Guinness World Records: The Game
di Matteo
20 ottobre 2008 - 19:10
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Guinness World Records: The Game
Mi hanno sempre affascinato i record, forse perché riescono a fare comprendere come, volendo, possano non esistere i limiti. Superare sé stessi, così tanto per farlo senza uno scopo ben preciso può comunque rappresentare un modo per dire “volere è potere”. Quindi mostrare sia in tv che con il famosissimo libro dei record tutta una serie di prove superate è, a mio avviso, un qualcosa di positivo.
Chi supera un record mette nelle sue prove l’anima, forse esagera con l’impegno ma il fatto che mettendo l’anima riesca a superare chi, prima di lui, ha compiuto il “miracolo” dimostra che non c’è limite alle possibilità, se, naturalmente lo si vuole. Ora poi anche con la pubblicità data dal programma televisivo che porta sugli schermi lo show dei record questa passione è ancora più in voga.
Questo titolo per cellulare, oltre ad offrirci una carrellata di prove presenti nel libro dei guinness dei primati, ci offre la possibilità di superare gli stessi. Il giocatore dovrà dunque i battere i record nazionali e mondiali di sette specialità diverse. A dire il vero i record da battere sono sei, per sbloccare il settimo è necessario inserire un codice presente solo nel libro Guinness World Records 2008. Questo l’unico neo del gioco che, in pratica richiede il possesso del libro.
L’utente, ad esempio, dovrà superare il record di Ben Cook del 2007, scrivendo correttamente un testo nel più breve tempo possibile (meno di 42.22 secondi), il record di John Allwood, che ha rotto colpendoli con la testa ben quaranta meloni in un minuto. Relativamente alla struttura tecnica Guinness World Records: The Game è ben realizzato, comandi semplici ed intuitivi rendono il gioco piuttosto fluido e scorrevole, la grafica è pulita ed è resa più allegra da colori vivaci e da simpatici sprite animati.
In conclusione Guinness World Records: The Game darà modo, anche se per gioco, di provare a superare chi per ora è insuperabile, e poi chissà magari a qualche utente verrà in mente chissà di provare a superare anche dal vero qualche record magari costruendo una bicicletta ancora più lunga di quella presente nel libro…
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