Nowhere
di Rita
4 agosto 2008 - 16:08
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Nowhere
Questo è un gioco di avventura molto convincente, e spero di esserla anch’io nel descriverlo, sarebbe davvero un peccato non riuscire a trasmettervi il brivido che questo titolo riesce a dare. Innanzitutto si tratta di un genere survival horror, e già questo dovrebbe dare da pensare.
I protagonisti del gioco sono John , Lucas,Sophia (o Catherine) e Emily. A me personalmente già solo i nomi fanno paura…ma andiamo avanti. Il protagonista si muoverà in una cittadina e nel bel mezzo di foreste cercando di risolvere il mistero nascosto nella stanza di Emily…la paura aumenta in maniera proporzionale all’interesse ma proseguiamo…
Ci saranno nemici ( nella fattispecie si tratta di orribili creature) dalle quali dovremmo fuggire. Attenzione non combattere (sarebbe più liberatorio) ma fuggire…Occorrerà nascondersi e fare attenzione anche al proprio respiro per non rischiare di morire…(va beh dai sto esagerando!, per non rischiare il game over diciamo).
In tutta questa situazione occorrerà cercare di risolvere un complicato mistero che si traduce in un intricato puzzle. La risoluzione di enigmi sarà la chiave per poter proseguire nel gioco. Per farlo si dovranno tenere in considerazione informazioni recuperate da personaggi che incontreremo durante il nostro cammino…
Occorrerà poi distruggere strane piante con le quali entreremo in contatto durante la nostra avventura. Piante la cui distruzione aumenterà la nostra energia vitale. Insomma un insieme di situazioni strane e misteriose intorno alle quali girerà l’argomento principale ovvero la risoluzione del mistero nascosto nella stanza di Emily.
Relativamente all’aspetto tecnico Nowhere si presenta molto bene, l’ottimo lavoro degli sviluppatori consente all’utente di godere di un gioco ricco di dettagli, che vanta un buon uso dei colori e con sprite molto realistici.
Il sistema di controllo è veloce e molto efficace. In conclusione questo titolo è veramente ben realizzato, non per niente è stato nominato per il “Best Scenario 2007 Award”. Direi che come curriculum può bastare.
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