Antonio Cassano
di Matteo
4 ottobre 2008 - 13:10
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Antonio Cassano
Forse non ha ancora avuto la vera consacrazione in una squadra di livello mondiale, ma alcune sue giocate lo rendono davvero un giocatore importante!!
Ecco a voi un breve stralcio della sua carriera…
Antonio Cassano è nato a Bari il 12 luglio 1982 è un calciatore italiano, attaccante della Sampdoria e della Nazionale italiana.
È cresciuto nel Bari, squadra con cui ha debuttato in Serie A a 17 anni, nel 1999.
Prima di approdare a Genova ha giocato anche nella Roma e nel Real Madrid.
Le caratteristiche principali di Cassano sono il controllo di palla anche in velocità e il dribbling nello stretto, uniti ad una classe ed ad un talento che ha pochi eguali.
Cassano non si è contraddistinto solamente per le sue capacità tecniche e sportive, ma anche per il suo comportamento talvolta al di fuori delle regole, esuberante fino ad arrivare agli eccessi e all’indisciplina, nonché per il carattere difficile e molto particolare (pur essendo in genere, invece, sostanzialmente corretto negli scontri di gioco), tanto che tali suoi gesti sono stati definiti “cassanate”: ad esempio in un Roma-Juventus 4-0, promise all’allora tecnico della Roma Fabio Capello di spezzare la bandierina del calcio d’angolo in caso di gol, e così fece.
È altrettanto famoso l’episodio della finale di Coppa Italia del 2002/2003 quando, dopo essere stato espulso, fece il gesto delle corna all’arbitro Rosetti.
Nella partita Sampdoria-Fiorentina 2-2 del 2007, invece, ammonito e squalificato per il successivo match con la sua ex squadra, la Roma, si mise a piangere, si strappo’ la maglietta di dosso e uscendo dal terreno si mise a gesticolare contro il direttore di gara, prima di riprendersi e segnare un gol.
Nella partita Sampdoria-Torino del 2 marzo 2008, dopo aver segnato il 2-2, viene espulso al ‘87 per proteste.
Uscendo dal campo, dopo aver ripetutamente insultato l’arbitro Pierpaoli, si toglie la maglietta e gliela lancia addosso, per poi dirigersi verso il tunnel d’accesso agli spogliatoi dicendo “Ti aspetto fuori”; questo episodio gli è costato 5 giornate di squalifica ed una multa.
Dopo due provini con l’Inter e con il Parma che non sfociano, il giocatore viene notato dagli osservatori del Bari, e ben presto indossa la maglia della squadra Primavera dei biancorossi pugliesi.
L’allenatore della prima squadra, Eugenio Fascetti, nota il suo talento e decide di mandarlo in campo per la prima volta in Serie A l’11 dicembre 1999, ad appena 17 anni, in un derby contro il Lecce, perso dal Bari per 1-0.
Nella giornata di campionato seguente si impone all’attenzione del calcio italiano quando realizza all’88° minuto il gol decisivo del 2-1 contro l’Inter: in seguito ad un rinvio dalla difesa, Cassano con uno stop di tacco al volo porta avanti la palla, entra in area, salta due uomini e con un destro nell’angolino fa impazzire il San Nicola.
All’intervista del dopo gara a una domanda del giornalista che gli chiedeva quale fosse stato il suo primo pensiero dopo il gol, Antonio rispose dicendo: “sono diventato ricco”.
I grandi club lo mettono in cima ai loro desideri e nell’estate del 2001, fresca di scudetto, è la Roma ad aggiudicarsene il cartellino per un importo di 60 miliardi di lire dopo un lungo tira e molla con la Juventus.
Nel gennaio 2006 passa al Real Madrid, dopo una lunga trattativa e dopo continue voci di mercato che lo accostavano a Juventus e Inter, andando a far parte della lunga schiera dei galacticos, con la maglia numero 19 (successivamente invece tornerà al suo vecchio numero ovvero il 18).
Il 13 agosto 2007 Cassano passa alla Sampdoria; l’amministratore delegato dei blucerchiati Giuseppe Marotta vola in quei giorni a Madrid per concludere la trattativa con la società madridista sulla base di un prestito con diritto di riscatto fissato a 5.5 milioni di euro.
Il nuovo acquisto è presentato il 18 agosto 2007 allo Starhotel di Genova: Cassano chiede l’affetto dei suoi nuovi supporters promettendo di dare il massimo per la nuova squadra e di far parlare di sè solamente per le prodezze in campo. La maglia scelta è la numero 99.
Forse è stata proprio questa la scelta giusta per la carriera di Cassano, forse la Sampdoria è il tipo di squadra che riesce a considerarlo come il principino e a dargli una costante fiducia che gli permette di esprimersi ai massimi livelli.
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