Burnout
di Axel
11 giugno 2008 - 18:06
Un commento
Burnout
La divisione mobile della Ea Games ha accolto la sfida: trasportare uno dei racing game per console più famoso degli ultimi tempi su telefoni cellulari. Questo è stato possibile anche grazie alla tecnologia che sta facendo passi da gigante per quanto riguarda la grafica dei nostri cellulari. E l’aspetto grafico è sicuramente il più importante in questo gioco che ha una particolare predisposizione per lo spettacolo visivo: per chi non lo avesse capito stiamo parlando di Burnout!
Un racing game con regole davvero particolari: per vincere non bisogna infatti arrivare primi, ma cercare di raggiungere degli obiettivi prefissati prima di ogni gara. Questi obiettivi vanno dal cercare di scontrarsi con il maggior numero di vetture durante la corsa, rimanere in un “hot spot” il più possibile e soprattutto più tempo dell’avversario o ancora colpire un tot di volte la vettura dell’avversario. Potremo fare tutto questo scegliendo tra due opzioni nella schermata principale: una gara veloce o partecipando al tour mondiale.
Quest’ultimo è composto da diciotto tracciati sparsi in 3 differenti località, quali Silver Lake, Eternal City e Angel Valley. Sono presenti inoltre lungo i tracciati alcuni potenziamenti per la nostra auto, che ci permetteranno ad esempio di essere invulnerabili agli attacchi dell’avversario per un po’ di tempo (non più di qualche secondo). Inoltre è visibile durante la gara, una barra che incrementerà ogni volta che impatteremo contro una vettura. Una volta completata la barra, potremo cliccare sul pulsante FIRE che aumenterà la nostra velocità, ma sempre per qualche secondo.
Come se non bastasse possiamo sbloccare vincendo alcune gare, nuove vetture, ognuna con differenti caratteristiche (tre in totale le auto tra cui potremo scegliere). Graficamente il gioco è davvero ben sviluppato e, dato che l’obiettivo principale non è arrivare primi ma fare il maggior numero di danni possibile, la visuale è altra a tra quarti dello schermo. Inoltre sono presenti due versioni del gioco, una 2D ed una 3D. Entrambe sono molto ben curate, ma in quella bidimensionale, essendo assente la profondità, è impossibile vedere l’avvicinarsi delle vetture, e saranno quindi degli avvisi che compariranno sullo schermo a metterci in guardia.
Sia i background, sia gli oggetti ai bordi della pista sono ben curati e fluidi nel movimento. Anche il comparto sonoro è ben curato e le tracce audio scelte sono ben implementate nel ritmo adrenalinico del gioco. Possiamo quindi promuovere a pieni voti Burnout, riconoscendo in questo prodotto una cura quasi maniacale sotto vari aspetti da parte della EA Games.
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