Safari Jovanotti
di Rita
7 ottobre 2008 - 11:10
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Suoneria Safari di Jovanotti
Piccoli artisti crescono….e di strada ne ha fatta tanta questo ragazzo. Gli esordi non facevano davvero presupporre a come è diventato, almeno non a me. E invece….il nostro Lorenzo Cherubini ha fatto restare tutti a bocca aperta e si è trasformato in un artista di tutto rispetto. I suoi testi, la sua musica, il suo aspetto, il suo stile di vita, tutto mi piace di lui e non solo a me certo. Jovanotti è apprezzatissimo e meritatamente. Vogliamo proporvi l’ascolto dell’ultimo album di Lorenzo Cherubini in arte Jovanotti.
Ecco le canzoni che ascolterete in anteprima: Fango, Mezzogiorno , A te, Dove ho visto te, In orbita , Safari , Temporale , Come musica, Innamorato, Punto , Antidolorificomagnifico, Mani libere 2008. Una più belle dell’altra, in ognuna si ci può perdere tra le parole e la voce con l’inconfondibile “esse” sibilante di Lorenzo. Safari è la canzone che consiglio per la vostra suoneria. Sia che abbiate un Nokia sia che abbiate qualsiasi altro cellulare questa canzone introdurrà le vostre telefonate in una maniera splendida.
Una canzone che parla del fascino della notte, della terra, della vita. Un testo che, come è abitudine per Jovanotti, è fatto di metafore e di rime, quasi una poesia, una filastrocca, una favola. Una canzone che parla di contraddizioni e di esperienze vissute in maniera combattuta tanto da far venire un Safari nella propria testa, nella propria mente. Le canzoni di Jovanotti hanno un non so ché di fanciullesco e riescono, certamente anche grazie al tono della sua voce, a rilassare anche se sono molto ritmate (vedi L’ombelico del mondo).
Una suoneria di questo tipo, oltre che farsi apprezzare per la bellezza della canzone, darà modo di contraddistinguere un modo di pensare a di la delle righe e delle convenzioni proprio di Lorenzo che non guarda certo la forma (pur essendo una caratteristica del suo segno zodiacale, ossia la bilancia) ma bensì la sostanza riuscendo a bilanciare le due cose in maniera tale da fonderle assieme e da creare un universo nuovo che, seppur critica in maniera particolare il mondo, lo riesce anche ad apprezzare e a guardare con gli occhi che sembrano quelli di un bambino. O che forse lo sono, perchè si piccoli artisti crescono ma il fanciullo che c’è in alcuni di noi resta, e questo è di certo il caso di Lorenzo.
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