Paolo Maldini
di Matteo
20 settembre 2008 - 14:09
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Paolo Maldini
“Se da bambino mi fossi scritto una storia, la storia più bella che mi potessi immaginare, l’avrei scritta come effettivamente mi sta accadendo” – Paolo Maldini
“In 23 anni di carriera non si è mai allontanato da un senso della morale, del dovere, dell’etica e della fedeltà che ne fanno una delle icone del calcio” – L’Equipe
Non è semplice trovare delle parole per iniziare a parlare di un vero e proprio mito per i milanisti, ma credo anche per tutti gli amanti del calcio, per questo ho deciso di iniziare questa recensione con le parole di altri, tra cui lui.
Paolo Cesare Maldini nasce a Milano il 26 giugno del 1968, figlio d’arte di Cesare Maldini anch’esso giocatore e poi allenatore di molte squadre importanti tra cui la Nazionale Italiana di Calcio.
Giunse terzo nella classifica del Pallone d’oro 1994 e in quella del 2003. Occupa la 21° posizione nella speciale classifica dei migliori calciatori del XX secolo pubblicata dalla rivista World Soccer.
Paolo Maldini ha legato la sua intera carriera al Milan, squadra della sua città che l’ha visto crescere e maturare come uomo e come professionista.
Nella squadra rossonera milita dal suo provino del 1978 e ha ricoperto principalmente il ruolo di terzino sinistro o di difensore centrale.
È stato utilizzato anche da terzino destro, a dimostrazione della sua grande duttilità tattica.
Ha debuttato in Serie A con Nils Liedholm il 20 gennaio 1985, ancora sedicenne, in un match contro l’Udinese (1-1) subentrando a Sergio Battistini.
Già la stagione successiva, a soli 17 anni, diventò titolare nella formazione rossonera, con la maglia numero 3 di terzino sinistro.
Segna il primo dei suoi 29 gol in Serie A il 4 gennaio 1987 in Como-Milan (0-1). In Europa, invece, il battesimo del gol arriva il 21 ottobre 1992 in Slovan Bratislava-Milan (0-1).
Dalla stagione 1997/1998 è il capitano del Milan, avendo ereditato la fascia da Franco Baresi al termine della sua carriera.
Lo stesso passaggio di testimone era già avvenuto nel 1994 nella Nazionale italiana, quando Baresi aveva lasciato al terzino la fascia di capitano dopo il mondiale statunitense.
Detiene anche altri record: primato assoluto di stagioni in Serie A con la stessa squadra, con 25 campionati consecutivi; marcatore più veloce in una finale di Champions League (52” contro il Liverpool nel 2005).
Insieme a Francisco Gento, è l’unico calciatore ad aver disputato 8 finali della Coppa dei Campioni/Champions League vincendone 5 (contro le 6 di Gento).
Inoltre, dalla sua prima all’ultima Coppa dei Campioni/Champions League vinta, sono passati ben 18 anni, record assoluto della competizione. Per anzianità in campo, è il terzo giocatore del Milan nella storia, essendo sceso in campo in occasione di Genoa-Milan 2-0 del 14 settembre 2008 a 40 anni, 2 mesi e 19 giorni; solo Alessandro Costacurta (41 anni e 26 giorni) ed Enrico Albertosi (40 anni, 3 mesi e 8 giorni) hanno disputato una partita ufficiale con un’età maggiore della sua.
Inoltre, segnando il gol del definitivo 1-2 nella partita Milan-Atalanta del 30 marzo 2008, è diventato il quarto giocatore più vecchio in assoluto a segnare un gol in Serie A.
Meglio di lui hanno fatto solo Pietro Vierchowod, Silvio Piola ed Alessandro Costacurta.
Beh da queste righe, anche quei pochissimi che non lo conosceranno a fondo, avranno capito che è un monumento del calcio … Da adesso lo potete avere sul vostro cellulare Nokia.
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