di riprodurre la figura umana. Cosa di meglio dunque della raffigurazione di tre modelle? Il quadro raffigura, appunto, un interno nella fattispecie lo studio di pittore, con tre modelle.

L’artista ci mise un bel pò nel completare il dipinto, la sua mania di perfezione lo rendeva insoddisfatto. La protagonista ossia la modella che interpreta le tre modelle del quadro, sembra quasi vivere le fasi dello spogliarsi quasi fossimo difronte alla riproduzione di un filmato. Ciò ad avvallo della bravura dell’artista.

Nell’osservare il quadro salta subito all’occhio la delicatezza delle linee e la perfezione senza alcuna esagerazione nelle forme. Le modelle sono magre ma non scheletriche (niente a che vedere con alcune modelle che si vedono ai nostri tempi) e sprigionano una bellezza senza tempo. Nel dipinto sono presenti numerosi oggetti in un disordine ben distribuito e non confusionario. L’uso dei colori è eccellente e, nonostante siano stati usati più colori, gli stessi sono coordinati in maniera armoniosa. Le ombre danno vita ai corpi che sembrano veri, tutti i particolari sono perfetti inclusi i capelli raccolti.

Di questo dipinto esiste anche una versione in formato più piccolo, eseguito poco dopo da Seurat. Questo sfondo darà modo di dare un tocco di classe al vostro cellulare Nokia (ma disponibile anche per altri modelli). Insomma se non potete appenderlo alle pareti (e non si può davvero farlo) perchè non averlo sul proprio telefono proprio a tributo della bellezza del soggetto?

Wilma

giovedì 18 settembre 2008

Wilma

Se si parla di cartoni animati non si possono non nominare i divertentissimi Flinstone di Hanna & Barbera che sembrano non avere mai scadenza ma che, azi, con il passare del tempo sembrano divenire sempre più divertenti.

Si tratta del racconto della vita quotidiana di una famiglia, la famiglia Flinstone appunto, composta dalla esilarante coppia di Fred Flinstone e Wilma, l’esempio vivente che gli opposti si attragono. Un cartoon che rappresenta in modo emblematico la coppia e che fa comprendere come, indipendentemente da condizioni ed era, certi rapporti, nella fattispecie i rapporti tra marito e moglie non cambiano mai. Avremo quindi sempre (nella maggior parte dei casi si intende) una moglie precisa, attenta, moderata e con capacità di logica ed un marito impacciato, bambinone, confusionario e tontolone.

Nella serie Flinstone tutto è reso più divertente dal fatto che siamo nell’età della pietra e quindi anche gli oggetti che fanno da sfondo al cartoon sono divertentissimi. Come ogni coppia che si rispetta, abbiamo la coppia amica formata da Barney e Betty. Fred e Barney puntualmente si mettono in qualche pasticcio e, puntualmente, vengono scoperti dalle mogli. Ed è proprio la moglie la protagonista di questo sfondo per cellulari, adatto sia ai telefoni Nokia che alle altre marche di cellulari. Wilma renderà il vostro telefono allegro e brillante.

Vi ricorderà le caratteristiche e le doti proprie del suo carattere: caparbietà, onestà, allegria, senso dell’umorismo, praticità ed intelligenza. Allora cosa aspettate? Mettete questo simbolo nel vostro telefono, si perché Wilma Flinstone è un’icona, l’icona della donna forte che sia nella preistoria che nel ventesimo secolo riesce a fare fronte a tutte le difficoltà inclusi i danni di un marito che, come tale, è un pò pasticcione e, dopo aver pensato a tutto, riesce comunque a restare femminile (Wilma ci riesce con un osso tra i capelli e un pezzo di pelle addosso) e a fare restare perennemente innamorato di lei il marito.

Bentley

giovedì 18 settembre 2008

Bentley

A chi non piace una bella macchina? Quando si tratta di eleganza certamente uno dei marchi più apprezzati è senza dubbio il marchio Bentley. Si tratta di un marchio di fondato in Inghilterra da William Owen Bentley il 18 gennaio 1919 e ad oggi facente parte del gruppo Volkswagen.

Una macchina che ha una sua storia alle spalle, una storia che ha certamente contribuito a fare di questo marchio ciò che è adesso, una storia che ha a che fare si, con i numeri e le cifre ma anche con persone che in questo marchio ci hanno messo il cuore.
Questa casa automobilistica nel giugno dello stesso anno della fondazione, quindi nel 1919 è stata inglobata dalla Bentley Motors Ltd con un capitale di 100.000 sterline per poi a sua volta essere ri-inglobata da una terza Bentley Motors Ltd la cui maggioranza azionaria era controllata da Woolf Barnato.
La partecipazione del fondatore William Owen Bentley fu allora ridotta al drasticamente.

Dopo tre anni relativamente prosperi Barnato, ovvero il terzo inglobatore per intenderci, si ritirò, convinto dai consigli dei suoi consulenti finanziari. Questo è avvento in concomitanza con il periodo nel quale l’azienda era maggiormente indebitata e con il crollo delle borse di New York e di Londra.

La Bentley ha quindi fatto coppia con la Rolls-Royce Limited formando il Rolls-Royce – Bentley Group, che sarà poi rilevato da Volkswagen. Nel 2001 la Rolls-Royce viene ceduta alla BMW. Ecco, questa la storia di questo marchio che contraddistingue una delle auto più eleganti in circolazione. L’auto preferita di molte star che, beat loro, possono permettersela, come Elton John che si è presentato a Portofino con una Bentley nera e da Paris Hilton l’ereditiera che assieme ai suoi abiti superfirmati ha sfoggiato una la Bentley modello “S Continental” come quella nello sfondo proposto.

Ma perchè avere un’auto come sfondo per il proprio cellulare? Beh io dico perchè no? Apprezzare una Bentley significa apprezzare l’eleganza e chissà che magari un giorno oltre che avere la bella foto sul vostro cellulare Nokia (ma compatibile per tutti i modelli di cellulare) non possiate anche averla realmente?

Pianeti

giovedì 18 settembre 2008

Pianeti

C’è vita nello spazio? Questa è una delle tante domande che da sempre ci poniamo ed alla quale sono sempre state date diverse risposte. Ciò che è certo è che nello spazio abbiamo la bellezza del Sistema Solare che è composto dal Sole, da 8 pianeti (tra i quali la Terra) e da un insieme di tantissimi corpi celesti minori, le comete e gli asteroidi, dei quali non si conosce il numero preciso. Pianeti, asteroidi e comete ruotano tutti intorno al Sole, ciascuno lungo un’orbita diversa: un’ellisse, della quale il Sole occupa uno dei fuochi. Tutti rispettano le tre leggi di Keplero.

I pianeti, protagonisti di questi sfondi per cellulari Nokia e adatti a tutti i tipi di cellulare, sono corpi rocciosi o fluidi di dimensioni molto grandi, di forma circa sferica. I pianeti percorrono contemporaneamente la loro orbita intorno al Sole, ed intorno al proprio asse.
Il termine pianeta in lingua grrga significa vagabondo, nell’antichità infatti venivano considerati pianeti tutti gli astri che si spostavano nel cielo notturno rispetto allo sfondo delle stelle fisse, ovvero la Luna, il Sole, Mercurio, Venere, Marte, Giove e Saturno, escluse le comete che venivano considerate fenomeni atmosferici.

Solo nel Nel XVI secolo, si comprese che Luna e Sole non condividevano le caratteristiche proprie degli altri pianeti, mentre, al contrario, la Terra stessa le possedeva.

Gli otto pianeti che compongono il sistema solare, in ordine di distanza crescente dal Sole, sono:
Mercurio , Venere, la Terra, Marte, Giove, Saturno, Urano e Nettuno. Fino al 2006 anche Plutone faceva parte della lista, ma ora è stato riclassificato come Pianeta nano.

Il Sistema solare è palesemente affascinante e ci pone difronte alle classiche domande sul mistero della vita stessa. Uno sfondo che ci propone un qualsiasi pianeta presente non può altro che darci quel senso di infinito che davvero può aiutare a comprendere e superare i piccoli dilemmi quotidiani per i quali forse, a volte, ce la prendiamo troppo.

Pescecane

martedì 16 settembre 2008

Pescecane

Questo sfondo è adatto a chi ama il mare, ama gli animali e soprattutto ama l’aggressività di alcune specie. Questa volta il protagonista è il pescecane e bene in vista in primo piano abbiamo i suoi aguzzi denti a voler “sorridere” in modo minaccioso agli intrusi.

Il Pescecane è un grosso squalo dal corpo piuttosto rigonfio nella parte centrale il suo “dolce” musetto è di forma conica, nel suo termine ha una punta, il pescecane ha inoltre una coda piuttosto massiccia. La pelle del pescecane è completamente coperta di minutissime scaglie. Le sue misure sono impressionanti può infatti misurare fino a 10 metri di lunghezza e oltre 3 tonnellate di peso. Il suo colore è grigio sul dorso, più chiaro sui fianchi e bianco sul davanti.

Ma ciò che fa più impressione del pescecane è la sua bocca che si apre inferiormente e sfoggia circa una dozzina circa di denti grossi per mascella. Il suo fare minaccioso è da brivido. Esistono più specie di pescecane. Alcune di grossa taglia altre di grandezza più contenuta. E sono proprio quest’ultime quelle più frequentemente visibili negli acquari, quelle che ci affascina osservare.

Il pescecane nonostante il suo aspetto mastodontico è un agile nuotatore, d’altronde è alla costante ricerca delle prede. I pescecani vivono in genere una decina d’anni alcuni arrivano ad una trentina. Il colore di questo sfondo che rappresenta questo pesce è naturalmente azzurro, siamo al mare e il contrasto tra il blu del mare e il volto del pescecane rende l’animale quasi simpatico. Certo il fascino del fondale marino ha un qualcosa che riesce ad attutire ciò che è pericoloso.

Questo sfondo è adatto a telefoni Nokia e a tutti i tipi di cellulare. Uno sfondo che sta a dire “attenzione pericolo” e che magari può aiutarvi a tenere lontani dal vostro telefono i curiosi

I giocatori di carte

martedì 16 settembre 2008

I giocatori di carte

Questo è un altro sfondo che renderà il vostro cellulare comparabile ad un museo facendo accrescere la vostra cultura. Si tratta di un dipinto di Paul Cézanne, dal titolo I giocatori di carte, si tratta di un dipinto ad olio su tela di cm 47 x 56 realizzato tra il 1893 ed il 1896 da Paul Cézanne. Per chi volesse vederlo dal vero il quadro è conservato al Musée d’Orsay di Parigi.

Evidentemente all’autore piaceva il gioco delle carte perchè sullo stesso tema della partita a carte Cézanne dipinse cinque differenti versioni. Il quadro rappresenta due persone intente a giocare a carte, si tratta di due uomini di età piuttosto avanzata. Entrambi portano il cappello ed entrambi sembrano concentrati nel gioco.

L’immagine si presenta in maniera molto simmetrica, i due protagonisti sono centrali e le due figure sembrano essere precisamente in simbiosi. La perfezione non intacca minimamente il realismo del quadro che davvero mostra con la grande abilità propria dei maestri uno spaccato di vita vissuta. Sembra quasi di odorare il fumo presente nella stanza, di sentire il silenzio dovuto alla concentrazione dei due che però non appaiono affatto tesi. Il colore predominante è il giallo contornato da pennellare di blu, giallo e rosso il tutto in diverse tonalità.

Le pennellate sono diverse tra loro, talvolta si presentano a tasselli, altrimenti singole a evidenziare alcuni tratti o elementi. Un quadro questo de I giocatori di carte che da un senso di tranquillità e di pace. Questi due uomini sprigionano la sensazione di relax che forse si prova alla loro età quando non si ha più fretta di fare nulla e si può stare a giocare senza guardare in continuazione l’orologio.

Ecco nel vostro telefono Nokia e anche disponibile per tutti i modelli di cellulare questo sfodno porterà un po’ di quella quiete.

Brad Pitt

venerdì 12 settembre 2008

Brad Pitt

Questo sfondo può tranquillamente rientrare nella categoria opere d’arte. D’altronde come non si può considerare tale Brad Pitt ? Uno sfondo che darà modo di rifarsi gli occhi ogni qual volta ne avremo bisogno, che ci servirà come termine di paragone ogni volta che conosceremo qualcuno, che ci farà ritrovare il buon umore ogni volta che saremo in fase premestruale.

Parlo al femminile perchè senz’altro sarà uno sfondo scaricato ed apprezzato soprattutto dalle donne. Uno sfondo che darà nuova vita al nostro cellulare che, automaticamente, diverrà più solare, più allegro, più civettuolo. Ma vediamo da vicino (magari) di chi stiamo parlando. Allora il suo nome vero è William Bradley Pitt, lui è nato a Shawnee il 18 dicembre 1963, è uno degli attori più belli del cinema internazionale e aggiungerei tra i più bravi come ampiamente dimostrato dal successo dei suoi film. Il nostro Brad non poteva diventare un giornalista, infatti ha studiato giornalismo all’Università del Missouri, ma ha poi abbandonato, a pochi esami dalla laurea, gli studi per inseguire il suo sogno. E il sogno si è realizzato, le porte di Hollywood si sono spalancate (e come dare loro torto?).

Ma non ha avuto vita facile infatti prima di diventare un attore di successo ha svolto le mansioni più diverse, tra le quali autista di limousine e spogliarellista (….) si è persino travestirsi da pollo mentre lavorava per una catena di ristoranti. La sua fama inizia con il mitico Thelma & Louise, nel quale l’attore faceva la parte dell’autostoppista e da lì è stato un crescere continuo da Vi presento Joe Black a Sleepers al Il ritorno di Brian.

Brad Pitt è attualmente fidanzato con Angelina Jolie e, nell’attesa che si lasci e che comprenda che sono io la donna della sua vita, beh mi accontento di averlo come sfondo nel telefono, almeno mi abituo all’idea di averlo sempre al mio fianco…Questo sfondo è compatibile a cellulari Nokia e a tutte le tipologie di cellulari…non potrebbe essere altrimenti.

Che Guevara

venerdì 12 settembre 2008

Che Guevara

Questa immagine è stata anche troppo usata a sproposito nel senso che è facile trovare il volto di Che Guevara magari sopra a felpe di persone ignare della sua identità. Quindi è doveroso conoscere di chi stiamo parlando. Ernesto Rafael Guevara De la Serna più noto come Che Guevara nsce a Rosario, il 14 giugno del 1928 e muore a La Higuera, il 9 ottobre 1967. Il Che (come viene chiamato) è stato un rivoluzionario argentino.

Si tratta di un personaggio che ha creduto negli ideali, un personaggio di quelli che restano impressi per l’impegno, per il carisma, per la forza con la quale lottano.
Il soprannome di “Che” gli è stato attribuito dai suoi compagni di lotta cubani in Messico.

Come tutti gli argentini, infatti, il “Che” pronunciava spesso la parola “che” che potrebbe essere accomunata alla parola “hey” usata per chiamare qualcuno. Che Guevara è stato membro del Movimento del 26 di luglio per assumere poi un ruolo nel nuovo governo, secondo solo a Fidel Castro per importanza. Nel 1967 è stato catturato da un reparto anti-guerriglia dell’esercito boliviano e poi ucciso. I suoi resti si trovano nel Mausoleo di Santa Clara de Cuba.

Questa dello sfondo è una delle fotografie più stampate del XX secolo, una foto importante che rappresenta una persona importante, una foto scattata dal fotografo Alberto Korda che, per la cronaca, non ne trasse nessun guadagno. Uno sfondo importante dunque al quale occorre dare tutta l’importanza che merita. Uno sfondo che dovrebbe fare denotare un modo di pensare e non che dovrebbe essere scaricato solo perchè “fa moda” avere il Che stampato da qualche parte.

Questo sfondo è adatto ai cellulari Nokia e in questa versione i contorni sono di colore marrone. Allora per fare grande il vostro telefono occorre la piccola immagine di quello che è stato un grande uomo…una vera rivoluzione nel vostro cellulare.

Zodiaco

venerdì 12 settembre 2008

Zodiaco

Credete agli oroscopi? Sia che crediate alla magia dei segni zodiacali sia che pensiate che questi ultimi non influiscano minimamente nelle nostre vite e soprattutto nelle caratteristiche dei nostri caratteri, questi sfondi con i simboli dello zodiaco possono donare un tocco di magia ai vostri telefoni. Questo è uno sfondo molto ben realizzato ed elegante. Ho scelto il segno dei pesci, ma naturalmente, sono disponibili tutti e 12 i segni dello zodiaco per tutti i modelli di cellulare, quindi se possedere un Nokia, o un Motorola o qualsiasi altra marca di cellulare potete selezionare il vostro segno zodiacale o quello della persona cara e tenerlo sempre con voi.

Per quanto riguarda il segno dei pesci, se credete all’influenza dei pianeti, sul carattere occorre dire che questo segno ha una personalità affascinante, magnetica, attraente e piacevole che spesso viene nascosta dalla timidezza. Tanti grandi personaggi sono nati sotto questo segno e, sono riusciti ad emergere soprattutto per doti legate alle capacità artistiche. Il segno dei pesci è anche uno dei segni più intuitivi, un segno legato all’inconscio che ama il mistero e tutto ciò che lo circonda.

Giove e Nettuno sono i pianeti dominanti di questo segno l’elemento è l’acqua.
Il Sole transita nei Pesci approssimativamente dal 20 Febbraio al 19 Marzo .
I colori fortunati di questo segno sono il verde mare o il tuchese.
La pietra portafortuna è l’ Acquamarina ed il metallo: lo stagno.

E se siete dei pesci considerate che il vostro giorno favorevole è il Giovedì. Allora regalatevi o regalate questo sfondo elegante e raffinato e magari avrete anche l’occasione per approfondire l’argomento “stellare” magari sfoggiando tutta una serie di informazioni su caratteristiche e curiosità sui diversi segni zodiacali.

Uno sfondo particolare che farà denotare immediatamente il vostro lato spirituale e magari, chissà, potrebbe rappresentare l’occasione, per chi lo può ammirare, di conoscervi meglio.

Happy Days

mercoledì 10 settembre 2008

Happy Days

Per i nostalgici come me , o per chi ha voglia di avere sullo schermo del proprio cellulare Nokia (ma adatto per tutti i tipi di cellulare) un pò di allegria e spensieratezza ecco uno sfondo che farà girare le teste: si tratta di una foto famiglia dei principali componenti di Happy Days la sit-com statunitense che narra le vicende di una famiglia borghese degli anni ‘50 che vive nella città di Milwaukee, i Cunningham.

In questo sfondo possiamo ammirare la famiglia al completo ed in particolare Howard, che nel film è proprietario di un negozio di ferramenta, dalla moglie Marion, casalinga, e dai due figli , Richard, detto Richie, e Joanie. Nella foto non poteva mancare Arthur ovvero Fonzie il ruolo di punto focale della serie.

E’ sufficiente ammirare la foto per tornare indietro nel tempo, quando bastava mettere un soldo nel jubox (non so nemmeno più come si scrive) per essere felici. Beh un pò di Cunningham mania non può fare altro che bene sia a chi è intorno ai trenta come me sia agli adolescenti di oggi che imparerebbero molto da questa famiglia. Le storie proposte da Happy Days sono infatti per la maggior parte incentrate sui problemi del passaggio dall’adolescenza alla maturità, più in specifico sui rapporti con sé stessi e con l’altro sesso, affrontati comunque con leggerezza e ironia.

I coniugi Cunningham e soprattutto Fonzie fungono da diversi esempi di vita e di saggezza dettata dall’esperienza, anche se di tipo completamente diverso tra loro e oserei dire anche completamente diverso dai nostri giorni. Ma ciò non cambia nulla rispetto al concetto che si tratta sempre di storie i cui insegnamenti non scadono mai.

L’ enorme successo che la serie ha avuto in tutto il mondo è la comprova del fatto che le cose fatte bene sono eterne.

La ragazza con il turbante

mercoledì 10 settembre 2008

La ragazza con il turbante

Questo sfondo rappresenta un dipinto che ultimamente ha riscosso un grande successo grazie sia al film che al libro di cui è protagonista assoluto.

Si tratta de “la ragazza con l’orecchino di perla” (titolo originale “la ragazza con il turbante”) di Johannes Vermeer o Jan Vermeer, un pittore olandese nato a Delft, il 31 ottobre 1632 e morto a Delft il 15 luglio 1675.

Questo è uno fra i dipinti più noti di Vermeer che in tutto sono circa una quarantina. La Ragazza col turbante si può ammirare in tutta la sua bellezza nel Museo Mauritshuis all’Aja.
Per comprendere meglio lo spirito della protagonista del qualdro occorre conoscere la storia della ragazza. Si tratta della giovane domestica Griet, che da domestica diviene vera e propria musa ispiratrice e sogno proibito del pittore.

Sia il libro che il film raccontano questa affascinante storia di amore platonico tra i due che nasce tra i colori di quella soffitta dove il pittore amava dipingere e dove la ragazza doveva pulire facendo attenzione a non spostare nulla. Li Griet riusciva a trovare quella pace inesistene nel resto della grande casa dove lavorava come domestica e dove viveva.

Il pittore aveva una tecnica particolare per ottenere colori trasparenti che si basava sull’applicazione del colore sulla tela a punti piccoli e ravvicinati, la tecnica è conosciuta come pointillé.
Si sostiene che Vermeer facesse uso della camera obscura per definire l’esatta posizione degli oggetti nella composizione dei dipinti e questo sembra essere supportato dagli effetti di luce e prospettiva e questo si evince anche dal libro e dalla maniacale ossessione della luce e della posizione degli oggetti.

Il colore è l’elmento fondamentale di Vermeer che usava anche il costoso oltremare naturale, che otteneva con il lapislazzuli. Questo sfondo artistico è adatto a tutti i tipi di cellulari Nokia compresi.

Angeli di Raffaello

martedì 9 settembre 2008

Angeli di Raffaello

Per chi ama l’arte e vuole portare sempre con sé un qualcosa che ricordi e ribadisca questo amore, sono disponibili una serie di sfondi per cellulari che propongono le opere dei nostri grandi maestri. In questo caso, lo sfondo riguarda gli angeli di Raffaello, una delle immagini che più ritroviamo in quadri , stampe e anche su vari articoli, da tazze a magliette. Beh tutto questo successo avrà un valido motivo no?

Ma andiamo per ordine, innanzitutto chi è l’autore di questo capolavoro? Si tratta di Raffaello Sanzio nato ad Urbino, 6 aprile 1483 e morto a Roma, il 6 aprile 1520, Raffaello è stato uno tra i più celebri pittori ed architetti italiani, del Rinascimento italiano. Questo “pezzo di capolavoro” rappresenta due angeli che, in realtà sormontano un arco di Santa Maria della Pace. L’aria sognante, gli sguardi rivolti verso l’alto dei due angeli hanno conquistato il mondo tanto che, appunto, come si diceva, vengono riproposti ovunque. La cura dei dettagli e la bellezza dei volti lasciano senza fiato.

Averli come sfondo per il proprio cellulare non può altro che essere un segno di gusto, di raffinatezza, di eleganza e di sobrietà. un qualcosa che riesce a a dare ciò che solo l’arte può dare, ossia quella sorta di pace interiore che l’autore dell’opera è riuscito ad immortalare. Questo sfondo è adatto per tutti i tipi di cellulare dal Nokia, all’ Alcatel, dal Motorola al SonyEricsson al Siemens e tanti altri ancora.

Allora regalate un tocco di classe al vostro telefono, oppure regalate a qualcuno la possibilità di avvicinarsi anche se in questo modo inconsueto al mondo dell’arte. Si tratta di qualcosa di prezioso, di qualcosa che racconta una storia, la singola storia di un uomo, un maestro e della storia stessa, in questo caso della fase rinascimentale.

Yoga

martedì 9 settembre 2008

yoga

Ecco qua uno sfondo adatto a chi ha bisogno di rilassarsi la mente, magari perchè ha un lavoro o un ritmo di vita troppo stressanti o perchè crede in questa disciplina particolare . Stiamo parlando di yoga, la disciplina che si basa su una serie di esercizi psicofisici di origini antichissime, originati nelle scuole iniziatiche dell’India e del Tibet.

Questa disciplina è oggi praticata anche in occidente, anche se spesso purtroppo si dimenticano i suoi significati spirituali. Ma anche chi si è avvicinato allo Yoga solo intendendola come mera forma di ginnastica esotica alternativa, può avere piacere con questo sfondo perchè sembra davvero riusce a rilassare in un attimo.

Lo Yoga insegna a dominare l’energia cosmica presente nell’uomo, energia che si manifesta come respiro, e che si basa sul controllo di quella che è la cosa più instabile e mobile che si possa immaginare, ossia la mente che si sa che spesso è irrequieta. Lo yoga riesce ad influire sulla vita psichica e su quella fisica dell’individuo, che del resto sono strettamente collegate tra loro.

Questo sfondo animato rappresenta una donna su uno sfondo, che sembra sprigionare energia positiva da tutti i pori, che è in una delle posizioni principali dello yoga.

I colori sono rilassanti e accesi, si tratta di azzurro per lo sfondo che rilascia raggi di luce. Questo sfondo è adatto per tutti i tipi di cellulare dal Nokia, all’ Alcatel, dal Motorola al SonyEricsson al Siemens e tanti altri ancora. Quindi se desiderate riportare equilibrio nella vostra mente scaricate questo sfondo, sarà sufficiente guardarlo per rilassarvi ed evitare di rispondere male a chi magari vi è passato davanti alla coda alla posta o a scongiurare qualsiasi episodio di questo genere. Una sorta di yoga portatile che automaticamente vi riporterà serenità e controllo.

Cupido

martedì 9 settembre 2008

Cupido

Questo sfondo regalerà amore ai vostri telefoni. Si tratta di uno sfondo animato che rappresenta il dio dell’amore, colui che con la sua freccia può fare innamorare chiunque di chiunque, quindi c’è speranza per tutti. In questo sfondo per telefoni il personaggio mitologico è rappresentato da un angioletto colorato ed allegro che su di uno sfondo giallo si diverte a lanciare le sue frecce per fare innamorare, il fanciullo biondo, vestito di bianco è circondato da cuori rossi che sembrano battere, anzi che battono ad indicare che l’amore è ciò che da vita e linfa.

L’animazione di questo sfondo rende tutto molto più realistico e divertente. Il fatto poi che il bambino sia così angelico e, nel contempo, un po’ imbranato costituisce una sorta di tenerezza che fa veramente sorridere. Ma al di là dell’aspetto allegro con il quale viene rappresentato, stiamo parlando niente di meno che di una figura della mitologia romana, del dio dell’erotismo e della bellezza, del figlio di Venere e Giove, corrisponde al dio Eros della mitologia greca. Si tratta di un bambino alato, furbo ma piuttosto maldestro (questo spiegherebbe molte cose, tipo coppie improbabili), capace di fare innamorare gli esseri mortali e immortali. Cupido è anche il simbolo del giorno di San Valentino, è l’icona degli innamorati.

Questo sfondo vi renderà più romantici, potrete regalarlo alla persona del cuore, oppure tenerlo per voi magari come buon auspicio per incontrare la vostra metà. Potrete usarlo come mascotte, e tirarvi su di morale quando siete tristi.

Questo sfondo è adatto a tutti i telefoni dal Nokia, all’ Alcatel, dal Motorola al SonyEricsson al Siemens e tanti altri ancora. Allora regalatevi un tocco di romanticismo con questo sfondo e fate si che la vostra vita sia all’insegna dell’amore perchè è l’amore che conta e Cupido è colui che magari può fare sfrecciare una freccia a vostro favore.

Cooking Mama

martedì 9 settembre 2008

Cooking Mama

Ecco qua un gioco adatto a tutti coloro che amano il cibo e la buona cucina, un gioco che darà modo di cimentarsi nel fantastico mondo delle ricette. Si tratta di Cooking Mama che fa della semplicità della struttura la sua forza.

Si tratta di preparare una serie di ricette contraddistinte da vari livelli di difficoltà fino a ottenere un piatto pronto e completo. Naturalmente la difficoltà degli stage è proporzionale alla difficoltà della ricetta. Ad esempio se dobbiamo cucinare una frittata, si dovranno prima rompere delle uova, poi mescolarle, infine friggerle. Più saremo bravi nel superare le diverse fasi più alto sarà il nostro punteggio finale.

Cooking Mama ci offre diverse possibilità di scelta, possiamo ad esempio decidere se preparare una ricetta direttamente o se allenarci con le varie fasi della ricetta stessa. Il sistema di controllo varia a seconda dell’operazione da compiere ma anche qui saremo aiutati da un’intera sezione dedicata solo alle istruzioni.

La struttura del gioco semplice ed efficace, come è già stato ribadito, è il punto di forza di questo simulatore di cuoco, per quanto riguarda invece gli altri aspetti, beh la grafica è piuttosto essenziale ma il poco che c’è è ben realizzato.

Buono l’uso dei colori, pochi i dettagli, ma forse anche troppo poche le ricette che abbiamo a disposizione. Il comparto sonoro è gradevole ed accompagna la partita in maniera divertente (cucinare con il sottofondo musicale è divertentissimo). Il sistema di controllo, come già esposto, è veramente ben realizzato, si è pensato a tutto: dal friggere al miscelare e per farlo si passa dall’uso del joystick a quello dei tasti numerici.

Se, ad esempio, dobbiamo mescolare qualcosa, lo faremo puntando il joystick nelle varie direzioni, mentre ad esempio per affettare dovremo soltanto seguire la direzione indicata di volta in volta. Allora via tutti ai fornelli!

Sushi Mania

martedì 9 settembre 2008

Sushi Mania

Vi piace il sushi? Beh ora no dovrete più andare al ristorante per gustarvelo ma potrete cucinarvelo da soli con la ricetta originale, ricetta che potrete apprendere grazie a questo titolo per cellulare, che appunto, ha tutto il sapore dell’oriente; sushi mania. Protagonisti in assoluto 12 diversi pezzettini di sushi (ognuno con le proprie caratteristiche), impegnati a farsi cucinare nel corso di 20 livelli durante i quali dovranno cercare gli ingredienti mancanti e soprattutto lo chef che li cucinerà.

Gli stage di questo titolo sono ricchi di elementi e dettagli, troveremo quindi trampolini, respingenti, correnti d’aria e tanto altro ancora. Avremo poi un po’ di suspence grazie alla presenza di ben sei boss da sconfiggere. Un gioco, questo, che pur avendo una trama demenziale ed assurda, si riscatta per la qualità della struttura e della realizzazione tecnica. Entrambe queste caratteristiche contribuiscono a rendere Sushi mania un ottimo prodotto (e non solo per gli amanti del sushi.

Per quanto riguarda la realizzazione tecnica del gioco, questo titolo si presenta piuttosto bene: abbiamo già parlato della ricchezza degli elementi presenti in Sushi Mania, ecco la stessa ricchezza è proporzionale nella cura dei dettagli, l’uso dei colori è appropriato e rende l’estetica di questo action game veramente ben fatta. Lo stile manga dei personaggi rende il gioco molto divertente e coinvolgente.

Oltre all’ottima cosmesi, sushi mania vanta anche un buon sistema di controllo che fa la semplicità la sua forza. L’uso dei tasti 4 e 6 servono per spostarsi a sinistra e a destra, mentre il tasti 5 permette al pezzetto di sushi, protagonista assoluto, di compiere un balzo. Il comparto sonoro accompagna la partita in maniera discreta.

In conclusione questo titolo dal sapore orientale rappresenta un divertente passatempo che farà apprezzare uno dei piatti più gettonati anche a chi non ha ancora avuto il piacere di assaggiarne il gusto particolare.

Luna piena

lunedì 8 settembre 2008

Luna piena

Quante canzoni sono state dedicate alla luna? Innumerevoli direi…dal ritornello “stasera la luna ci porterà fortuna, la luna” a quello di Vasco Rossi “dillo alla luna, può darsi che porti fortuna”, e tante altre ancora. In effetti è difficile trovare qualcosa di più affascinante di un plenilunio.

Il plenilunio è, appunto, il nome tecnico della romantica Luna piena ovvero è la fase della Luna durante la quale l’emisfero lunare illuminato dal Sole è interamente visibile dalla Terra. Questo succede perché la posizione del satellite è opposta a quello della Terra rispetto al Sole, ciò comporta che la Luna risulti visibile per l’intera notte.

Tante le leggende legate alla luna piena, tante attribuite alla superstizione popolare si parla di strani poteri, addirittura del risveglio dei lupi mannari. A parte queste credenze ci sono tante curiosità legate al fenomeno della luna piena.

Ad esempio è risaputo che la crescita dei capelli è legata al fenomeno della crescita della luna: se tagliati poco prima della Luna Piena crescono più velocemente della norma. Oppure questo fenomeno accompagna l’imbottigliamento del vino che, si dice, che se effettuato durante il periodo del plenilunio, regala una miglior qualità della perlatura delle bollicine. Ma a parte tutte queste affermazioni che potrebbero anche fare sorridere, ciò che è certo è che vedere la luna piena fa sempre un certo effetto.

E’ sufficiente guardare questo sfondo meraviglioso adatto a cellulari Nokia per comprendere la bellezza infinita di questo spettacolo. Questo sfondo regalerà un tocco di infinito al vostro telefono. I colori dello sfondo sono i freddi colori lunari, freddi ma stupendi. La risoluzione è ottima e i colori sono ben definiti, insomma uno sfondo affascinante.

Sarà sufficiente osservare questo sfondo lunare per sentire la grandezza dell’universo e per sentirsi rilassati e poi chissà…che magari non ci porti fortuna.

Chi vuol essere milionario – Terza Edizione

lunedì 8 settembre 2008

Chi vuol essere milionario – Terza Edizione –

Eccoci giunti alla ben terza edizione di questo gioco da tavolo versione videoludica per cellulare. Inutile ribadire il concetto che sottolinea come i giochi da tavolo risultino adatti per giochi per cellulare.

D’altronde il fatto che si sia arrivati già alla terza edizione parla da sé. Questa tipologia di gioco permette di allenare la nostra mente rispolverando nei cosiddetti cassetti della memoria nozioni magari imparate a scuola oppure informazioni raccolte nel corso delle nostre esperienze. Permette altresì di imparare cose nuove che spaziano da diversi argomenti e che certamente ci torneranno utili nel corso della vita. Il gioco, per chi non lo conoscesse ma saranno davvero in pochissimi, rispecchia in toto la versione televisiva.

Avremo quindi la prova del “dito più veloce“, con la quale occorre mettere nell’ordine giusto una serie di dati. Chi vince passa al gioco vero e proprio nel quale ogni domanda corrisponde a una somma di denaro, che mano mano che si procede con il gioco cresce fino ad arrivare a un milione di euro.

Le risposte opzionali sono quattro per ogni domanda ed è possibile usufruire di tre aiuti diversi: il 50:50, che elimina la metà delle risposte sbagliate; il pubblico, che può esprimersi sulla domanda e fornire una risposta in percentuale; la telefonata a casa, in cui possiamo farci aiutare da un amico da casa.

Per quale che concerne la realizzazione tecnica del gioco quest’ultima è funzionale e molto pratica: lo studio televisivo è riprodotto in maniera fedele al format televisivo, le domande sono ben leggibili. Per quanto riguarda il comparto sonoro, quest’ultimo è costituito da musiche ed effetti che si rifanno alla trasmissione. Il sistema di controllo si basa sull’utilizzo del joystick e del tasto 5, è molto facile ed intuitivo. Se siete quindi pronti alla scalata verso il milione di euro beh iniziate a testare la vostra cultura e la vostra capacità di ragionamento (perché con quello spesso si arriva anche laddove non si conoscono le risposte)

Crazy Frog Racer

lunedì 8 settembre 2008

Crazy Frog Racer

Ve la ricordate la rana pazza che ha spopolato sui telefoni dell’ottanta per cento di noi? Beh per chi non la conoscesse si tratta di Crazy Frog, il celebre personaggio della scuderia Jamba che si è meritato un salto di carriera passando dagli schermi per cellulare al protagonista del gioco.

Crazy Frog Racer, questo il titolo di un gioco di corse. La struttura è semplice: il giocatore sceglie un personaggio fra gli otto disponibili e si lancia all’interno di circuiti futuristici, sulla cui superficie si trova ogni veramente di tutto, ogni genere di oggetto. Inizialmente si sceglie se cimentarsi con una gara singola o passare alla “Via della Rana”, quest’ultima modalità concerne un “story mode” formato da più circuiti.

I livelli di difficoltà di questo gioco sono tre, ognuno consente di giocare in maniera diversa a seconda delle preferenze del giocatore. Ogni singola gara corsa si svolge in più giri, in questo modo si ha la possibilità di rimontare da posizioni sfavorevoli, ma occorrerà monitorare costantemente l’energia del personaggio e magari pensare a raccogliere dei kit di rifornimento per non rischiare il ritiro anticipato…

Questo titolo è disponibile nella versione “classica”, e nella versione in 3D. Per quel che concerne la realizzazione tecnica, questo titolo si presenta molto bene sia nella versione classica che nella versione 3D. I personaggi sono ben disegnati e gli scenari sono curati nei dettagli. Il comparto sonoro, vanta alcune musiche molto orecchiabili ed accompagna la partita in maniera piacevole e stimolante.

Per quel che concerne il sistema di controllo quest’ultimo è piuttosto semplice: si accelera in maniera automatica e per il cambio di direzione è sufficiente l’uso del joystick. In conclusione questo titolo, forse anche perché supportato dalla fortunata rana matta, rappresenta un titolo ben fatto sotto tutti gli aspetti: dallo strutturale al tecnico. Un valido passatempo per gli amanti del rancing game e non.

Kobe Bryant Pro Basketball 2008

lunedì 8 settembre 2008

Kobe Bryant Pro Basketball 2008

Per gli amanti dei giochi sportivi, che riscuotono sempre un grande successo nelle versioni video ludiche per cellulare ecco uno degli sport più apprezzati dal pubblico italiano pur non essendo un prodotto nostrano. Si tratta del campionato americano dell’NBA presentato da Gameloft e dal titolo Kobe Bryant Pro Basketball 2008.

In questo gioco il basket viene presentato in modo molto realistico, ci sono due formazioni che si sfidano a colpi di cesta seguendo passo dopo passo le fasi del campionato. Si avranno quindi 80 partite l’ Exhibition Mode ed una sezione dedicata alle gare sui tiri da tre punti, che si può fare contro il tempo oppure un avversario.

Il gioco è condito dalle tattiche, dalle statistiche e quant’altro concerne ciò che realmente circonda il gioco del basket. A livello tecnico il gioco è molto ben realizzato. Gli sviluppatori hanno posto una particolare attenzione per i dettagli. Gli scenari sono talmente particolareggiati che sembrerà di assistere ad una partita vera e di fare parte di quel pubblico che assiste. Le animazioni sono eccellenti e variegate. Anche il comparto sonoro è ottimo e accompagna la partita in modo molto coinvolgente.

Per quel che riguarda il sistema di controllo quest’ultimo è più che apprezzabile, sia per semplicità che per funzionalità. Il giocatore si potrà muovere con la croce direzionale e fare un gran numero di movimenti: dai passaggi al rubare palla al fare le mosse speciali e tanto altro ancora. In conclusione Kobe Bryant Pro Basketball 2008 offrirà la possibilità di giocare usando la testa uno degli sport più seguiti.

Darà modo di ricorrere a tattiche a strategie, di imparare tutte le regole di questo bello sport e di apprezzare tutta la cura con la quale questo gioco è stato realizzato, una cura che riguarda anche particolari non da poco: i replay per ogni slam dunk effettuata e i cosiddetti “tiri della disperazione” che si sbloccano in caso di situazione di parità allo scadere, e tanto altro ancora.

Yin e Yang

venerdì 29 agosto 2008

Questo sfondo per cellulare è rivolto agli amanti dei simboli, a chi ama alcuni tipi di concetti. Lo sfondo è adatto a molteplici tipi di cellulare, dall’a Alcatel al, Mandarina Duck al Siemens, Blackberry, Medion, Motorola, Nec, Nokia, Panasonic, Pantech, Philips, Sagem , Samsung, Sendo, Sharp, SonyEricsson, T-Mobile, Toshiba, VK-Mobile , Vodafone, Touch , ZTE.

Uno sfondo per amatori, per persone che guardano ladilà delle paarenze, per persone che curano lo spirito più che la forma. Ma vediamo da vicino il significato di questo simbolo. Il concetto di Yin e Yang ha origine dall’antica filosofia cinese, sidice che derivi dall’osservazione del giorno che si tramuta in notte e della notte che si tramuta in giorno, è una concezione presente nelle due religioni propriamente cinesi: Taoismo e Confucianesimo.

Il concetto di Yin e Yang può essere visto anche come il concetto del tempo inteso come flusso dello stesso ossia il mezzogiorno è pieno yang, il tramonto è lo yang che si trasforma in yin; la mezzanotte è il pieno yin e l’alba è lo yin che si trasforma in yang.

Ciò vale anche per i cambiamenti delle stagioni e per le direzioni cardinali: il sud e l’estate sono pieno yang; l’ovest e l’autunno sono lo yang che si trasforma in yin; il nord e l’inverno sono il pieno yin, e l’est e la primavera sono lo yin che si trasforma in yang.

Yin e yang possono anche essere visti come il processo di trasformazione che descrive il passaggio da una fase ad un’altra in un ciclo. Insomma tutto ciò che concerne la trasformazione di un qualcosa nel suo opposto. Si tratta di concetti particolari che vengono appunto riassunti in questo simbolo che certamente darà al vostro cellulare un tocco di oriente e che vi farà sfoggiare le vostre doti spirituali.

La stanza di Van Gogh

venerdì 29 agosto 2008

Ecco un altro sfondo artistico. Questo capolavoro è stato creato dal pittore olandese Vincent Willem van Gogh nato a Zundert il 30 marzo 1853 e morto a Auvers-sur-Oise, 29 luglio 1890.

Vincent Willem van Gogh è l’autore di quasi 900 tele e di più di mille disegni, un personaggio tanto geniale quanto incompreso in vita.

La sua formazione si basa sul realismo attraversa l’esperienza dell’Impressionismo, aderisce a una concezione romantica, e infine pone le basi dell’Espressionismo.

In questa opera il pittore ridà vita alla sua camera da letto. Questo quadro può essere considerato uno dei capolavori di van Gogh. Protagonista il letto vuoto, vuoto perché qualcuno s’è alzato, ma non è in disordine. E’ stato rifatto. La luce che filtra nella stanza fa presupporre che si tratti di mattino presto.

Dietro al letto si possono vedere un cappello e altri indumenti d’uso quotidiano posti su di un attaccapanni, questo fa presupporre che il proprietario di questi oggetti sia ancora in quella casa. Il sapere che si trata degli oggetti dell’artista fa quasi venire al “pelle d’oca”. Altro elemento è rappresentato dalla finestra semichiusa, come quando, appena alzati, si va ad aprirla per respirare un po’ d’aria fresca; anche le ante esterne sono semichiuse.

Una sensazione di “aria fresca” che entra è ciò che si prova nell’osservare il dipinto. Poi abbiamo una sedia rivolta verso il letto che pare fungere da comodino. Quest’opera è veramente suggestiva pur rappresentando una semplice stanza. Averla come sfondo sarà un pò come avere una parte di vita privata di questo grande artista. Una parte dove possiamo rifugiarsi ogni volta che ci viene voglia di farlo.

Signora in giardino

venerdì 29 agosto 2008

Per gli amanti dell’arte ci sono sfondi per il cellulare che possono, non solo puntualizzare l’amore e la passione per tutto ciò che concerne l’arte ma anche allietare gli occhi con opere spettacolari e storiche. Una è rappresentata dal dipinto di Claude Monet “Signora in giardino“. Si tratta di un’opera splendida che rileva tutte le caratteristiche del pittore francese. Avere uno sfondo del genere potrebbe essere utile (anzi lo sarà sen’z'altro) per chi vuole avvicnarsi al mondo dell’arte in maniera inusuale.

Per chi rientra in questa categoria occorre fare una breve presentazione di questo grande artista,Claude Oscar Monet nato nell’affascinante Parigi il 14 novembre 1840 e morto a Giverny il 6 dicembre 1926). Monet è stato uno tra i maggiori esponenti dell’Impressionismo.

L’opera oggetto della recensione è un dipinto ad olio su tela di cm 82,3 x 101,5 realizzato nel 1867 conservato al Museo dell’Ermitage di San Pietroburgo. La protagonista della tela è una ragazza dal vestito bianco. Questo sfondo renderà il vostro telefono elegante, di classe e darà anche a voi le sensazioni che questo tipo di opere regalano. Potete sfoggiare questo sfondo e a chiederà informazioni su di esso potete raccontare la storia di questo pittore impressionista e quindi regalare le nozioni di “storia” di questa corrente molto particolare.

L’impressionismo è un movimento artistico iniziato in Francia nella seconda metà dell’Ottocento, e durato fino ai primi anni nel Novecento, si tratta di un movimento che trova le sue radici nel Romanticismo e nel Realismo, introducendo importanti novità: la negazione dell’importanza del soggetto, che portava sullo stesso piano il genere storico, quello religioso e quello profano; la riscoperta della pittura di paesaggio, il mito dell’artista ribelle alle convenzioni; l’interesse rivolto al colore piuttosto che al disegno; la prevalenza della soggettività dell’artista, delle sue emozioni che non vanno nascoste e camuffate, rapidi colpi di spatola, creando un alternarsi di superfici uniformi e irregolari, divenne il punto di partenza per le ricerche successive degli impressionisti.

E’ proprio l’uso del colore che denota questa corrente. E Monet ne è uno dei maggiori rappresentanti. Allora date un tocco di arte al vostro telefono ma attenzione a non ammirarla troppo: la sindrome di Stendhal è in agguato.

High School Musical

giovedì 28 agosto 2008

Questo sfondo per cellulari è tratto dalla serie, ormai nota soprattutto tra i giovanissimi, High School Musical. Si tratta di un Disney Channel Original Movie una sorta di musical per la televisione che racconta la storia di due ragazzi, Troy (interpretato da Zac Efron), capitano della squadra di basket della scuola, e Gabriella (interpretata da Vanessa Anne Hudgens), una timida ma determinata matricola bravissima nelle materie scientifiche.

Troy e Gabriella Insieme fanno alcuni provini per diventare protagonisti del musical scolastico, ma dovranno battersi contro la vanitosa Sharpay e suo fratello Ryan, che da sempre partecipano ai musical della scuola. Questa l’introduzione della trama del film che è diretto da Kenny Ortega, con Zac Efron, Vanessa Anne Hudgens ed Ashley Tisdale.

L’incontro “fatale” tra i due avviene la sera di capodanno quando Troy incontra Gabriella ad una festa e quando i due vengono scelti per cantare “Start of Something New” al karaoke. Una volta terminata l’esibizione si scambiano i numeri di telefono, con la speranza di rincontrarsi…

E il sogno si avvera perchè la madre di Gabriella viene trasferita per motivi di lavoro e Gabriella inizia a frequentare la East High School dove rincontra Troy Bolton. Altri protagonisti sono la bella ed ambiziosa Sharpay, Ryan il fratello,Chad migliore amico di Troy, Taylor e tanti altri. La serie è molto apprezzata, si tratta di storie fresche, giovani, pulite e sono proprio i due protagonisti ad interpretare al meglio queste qualità. Ora grazie a questo sfondo abbiamo la possibilità di godere dei loro sorrisi in qualsiasi momento.

Questo sfondo rappresenta un pò uno statut simbol per tutti coloro che si  identificano in uno dei due personaggi o per chi semplicemente ama la serie. Uno sfondo adatto appunto ai più giovani che si appassionano a seguire le storie di Gabriella e Troy.

Titti

giovedì 28 agosto 2008

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Oh,oh! Mi è semblato di vedele un gatto…chi non ha riso a questa battuta? la mitica citazione di Titti resterà nella storia delle battute più famose del mondo. Ma chi è Titti? beh per i pochissimi che non lo sapessero Titti è un tenerissimo canarino, personaggio delle serie animate Looney Tunes e Merrie Melodies della Warner Bros.

Diciamo che è il chiodo fisso di Gatto Silvestro che cerca sempre di catturarlo (invano) Non so dirvi se Titti sia maschio o femmina a dire il vero la Warner Bros ha lasciato aperto quest dubbio. Il nome è femminile ma in una puntata Titti si è innamorato di una bella canarina quindi si potrebbe ipotizzare che sia maschio. Ma, per contro, esistono anche delle puntate, e sono più frequenti, nelle quali Titti è femmina in quanto Gatto Silvestro prova a catturarla usando il suo dito “camuffato” da canarino maschio. Questo dubbio sul sesso potrebbe voler dire “non importa se sei maschio o femmina il senso non cambia”, ossia il gatto insegue comunque il canarino/a indipendentemente da questo.

Il canarino Titti è stato presente in molte puntate dei Looney Tunes e dei Merrie Melodies, ha anche sfoggiato il suo lato cinematografico partecipando a diversi film, tra cui Space Jam. La sua voce italiana buffissima che da tono alla battuta celebre è quella di Loretta Goggi. In questo sfondo Titti tenta di imitare una farfallina volteggiando come quest’ultima.

I colori sono naturalmente accesi e vivaci, e le linee ben definite. Uno sfondo allegro e spensierato che fa della sua semplicità il suo punto di forza. Questo personaggio vi terrà compagnia riportandovi indietro nel tempo e magari ricordandovi qualche che divertente episodio della serie.

E se siente giù di morale sarà sufficiente osservare il vostro sfondo e magari pensare alla voce di Titti che naturalmente direbbe… Oh,oh! Mi è semblato di vedele un gatto

Marge in la Nascita di Venere

giovedì 28 agosto 2008

Questo sfondo che sto per presentarvi rappresenta una nuova interpretazione di una delle opere più belle che i nostri Maestri ci hanno regalato. Si tratta de la Nascita di Venere dipinto da Sandro Botticelli.

Il dipinto rappresenta la dea Venere, nuda su una conchiglia, che sorge dalla spuma del mare e viene sospinta e riscaldata dal soffio di Zefiro, il vento fecondatore, abbracciato a Clori, la ninfa che simboleggia la fisicità dell’atto d’amore.

Sulla riva della spiaggia di Cipro, l’isola cara a Venere, una delle ninfe che presiedono al mutare delle stagioni, ossia l’Ora della Primavera, porge alla dea un manto ricamato di fiori per proteggerla. Un quadro che da vita alla natura in una maniera armonica e delicata. La nudità di Venere è il simbolo della bellezza classica del tempo (ma è senza tempo a dire il vero). Ecco questo capolavoro è stato reinterpretato in maniera divertente e buffa da un soggetto simbolo della comicità: Marge dei Simpson. Per chi non lo sapesse (ma scommetto che tutti conoscono la donna gialla dai capelli blu) Marge è una dei protagonisti della serie cartoon I Simpson, nella fattispecie si tratta della moglie di Homer Simpson e madre di Bart, Lisa e Maggie. E sono proprio i figli che interpretano gli altri soggetti dell’opera.

Marge vanta una capigliatura veramente particolare e nello sfondo oggetto della recensione avremo la possibilità di vedere i capelli con una nuova forma. Certo associare Venere a Marge potrebbe sembrare blasfemo ma qua si tratta solo di sdrammatizzare e di rendere il proprio telefono ironico come lo siamo noi.

Questo sfondo è adatto a chiunque voglia ironizzare su sé stesso, sulla bellezza sulla vita. Uno sfondo che farà sorridere ogni volta che lo si guarderà (vi assicuro che la nudità di Marge è veramente da film comico). Il solo disegno fa venire in mente la buffa voce di Marge che sembra dire: passami quel manto che ho freddo!!).

Sfondo pulcino

mercoledì 27 agosto 2008

La tenerezza dei cuccioli è un qualcosa che trascina. Ogni tipologia di cucciolo possiede le medesime caratteristiche: morbidezza, tenerezza, occhioni e mosse buffissime. Un cucciolo riesce a farti ridere, a farti commuovere, a catalizzare i tuoi pensieri. I denominatori comuni che possiedono tutti i cuccioli (inclusi quelli di uomo) sono nient’altro che qualità speciali attraverso le quali l’indole umana non può che apprezzare.

L’istinto ti porta ad accarezzare un cagnolino, a prendere in braccio un gattino o, come nel caso in questione, un pulcino. Si, perchè in questo caso il cucciolo in esame è un pulcino speciale. E’ vero si tratta di un disegno ma ditemi se non vi fa tenerezza…è impossibile che non ne faccia. Due occhioni giganti e dolci ti scrutano, ti chiedono, ti guardano in una maniera che è impossibile ignorare.

Tante morbidissime piume gialle sembrano essere li per dirte: prendimi e coccolami. Questo pulcino diventerà la vostra mascotte, il vostro porta fortuna, il vostro amico che quotidianamente vi darà il buongiorno attraverso lo schermo del vostro telefono. Anche le telefonate più pesanti (quelle alle quali non si vorrebbe mai rispondere per intenderci) diverranno divertenti, basterà concentrarsi sul nostro amico virtuale al quale potremo dare il nome che più ci piace. Uno sfondo, questo, naturalmente adatto ai più giovani ma consigliato anche ai grandi, a coloro che vogliono avere un tenero cucciolo sempre a portata di mano anche se solo virtuale.

Un piccolo punto di riferimento al quale potremo rivolgerci ogni qualvolta parleremo tra noi e noi ( un pò come ha fatto tom hanks con wilson). Uno sguardo da incrociare quando avremo bisogno di sentirci dire: dai non prendertela.

Il vostro telefono acquisterà un aspetto nuovo, fatto di tenerezza e di tutto l’amore che solo un cucciolo può sprigionare. E sarà un piacere ogni volta osservarlo.

Isole

mercoledì 27 agosto 2008

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Immaginate di essere su un’isola deserta…quante volte avrete espresso questo desiderio? beh un gran numero di volte credo. Questo avviene soprattutto quando ci si sente sotto pressione o sotto stress.

Cosa dunque di meglio che partire per isole incontaminate, isole che si trovano in mezzo al mare, un mare di acqua cristallina, di un colore talmente intenso che sembra quasi irreale? Cosa di meglio che crogiolarsi sotto una palma di cocco? di sentire il fruscio delle grandi foglie e, nel contempo, di respirare i profumi della natura? Cosa di meglio dell’essere sdraiati su sabbie bianche come il latte e pulite come la rugiada? Cosa di meglio che perdersi in quel cielo azzurro che diventqa un tutt’uno con il mare?

Beh credo che non ci sia nulla di più rilassante. Ma spesso non si può partire, o almeno non si può farlo ogni qual volta lo si desideri. Ma c’è un modo di partire che non richiede bagagli né altro. Ovvero partire con la mente. E per farlo basta la fantasia. E una buona immagine può certamente dare un valido contributo.

Quindi, sarà sufficiente guardare e iniziare a viaggiare con il pensiero. Avere un’immagine ispiratrice rappresenta senz’altro un ottimo stimolo per rilassare la mente. Questo sfondo per cellulari è l’ideale per chi vuole avere sempre a portata di mano l’immagine di un posto paradisiaco, l’immagine di un sogno che magari potrebbe anche un giorno essere realizzato. La natura è sempre la migliore rappresentazione d’arte ed immortalarla in una fotografia è un mezzo per poter apprezzarne i suoi aspetti.

Ogni qual volta si sentirà il bisogno di evadere e di compiere quel viaggio con la mente potremo godere di tutto quel blu presente nella foto e respirare quel verde delle isole incontaminate. Sembrerà di fare parte di quel paesaggio maestoso e lontano e potremo raccogliere le energie per affrontare le nostre giornate nell’attesa di andare un giorno ..chissà, forse proprio in un posto come quello.

Il centro del Mondo

martedì 26 agosto 2008

Il centro del mondo
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Il “Centro del mondo” è la prima canzone inedita di Ligabue del suo nuovo album “Secondo Tempo“. Anche in questo pezzo il cantante conferma la sua identità attraverso l’uso di metafore. Questa volta la metafora riguarda un viaggio, un viaggio nientemeno che attraverso il centro del mondo.

Il centro del mondo” di Ligabue rappresenta il viaggio virtuale, il viaggio che passa attraverso posti esotici come Africa e Asia ma che si accontenta anche del “primo locale” che si incontra per strada.

L’importante è partire, partire davvero. Il senso del testo riguarda, appunto, il viaggio..un viaggio interiore, un viaggio al centro del mondo ovvero un viaggio del cuore, un viaggio d’amore. Partire con la mente e con il cuore è molto di più che partire nel vero senso della parola. Significa viaggiare davvero.

Anche in questa canzone Luciano Ligabue parla d’amore e di vita. Dai suoi racconti attraverso la musica traspare la vita del”artista che ha veramente fatto di tutto: il ragioniere, il bracciante stagionale, il metalmeccanico, il dee-jay, il promoter, il consigliere comunale…e mentre svolgeva tutto questo non tralasciava di scrivere canzoni.

La sua prima chitarra ricevuta al suo sedicesimo compleanno ha dato la svolta alla sua vita, ha iniziato a fare capire all’allora ragazzino quanto sia meravigliosa la musica. E beh, sarà perchè l’autore appartiene ad uno dei segni zodiacali più legati all’arte (pesci), sarà perchè respira un’aria che lo rende più sensibile, sarà che davvero ha qualcosa da raccontare, ciò che è certo è che Luciano Ligabue riesce a scrivere testi che entrano in testa e soprattutto entrano nel cuore.

E questo testo ne è la piena ennesima prova. Il racconto di un viaggio, un viaggio attraverso l’amore, attraverso la vita, attraverso il cuore. Un viaggio che si può fare anche restando fermi, un viaggio nel quale non servono bagagli, un viaggio che non costa nulla ma che va fatto.

Per Elisa Aram Quartet

venerdì 8 agosto 2008

Per Elisa Aram Quartet

Chissà se Alice avrebbe mai immaginato che un gruppo sbocciato in una sorta di reality si sarebbe messo a reinterpretare una delle sue canzoni più belle…e la cosa che stupisce di più è che il risultato è eccellente.

Beh in effetti gli Aram Quartet sembrano nati per cantare questo pezzo che ha esordito nel 1981 a Sanremo e che, contro ogni pronostico, si è classificato al primo posto. Il singolo raggiunge poi il terzo posto in hit-parade.

Un pezzo scritto da Alice, Battiato e Pio ed interpretato dalla bella Alice. Per Elisa è una di quelle canzoni immortali, senza tempo, un brano forse ambiguo e proprio sulla ambiguità si è tanto discusso.Tante le teorie sul testo della canzone.

Chi è Elisa? Quale messaggio vogliono dare gli autori? Secondo alcuni il testo è basato sulla tematica della tossicodipendenza, la parte della canzone che cita “Vivere vivere vivere non e’ piu’ vivere lei ti ha plagiato, ti ha preso anche la dignita’.

Fingere fingere fingere non sai piu’ fingere senza di lei ti manca l’aria” farebbe forse davvero presagire questo; ma c’è di dice che Elisa è una donna, Elisa è la rivale, Elisa è colei della quale lui si è perdutamente innamorato, uno di quegli amori che fanno male, che fanno soffrire, forse un amore malato…questo stralcio della canzone darebbe quasi ragione a questa teoria:” lei ti lascia e ti riprende come e quando vuole lei riesce solo a farti male”.

Ciò che è certo è che Alice quando interpretava questa canzone era colma di dolore, di rabbia verso un qualcosa, un qualcuno che stava levando la vita a chi lei amava e che, quindi di conseguenza, stava levando la vita anche a lei stessa. Ora questi dubbi e queste parole dolorose ma belle tornano nelle potenti voci degli Aram Quartet che inaugurano il loro cd di cover veramente in maniera sublime.

L’esempio lampante è appunto Per Elisa perchè, scusate l’espressione, “alla faccia” se interpretano bene questa canzone! E’ sufficiente ascoltarli per comprendere quanto sia stata meritata la loro vittoria di X Factor. Il quartetto salentino sembra nato per cantare questo pezzo, la grinta che mettono nell’interpretazione è eccellente.

Rappresentano la delusione, la rabbia e la grinta che gli autori hanno messo nel testo. Hanno ridato luce a una delle canzoni italiane più belle regalando la possibilità anche ai più giovani di apprezzarne le parole e la musica. In quanti si sarebbero persi la possibilità di apprezzare testo e musica di Per Elisa.

Ora invece le radio non smettono di farla sentire, sotto la nuova veste degli Aram Quartet che davvero non tolgono nulla al brano originale. E ora anche grazie alla tecnologia avanza, abbiamo la possibilità di ascoltarla anche nei nostri telefoni (anche questo Alice non se lo sarebbe mai aspettato), cosicchè ogni qual volta qualcuno ci cerca possiamo, noi ed altri, ascoltare questa musica potente e coinvolgente (sarebbe da non rispondere mai alle chiamate)…e chissà a quanti tornerà il famoso dubbio. Chi è Elisa?

Shadow Zone

giovedì 7 agosto 2008

Shadow Zone

Questo gioco ci riporta indietro nel tempo pur svolgendosi nel futuro, ci riporta ad una storia brutta, molto brutta, una tragedia che ha dato spunto a film e libri.

Si tratta dell’esplosione della centrale nucleare di Chernobyl del 1986. Shadow Zone, questo è il titolo del gioco, vede il giocatore indossare i panni di alcuni avventurieri che tornano in quei luoghi di morte e distruzione.

Shadow Zone è un gioco strategico e, come tale, richiede l’utilizzo di alcune capacità. Il periodo temporale nel quale si colloca il gioco è il 2014 circa, dopo quasi trent’anni dalla tragedia, un gruppo di persone vuole tornare al Rifugio, ovvero nella zona creata per sventare le radiazioni.

Il Rifugio è un’area di circa 30 chilometri, è una zona nella quale si dice che alcuni animali abbiano avuto delle strane mutazioni.

Il rifugio è stato meta di persone che non si sono limitate ad esplorare ma si sono spinte quasi fino allo sciacallaggio vendendo reperti del posto inclusi esseri viventi. Fino a che un giorno la radioattività inizia a salire. Perchè? cos’è successo? Questo è ciò che il giocatore dovrà scoprire con Shadow Zone. L’utente dovrà combattere contro nemici ed occupare edifici, dovrà formare basi e costruire nuovi robot, dovrà insomma organizzare una squadra di guerrieri.

Insomma il gioco richiede proprio l’attivazione di ingegno e strategia per fare fronte ai diversi passaggi.

Per quanto riguarda la realizzazione tecnica questo titolo è molto ben realizzato, sopratutto dal punto di vista della cosmesi. Tanti i dettagli presenti che contribuiscono a rendere il titolo ricco e completo. Le animazioni sono piacevoli e la presenza di effetti speciali rende Shadow Zone piuttosto coinvolgente. Il sistema di controllo è semplice ed intuitivo.

In conclusione questo titolo è veramente un prodotto valido sia sotto l’aspetto strutturale sia sotto l’aspetto tecnico.

Beijing 2008

mercoledì 6 agosto 2008

Beijing 2008

Gli eventi sportivi come le Olimpiadi sono giustamente prese come spunto per la realizzazione di nuovi giochi per cellulari. Anche questo titolo si pone questo “obbiettivo”, Beijing 2008, nasce dalla collaborazione fra SEGA e Glu, permette di cimentarsi in tre diverse discipline in un contesto olimpico.

Le modalità presenti sono sostanzialmente due: la classica partita veloce e la modalità che ci vede impegnati in una delle tre diverse specialità quindi la corsa veloce sui 100 metri, il lancio del martello e i 200 metri in stile libero.

Le prove che il giocatore andrà ad affrontare sono tutte di difficoltà crescente. Se ci si cimenta nella corsa, il giocatore si troverà in linea con gli altri concorrenti fino al fatidico sparo di inizio e poi occorrerà sfoderare tutta la propria precisione per dare al nostro alter ego una spinta maggiore. Stessa o quasi prassi, è quella da seguire per i 200 metri in stile libero metre per quanto riguarda il lancio del martello, quest’ultimo è diviso in due fasi nelle quali occorrerà tenere presenti precisione e angolazione del lancio.

Per quel che concerne la realizzazione tecnica, Beijing 2008, presenta una cosmesi che, seppur chiara e precisa, non offre molta originalità a partire dall’aspetto degli atleti, tutti uguali. Questa anonimità dei personaggi certo non contribuisce al coinvolgimento nel gioco. Anche gli sprite animati sono tutti molto simili, per non dire identici.

Per quanto riguarda il comparto sonoro quest’ultimo non alza il livello della cosmesi, componendosi da musiche anonime ed essenziali. Relativamente al sistema di controllo, questo è semplice ed intuitivo e si basa soprattutto sull’uso del tasto 5.

In conclusione questo titolo seppur dando un tributo ad un evento importante, non riesce forse a dare il meglio di sé, soprattutto a livello di realizzazione tecnica. Ciò non toglie che comunque costituisce un bel passatempo.

Fantasy Warrior 2

mercoledì 6 agosto 2008

Fantasy Warrior 2

Questo gioco è il sequel di Fantasy Warrior, rispetto al quale offre qualche novità in più. Una di queste è la possibilità di scegliere tra le due versioni disponibili “Good” o “Evil”, i titoli delle due versioni dovrebbero fare evincere immediatamente la differenza tra i due, scegliere di impersonare il buono che deve salvare il regno oppure il male. Ecco, questa è la sostanziale differenza tra il predecessore del gioco, Fantasy Warrior.

Anche la gestione dell’inventario è ottimizzata in questo sequel. Ogni qual volta si raccoglie un’arma migliore, quest’ultima viene equipaggiata in modo automatico e non attraverso la selezionare dal menu come avveniva in precedenza. In Fantasy Warrior 2 il giocatore può scegliere come e quando affrontare un nemico per far crescere il proprio personaggio.

Per iniziare un combattimento è sufficiente entrare in contatto con un avversario, e automaticamente la scena si sposta in una stanza. L’attacco avviene in maniera inusuale infatti non è necessario premere alcun pulsante: è sufficiente toccare l’avversario quando ha il fianco scoperto per provocargli un danno. Se non si sta attenti al discorso del fianco scoperto saremo noi a subire un attacco.

Il gioco richiede una certa concentrazione ed un certo impegno in quanto non è affatto semplice affrontare un combattimento. Naturalmente mano mano che si prosegue con il gioco aumentano le difficoltà dello stesso.

Per quel che concerne la realizzazione tecnica Fantasy Warrior 2 risulta veramente ben realizzato. L’uso dei colori è ottimale, le ambientazioni sono ricche di dettagli e riescono veramente a rendere l’idea. Anche le animazioni sono ben realizzate e contribuiscono a rendere il gioco fluido e scorrevole.

Per quel che concerne il sistema di controllo, quest’ultimo, come era per il predecessore è veramente semplice ed immediato, attraverso il joystick si muove il personaggio e con il pad numerico si visualizza la mappa.

College Basketball

mercoledì 6 agosto 2008

College Basketball

Ecco un altro gioco genere sportivo che permette agli appassionati e non di cimentarsi in diverse discipline. Questa volta il protagonista è il Basketball e, il giocatore, potrà non solo giocare virtualmente direttamente dal proprio telefono ma anche fungersi allenatore sfoderando tutte le proprie doti manageriali ed organizzative, indispensabili in questo ruolo.

La possibilità che offre College Basketball è infatti quella di creare una vera e propria squadra, decidendo, quindi, la formazione in vase alle capacità dei giocatori e cercando di portare la stessa ai vertici delle classifiche. Per quanto riguarda le regole del gioco occorre rifarsi a quelle dello sport originale in quanto, naturalmente, sono le stesse dello sport del Basketball.

Le modalità di gioco presenti in College Basketball sono due e precisamente: esibizione e playoff. I livelli di difficoltà sono cinque e in ognuno il giocatore dovrà dare il meglio di sé per dimostrare il proprio valore.

L’aspetto strutturale di College Basketball è più che soddisfacente, anche quando si gioca con una semplice partita si ha comunque a che fare con un’intelligenza artificiale che davvero non regala niente a nessuno. Occorrerà impegnarsi e sfoderare tutte le proprie capacità cercando di migliorarsi di volta in volta.

Per quel che concerne l’aspetto tecnico College Basketball conta una grafica molto ben realizzata che si compone di linee pulite e disegni ben definiti, l’uso dei colori è ottimale. Le animazioni sono piacevoli fluide e scorrevoli Insomma gli sviluppatori hanno veramente fatto un bel lavoro! Inoltre la visuale consente di monitorare costantemente il punteggio (indicato nella parte alta dello schermo).

Per quanto riguarda il sistema di controllo quest’ultimo è semplice ed intuitivo e scongiura il rischio di incorrere in errori.

In conclusione College Basketball rappresenta un valido titolo che certamente appassionerà sia gli amanti del Basketball o degli sport in generale, sia i più pigri che avranno l’occasione di conoscere il meraviglioso mondo dello sport anche se attraverso un gioco per cellulare.

Minigolf Castles

mercoledì 6 agosto 2008

Minigolf Castles

Il Minigolf è, a mio parere, uno degli sport più eleganti che ci siano, sia per quanto riguarda le regole del gioco che per quel che concerne la storia del gioco stesso. Innanzitutto l’aspetto più apprezzabile di questa disciplina è il fatto che è un gioco che non solo si fa all’aperto ma si fa immersi nella natura senza però, come accade con altre discipline, disturbarla.

Quindi il rispetto dell’ambiente è forse la prima regola per questo sport dalle origini antiche. L’altro aspetto interessante ed importante è che non ci sono limiti di età per addentrarsi in questa avventura, possono competere novantenni con tredicenni…quindi nonni e nipoti insieme senza alcuna imparzialità.

Questo titolo rappresenta un ottimo tributo a questo sport, e, in più, offre un’ambientazione di tutto rispetto: un castello. Avete idea di quanti passaggi, buche e possibilità ci sono in un castello? Beh con questo titolo per cellulare ve ne renderete conto ben presto. Oltretutto il castello protagonista in Minigolf Castles è incantato, quindi direi che i presupposti per questa avventura ci sono tutti.

L’amore per lo sport, per la natura e per il mistero, ecco gli ingredienti principali. Come è noto nel Minigolf occorre seguire dei percorsi, questi ultimi in Minigolf Castles sono delimitati. Un’importante componente in questo gioco è rappresentata dalla grafica che regala una prospettiva 3D molto interessante.

Il gioco consiste nel percorrere il canale e giocare con le 27 buche. Il vincitore si pone l’obbiettivo di risolvere il mistero dell’armatura segreta e avere dunque accesso al cancello segreto. Per quanto riguarda l’aspetto tecnico del gioco, Minigolf Castles gode di una grande varietà di ambientazioni, tutte naturalmente, proprie dei castelli: quindi torri, mura di cinta, ponti levatori, animali, alberi, armature, scale mobili, cannoni, passaggi segreti e porte.

I tanti dettagli e la cura anche nei minimi particolari rendono il gioco veramente piacevole. Il 3D permette veramente di arrivare “ovunque” con lo sguardo. I comandi sono semplici ed intuitivi e contribuiscono alla fluidità del gioco.

Urban Attack

mercoledì 6 agosto 2008

Urban Attack

Siamo nel futuro precisamente corre l’anno 2037, la Russia è sempre in guerra con gli USA, una guerra fatta di operazioni segrete che utilizzano anche gli ultimi ritrovati della tecnologia bellica. Il principale ritrovato della tecnologia è proprio il protagonista del gioco, colui che il giocatore dovrà guidare nella sua sfida: Yuri un cyborg che dovrà affrontare una serie di agenti americani per poter perseguire i propri obbiettivi. Immaginate Robocop per avere un’idea del protagonista.

Questa la trama di Urban Attack, un gioco di azione che ha tutta l’aria di un film di spionaggio. In realtà il gioco, al di là della trama, è fondamentalmente uno sparattutto nel quale il compito principale è quello di eliminare i nemici che di volta in volta si affacciano sullo schermo prima che questi abbiano il tempo di attaccare. Occorre dunque precederli nell’attacco.

Il protagonista si sposta nelle varie ambientazioni seguendo i comandi del suo capo. In alcuni momenti del gioco occorrerà cimentarsi in prove di abilità che permetteranno sia di “staccare” un attimo dal discorso sparo sia di raggiungere interessanti obbiettivi come, ad esempio, evitare un disastro mettendosi alla guida di un treno fuori controllo.

Il giocatore dovrà avere una capacità di reazione piuttosto veloce, dovrà ricordarsi di ricaricare l’arma perchè il trovarsi senza proiettili nei momenti difficili equivale a permettere ai nemici di colpire, e se si subiscono troppi danni sarà necessario affrontare un mini game per avere la ripresa.

Relativamente all’aspetto tecnico del gioco, Urban Attack vanta una grafica originale che pur essendo molto basilare risulta consona alla tipologia di gioco.

Per quel che concerne il comparto sonoro, quest’ultimo è costituito da alcune musiche piuttosto gradevoli che accompagnano la partita in maniera carina. Infine, il sistema di controllo è semplice ed intuitivo, i comandi rispondono prontamente agli input rendendo la partita fluida e scorrevole.

Paper Planes

mercoledì 6 agosto 2008

Paper Planes

Questo titolo riporta la semplicità nella tecnologia, si tratta di un gioco che dimostra come davvero le cose semplici possano intrigare e coinvolgere più che quelle macchinose e complicate.

Si tratta di Paper Planes un gioco, sviluppato dal team Rovio, dove si fa a gara tra esperti lanciatori di aeroplani di carta. Una volta dato il via al gioco, si deve scegliere se cimentarsi con una partita veloce o fare un giro nel tutorial per poi dedicarsi alla modalità carriera.

Quest’ultima è formata da diversi eventi, in ognuno dei quali si trovano parecchie competizioni singole. In tutte occorrerà lanciare il nostro aeroplano di “carta” in modo diverso a seconda degli obiettivi da raggiungere. Gli obbietti possono essere quelli di far viaggiare l’aereo per una certa distanza in orizzontale o in altitudine oppure di fargli compiere delle rotazioni e tanti altri.

Occorrerà sfoderare un po’ di ingegno e calcolare sia la tipologia di lanci sia le impostazioni del nostro velivolo, come ad esempio, il peso dell’aereo, oppure la piega della punta per poter fare le giravolte o le dimensioni per riuscire a coprire distanze più consistenti. Per il lancio dell’aereo si utilizzerà un arco che è possibile inclinare in verticale e caricare a seconda della potenze che si vuole dare al decollo.

Attraverso il tasto 5 si da il via al lancio, se va bene si passa allo stage successivo altrimenti di modificano le impostazioni e si ritenta.

Relativamente all’aspetto tecnico del gioco, c’è innanzitutto da fare un plauso agli sviluppatori per la grafica del gioco che risulta veramente originale ed azzeccatissima alla tipologia di gioco.

Le ambientazioni sono tutte diverse tra loro. Il comparto sonoro è consono al gioco e rende veramente piacevole la partita. Il sistema di controllo è semplice ed immediato.

In conclusione questo titolo è veramente un buon prodotto che certamente non deluderà le aspettative, anzi.

Nozze Pazze

mercoledì 6 agosto 2008

Nozze Pazze

Questo gioco è dedicato a tutte le aspiranti spose, a coloro che sono alla ricerca del principe azzurro o che magari non ne sono alla ricerca perchè pensano che dietro quell’ imbranato e sprovveduto del loro fidanzato in realtà si celi proprio il principe azzurro e quindi cercano in tutti i modi di estrapolare qualcosa che forse non c’è…

E’ dedicato a coloro che letteralmente sfiniscono i propri fidanzati con la fissazione di dover già dopo 1 mese di fidanzamento fissare la benedetta data delle nozze. A coloro che amano i preparativi e soprattutto amano lo stress da matrimonio…Ok se vi riconoscete in queste categorie questo è il gioco che fa per voi.

Vediamo se alla fine della partita avrete cambiato idea o se sarete ancora più agguerrite a fronte della preparazione che il gioco vi darà. Il titolo è già un preludio allo stile del gioco: Nozze pazze.

Il giocatore indosserà i panni di Quinn un’ organizzatrice di matrimoni il cui compito è naturalmente organizzare ed accertarsi che il giorno che dovrebbe essere uno tra i più belli della vita non si trasformi in un incubo.

Le attività da fare perchè tutto fili liscio sono molteplici: si va dai regali agli sposi ai posti a sedere. Gli stage di gioco sono cinque ed in ognuno Quinn dovrà accogliere gli invitati, portare il regalo agli sposi, servire il pranzo al tavolo e fare fronte agli imprevisti. In ogni stage c’è una diversa ambientazione: avremo così la cerimonia classica o magari le nozze in stile Tiki o stile antico romano.

Relativamente all’aspetto tecnico del gioco Nozze pazze offre una cosmesi che si compone di una visuale 2D a volo d’uccello, gli scenari sono forse un po’ ridotti ma sono comunque ben curati anche nei minimi dettagli, le animazioni sono allegre e fluide. Il sistema di controllo è semplicissimo e si basa soprattutto sul tasto 5.

Beh allora non ci resta che dire…viva gli sposi!

Crash of the Titans

mercoledì 6 agosto 2008

Crash of the Titans

Ecco qua un altro titolo che trasloca dalle console delle PlayStation agli schermi dei nostri telefoni! Crash of the Titans è il nome di questo gioco che certamente non vi deluderà. Il titolo, sviluppato da DeValley è veramente ben realizzato sia strutturalmente che tecnicamente. In primis occorre premiare la cosmesi del gioco.

Seppure è vero che l’abito non fa il monaco, si resta veramente piacevolmente stupiti dalla cura con la quale gli sviluppatori hanno realizzato questo gioco. Addirittura hanno pensato al look dei nemici!! Pensate alla ricchezza dei dettagli, all’adeguatezza nell’uso dei colori, alla varietà degli scenari che il giocatore si troverà ad esplorare, alla chiarezza delle linee, alla pulizia dei disegni, all’efficacia delle animazioni. Queste sono caratteristiche che certamente non possono che rendere piacevole una partita al di là della struttura della stessa.

Se poi anche strutturalmente il gioco non presenta difetti…beh allora si può proprio affermare che si tratta di un titolo che vale la pena provare. Ed è appunto il caso di Crash of the Titans.

Il gioco rientra nella categoria dei picchiaduro a scorrimento nel quale il protagonista riesce veramente a fare di tutto come, ad esempio, a prendere il controllo dell’avversario e delle sue azioni. Il tutto è intervallato da bonus e power-up che possono contribuire alla crescita del nostro eroe il quale potrà altresì allietarci con la guida a bordo di un surf.

Il personaggio protagonista dovrà essere guidato solo nelle sue mosse in quanto gli attacchi avverranno in automatico. Insomma Crash of the Titans rappresenta veramente una bella valvola di sfogo. Relativamente al sistema di controllo quest’ultimo è semplice, scorrevole ed intuitivo.

Anche il comparto sonoro merita un giudizio positivo, perchè, pur non ambendo alla top ten delle musiche per giochi per cellulari, si compone di melodie che accompagnano piacevolmente la partita.

Kane & Lynch: Dead Men

martedì 5 agosto 2008

Kane & Lynch: Dead Men

Ecco un altro gioco che dalla versione per videogame passa alla versione per cellulare…beh se la formula ha funzionato nelle consolle perchè non dovrebbe funzionare negli schermi dei nostri telefoni? Il titolo è Kane & Lynch: Dead Men di IO Interactive.

Un gioco che ha come protagonisti due bizzarri personaggi che certamente non sono la “sintesi” del buono, ma hanno anzi un bel po’ di difettucci. Non stiamo parlando di chissà che cosa…non sono tirchi o antipatici, si tratta piuttosto di un sicario ed un assassino che in quanto a lucidità lascia molto a desiderare.

Ok compreso con chi si avrà a che fare passiamo al gioco. I nostri “eroi” dovranno compiere la rapina del secolo (niente a che vedere con cose tipo i soliti ignoti) ma per farlo dovranno prima affrontare diversi stage.

I due personaggi si muoveranno contemporaneamente sullo schermo ed il giocatore potrà scegliere se controllare il sicario o l’assassino drogato….(scelta difficile eh?).
Diciamo che il secondo personaggio spesso e volentieri funge da ostacolo al giocatore che, spesso, si trova costretto a controllarlo.

Diciamo che Kane & Lynch: Dead Men non offre chissà che cosa (a parte la lunga fedina penale dei due tizi), è un action game senza nulla di particolare. Anche analizzando l’aspetto tecnico del gioco ci si rende subito conto che la cosmesi è appena sufficiente, le animazioni non sono un granché e anche gli effetti speciali scarseggiano.

Il bello del gioco è rappresentato dal comparto sonoro che risulta gradevole ed efficace, una sorta di bella colonna sonora ad un film un po’ mediocre.

I comandi sono semplici ed intuitivi anche per quanto riguarda il passaggio da un personaggio all’altro. In conclusione Kane & Lynch: Dead Men è un gioco che non lascerà certo strabiliati ma comunque i due personaggi hanno un curriculum che vale la pena conoscere. E aggiungere a quest’ultimo la rapina del secolo mi sembra un bell’obiettivo.

Age of Heroes IV: Blood and Twilight

martedì 5 agosto 2008

Age of Heroes IV: Blood And Twilight

In questo gioco intitolato Age of Heroes IV: Blood And Twilight e prodotto da Qplaze l’utente indosserà i panni di uno degli ultimi esponenti di una razza elfica, che, per combattere i propri nemici, deve creare ed organizzare un esercito di creature varie.

L’andamento del gioco è regolato da menu e finestre a dire la verità non troppo chiari. Oltretutto la mancanza di un tutorial si da sentire, il giocatore dovrà dunque impegnarsi forse troppo trattandosi di un gioco per cellulare…

In definitiva Age of Heroes IV: Blood And Twilight si divide tra zone da esplorare e combattimenti contro i nemici che tentano di ostacolare i nostri piani. Il gioco ha una struttura piuttosto complessa e macchinosa, che forse è davvero poco adatta alla versione per cellulare.

Questo è un peccato perchè per il resto Age of Heroes IV: Blood And Twilight è veramente un buon titolo.

Relativamente all’aspetto tecnico del gioco, occorre fare un plauso agli sviluppatori per il comparto cosmetico. La grafica è veramente ben realizzata, con una ricchezza di dettagli tale da rendere le partite davvero piacevoli (da guardare più che altro), l’uso dei colori è più che azzeccato e anche per quel che concerne il comparto sonoro non si può che apprezzare le musiche che accompagnano le partite.

Il sistema di controllo è semplice ed immediato, purtroppo non si può aggiungere l’aggettivo “intuitivo” in quanto in Age of Heroes IV: Blood And Twilight è davvero difficile parlare di intuitività. Spesso ci si ritrova a non sapere come muoversi, proprio per la mancanza di validi suggerimenti.

In conclusione questo titolo, seppur validamente realizzato sotto alcuni aspetti che denotano la cura che gli sviluppatori hanno posto nello sviluppo, risulta veramente poco logico in altri aspetti.

Diciamo che questo “inciampare su una buccia di banana” è veramente poco produttivo per il gioco stesso, in quanto rischia di non riuscire a dare ciò che conta di più per un gioco per cellulare: leggerezza, immediatezza e semplicità. Ecco questi elementi mancano tutti, peccato perchè con qualche accortezza in più Age of Heroes IV: Blood And Twilight non avrebbe avuto nulla da invidiare a nessuno del genere.

Nowhere

lunedì 4 agosto 2008

Nowhere

Questo è un gioco di avventura molto convincente, e spero di esserla anch’io nel descriverlo, sarebbe davvero un peccato non riuscire a trasmettervi il brivido che questo titolo riesce a dare. Innanzitutto si tratta di un genere survival horror, e già questo dovrebbe dare da pensare.

I protagonisti del gioco sono John , Lucas,Sophia (o Catherine) e Emily. A me personalmente già solo i nomi fanno paura…ma andiamo avanti. Il protagonista si muoverà in una cittadina e nel bel mezzo di foreste cercando di risolvere il mistero nascosto nella stanza di Emily…la paura aumenta in maniera proporzionale all’interesse ma proseguiamo…

Ci saranno nemici ( nella fattispecie si tratta di orribili creature) dalle quali dovremmo fuggire. Attenzione non combattere (sarebbe più liberatorio) ma fuggire…Occorrerà nascondersi e fare attenzione anche al proprio respiro per non rischiare di morire…(va beh dai sto esagerando!, per non rischiare il game over diciamo).

In tutta questa situazione occorrerà cercare di risolvere un complicato mistero che si traduce in un intricato puzzle. La risoluzione di enigmi sarà la chiave per poter proseguire nel gioco. Per farlo si dovranno tenere in considerazione informazioni recuperate da personaggi che incontreremo durante il nostro cammino…

Occorrerà poi distruggere strane piante con le quali entreremo in contatto durante la nostra avventura. Piante la cui distruzione aumenterà la nostra energia vitale. Insomma un insieme di situazioni strane e misteriose intorno alle quali girerà l’argomento principale ovvero la risoluzione del mistero nascosto nella stanza di Emily.

Relativamente all’aspetto tecnico Nowhere si presenta molto bene, l’ottimo lavoro degli sviluppatori consente all’utente di godere di un gioco ricco di dettagli, che vanta un buon uso dei colori e con sprite molto realistici.

Il sistema di controllo è veloce e molto efficace. In conclusione questo titolo è veramente ben realizzato, non per niente è stato nominato per il “Best Scenario 2007 Award”. Direi che come curriculum può bastare.

Covert Ops 1943

lunedì 4 agosto 2008

Covert Ops 1943

Questo titolo è adatto a cellulari di fascia medio/alta in quanto questa tipologia di telefoni è in grado di gestire in modo idoneo le ambientazioni tridimensionali anche piuttosto grandi. Si tratta di Covert Ops 1943 , un gioco ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale e il giocatore indosserà i panni di un soldato americano in missione speciale.

Le ambientazioni entro le quali il protagonista dovrà muoversi sono sedici e sono veramente vaste. Sono controllabili attraverso una mappa che si può attivare con la pressione di un tasto e che ci mostrerà sia le zone già visitate sia le zone non ancora esplorate.

Lo scopo del gioco è quello di eliminare tutti i nazisti che incontrerà sulla sua strada. Beh direi che lo sprono per fare una bella partita è più che buono. L’inizio è un po’ incerto, occorrerà contare solo sulle proprie forze, il nostro eroe partirà infatti disarmato, e dovrà essere in grado di colpire i nemici a suon di pugni (ma che soddisfazione però!!).

Poi però, non appena si trova la pistola, si può iniziare a fare sul serio. A questo punto si possono infatti eliminare gli avversari anche a distanza e, da ogni avversario colpito, possiamo raccogliere munizioni.

Oltre alle munizioni è possibile anche recuperare energia che andrà a risollevare il morale alla nostra salute.

Più si va avanti con il gioco più armi avremo a disposizione, si passerà dalle nostre mani ai fucili, ai mitra, ai bazooka agli esplosivi.

Relativamente all’aspetto tecnico del gioco Covert Ops 1943 vanta una grafica da 10 e lode. Ottimo l’uso dei colori, bella la visuale, tanti i dettagli, ben realizzati i disegni. Insomma niente da dire per la cosmesi.

Il comparto sonoro si compone da poche musiche e da molti effetti speciali che accompagnano la partita in maniera efficace. Per quanto riguarda il sistema di controllo, quest’ultimo è immediato e semplice.

Pixudoku

lunedì 4 agosto 2008

Pixudoku

Prendete carta e penna e iniziate il gioco nel vostro cellulare! Non è uno scherzo, si tratta invece di Pixudoku un titolo che fa parte della nuova era di giochi per cellulari, ovvero i Paper Puzzles.

L’introduzione di Pixudoku è infatti un foglio a quadretti ed una matita utilizzata dall’utente per riempire gli spazi selezionati, l’utente dovrà comporre un disegno “celato” sotto la griglia di quadretti che occorre colorare seguendo la logica. Su ogni riga e fila che affianca il riquadro di gioco ci sono dei numeri che indicano quanti sono i blocchetti da colorare, e l’utente dovrà appunto farlo cercando di commettere meno errori possibile.

I livelli di difficoltà sono tre ed ognuno corrisponde ad altrettanti tre contenitori di stage per la precisione ce ne sono 20 per ognuno, ed è indispensabile completarne almeno la metà per proseguire nel gioco.

Sono inoltre presenti ben tre suggerimenti che sono disponibili per ogni livello e inoltre il gioco ci dà la possibilità di abbandonare in qualsiasi momento la partita permettendoci di riprenderla senza perdere i progressi ottenuti. Insomma il lavoro fatto non sarà vano e non si incorrerà nella frustrazione di dover ricominciare tutto dall’inizio.

L’unico neo del gioco è rappresentato dal fatto che pur essendo un giocatore bravissimo, il gioco non riconosce contenuti extra da poter sbloccare, ma questo è veramente l’unico “difetto” di Pixudoku.

Relativamente all’aspetto tecnico del gioco Pixudoku vanta una cosmesi di tutto rispetto, certo non si può in casi come questi, ossia in giochi Paper Puzzles di animazioni, di sfondi e di disegni ben fatti.
Occorre piuttosto analizzare la funzionalità e la precisione delle linee. E questi aspetti sono tutti ottimamente riusciti agli sviluppatori che hanno svolto proprio un bel lavoro.

Il sistema di controllo è, inoltre, immediato, semplice ed intuitivo e non lascia spazio ad errori di digitazione.

Spectrobes

lunedì 4 agosto 2008

Spectrobes

Ecco un altro gioco che può benissimo essere inserito in più categorie: puzzle game, combattimento, strategia ed avventura. Tutto questo prevede che il giocatore che intende cimentarsi in una partita a Spectrobes provveda ad usare ingegno, logica, velocità di azione ed una buona dose di doti strategiche.

La dinamica di questo gioco è piuttosto interessante: siamo nello spazio e i personaggi alla guida della loro navicella si fermano in diversi pianeti seguendo la trama che viene raccontata attraverso dei dialoghi. Ad ogni fermata, dobbiamo scegliere uno degli Spectrobes a nostra disposizione e utilizzarlo nel combattimento con un’altra creatura. Ma sarà un combattimento intelligente in quanto si svolgerà attraverso un puzzle game in cui si spostano e si abbinano blocchi colorati.

Questa impresa è tutt’altro che semplice in quanto presto ci si rende conto sia della difficoltà nell’accostare i blocchi colorati per farli sparire e, soprattutto il retroscena dell’azione. Nella parte inferiore dello schermo, infatti, mentre noi spostiamo i blocchi ci sono due Spectrobes intenti in un duello.

E qua viene il lato interessante del gioco perchè occorrerà monitorare la barra di energia per evitare la morte. Le modalità di gioco sono quattro diverse. Veramente una bella struttura dunque per questo titolo che arriva direttamente dalle console per pc. Relativamente all’aspetto tecnico del gioco Spectrobes vanta una cosmesi molto ben riuscita, belle le animazioni, ben definiti i disegni e buono l’uso dei colori.

Il comparto sonoro, d’altro canto, lascia un po’ a desiderare, è un po’ ripetitivo e forse poteva essere più convincente.

Per quel che concerne il sistema di controllo, quest’ultimo è semplice ed intuitivo e non lascia spazio ad errori di digitazione.

In conclusione questo titolo rappresenta un validissimo passatempo, un gioco che offre molteplici possibilità e che, appunto, racchiudendo così tante categorie, non può non trovare degli appassionati.

La longevità dello stesso permette di compiere partite piuttosto lunghe.

Honeycomb Beat

lunedì 4 agosto 2008

Honeycomb Beat

I puzzle game sono i giochi per cellulare per eccellenza. Giochi per il quali occorre usare il cervello e che di conseguenza, allenano la mente. Giochi che sono passatempo insostituibili e coinvolgenti.

Tra l’altro tanti giochi “educativi” da tavolo e tanti giochi per pc si adattano alla perfezione come giochi per cellulari. Uno dei giochi che ha traslocato dagli schermi delle console portatili a quelli del cellulare è proprio questo titolo, Honeycomb Beat. Un gioco, questo, che crea una perfetta simbiosi tra classico e moderno, un gioco che richiede veramente l’uso di ingegno e memoria.

Ma iniziamo con la descrizione dei diversi stage. Il gioco inizia con una griglia a nido d’ape con caselle colorate di grigio o di giallo. L’obiettivo è di far diventare grigie tutte le caselle, e per farlo si agisce sulla griglia attraverso il pad numerico, che permette, appunto, di cambiare colore alla casella selezionata e a quelle nelle immediate vicinanze. Qui occorre velocità di azione per scongiurare il limite di tempo a disposizione.

Si potrà poi proseguire con il gioco attraverso l’accesso a un tabellone (anche questo con struttura a nido d’ape) nel quale ad ogni casella corrisponde un livello di gioco. Il completamento di ogni stage permette di sbloccare altre modalità di gioco (inclusa una modalità alternativa).

Strutturalmente Honeycomb Beat è veramente interessante. E anche per qual che concerne l’aspetto tecnico non ci si può certo lamentare. La grafica è, come è auspicabile nei puzzle game, funzionale e ben definita. Il comparto sonoro è altrettanto soddisfacente ed accompagna la partita in modo simpatico.

Per quanto riguarda il sistema di controllo, quest’ultimo e veramente semplicissimo e certo scongiura ogni rischio di errore. Due soltanto, infatti, sono i tasti che permettono di giocare: il joystick e il pulsante fire.

In conclusione questo titolo permette di allenare la mente fungendo da passatempo.

Crimsonland: Mobile Massacre

lunedì 4 agosto 2008

Crimsonland: Mobile Massacre

Sempre parlando di cosmo e di viaggi interplanetari, ecco un gioco creato appositamente per le versioni per cellulari. Il protagonista del gioco è un marine che, suo malgrado, è rimasto solo e distante dal suo gruppo.

Il pianeta dove si trova l’uomo è tutt’altro che ospitale e dunque il marine deve trovare salvezza cercando di fuggire dai nemici. I livelli del gioco sono ben 30 e, in ognuno di questi, occorrerà aiutare il povero disperso a fare fronte ad un gran numero di nemici pronti ad attaccare.

La novità del gioco è che il nostro marine si muoverà automaticamente e l’intervento del giocatore si limiterà (si fa per dire) allo sparare a tutto ciò che si muove intorno al personaggio.

Se vi sembra tutto troppo semplice occorre considerare che i nemici appaiono ovunque ed all’improvviso e che, inoltre, sono numerosissimi e che il nostro marine non gode, come si suol dire, di una salute di ferro.

Altro elemento da non sottovalutare è che la partenza è tutt’altro che semplice, a causa delle scarse dotazioni con le quali il marine da inizio alla sua battaglia: solo una semplice pistola. Questo aspetto è, per fortuna, modificabile attraverso la raccolta di bonus che durante la partita compariranno in maniera del tutto casuale.

Per quanto riguarda l’aspetto tecnico del gioco, Crimsonland: Mobile Massacre regala effetti speciali piuttosto carini (forse non è proprio l’aggettivo adatto per descrivere spargimenti di sangue). La visuale dall’altro non è proprio azzeccata e limita la grafica del gioco che appare spoglio e con pochi dettagli. Il comparto sonoro non brilla di originalità e non offre un contributo sufficiente alla partita.

Relativamente al sistema di controllo, quest’ultimo è semplice ed intuitivo. In conclusione, per un gioco strutturalmente molto ben definito che vanta 30 livelli e ben 40 tipologie di nemici, forse c’èra da aspettarsi qualcosa di più definito per quanto riguarda la realizzazione tecnica soprattutto la cosmesi.

Wall-E

giovedì 24 luglio 2008

Wall-E

Ecco qua un altro capolavoro Disney. Si tratta di Wall-E un gioco tratto dal nuovo lungometraggio di Disney Pixar. Il giocatore indosserà i panni di un buffo robottino e lo guiderà nell’esplorazione di luoghi aiutandolo a trovare degli oggetti che andranno ad integrare una bella collezione.

La trama ha una nota sociale (si parla nuovamente di rifiuti e di raccolta differenziata) ben venga con i tempi che corrono! Il nostro robottino dovrà cimentarsi nella trasformazione di rifiuti in cubi che fungeranno da scale e che serviranno per raggiungere piattaforme altrimenti “fuori mano”.

Più si va avanti con il gioco più aumenta la difficoltà degli stage che vedranno il giocatore alle prese con meccanismi sempre più complessi.

Wall-E si rivela fin da subito un puzzle game molto ben fatto, innanzitutto occorre sottolineare l’importanza della trama che certamente renderà il suo significato con il film più che con il gioco, ma che comunque, anche nella versione videoludica apporterà un contributo significativo ad un argomento così importante.

Oltre a questo aspetto, è doveroso apprezzare la buona struttura del gioco che, pur risultando piuttosto complicato nei livelli superiori, riesce comunque ad accompagnare il giocatore nei primi livelli introducendolo alla partita con una sorta di suggerimenti.

Infine, passando all’aspetto tecnico, non si può che ammirare la buona realizzazione della grafica che si compone di buone animazioni, di disegni ben fatti e di un buon uso dei colori e del sistema di controllo che vanta comandi semplici ed intuitivi.

In conclusione Wall-E può essere considerato un validissimo titolo sotto tutti gli aspetti. Un passatempo coinvolgente e divertente adatto a tutti anche ai più piccoli che potranno magari divertirsi con i livelli più bassi.

E poi non si può non affezionarsi al robottino più diligente dell’universo…magari esistesse dal vero qualcuno che contribuisse al benessere dell’umanità in maniera così proficua

Lock’n Load 2

mercoledì 23 luglio 2008

Lock’n Load 2

Sempre per gli amanti dei giochi di avventura è stato sviluppato questo titolo Lock’n Load 2 che è da apprezzare soprattutto per la realizzazione tecnica. Quest’ultima rappresenta infatti l’aspetto più efficace del titolo. Una grafica perfetta senza alcun difetto incornicia un gioco di tutto rispetto.

Insomma al di là della categoria di gioco che può piacere o meno, Lock’n Load 2 rappresenta un titolo ottimo. Ma andiamo per ordine.

Lock’n Load 2 vanta due modalità di gioco single player e multi player. Per quanto riguarda il single player questo prevede il superamento di ben 10 prove, il gioco si basa soprattutto sulla ricerca di chiavi necessarie per aprire diverse porte e quindi per concludere il livello.

In ogni missione ci troveremo di fronte a diversi ostacoli che dovremo superare prendendo decisioni in base alle esigenze. Quindi le componenti strategiche e decisionali sono fondamentali per il superamento del gioco.

Per quel che riguarda invece la modalità multi player, quest’ultima rappresenta il top del gioco, grazie proprio all’ottima realizzazione. Parlando di longevità Lock’n Load 2 non ha niente da invidiare ad altri giochi, anzi. Sia la formula di gioco che veramente coinvolge il giocatore che la longevità stessa, rendono Lock’n Load 2 un titolo più che valido che terrà il giocatore incollato per parecchio tempo al gioco.

Della cosmesi del gioco si è già parlato ma è doveroso fare un plauso agli sviluppatori che hanno creato un prodotto ottimo, sia come disegni che come animazioni che come colori che come ricchezza di dettagli. Il comparto sonoro è altresì soddisfacente e si compone di musiche gradevoli.

In conclusione, sia per quanto riguarda il single player che per quanto riguarda il multi player, Lock’n Load 2 rappresenta un ottimo prodotto, forse uno dei migliori che ci siano in commercio, senz’altro lascerà soddisfatto il giocatore.

Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo

mercoledì 23 luglio 2008

Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo

Per chi non lo conoscesse (ma credo proprio, anzi sono certa che siano in pochissimi ) Indiana Jones è un personaggio cinematografico ideato da George Lucas, si tratta di un archeologo protagonista di una serie di film d’avventura-azione diretti da Steven Spielberg e di un serial televisivo.

Quasi tutti identificano il personaggio con Harrison Ford che ne ha interpretato il ruolo sugli schermi. Come poteva mancare la versione videoludica per cellulare di questa avventura? Il titolo è tutto un programma: Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo, e prelude un’avventura che lascerà soddisfatto il giocatore. Il giocatore indosserà i panni di Indiana Jones e di suo figlio Mutt.

Dovrà, a tal fine, guidare i personaggi in sfide mozzafiato accompagnando gli stessi in avventure nelle quali affronteranno trappole, nemici e avversità di ogni tipo. I livelli di gioco iniziali sono quattro, in ogni livello occorrerà recuperare una chiave indispensabile per proseguire nel gioco che vede altri sedici livelli.

Relativamente all’aspetto tecnico del gioco Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo non può che lasciare soddisfatti si presenta molto bene. Le ambientazioni sono varie e si compongono di un gran numero di dettagli.

I disegni sono ben realizzati e sono supportati da un buon uso dei colori. Belle anche le animazioni. Il sistema di controllo si compone di i comandi semplici ed immediati. Per quel che concerne il comparto sonoro, quest’ultimo si compone di musiche gradevoli che accompagnano la partita in maniera efficace.

In definitiva Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo rappresenta un titolo veramente ben realizzato, un bel gioco di avventura che regala un bel tributo al nostro amato personaggio e un ottima occasione per indossare quei panni, usare quella frusta che tanto abbiamo apprezzato nel film.

The Club

mercoledì 23 luglio 2008

The Club

Per chi ha bisogno di una valida valvola di sfogo e di un efficace passatempo ecco disponibile anche sui cellulari The Club uno spara tutto che si pone lo scopo principale di distruggere tutto ciò che non ci aggrada.

La trama del gioco The Club si basa sulla storia di un’organizzazione i cui elementi(uomini) hanno l’obbiettivo di uccidere il maggior numero di nemici possibili. I livelli di gioco sono quindici ognuno con difficoltà differente, in ogni livello ci sono avversari da eliminare.

La particolarità di The Club sta nel fatto che non occorre ideare particolari strategie e nemmeno muovere il nostro alter ego ma sarà sufficiente indirizzare l’arma e …bum! Velocità di azione, freddezza e precisione saranno gli elementi e le caratteristiche indispensabili per ottenere il maggior punteggio.

Il gioco potrebbe apparire scarno soprattutto perchè non richiede, appunto come accennato, di sfoderare particolari doti strategiche, ma questa formula risulterà invece molto efficace e quindi stupirà piacevolmente il giocatore. Questo per ciò che concerne la struttura del gioco.

Relativamente invece all’aspetto tecnico, questo titolo si presenta molto bene. Il frutto del lavoro degli sviluppatori di Glu Mobile si rivela ottimo sia dal punto di vista grafico che da quello del sistema di controllo. I disegni sono ben fatti, l’uso dei colori è appropriato e le animazioni sono molto credibili.

Questo in perfetta sintonia con la precisione della struttura di gioco e con la precisione richiesta nelle azioni. I comandi sono semplici ed intuitivi e scongiurano il rischio di errori di digitazione che potrebbero rovinare la partita.

Anche il comparto sonoro è soddisfacente, quest’ ultimo si compone di melodie orecchiabili che accompagnano la partita in maniera divertente e coinvolgente.

In definitiva questo titolo è da considerarsi un prodotto veramente all’altezza della situazione, un ottima possibilità di svago e soprattutto di sfogo.

My Happy Planet

martedì 15 luglio 2008

My Happy Planet

Tralasciamo i fatti di cronaca italiana che quotidianamente fanno da sfondo a conversazioni più o meno approfondite, più o meno serie ma tutte con il solito filone denominatore: io farei così, io farei cosà…ecco tralasciamo questo ed occupiamoci dei fatti.

Questo è un gioco è vero, ma se si iniziasse intanto a capire, anche giocando, sarebbe comunque un inizio. Quindi consideriamo questo titolo una sorta di gioco didattico ed iniziamo, per gioco (ma poi fatelo anche nella realtà!) la nostra lotta contro l’inquinamento.

Questo titolo ha un nome che parla da solo: My Happy Planet..proviamo a creare davvero un pianeta felice, felice perchè pulito, e, in quanto pulito sano. L’immagine iniziale del gioco è alquanto inquietante: il pianeta Terra con a fianco un termometro che indica il livello di guardia della temperatura.

Per chi non lo sapesse, la temperatura della terra è in costante aumento e questo è un fattore tutt’altro che rassicurante, un fattore che è certamente legato al discorso inquinamento.

Occorre quotidianamente e costantemente operare per salvare il pianeta. Ma parliamo del gioco: in My Happy Planet il giocatore deve far scendere la temperatura, superando i diversi minigame e raggiungendo risultati che man mano ci faranno sbloccare tutte le applicazioni.

Le prove variano di volta in volta e hanno tutte come tema la salvaguardia dell’ambiente, dallo spegnere un incendio all’evitare che rifiuti tossici vadano in mare e tanto altro ancora.

A livello tecnico gli sviluppatori hanno fatto un buon lavoro, la grafica è carina e vanta un buon uso dei colori e dei disegni ben fatti, il comparto sonoro si compone di musiche che accompagnano la partita in maniera gradevole.

Il sistema di controllo varia a seconda dei minigames ma è comunque sempre semplice ed intuitivo. Il lato più interessante del gioco resta il tema che trova la sua sintesi nel titolo, prendete a cuore l’argomento!

Playman Summer Games 3

martedì 15 luglio 2008

Playman Summer Games 3

La sentite? C’è aria di olimpiadi in giro…siamo a Pechino e siamo nel 2008, tutto come nella realtà dunque. E come nella realtà sarà il gioco che sto per presentarvi..Si tratta di Playman Summer Games 3, il numero 3 alla fine del titolo è “sintomo” di buon funzionamento.

Siamo infatti alla terza edizione di un gioco che ha riscosso notevole successo. Questo è merito di un insieme di fattori: la realisticità del game play, la realizzazione tecnica e soprattutto l’evento. Le Olimpiadi 2008 di Pechino! Mica robetta da poco dunque.

Le discipline presenti nel titolo, ovviamente, non sono tutte quelle presenti alle olimpiadi vere (ci vorrebbe un telefono gigantesco per racchiuderle tutte!!) ma sono solo 5. Poche ma buone però: abbiamo ovvero 100 metri, 110 ostacoli, salto in lungo, salto con l’asta e lancio del giavellotto.

Forse sono gli sport che meglio si adattano alla versione ludica per cellulare o forse la scelta è stata dettata da gusti personali, qualsiasi sia il motivo ciò che è certo che queste 5 specialità vi faranno stare attaccati al telefono. Il giocatore, naturalmente, indosserà i panni dell’atleta e quindi lo guiderà verso la vittoria nei diversi sport.

Occorrerà velocità e precisione sia per battere il record mondiale sia per battere il proprio record. La possibilità introdotta del multiplayer rende il tutto ancora più emozionante ed avvincente, in perfetto stile sfida dunque.

Relativamente alla struttura tecnica del gioco, Playman Summer Games 3 si presenta molto bene non deludendo quelle che certamente saranno le aspettative degli utenti rispetto a dun evento così importante come le Olimpiadi.

Il sistema di controllo, fondamentale in questa tipologia di gioco, è semplice ed intuitivo. In conclusione Playman Summer Games 3 può certamente considerasi un titolo che come avuto dei precedenti avrà un seguito.

Asteroids

martedì 15 luglio 2008

Asteroids

Quante volte si è fantasticato su mondi interplanetari? Chi immagina che in quel luogo infinito che è lo spazio ci siano forme di vita e chi pur non credendo in questo è comunque affascinato dai corpi celesti…in qualsiasi categoria rientrate questo titolo, che riprende un gioco antico, è certamente quello che più si avvicina all’idea di spazio.

Si tratta di Asteroids, un gioco ideato da Glu Mobile. In questo titolo il giocatore sarà catapultato nello spazio e si troverà alla guida di una navicella spaziale.

Il fatto nuovo, inquietante quanto interessante sarà che il giocatore sarà solo senza amici né nemici, solo con la sua navicella e con gli asteroidi, immancabili invasori della zona che, nostro malgrado, andranno distrutti onde evitare collisioni che, inevitabilmente, distruggerebbero il nostro unico e indispensabili mezzo di trasporto.

Solo procedendo nei livelli ci troveremo, se saremo bravi, a combattere con gli alieni..c’è quasi da augurarsi di non essere abbastanza in gamba nel superamento dei livelli dunque. Asteroids ci regala livello dopo livello emozioni sempre più grandi (come sempre più grandi divengono i corpi celesti contro i quali occorre prendere provvedimenti).

Il titolo offre inoltre la possibilità di variare tipologia di “nemico” quindi al posto degli asteroidi possiamo combattere contro ignoti virus che si nutrono dell’energia della nostra navicella. Un gioco che quindi regala più opportunità di svago.

Questo anche grazie alle diverse modalità presenti che permettono altresì di potenziare la propria navicella. A livello tecnico Asteroids è molto ben realizzato, la grafica rende veramente l’idea dello spazio, il buon uso dei colori e le ben fatte animazioni coinvolgono il giocatore ; il sistema di controllo si basa su comandi che sono veramente semplici ed intuitivi e contribuiscono allo svolgersi fluido della partita.

Allora, se siete pronti a partire per spazi infiniti date il via all’avventura…a me manca già l’aria.

Asterix – Il Gioco Ufficiale del Film

lunedì 14 luglio 2008

Asterix – Il Gioco Ufficiale del Film

Mai nessuno come questo personaggio riesce a tenere banco nei nostri telefoni! Se si pensa poi al fatto che si parla di un personaggio che non può certo definirsi recente, il fatto che riesca comunque a “mantenere giovane ” la propria fama si fa ancora più eclatante.

Stiamo parlando di Asterix il gallo più famoso di tutti i tempi che, dopo aver sbancato i botteghini al cinema con il film Asterix alle Olimpiadi cerca di fare il bis di successo con il gioco per cellulare che ne rappresenta il gioco ufficiale.

Il giocatore indosserà i panni dei due eroi, Asterix ed Obelix cercando di aiutarli nella partecipazioni alle Olimpiadi. Premio per la vincita, niente di meno che la mano di un’ambita principessa.

Il gioco gode di una struttura piuttosto semplice: in primis occorrerà trovare i pezzi di una pietra grazie alla quale si potrà partecipare ai giochi, a seguire occorrerà cimentarsi in una serie di prove tutte molto interessanti e tutte piuttosto ben gestibili. Solo dopo il loro superamento si avrà l’onore e la gioia di partecipare ai giochi olimpici. Sarà entusiasmante cimentarsi in discipline come il lancio del disco, il salto in lungo, la corsa sulle bighe.

Strutturalmente parlando Asterix – Il Gioco Ufficiale del Film è un titolo molto ben realizzato, la divisione in due parti del gioco lo rende complesso al punto giusto e, pertanto, riesce a coinvolgere il giocatore. E’ un gioco che varia sia per componenti che per tipologia riuscendo quindi a scongiurare il pericolo della noia.

Per quel che concerne invece l’aspetto tecnico si poteva forse fare qualcosina di più.
E’ tutto pienamente soddisfacente ma, vista l’importanza e la rilevanza dei personaggi forse era lecito aspettarsi una realizzazione più sopra la media.

I personaggi sono ben realizzati ma i colori, anche se hanno un uso appropriato, riusultano un pò opachi. le animazioni sono buone ma vista il tema di gioco, ovvero le olimpiadi, fose qualche effetto speciale in più non avrebbe guastato.

Questo se proprio volgiamo trovare qualche difetto ad un titolo che, certamente, lascerà soddisfatti. Il sistema di controllo si comporta bene, i comandi sono semplici ed intuitivi e contribuiscono allo svolgersi fluido e scorrevole della partita.

Solitaire 4 Pack

lunedì 14 luglio 2008

Solitaire 4 Pack

Questo gioco per cellulari è una sorta di raccolta di più giochi, si tratta di Solitaire 4 Pack di Digital Chocolate che include quattro classici giochi di carte: il solitario, Vegas, Freecell e Tri-Peaks.

Si tratta di giochi famosissimi, alcuni nati ancor prima dell’avvento dei giochi in consolle, giochi che hanno fatto compagnia a tante serate. Le regole sono, per tutti e quattro i giochi, semplici e facilmente assimilabili.

Questo pacchetto tutto incluso permetterà di avere sempre a disposizione un gioco da tavolo che fungerà sia da passatempo sia da una sorta di allenamento per la mente, d’altronde è risaputo come i giochi di carte sappiano sopperire splendidamente a questa funzione. Occorrono velocità di pensiero, capacità di calcolo e memoria con i giochi di carte, tutte qualità che Solitaire 4 Pack saprà ampiamente regalare.

Relativamente al lato tecnico del gioco Digital Chocolate non smentisce la sua bravura, creando una grafica molto ben fatta. In questo genere di giochi la chiarezza delle linee, la pulizia dei disegni, l’efficacia dei colori divengono elementi indispensabili per “fare la differenza” con altri giochi del genere. E’ infatti indispensabile poter visionare le carte con chiarezza, avendo la possibilità di distinguere bene i colori.

Ecco, questo è ciò che Solitaire 4 Pack offre: una cosmesi consona alla tipologia di gioco. Per quanto riguarda il sistema di controllo, quest’ultimo si rivela semplice ed intuitivo.

C’è inoltre la possibilità per chi è alle prime armi, di avere un suggeritore che, appunto, consiglierà sulle mosse da effettuare. Altro importante dettaglio da tenere in considerazione è il fatto che in Solitaire 4 Pack è possibile salvare la partita in modo automatico senza perdere il “lavoro” fatto fino a quel momento.

In conclusione questo titolo rappresenta in pieno un prodotto valido e completo che certamente lascerà soddisfatto il giocatore.

The Dark Dimension: The Secret

mercoledì 9 luglio 2008

The Dark Dimension: The Secret

Se amate le avventure condite da magia e mistero questo titolo è esattamente quello che fa al caso vostro: The Dark Dimension: The Secret, si tratta del nuovo episodio della serie The Dark Dimension.

Il giocatore si troverà d’improvviso catapultato in un mondo nuovo dove regnano forze di natura magica, grazie al contatto casuale con un cristallo misterioso. Qui, in questo luogo incantato a lui sconosciuto, il giocatore dovrà adattarsi e cercare di sopravvivere oppure dovrà trovare il modo per tornare a casa.

Si avrà a che fare dunque con la magia ma non solo… Le ambientazioni nelle quali ci muoveremo sono collegate tra loro da una mappa che si potrà consultare all’occorrenza. Incontreremo guerrieri e demoni e tanti altri personaggi con i quali potremo interagire, incontreremo cose con le quali potremo interfacciarci. Insomma la libertà di movimento sarà ampia. E anche la libertà di scelta sarà vasta, potremo infatti addirittura decidere se attaccare o meno un avversario.

Per quel che concerne la realizzazione tecnica di The Dark Dimension: The Secret, quest’ultima è piuttosto ben fatta anche se forse si sarebbe potuta dedicare una cura dei dettagli più attenta, visto che questo genere di giochi punta quasi più sulla cosmesi rispetto alla struttura di gioco.

Quindi è, sì importante, incontrare il nemico e combattere con lui ma è comunque più importante l’aspetto estetico, quindi la quantità di dettagli, l’uso dei colori, le animazioni, i disegni.

Il sistema di controllo è semplice ed intuitivo e si basa sull’utilizzo di pochi tasti che rendono fluido il gioco e scorrevole. Il comparto sonoro è costituito da musiche orecchiabili che accompagnano la partita in maniera piacevole.

In conclusione The Dark Dimension: The Secret rappresenta un titolo che, pur non brillando in sviluppo, è comunque un bel e coinvolgente gioco di avventura.

L’incredibile Hulk

mercoledì 9 luglio 2008

L’incredibile Hulk

Ve lo ricordate l’uomo che quando si arrabbiava diventava verde? Stiamo parlando del mitico, storico insostituibile Incredibile Hulk.

Ora il grandioso e mastodontico (nel senso letterale del termine) personaggio prenderà nuova vita nei nostri telefoni regalandoci un gioco, ispirato alla pellicola, che, per l’appunto, ci vede guidarlo. Per chi non lo conoscesse…ma credo ben in pochi l’incredibile Hulk è un film che si ispira al secondo capitolo della saga cinematografica di Hulk, basato sul fumetto della Marvel Comics.

Iniziamo dalle location di gioco: ci troveremo in tre posti diversi: Brasile, un campus e New York come nella pellicola il nostro incredibile Hulk sarà in fuga dal perfido Emil Blonsky e dalla sua squadra di “cattivi”.

Mano mano che si procede con il gioco si avrà a che fare con nemici di portata sempre più pesante e, per la loro eliminazione, si procederà, a seconda dei casi, in maniera diversa: dal lanciare gli avversari a terra con le mani al colpirli con proiettili. Il tutto tenendo ben presente la presenza con la quale ogni tanto ci gratifica (in senso ironico e 3 volte per la precisione) Abomination.

Per quanto riguarda il livello tecnico del gioco, la Hands-On ci propone un livello grafico discreto che forse poteva essere meglio sviluppato vista anche la spettacolarità del soggetto. Invece, oltre alla troppa staticità delle ambientazioni che non accennano a muoversi neppure sotto terremoto, abbiamo a che fare con livelli appena sufficienti.

Questo rappresenta un vero peccato perchè per il resto il gioco è divertente, il nostro personaggio sprigiona forza da tutti i pori e sembra proprio un pesce fuor d’acqua assieme a tutto il resto.

Il sistema di controllo è piuttosto semplice ed intuitivo ma certamente non compensa le pecche relative al comparto estetico. Altro difetto de L’incredibile Hulk è la longevità ma questo potrebbe, per alcuni, rappresentare una qualità.

NBA Smash

martedì 8 luglio 2008

NBA Smash

Vi piace il basketball ma non siete abbastanza bravi per entrare a fare parte in una squadra di campioni veri? Poco male..la soluzione c’è e ve la offre l’instancabile Gameloft con questo interessante titolo, NBA Smash, un gioco che come protagonista ha per l’appunto, questo sport meraviglioso ed in particolare il basketball da strada. .

il gioco può essere considerato l’erede ufficiale dei giochi che in passato ci hanno tenuto tanta compagnia e ci hanno offerto tanto divertimento nelle sale giochi. Ora con il cellulare in ogni luogo e momento potremo dare svago alle nostre capacità.

Tante le modalità disponibili che il gioco ci offre, iniziando con la, forse più semplice, “Amichevole”, per arrivare al più competitivo “Torneo”, per la più agguerrita modalità Sfida e per concludere con l’ambita modalità Carriera che regala l’opportunità di creare una vera e propria squadra, quindi definizione di logo e di nome, aumento delle abilità dei giocatori e tanto altro ancora.

La particolarità di questo gioco è rappresentata dal fatto che NBA Smash dispone della licenza ufficiale NBA, ciò comporta il fatto che il giocatore si ritroverà atleti con nome reale e soprattutto statistiche aggiornate all’ultima stagione. Prima di ogni mach è possibile stabilire il livello di difficoltà e la durata della partita.

Relativamente al lato tecnico del gioco, NBA Smash offre una grafica molto ben fatta, come è prassi di Gameloft. Protagoniste le bellissime animazioni che rendono veramente l’idea del gioco.

La cura dei dettagli è stata un’altra scelta fondamentale che rende questo titolo davvero ottimo. Per quanto riguarda il sistema di controllo, quest’ultimo è semplice ed intuitivo, le immediate risposte ai comandi rendono NBA Smash un gioco fluido e scorrevole. Pochi i tasti necessari per muovere i giocatori, per passare la palla, per tirare e per fare mosse speciali e spettacolari.

In conclusione questo titolo rappresenta una valida opportunità di svago.

petz

lunedì 7 luglio 2008

petz

Gameloft ripropone un altro gioco, tra gli ormai tanti in circolazione, che ha per protagonisti i tanto amati animali.

Si tratta di Petz, un titolo che prevede la cura in toto non di uno ma di un intero allevamento di animali. Quindi, anche se siete ormai pratici di giochi che vi vedono accudire il vostro migliore amico virtuale, aspettatevi di rimanere spiazzati da questo nuovo arrivato.

Il gioco inizia con calma, ovvero, inizialmente il giocatore dovrà prendersi cura soltanto di di un cane, e avrà a disposizione un tutorial, che passo passo, lo guiderà nelle sue scelte, scelte che riguardano la cura dell’animale, ossia il mangiare, il gioco, le coccole, il riposo.

E fino qua tutto bene, se non chè al nostro ormai caro cagnolino si aggiungerà presto un coniglio che sarà seguito da un gatto il quale sarà raggiunto da una tartaruga. Non stiamo parlando della mitica canzone “la fiera dell’est”..ma di un susseguirsi di animali che, ad uno ad uno si aggiungeranno, e che dovranno essere accuditi con la massima cura.

La loro soddisfazione sarà continuamente sotto i nostri occhi. Il gioco è arricchito dal fatto che tutto simulerà la vita virtuale, infatti oltre ai nostri piccoli amici avremo una casa con giardino ai quali si aggiungeranno altre location come il negozio dove potremo comprare tutto l’occorrente per i nostri piccoli amici, dallo stadio dove gli stessi potranno dimostrare le loro abilità.

A livello tecnico petz è molto ben realizzato, i disegni sono molto ben fatti e i piccoli protagonisti sprigionano tenerezza, tante inoltre le animazioni presenti e tanti i dettagli che caratterizzano le ambientazioni.

Il sistema di controllo è semplice ed intuitivo.

In definitiva questo titolo si può definire un ottimo gioco soprattutto per gli amanti degli animali che avranno l’occasione di poter imparare a gestire, anche se virtualmente, una sorta di fattoria portatile.

Avventura lego

giovedì 3 luglio 2008

Avventura lego

I mattoncini Lego hanno accompagnato, instancabili, le infanzie di ognuno di noi, ci hanno fatto costruire palazzi, scuole, case e castelli.

Ci hanno fatto sognare e ci hanno fatto sentire appagati ad ogni costruzione conclusa. E ora? Ora continuano la loro opera tenerci compagnia addirittura nei nostri telefoni. L’idea è di Ea Mobile e Kiloo che, assieme, hanno creato questo titolo “avventura Lego” divertente e ben fatto.

Si tratta di un gioco, un puzzle game, diviso in sedici stage di diverso livello di difficoltà. Lo scopo del gioco è semplice quanto lo sono i cari mattoncini: si tratta di costruire una torre che sia soprattutto stabile composta da mattoncini, la torre è indispensabile per raggiungere l’uscita prima dello scadere del tempo.

Nella parte alta dello schermo sono visionabili dei contenitori con all’ interno i mattoncini, questi vanno raccolti guidando il mitico omino dei Lego e vanno posizionati dal basso. Il tutto va fatto controllando delle bombe messe lì per complicarci la vita, queste vanno rimosse nel minor tempo possibile onde evitare che vanifichino i nostri sforzi e controllando dei robot che inviano scosse elettriche.

Oltre gli ostacoli il gioco ci regala anche dei validi aiuti come, ad esempio, gli stivali che consentono di compiere salti molto alti, o l’ausilio si una cazzuola che consente di riempire gli spazi vuoti.

La parola d’ordine è stabilità, proprio questa caratteristica è quella che permette di superare gli stage di gioco, è infatti facile che la torre cada per posizionamenti errati o poco consoni.

Relativamente all’aspetto tecnico, avventura lego si presenta con una grafica colorata molto ben definita e disegni ben fatti, il sistema di controllo è semplice ed intuitivo.

In conclusione questo puzzle game non smentisce il successo dei mattoncini lego che in qualsiasi forma ci vengano proposti riescono a divertire e coinvolgere.

Akira Hero

mercoledì 25 giugno 2008

Akira Hero

In questo affascinante titolo per cellulare interpreterete un eroe che, come tale, deve salvare una principessa. Per farlo dovrà affrontare nei tre livelli di gioco, una serie di insidie e di nemici pronti al tutto e per tutto per ostacolare il protagonista.

Akira Hero, questo il nome del gioco, inizia dal nostro alter ego che si trova in una foresta e, dopo avere attaversato una buia grotta, si ritrova in un misterioso castello nel quale dovrà violare delle stanze segrete alla ricerca di gemme preziose, la cui raccolta è vincolante per il superamento dei livelli di gioco.

Akira Hero si rivela fin dall’inzio un gioco molto coinvolgente perchè, pur trattandosi sostanzialmente di un puzzle game, il contorno che gli sviluppatori gli hanno costruito intorno lo fa apparire come un vero e proprio gioco di avventura.

Si ha infatti si a che fare con la raccolta delle gemme preziose e con un punteggio legato proprio alla raccolta di queste ultime ma, nel contempo, la stessa raccolta è fondamentale per la propria sopravvivenza e, quindi , per permettere di sconfiggere i nemici.

Parlando di questi ultimi occorre sottolineare il lavoro che gli sviluppatori hanno fatto, la cura di dettagli che hanno messo nella composizione del gioco si vede proprio dalla dovizia di particolari che fanno da cornice a questo titolo.

Come dicevamo i nemici sono tanti e complessi si parla di strane creature animalesche, di palle di fuoco che prendono vita e da altri strani elementi. Non occorre dunque, parlando della struttura tecnica di Akira Hero, ripuntualizzare il comparto estetico che, si evince, è ottimamente realizzato e fa del titolo un gioco di avventura più che un puzzle game.

Il comparto sonoro è altrettanto ben realizzato. Per ciò che concerne il sistema di controllo, si può affermare che quest’ultimo è piuttosto semplice ed intuitivo.

L’unico neo del gioco è rappresentato dal frustante fatto che, ogni tanto, può capitare di essere uccisi così..pur avendo preso tutte le precauzioni del caso ma magari questo può rappresentare uno stimolo in più.

Soviet Spy III: Operation Umputation

mercoledì 25 giugno 2008

Soviet Spy III: Operation Umputation

Ecco qua un valido gioco di combattimento che vi terrà incollati al cellulare. Si tratta di un gioco già testato anche se ora è presentato in veste nuova, siamo infatti al terzo episodio per la serie di Soviet Spy, una bel traguardo sinonimo di un successo che vuole continuare ad essere tale.

Titolo nuovo, dettagli nuovi per questo sequel di tutto rispetto.
In Soviet Spy III: Operation Umputation indosseremo i panni di un spia russa, ma non una spia come un’altra, si tratta della migliore spia che l’Unione Sovietica abbia mai avuto. D’altronde in questo gioco si avrà a che fare con nemici molto particolari e proprio per questo è stata richiesta una competenza particolare.

Si tratta infatti di zombie, di mutanti e di creature meccaniche di ogni tipo. Il gioco Soviet Spy III: Operation Umputation inizia con il protagonista, bardato in una tuta spaziale ad alta tecnologia, che si trova nel bel mezzo di una bufera di neve, e ha una lista di obbiettivi da raggiungere.

Dovrà addentrarsi nelle basi nemiche e difendersi dagli attacchi. Soviet Spy III: Operation Umputation vanta una realizzazione tecnica veramente eccellente e si compone da una vasta gamma di scenari da un’ ottima scelta di colori, da ottime animazioni, e da una cura dei dettagli molto accentuata. Una realizzazione molto scenografica che rende il gioco molto piacevole.

Il tutto accompagnato da un comparto sonoro piacevole che accompagna il gioco in maniera gradevole. Il sistema di controllo di Soviet Spy III: Operation Umputation si basa sull’utilizzo del joystick per muovere il protagonista e per farlo saltare, mentre il tasto 9 serve per entrare nelle porte.

Il tasto fire viene usato per azionare l’arma fra le tre che avrete a disposizione nella fattispecie una pistola, un fucile e un raggio laser. In conclusione Soviet Spy III: Operation Umputation è un valido gioco e un divertente passatempo.

Pang

mercoledì 25 giugno 2008

Pang

Ecco un altro gioco che ha iniziato la sua carriera nelle sale giochi e che ora trova ampiamente spazio come conversione per cellulare e che, in questo spazio, si trova a proprio completo agio.

Quasi come se chi ha creato la versione per sale giochi sapesse nell’inconscio che un giorno ci sarebbe stata una nuova “casa” per il gioco ancora più adatta della vecchia. Pang, questo il nome del gioco, ha una cronistoria di tutto rispetto che ritrova sequel, remarke e quant’altro occorre per costituire un eccellente curriculum vitae.

E chi l’avrebbe mai detto che una formula così semplice avrebbe avuto uno così strepitoso successo? Ecco qua la formula vincente: palle che rimbalzano e una pistola per sparare alle stesse.

Il giocatore impersonerà un personaggio che all’interno di stage avrà a che fare con delle palle che rimbalzano il cui tocco è mortale. Il suo ruolo sarà dividerle in parti più piccole grazie ad una pistola o altre armi che potrà raccogliere nello svolgimento della partita. Lo stage conclude tutti i frammenti delle palle vengono eliminati. A questo punto si passa alla fase successiva che prevede un aumento delle difficoltà sia a livello di numero di palle che di ostacoli eccetera.

Per quel che concerne la realizzazione tecnica di Pang questa non appare di chissà quale effetto ma anzi piuttosto scarna e povera ma ciò è del tutto giustificabile con la tipologia di gioco che, francamente, non richiede un’accentuazione di questo aspetto ma piuttosto funzionalità e praticità, quindi si può certamente affermare che la cosmesi è consona al tipo di titolo.

Per quanto riguarda invece il comparto sonoro, quest’ultimo è costituito da una musica che accompagna senza infamia e senza lode la partita. Il sistema di controllo è abbastanza semplice ed intuitivo.

In conclusione questo titolo rappresenta un valido passatempo ed un ottimo scacciapensieri.

Skate

mercoledì 25 giugno 2008

Skate

Questo titolo rientra nella categoria giochi sportivi, si tratta di Skate un gioco che vi appassionerà da subito. Il giocatore indosserà i panni di uno skater che, pur avendo la passione per questa particolare disciplina, è ancora sconosciuto nel mondo degli skater.

Quello a cui ambisce il nostro personaggio è essere pubblicato nella rivista Thrasher, un’icona nel mondo che gira intorno a questa disciplina. Come giungere a questo obbiettivo? beh occorrerà farsi notare nell’ambiente e dunque impressionare chi, nello stesso ambiente, ha capacità e possibilità di giudizio.

Il giocatore dovrà dunque portare a termine una serie di missioni. Il gioco è piuttosto semplice, parlando di idea di gioco non di difficoltà di gioco, ma è proprio la semplicità dell’idea di base che rende Skate interessante e che è la comprova di come da un’idea apparentemente scarna possa invece, nascere un gioco interessante e complesso.

Tutta la complessità dello stesso è costituita dall’ottimo lavoro che gli sviluppatori hanno messo in opera. Nel caso di skate si tratta, appunto, della perfezione del sistema di controllo, dalla cura della grafica e dall’attenzione posta per i dettagli. Skate è, in sintesi, un gioco divertente e senza complicazioni, un gioco che non risulta mai frustante, un gioco con un trama valida che fa da supporto ad altrettante valide missioni tutte legate dallo stesso filo conduttore.

Entrando nel dettaglio ed analizzando il sistema di controllo è piacevole e gradevole appurare come con facilità il giocatore può gestire il nostro protagonista nelle sue evoluzioni molto coreografiche.

La cosmesi vanta una grafica bidimensionale che ha come sfondo una grande città (cosa di meglio per questo genere di disciplina?) ricca di dettagli e da animazioni realizzate perfettamente. Il tutto è accompagnato da un comparto sonoro molto gradevole. In conclusione questo titolo rappresenta un valido prodotto.

Sonic the Hedgehog 2: Dash!

mercoledì 25 giugno 2008

Sonic the Hedgehog 2: Dash!

Da un’idea di Glu nasce questo titolo sviluppato dal team Rockpool Games. Il gioco è Sonic the Hedgehog 2: Dash!, sequel, o più che sequel si tratta della nuova versione del secondo episodio della serie che ha come protagonista il simpaticissimo e velocissimo porcospino.

Oltre all’animaletto sono presenti altri bizzarri personaggi come lo scienziato pazzo Dr. Robotnik. Il gioco ha un’unica modalità che ci consente però di riprendere la partita iniziando dall’ultimo stage raggiunto. Una bella possibilità per scongiurare il rischio di dover ricominciare tutto dall’inizio.

Il giocatore avrà modo di esplorare un gran numero di ambientazioni piene di anelli e di potenziamenti da raccogliere, ma che nascondono altresì nemici e pericoli di diversa natura. Il protagonista avrà la garanzia di poter correre a velocità esagerate, di poter saltare ed effettuare un attacco rotante.

Queste capacità andranno gestite dal giocatore ottimizzandone il più possibile l’uso. L’aspetto del gioco più divertente è proprio rappresentato dalla velocità del protagonista. Per quel che concerne la realizzazione tecnica, Sonic the Hedgehog 2: Dash! vanta belle animazioni, una vasta varietà di ambientazioni, un buon uso dei colori e degli sprite fedeli all’originale.

Insomma per quanto riguarda il comparto grafico non si può altro che fare un plauso alla bravura degli sviluppatori che hanno saputo “condire” un’idea di base, tra l’altro già sfruttata, con un “vestito” di tutto rispetto che rende il gioco più che gradevole e coinvolgente.

Il comparto sonoro si compone di musiche che accompagnano la partita in maniera piacevole. Il sistema di controllo è semplice ed intuitivo e permette uno svolgersi fluido della partita. Attraverso l’uso del joystick si può muovere il Sonic e si possono compiere salti, con il pulsante 5 si carica invece lo spinning attack.

In conclusione Sonic the Hedgehog 2: Dash! questo titolo, anche se già conosciuto per versione originale, rappresenterà certamente una bella sorpresa, la simpatia del nostro porcorspino non si smentisce.

Hollywood Star

martedì 24 giugno 2008

Hollywood Star

Sempre in perfetto stile The Sims ecco un altro titolo che darà modo di impersonare virtualmente qualcun altro mettendo alla prova le nostre doti relazionali, le nostre capacità decisionali e quant’altro.

Questa volta lo scopo sarà niente di meno che diventare un attore. Chissà quanti di noi l’hanno sognato almeno una volta nella vita. Chissà quanti hanno immaginato lo splendido ed irraggiungibile mondo di Hollywood. Ma mai dire mai comunque…intanto per iniziare possiamo cimentarci in questo divertente gioco, Hollywood Star che ci vedrà alle prese con una serie di compiti tutti atti a fare di noi attori del calibro di Demi Moore e Tom Cruise (va beh dai ho un pò esagerato).

Il giocatore indosserà i panni di un attore alle prime armi che va a vivere a Hollywood e qui prende un agente che lo aiuterà a scalare la vetta del successo. il gioco inizia con la chiamata dell’agente che propone dei ruoli.

Il giocatore dovrà costantemente monitorare la cassa ovvero il denaro che si ha a disposizione e soprattutto le scadenze, e soprattutto occorre lavorare perché fare si che sia le nostre capacità sia il nostro aspetto migliorino.

Attraverso la guida di una mappa potremo avere la visuale delle diverse location in cui possiamo muoverci ovvero il bar, il centro benessere, l’ufficio, la scuola.

In ogni location occorre darsi da fare tipo allenarsi in palestra, studiare per imparare eccetera. Attraverso l’interazione con altri personaggi potremo entrare nella classifica dello star system aumentando la possibilità di conoscere la persona giusta che potrà magari aiutarci nel nostro lavoro. Insomma tutta una tipologia di lavoro propria delle aspiranti star quella che il gioco propone.

Per quel che concerne la realizzazione tecnica Hollywood Star vanta dei disegni piuttosto ben fatti e un buon uso dei colori. Il comparto sonoro è sufficiente diciamo che non disturba ma non rende nemmeno più coinvolgente il gioco.

Per quanto riguarda invece il sistema di controllo quest’ultimo è semplice ed intuitivo e si basa sull’uso del joystick per muovere il personaggio e dell pulsante FIRE per interagire con l’ambiente.

Kamikaze Robots

martedì 24 giugno 2008

Kamikaze Robots

Dal titolo di questo gioco si evince chiaramente il tema trattato. Protagonisti i robot in questo Kamikaze Robots dove regnano azione e velocità.

Lo scopo del gioco sarà quello di vincere, a livello di resistenza e di destrezza, sui propri avversari. Digital Chocolate fa di questa bizzarra idea una formula che certamente stupirà.

Il giocatore potrà scegliere se cimentarsi in una partita veloce o se in una sfida che vede il robot affrontare una sequenza di avversari. In quest’ultimo caso affronterà un percorso che si compone da quasi trenta gare nelle quali saranno indispensabili, oltre che la destrezza, una serie di potenziamenti che si acquisiscono con le vittorie.

La trama del gioco è piuttosto pazzesca: il nostro robot inzia a rotolare giù per una montagna fino ad arrivare al traguardo, noi dovremo, agendo sul pulsante 5, controllarne il moto e cercare di evitare il più possibile i danni. Questo è possibile cercando, ad esempio, di fare atterrare il nostro robot in piedi.

Il tutto va svolto nel minor tempo possibile. In ogni stage c’è un obbiettivo dfa raggiungere per ogni obbiettivo raggiunto si avranno dei punti da utilizzare come potenziamenti per aumentare resistenza, velocità e forza.

Il tutto per godere dello spettacolo finale che vede il robot trasformarsi in una sorta di cometa.

Per quanto riguarda il comparto tecnico Kamikaze Robots vanta una grafica eccellente che si compone di sprite molto ben realizzati, di un ottimo uso dei colori e di animazioni veramente ben fatte.

Il comparto sonoro accompagna la partita in maniera gradevole. Infine, il sistema di controllo è veramente semplicissimo e si basa, come dicevamo, sull’uso di un solo tasto.

In conclusione Kamikaze Robots si rivela un ottimo gioco, veramente ben realizzato, la prova che al di la delle idee bizzarre che Digital Chocolate, il risultato finale è sempre più che soddisfacente.

Zum-Zum

martedì 24 giugno 2008

Zum-Zum

Ecco qua fresco fresco un nuovo puzzle game pronto per i nostri telefoni, anche qua avremo a che fare con associazioni di colori uguali e conseguente eliminazione. Il gioco, che si intitola Zum-Zum, si presenta con delle file di palline colorate che si muovono seguendo un percorso preciso che cambia di volta in volta.

Il compito del giocatore sarà quello di fermare la corsa, sparando sulla fila delle palline colorate e associando quelle uguali per eliminarle.

Anche qua siamo davanti ad un gioco che apparentemente è piuttosto semplice ma che in realtà nasconde meccaniche di tutto rispetto. D’altronde la funzionalità è il principale compito che un puzzle game deve avere e questo si traduce in un gioco che, appunto, sembra facile ma non lo è affatto.

In questo titolo il giocatore potrà ad esempio di cambiare la pallina da sparare contro la fila, o posizionare il “cannone” dal lato opposto alla partenza oppure si può scegliere di sparare bonus di vario tipo che vanno da palline multicolore a missili.

Strutturalmente parlando siamo quindi di fronte ad un interessante puzzle game arricchito da elementi che contribuiscono a rendere l’idea di base ancora più interessante. Per quanto riguarda invece il livello tecnico del gioco, Zum-Zum vanta una grafica funzionale come la tipologia di gioco richiede. Ciò non toglie comunque che il gioco da la possibilità di avere un cambio di sfondo ogni volta diverso.

Si è quindi dato spazio alla funzionalità ed alla praticità anche in questo senso. Il sistema di controllo è semplice ed intuitivo e permette con facilità di spostare il cannone nello schermo con il joystic, cambiare la pallina prima di spararla con il tasto 5.

Il comparto sonoro, infine, non è nulla di eccezionale ma anche questo aspetto si rivela consono alla tipologia di gioco.

In conclusione questo titolo rappresenta un efficace passatempo, un valido scacciapensieri che assolve in tutto e per tutto al ruolo di puzzle game.

Good Night Mr. Snoozleberg

martedì 24 giugno 2008

Good Night Mr. Snoozleberg

Siete mai stati sonnambuli? o avete mai avuto a che fare con qualche sonnambulo? Beh per chi non conoscesse questo “disturbo”, vi assicuro che si tratta di qualcosa che, allo stesso tempo è affascinante ed inquietante.

E’ incredibile cosa i sonnambuli riescono a fare, sembrano equilibristi provetti ma guai a svegliarli. In questo titolo si avrà a che fare con un sonnambulo di eccezione, si tratta di Mr. Snoozleberg uno strano e simpatico personaggio che non fa altro che passeggiare sui tetti, completamente inconsapevole di dove stia per mettere i piedi.

Il giocatore dovrà, naturalmente, impegnarsi per fare in modo che Mr. Snoozleberg non faccia una brutta fine. Come fare? Beh ad esempio facendo sempre atterrare il dormiglione su qualche piattaforma che dovrà essere messa a posta per salvargli la vita.

Indispensabile in questo gioco, la velocità di azione con la quale interagiremo con gli scenari.

La struttura di Good Night Mr. Snoozleberg si compone di diversi stage, in ognuno c’è un differente scenario i cui elementi dovranno essere modificati all’avvicinarsi del personaggio. Ad esempio piegare un tubo per far si che Mr Snoozleberg possa passeggiarvi sopra, e altro ancora.

Con l’avanzare dei livelli, il gioco diventa più difficile occorrerà non solo una maggiore velocità di azione ma anche una buona memoria onde ricordarsi tutti gli elementi dei diversi scenari. Per quel che concerne l’aspetto tecnico del gioco, Good Night Mr. Snoozleberg si presenta con una grafica molto carina che riprende lo stile cartoon.

Il comparto sonoro si compe di una musica che forse è stata scelta per svegliare bruscamente l’ingnaro protagonista. Il sistema di controllo è semplice ed intuitivo attraverso l’uso de joystick è possibile controllare il puntatore per interagire con i diversi elementi, con invece il tasto 5 si interagiste con l’ambiente.

In conclusione Good Night Mr. Snoozleberg si rivela un bel titolo, un gioco che richiede attenzione e concentrazione. Non adatto ai dormiglioni.

Pac Man

martedì 24 giugno 2008

Pac Man

Gioco dall’inconfondibile stile arcade, questo titolo è la trasposizione dell’omonimo gioco che ha tenuto banco negli anni 80 nelle sale giochi. Uno dei casi in cui la versione mobile non “lascia indietro” nulla ma anzi, semmai ne guadagna.

Pac Man, questo il nome del gioco è semplice quanto efficace: protagonista è una pallina gialla munita di bocca che dovrà darsi da fare nell’ingerire delle altrettanto gialle pillole che si trovano lungo un labirinto.

Vi sembra facile? Beh non lo è affatto perchè la nostra incolumità (ovvero l’incolumità della pallina) è minata dalla presenza di alcuni fantasmi che “vivono” (i fantasmi che vivono è un vero e proprio ossimoro) al centro del labirinto pronti a saltare fuori ed attaccarci all’improvviso. Come difenderci dalle insidie dei terribili esseri? In nostro aiuto ci saranno delle pillole più grandi che, se ingerite, potranno, anche se per un periodo di tempo limitato, darci modo di attaccare i fantasmi rendendoli inerti.

I livelli di difficoltà del gioco sono tre diversi, si potrà ripartire dall’ultimo superato guadagnando, così, la possibilità di “fare rifornimento di bonus” senza correre il rischio di dover ogni volta iniziare tutto dall’ inzio.

Per quanto riguarda il livello strutturale il gioco è semplice ma molto efficace, proprio a conferma del fatto che la semplicità funziona sempre. La struttura di Pac Man è supportata da una realizzazione tecnica che, anche se piuttosto scarna, risulta comunque consona alla tipologia di gioco.

La grafica del gioco è infatti povera di elementi ma, trattandosi di un gioco puramente arcade, ciò non costituisce un vero e proprio difetto ma piuttosto una sorta di comodità.

Il sistema di controllo è semplice ed intuitivo. Se si è dunque alla ricerca di un passatempo efficace, e soprattutto di un valido scacciapensieri questo titolo è certamente idoneo a sopperire a questa funzione.

Guitar Rock Tour

mercoledì 18 giugno 2008

Guitar Rock Tour

Se amate il rock ed il vostro sogno nel cassetto è quello di salire su un palco ed essere osannati da migliaia di fans che gridano il vostro nome e cantano i vostri pezzi..beh o siete davvero bravi o non vi rimane altro da fare che accontentarvi di questo titolo, per provare
almeno virtualmente la “brezza” del successo.

Questo gioco è il sequel del music game “Guitar Legend: Get On Stage!”, sviluppato da Gameloft che, visto il successo, ripropone questo nuovo titolo “Guitar Rock Tour”.Come nel titolo precedente anche qui il giocatore indosserà i panni di un rockettaro. Dovrà sfoderare le sue doti musicali premendo, a ritmo di musica, i pulsanti corrispondenti nel pad numerico.

Dopo avere scelto il proprio personaggio il giocatore si cimenterà nelle diverse modalità come la modalità “Carriera”che consente di scalare verso i vertici della classifica o la “Partita libera” che permette di scegliere il livello di difficoltà di gioco tra Light, Avanzata ed Esperti o ancora la modalità Galleria nalla quale si possono vedere e si ci può vantare dei Trofei accumulati durante la carriera.

L’unico neo presente, che si rilevava anche nella versione precedente, è relativo al limitato numero di brani disponibili solo otto per la precisione. Tra le canzoni disponibili spicca senz’altro la popolare e bellissima “Message in a Bottle” di Sting.

A livello tecnico il gioco gode di una realizzazione ottimale, la cosmesi si compone di una ricchezza di dettagli e di colori consoni al gioco. Il comparto sonoro, logicamente indispensabile in questo tipo di gioco, propone la riproduzione in versione MIDI dei brani. Il sistema di controllo è funzionale e semplice.

In conclusione Guitar Rock Tour riconferma il successo della versione precedente e certamente rappresenta un titolo che piacerà sia agli amanti del genere che a tutti gli altri.

Abracadaball

mercoledì 18 giugno 2008

Abracadaball

Se amate la magia ecco per voi questo titolo di Gameloft. Si tratta di un puzzle game che qua e là ha sprizzi di incantesimi che contribuiscono a rendere il gioco ancora più divertente.

Il tutto è “legato” da un filone di storia che, appunto, funge da pilo conduttore. Vediamo da vicino di cosa si tratta: come accade nei vari puzzle game, anche in Abracadaball occorre associare e raggruppare palline dello stesso colore.

Le palline colorate saranno sparate e, dopo il raggruppamento, esploderanno. Gli incantesimi di cui parlavo riguardano invece alcune palline speciali che aiuteranno in modo consistente il giocatore ad ottenere punteggi maggiori attraverso l’eliminazione di gruppi interi di palline. Il tutto è, come dicevamo, collegato da un filone comune che fa da trama alla storia. Un apprendista mago che studia alla scuola di magia deve, con l’aiuto di alcuni amici, riportare l’ordine nel mondo.

Nei oltre sessanta livelli di gioco occorrerà affrontare diverse sfide che, appunto, riguardano il puzzle game. A ciò si aggiungano, e questo rende il gioco ancora più longevo, le modalità “Sfida Boss”, “Modalità Infinita” e “Modalità Durata”.

Il titolo Abracadaball è quindi piuttosto vasto e, includendo praticamente più giochi, si rivolge ad un vasto pubblico e rende il gioco adatto anche ai più piccoli, inclusi i fan della magia che, grazie ad Harry Potter, è divenuta l’aspirazione di tanti ragazzi.

La longevità è ammirevole e anche strutturalmente non si possono certo trovare difetti. Analizzando inoltre l’aspetto tecnico del gioco, Abracadaball conferma la bravura di Gameloft. Dai disegni, ai colori alla scenografica degli effetti speciali degli incantesimi, alle animazioni, non si può fare altro che un plauso alla cura con la quale si è svolto il lavoro.

In conclusione questo titolo rappresenta un valido prodotto che soddisferà gli amanti dei puzzle game e che, inoltre, regalerà quel tocco in più aggiunto dalla storia del maghetto.

New York city 2

mercoledì 18 giugno 2008

New York city 2

Vi ricordate di New York Nights? Beh immagino di si visto l’enorme successo che ha riscosso. Ora questo successo torna con il sequel del popolare titolo. Si tratta, per chi non lo conoscesse, di un gioco che simula la vita reale, avete presente second life? Ecco, noi come in second life impersoneremo un nostro alter ego e dovremo comportarci secondo le convenzioni.

In New York city 2 l’obbiettivo da porsi sarà quello di trovare l’amore della nostra vita o anche solo un’avventura di una notte…beh sempre di amore si tratta no? Il gioco inizia con il nostro personaggio, definito da noi, che parte (cioè arriva) dall’aeroporto di New York pronto per una avventura.

Sembrerà di partire davvero per la grande metropoli. Saremo favoriti dal fatto che avremo già un bell’appartamento che ci aspetta e dovremo occuparci della ricerca di un coinquilino di un lavoro e di divertirci.

Potremo interagire con l’ambiente che ci circonda, con le persone che incontriamo e dovremo cercare di comportarci nella maniera giusta. Naturalmente, come avviene nella vita reale, questo va accompagnato dallo svolgimento delle azioni che tutti noi quotidianamente svolgiamo come dormire, mangiare, lavarsi eccetera.

Mano mano che si procede con il gioco potremo sbloccare nuovi stage attraverso il completamento di diversi compiti.

Tecnicamente parlando il gioco si presenta molto bene, d’altronde questo aspetto è fondamentale nei giochi si simulazione, la cosmesi è molto curata, tanti dettagli, tante animazioni molto divertenti, buon uso dei colori, varietà di ambientazioni sono tutti ingredienti che Gameloft ha usato per questa ricetta.

Il sistema di controllo è semplice ed intuitivo e prevede l’utilizzo del tasto 5 per guidare il nostro personaggio nei suoi movimenti e nelle sue azioni.

In conclusione questo titolo rappresenta un valido prodotto soprattutto per gli amanti dei giochi di simulazione della vita virtuale.

Terror’s Seed

martedì 17 giugno 2008

Terror’s Seed

Questo titolo è dedicato agli amanti del brivido, basta pensare agli ingredienti che compongono il gioco e la paura, anzi il terrore, insidieranno i nostri telefoni…

Prendete una casa grandissima e forse disabitata e delle chiavi che devono aprire delle porte…a me personalmente basta questo per rabbrividire.

Il giocatore indosserà i panni di un temerario investigatore che, armato solo di una pistola, si addentrerà nella misteriosa abitazioni cercando di svelare i misteri nascosti, ovvero cercando di sconfiggere i mostri e le creature che incontrerà.

Ogni ambiente da esplorare corrisponde ad uno stage diverso, otto in totale le prove che saremo chiamati ad affrontare. Ogni volta che ci troveremo difronte ad un pericolo non dovremo fare altro che sparare e colpire il nemico.

Occorre prontezza e soprattutto discrezione visto che se riusciamo a colpire i mostri che popolano la casa da lontano potremo riuscire a mantenerci illesi, al contrario se tentenneremo potremo rischiare di essere visti dai nemici e dunque inseguiti dagli stessi.

Il gioco prevede la raccolta di armi diverse dalla nostra pistola e senza dubbio più potenti, cosicché possiamo difenderci con più tranquillità. Inoltre, sarà piuttosto spesso necessaria la ricerca di chiavi speciali che siano in grado di aprire alcune porta misteriose, porte, la cui apertura è indispensabile per proseguire nello stage. Fortunatamente le chiavi da trovare risaltano sullo sfondo.

Questa la struttura di Terror’s Seed, un gioco che certamente riuscirà a coinvolgere il giocatore. A livello tecnico Terror’s Seed è molto ben realizzato soprattutto per quanto riguarda il comparto estetico.

La grafica vanta infatti disegni ben fatti, animazioni più che soddisfacenti e colori consoni, inoltre non è da sottovalutare la varietà delle location presenti. Il comparto sonoro accompagna in maniera discreta l’azione. Infine, il sistema di controllo risulta piuttosto semplice ed intuitivo e si basa sull’utilizzo del joystick per il movimento del personaggio e dell tasto 5 per sparare.

In conclusione ci troviamo di fronte ad un titolo ottimamente realizzato

Furby Island

martedì 17 giugno 2008

Furby Island

Questo titolo rappresenta un gioco carino, forse adatto più che altro ai più piccoli non tanto per la tipologia del personaggio che si andrebbe ad impersonare, tanto quanto per la facilità del gioco stesso.

Si tratta di guidare i simpatici personaggi Furby e di aiutarli ad organizzare una festa sulla loro isola, dando loro una mano a portare a termine un determinato numero di compiti.

I protagonisti di Furby Island, per chi non li conoscesse, sono dei simpatici personaggi – animali pelosi molto teneri e buffi. Un gioco spensierato che si basa sulle regole della vita virtuale, quindi, nello svolgere i giochi presenti occorre monitorare le “funzioni vitali” del personaggio e sopperire ai bisogni primari come mangiare, riposare eccetera. Questo rappresenta l’unica “difficoltà” se così si può chiamare del gioco.

I compiti che il giocatore è chiamato a svolgere sono tutti semplicissimi, si tratta di interagire con i diversi personaggi che si incontrano, di raccogliere degli oggetti e altro ancora. Tutti giochi senza troppe pretese.

A livello tecnico il gioco Furby Island è ben realizzato, questo aspetto per questo genere di titoli, è piuttosto importante in quanto è proprio attraverso una cosmesi ottimale e attraverso la varietà degli ambienti che si resta coinvolti. Bello l’uso dei colori, tanti i dettagli presenti, simpatiche le animazioni.

Insomma non manca proprio nulla ai simpatici animaletti. Il comparto sonoro si compone di musiche carine che accompagnano lo svolgersi del gioco in maniera piacevole. Infine, il sistema di controllo è semplice ed intuitivo, con l’utilizzo di un tasto si controlla il personaggio sia a livello direzionale sia a livello di interazione con l’ambiente.

In conclusione Furby Island rappresenta un titolo che anche se non può certo definirsi il gioco dell’anno, può rappresentare un valido svago soprattutto per i più piccoli e per gli appassionati dei Furby.

NOM

lunedì 16 giugno 2008

NOM

Nom…come descrivere questo titolo? parlare della struttura del gioco è riduttivo. Qua occorre iniziare con la filosofia, parlare per metafore, per simbolismi.

Innanzitutto è indispensabile capire di chi stiamo parlando. Parliamo di Nom, il protagonista dell’omonimo titolo. Nom è un giovane che vuole fuggire dalla routine quotidiana nella quale è intrappolato, e per farlo via, fugge lontano saltando quegli ostacoli che tutti noi ogni giorno incontriamo sui nostri cammini.

Nom incontra nemici e li affronta, cade e si rialza. Nom ci viene presentato sotto forma di figura, una specie di ombra la cui anonimità può essere interpretata con un duplice significato: immagina chi vuoi dietro quel nero, immagina tu stesso e guida quella figura come se stessi guidando te stesso nella fuga quotidiana che ognuno di noi vorrebbe compiere.

Oppure si può pensare che Nom non sia nessuno e la sua anonimità faccia presupporre una mancanza di linfa vitale, indispensabile per smettere di fuggire e per iniziare a combattere in maniera più costruttiva.

Ok, basta con le teorie. Passiamo al gioco: i dieci livelli di gioco vedono il giocatore guidare Nom nella sua lotta quotidiana contro il mondo. Ciò che occorre è
monitorare costantemente l’energia del nostro alter ego che diminuirà ad ogni scontro con gli avversari e ogni volta che inciamperà e, per contro, aumenterà quando, al contrario, riuscirà a raccogliere bonus.

Nom è un titolo piuttosto interessante, non perchè spicchi in struttura di gioco o in grafica ma proprio per il tema, per l’ambiguità del personaggio per lo scopo dello stesso.

Il sistema di controllo è semplicissimo e intuitivo. Il fatto che la caduta nelle buche corrisponda al game over rappresenta, proprio nel caso di questo gioco (in ogni gioco cadere corrisponde al game over!), la metafora della sconfitta.

In conclusione Nom è un titolo particolare che coinvolgerà il giocatore in maniera inaspettata.

Jewel Quest Solitaire

lunedì 16 giugno 2008

Jewel Quest Solitaire

Questo titolo fa parte della categoria giochi da tavolo ma ha anche della categopria puzzle game..com’è possibile? vi chiederete, vediamo da vicino di cosa si tratta.

Jewel Quest Solitaire ha un nome che “parla da solo” nel senso che si comprende chiaramente che si tratta di un mix tra due giochi storici ossia il mitico e sempre verde Solitario e il puzzle game Jewel Quest.

Il gioco nasce da un’idea di I-Play che con l’associazione di due formule vincenti riesce a crearne una terza veramente geniale.

Il giocatore dovrà, naturalmente, guadagnare punti e per farlo dovrà seguire determinate regole. In primis dovrà rimuovere tutte le carte disposte sul tavolo in sequenza. Se ad esempio abbiamo un sei potremo rimuovere o un cinque o un sette. Solamente quando non si hanno più carte disponibili per proseguire la sequenza si potrà prendere una carta dal mazzo.

Come per tutti o quasi tutti i giochi di carte il binomio abilità-fortuna sarà fondamentale Il giocatore dovrà cimentarsi nei venti livelli con la difficoltà che, livello dopo livello, cresce. Tra un livello e l’altro si potrà altresì cimentare in mini giochi nei quali si dovranno creare colonne dello stesso colore attraverso il riposizionamento delle pietre.

Jewel Quest Solitaire vanta, oltre che un aspetto strutturale piuttosto interessante e molto coinvolgente, un aspetto tecnico di tutto rispetto.

La grafica è chiara e si compone da linee pulite ben definite, sarà quindi piacevole sedersi virtualmente al tavolo di gioco. Il sistema di controllo è semplice ed intuitivo.

In conclusione il mix tra i due giochi è certamente riuscito ed è in grado di soddisfare sia gli appassionati di carte sia gli appassionati di puzzle game. Jewel Quest Solitaire rappresenta un titolo che saprà farsi ben sfruttare sia per i brevi momenti di pausa, sia per partite più impegnative.

M.A.C.H.

lunedì 16 giugno 2008

M.A.C.H.

Per gli amanti delle corse questo titolo sarà senz’altro accolto con entusiasmo…vediamo da
vicino se l’entusiasmo è o meno fuori luogo.

Il gioco è prodotto da Vivendi Universal mobile e sviluppato da Kaolin. Si tratta di una formula già sperimentata questa che funge da ingrediente principale in M.A.C.H., formula che vede jet supersonici sfrecciare a velocità altrettanto supersoniche.

Strutturalmente parlando il gioco si presenta piuttosto bene, il giocatore indosserà i panni di un pilota e si cimenterà in gare e in corse contro il tempo. Il giocatore avrà modo e maniera, durante lo svolgimento delle diverse prove alle quali sarà sottoposto, di sfruttare al meglio bonus di diverso genere (nella fattispecie si tratta di figure geometriche colorate) e boost, cosicchè possa essere avantaggiato sugli avversari.

Per quanto riguarda la parte tecnica del gioco, M.A.C.H. non si può certo apprezzare per il lato estetico che poteva certamente avere un impatto più importante se ci fosse stata una realizzazione migliore.

Questo genere avrebbe potuto infatti sfoggiare una cosmesi, soprattutto a livello di animazione e di effetti speciali, che avrebbe contribuito in maniera più che sensibile a rendere il gioco più interessante. Invece il titolo si basa su una grafica piuttosto povera sia a livello di dettagli sia a livello di disegni ed animazioni.

Il comparto sonoro non compensa questa mancanza in quanto è veramente quasi inesistente. Anche questo aspetto avrebbe potuto permettere al giocatore di avere effetti sonori speciali per accompagnare la partita in maniera certamente più divertente.

Fortunatamente il sistema di controllo è, invece, ben realizzato, i comandi sono semplici ed intuitivi e rispondono prontamente.

In conclusione questo gioco gode di una struttura della quale non si ci può certo lamentare ma questo lato poteva essere evidenziato anche dalla grafica e dal comparto sonoro aspetti che, anche se non avviene per tutti i generi (vedi puzzle game), in questo caso avrebbero certamente contribuito a “vestire” il prodotto in maniera più adeguata.

gangstar crime city

mercoledì 11 giugno 2008

Gangstar crime city

Questo titolo, Gangstar crime city, nasce da un’idea di Gameloft, con l’esigenza di creare un action game che riesca a donare quel tocco di “sporco” che nei giochi per cellulari non guasta mai.

Troppe volte infatti ci troviamo nella parte dei buoni intenti a compiere opere buone, a salvare l’umanità, a fare emigrare specie animali, a produrre giocattoli per fare felici i bambini, a combattere per la liberazione delle dittature, a costruire scuole e palazzi…ora basta!

Ogni tanto un pò di criminalità (per finta si intende!) non guasta. E poi questo gioco è realizzato talmente bene che non si farà più nemmeno caso che stavolta interpreteremo il cattivo di turno intento a compiere opere criminali.

In gangstar crime city indosseremo infatti i panni di un tipo appena uscito di galera che deve, dunque, ricominciare il suo “lavoro” dall’inzio: farsi rispettare dalle gang, trovare, in maniera illecita si intende, i soldi per coprire i debiti e tutto quel che riguarda la vita di un criminale che si è lasciato, temporaneamente, le sbarre alle spalle.

Il rischio che si corre riguarda la pelle stessa (leggi game over). Il gioco si svolge in diverse location tutte ambientate in due città piuttosto suggestive: Miami e Brooklyn. Sarà qui che il nostro “eroe” dovrà compiere tutta una serie di missioni (leggi atti illeciti) tipo derubare i passanti e altri crimini similari. Strutturalmente Gangstar crime city ha una realizzazione che nulla ha da invidiare a giochi che hanno tenuti incollati i giocatori per parecchio tempo.

A livello tecnico il gioco regala immagini ricche di dettagli e animazioni molto ben fatte. Il sistema di controllo è semplice ed intuitivo e non presenta particolari difficoltà.

In conclusione Gangstar crime city rappresenta un valido titolo che gli farà guadagnare certamente i primi posti tra i giochi di azione.

Galaxy on Fire

mercoledì 11 giugno 2008

Galaxy on Fire

Le galassie sono negli immaginari di tutti noi, siamo letteralmente “bombardati” da immagini che
rivelano mondi inesplorati.

Cosa può esserci come fonte di ispirazione migliore di questa per film, libri e giochi? E proprio per quanto riguarda quest’ultimo tema la Fish Labs ci propone un titolo che trova spunto da galassie abitate da esseri sconosciuti, da forme di vita che chissà..magari esistono davvero.

Ciò che è certo è che, almeno per quanto riguarda il gioco in questione che si chiama Galaxy on Fire, nell’universo, oltre la terra esiste comunque il bene ed il male.

In questo titolo noi saremo, almeno all’inzio, dalla parte del bene, ossia dalla parte dei Terran. Indosseremo i panni di un pilota di caccia spaziali, Keith Maxwell e dovremo cacciare, o almeno tentare di cacciare, i cattivi Vossk.

Il gioco si divide essenzialmente in due parti: nella prima si dovranno affrontare una serie di missioni (poco più di dieci) proprio volte a cacciare i nemici, nella seconda parte ci troveremo difronte, finalmente, a forme di vita diverse: robot, alieni e quant’altro. Qua le missioni che ci troveremo ad affrontare sono più di 500 e ci daranno modo di svolgere tanti compiti tutti volti alla tutela dagli invasori.

Il nostro Keith Maxwell avrà modo, durante tutto lo svolgimento del gioco, di migliorarsi. Un
indicatore ci mostrerà quanto il personaggio sia stimato dagli altri. A livello tecnico, Galaxy on Fire regala emozioni non certo da poco.

La grafica tridimensionale è eccellente. L’uso dei colori è azzeccatissimo ( non si può dire realistico perchè chi lo sa il colore delle galassie?), i dettagli anche per quel che concerne la realizzazione delle navicelle, sono tanti.

Ma l’aspetto che più colpisce è rappresentatao dagli effetti speciali. Il sistema di controllo è
funzionale e il comparto sonoro soddisfacente.

In conclusione questo titolo pur rappresentando l’ennesimo action game che riguarda i combattimenti tra navicelle spaziali, ha qulacosa in più che riesce a distinguere Galaxy on Fire da altri giochi del genere.