Tresette
di Matteo
20 ottobre 2008 - 20:10
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Tresette
Uno dei giochi di carte più conosciuti è certamente rappresentato dal tresette, un gioco senza
tempo e anche senza regole oserei dire, visto che queste variano a seconda della regione. In
origine sembrerebbe un gioco pensato per 4 giocatori, organizzati in 2 squadre da 2 elementi; ma
può essere adattato con facilità a 2, 3 o 5 giocatori, solitamente organizzati comunque in due
squadre.
Questa versione per cellulare, ideata da ArtLife, ad esempio ci propone la versione 1
contro 1. Differentemente dalle partite “reali” attraverso il cellulare è possibile giocare con un’intelligenza artificiale e, nella fattispecie, in tressette è altresì possibile scegliere il livello di difficoltà, quindi, di conseguenza, si può imparare il gioco attraverso il telefono.
Le regole generali, per chi non le conoscesse, vedono i giocatori sfidarsi a turni (in gergo detti passate) nei quali ciascun giocatore gioca la sua carta che deve essere dello stesso seme. Chi ha messo sul tavolo la carta dal maggior valore del palo giocato in quel turno spetta aprire
la passata successiva e così via fino a che non si esauriscono le carte. Al termine della mano si
calcola il punteggio di ciascuna squadra in base alle carte prese durante quella mano, e lo si somma ai punteggi realizzati nelle eventuali mani precedenti.
La partita termina quando uno dei giocatori totalizza un certo punteggio. La versione per cellulari ha una grafica ben definita e lineare, propria dei giochi di carte. Le carte sono molto ben leggibili e il sistema di controllo è semplice ed intuitivo. Anche il sonoro è idoneo e consono al gioco. Quindi, nei diversi “buchi” della giornata, farsi una partita a tressette è certamente un bel modo per passare il tempo e per tenere la mente allenata.
I giochi di carte, è infatti risaputo, stimolano le capacità di logica, di calcolo e di velocità di pensiero. Cosa di meglio, dunque, di una bella partita a tressette?
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