Pang
di Rita
25 giugno 2008 - 09:06
Un commento
Pang
Ecco un altro gioco che ha iniziato la sua carriera nelle sale giochi e che ora trova ampiamente spazio come conversione per cellulare e che, in questo spazio, si trova a proprio completo agio.
Quasi come se chi ha creato la versione per sale giochi sapesse nell’inconscio che un giorno ci sarebbe stata una nuova “casa” per il gioco ancora più adatta della vecchia. Pang, questo il nome del gioco, ha una cronistoria di tutto rispetto che ritrova sequel, remarke e quant’altro occorre per costituire un eccellente curriculum vitae.
E chi l’avrebbe mai detto che una formula così semplice avrebbe avuto uno così strepitoso successo? Ecco qua la formula vincente: palle che rimbalzano e una pistola per sparare alle stesse.
Il giocatore impersonerà un personaggio che all’interno di stage avrà a che fare con delle palle che rimbalzano il cui tocco è mortale. Il suo ruolo sarà dividerle in parti più piccole grazie ad una pistola o altre armi che potrà raccogliere nello svolgimento della partita. Lo stage conclude tutti i frammenti delle palle vengono eliminati. A questo punto si passa alla fase successiva che prevede un aumento delle difficoltà sia a livello di numero di palle che di ostacoli eccetera.
Per quel che concerne la realizzazione tecnica di Pang questa non appare di chissà quale effetto ma anzi piuttosto scarna e povera ma ciò è del tutto giustificabile con la tipologia di gioco che, francamente, non richiede un’accentuazione di questo aspetto ma piuttosto funzionalità e praticità, quindi si può certamente affermare che la cosmesi è consona al tipo di titolo.
Per quanto riguarda invece il comparto sonoro, quest’ultimo è costituito da una musica che accompagna senza infamia e senza lode la partita. Il sistema di controllo è abbastanza semplice ed intuitivo.
In conclusione questo titolo rappresenta un valido passatempo ed un ottimo scacciapensieri.
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