Il cubo di rubik
di Matteo
7 novembre 2008 - 20:11
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Il cubo di rubik
Il gioco che rientra a pieno titolo tra i giochi che hanno appassionato più che altri è senza dubbio il Tetris. Cosa centra con il titolo che fa presupporre a tutt’altro? c’entra per due motivi: entrambi sono rompicapo che hanno monopolizzato l’attenzione e Il cubo di rubik rappresenta un mix tra il famosissimo cubo magico e l’altrettanto famosissimo Tetris.
Si tratta, in realtà, di un puzzle game che vede il giocatore alle prese con blocchi colorati che, a differenza del Tetris dove i blocchi scendono dall’alto, salgono dall’alto verso il basso. Lo scopo del gioco è naturalmente quello di liberare lo schermo dai blocchi che, livello dopo livello, salgono sempre più velocemente, posizionandone almeno tre dello stesso colore sulla stessa riga o colonna.
Grazie al cursore sarà possibile far cambiare la posizione a due blocchi ma solo se posizionati orizzontalmente. Il punteggio potrà essere incrementato grazie a speciali bonus che faranno si che un toto di blocchi esplodano liberando una parte di schermo. Occorrono velocità di azione, colpo d’occhio ed una buona manualità per questo divertente puzzle game.
Per quel che concerne la struttura di gioco il cubo di rubik è ben realizzato, la grafica è soddisfacente e si compone di linee pulite ed essenziali, colori vivaci e ben distinguibili caratterizzano i diversi cubi. Il sonoro non è fastidioso ed il sistema di controllo è semplice ed intuitivo.
Ritengo che il cubo di rubik possa avere la meritata fama di gioco simile sia al Tetris che al famoso cubo magico (anche se non si tratta di incastrare e la dinamica è del tutto differente), e comunque, indipendentemente dai giochi dai quali ha preso spunto, rappresenta un validissimo passatempo ed un ottimo scacciapensieri che certamente non deluderà l’utente, adatto sia a partite veloci tra un intervallo e l’altro, sia a partite più lunghe.
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