Chi vuol essere milionario – Terza Edizione
di Rita
8 settembre 2008 - 07:09
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Chi vuol essere milionario – Terza Edizione –
Eccoci giunti alla ben terza edizione di questo gioco da tavolo versione videoludica per cellulare. Inutile ribadire il concetto che sottolinea come i giochi da tavolo risultino adatti per giochi per cellulare.
D’altronde il fatto che si sia arrivati già alla terza edizione parla da sé. Questa tipologia di gioco permette di allenare la nostra mente rispolverando nei cosiddetti cassetti della memoria nozioni magari imparate a scuola oppure informazioni raccolte nel corso delle nostre esperienze. Permette altresì di imparare cose nuove che spaziano da diversi argomenti e che certamente ci torneranno utili nel corso della vita. Il gioco, per chi non lo conoscesse ma saranno davvero in pochissimi, rispecchia in toto la versione televisiva.
Avremo quindi la prova del “dito più veloce“, con la quale occorre mettere nell’ordine giusto una serie di dati. Chi vince passa al gioco vero e proprio nel quale ogni domanda corrisponde a una somma di denaro, che mano mano che si procede con il gioco cresce fino ad arrivare a un milione di euro.
Le risposte opzionali sono quattro per ogni domanda ed è possibile usufruire di tre aiuti diversi: il 50:50, che elimina la metà delle risposte sbagliate; il pubblico, che può esprimersi sulla domanda e fornire una risposta in percentuale; la telefonata a casa, in cui possiamo farci aiutare da un amico da casa.
Per quale che concerne la realizzazione tecnica del gioco quest’ultima è funzionale e molto pratica: lo studio televisivo è riprodotto in maniera fedele al format televisivo, le domande sono ben leggibili. Per quanto riguarda il comparto sonoro, quest’ultimo è costituito da musiche ed effetti che si rifanno alla trasmissione. Il sistema di controllo si basa sull’utilizzo del joystick e del tasto 5, è molto facile ed intuitivo. Se siete quindi pronti alla scalata verso il milione di euro beh iniziate a testare la vostra cultura e la vostra capacità di ragionamento (perché con quello spesso si arriva anche laddove non si conoscono le risposte)
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